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Visualizzazione dei post da Maggio, 2009

Romanzo

La mia generazione (L'Italia del boom economico e il ragazzo degli anni '70) Post n°4 Un ricordo particolare mi hanno lasciato le gite al Lido di Venezia. Arrivavamo in autobus prima e, in vaporetto poi. Eravamo in cinque, papà, mamma, tre figli I bagagli erano divisi equamente ma penso che gli albanesi dei giorni nostri viaggino più comodi. Tra pentole con la pastasciutta, la peperonata, le posate, i piatti, le bottiglie di acqua e vino e il plaid per stenderci al mare non capisco come non ci scambiassero proprio er dei profughi. Il plaid, coperta pelosa con disegni a quadri, costituiva per la mamma, un elemento essenziale per la scampagnata. Assolutamente inadeguata all'estate e alla spiaggia non ho mai capito a cosa servisse. Partivamo all'alba. Non ho mai saputo perchè. La scusa ufficiale era che, in quel modo, avremmo evitato il caldo e che il viaggio era lungo. Ripensandoci, credo invece che la partenza all'alba fosse un modo per celebrare l'avvenimento e …

Libertà vigilata

Stà iniziando la giornata,davanti a me il sole…con le dita sulla tastiera del pc portatile…la finestra è aperta. Sento gorgheggiare i passeri…apro la porta del terrazzo ed esco per ascoltare quel piccolo concerto. Osservo gli alberi davanti a me e…non è un passero solo ma due, appollaiati e quasi uniti, sopra un ramo con poche foglie e penso…che bella compagnia. Poi, d’improvviso un andirivieni, che non termina mai, tanti passeri, alcuni che volano di albero in albero altri che si buttano in picchiata a terra…forse cercano qualcosa da mangiare…che cosa cercano ? Una briciola di pane ? Qualche verme ? Ecco per caso, o per fortuna, un passero ha trovato qualcosa…si alza in volo…ha trovato un piccolo verme, senza che possa perderlo lo tiene nel becco e lo inghiotte tutto soddisfatto, poi si libra nell’aria, verso la libertà. A volte penso…avrei voluto essere come quel passero che ha la libertà assoluta mentre, noi, uomini, purtroppo abbiamo la libertà vigilata.

Non farei educare mio figlio da Berlusconi

I figli del signor Berlusconi sono offesi dalle parole pronunciate da Franceschini che chiede agli italiani : "Ma voi affidereste l'educazione dei vostri figli a un uomo simile ?" E spiegano i sani principi con cui sono stati tirati su da padre Silvio, che replica di aver applicato, nell'educarli, tutti quei valori che gli erano stati trasmessi : vorrei conoscerli, per poter giudicare se veramente siano valori condivisibili o strettamente personali. Hanno ragione i figli di sentirsi indignati ? Sentono che il loro è il miglior padre del mondo ? Buon per loro, ma io che non sono suo figlio, che mi è imposta la figura del loro padre per forza elettiva democratica, posso esprimere, da elettore ad eletto, questo giudizio : è un soggetto che non lesina mezzi per togliersi di torno chi lo infastidisce... Parlamento compreso ! Dà la sensazione di ricoprire la carica istituzionale per fini di prestigio personale... Ed io, che non sono suo figlio, che non condivido i suoi cre…

Guardando le nuvole e...

27 Maggio, Valeggio sul Mincio (Vr)…giornata piena di nuvole e…mi sono fermato, sia pure per pochi minuti, a guardare la loro forma, proprio come facevo da bambino. Le nuvole, avevano consistenza di ovatta e mi hanno presentato fiori, monti, animali. Nessun volto noto…nessuna immagine onirica. Solo immagini semplici, forme usuali e senza nessun bisogno di interpretazione. Ed e tornato alla mente papà…così è sempre stato “ tanto semplice “ , quanto non sono mai stato io. Un uomo d’altri tempi che non ha mai imparato a vivere in questo tempo. Nessun stress, nessuna fretta, uscito dal mondo del lavoro quando i computer dovevano ancora fare il loro ingresso. Non sapeva neanche cosa fossero. E d’improvviso quella stanza nella casa di riposo…disteso nel letto che mi diceva : “ Che forma strana hanno le nuvole “. Tornando a casa, quel giorno che se ne andato, a mio figlio Federico avevo detto che il nonno si stava organizzando per andare a fare un viaggio tra le nuvole per osservarne da vici…

Nel 1925

A proposito di inutilità del Parlamento ( L’ultima emergenza)…il 3 Gennaio 1925 Benito Mussolini andò in Parlamento e con aria molto truce pronunciò un discorso. Si era nel pieno del delitto Matteotti, ucciso da una squadraccia fascista e, lo stesso Mussolini, stava per essere coinvolto dalle indagine della magistratura.
Cosa disse Mussolini ? Poche parole…”Io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. Se il fascismo è stato un’associazione a delinquere, io sono il capo di questa associazione a delinquere…”
Mussolini, quindi ammette. Poi, però, dice che l’Italia è con lui e che se i magistrati e opposizione vogliono andare avanti salta per aria tutto, dà mano libera ai fascisti e finisce in un casino. Trà stabilità sociale e legalità democratica l’Italia rappresentata nel Parlamento sceglie la prima e dal quel momento in poi le cose vanno come sappiamo.
Con ciò voglio solo dire che quando si comincia ad affermare che il Parlamento non serve, …

Rientro a casa

Guido l’automobile e penso …
Ma che facce annoiate ha la gente al mattino quando entri in bar per berti un caffè.
Guido l’automobile e penso…
Non ci sono certezze.
Anzi, le certezze ci sono ma…solo se cammini nel proprio giardino. Non mettendo fuori mai il naso dalla staccionata. In fondo il non conoscere nulla che non sia nel nostro orizzonte ristretto è la chiave per non ammalarsi di curiosità e di insoddisfazione…oppure no ?
Guido l’automobile e penso…
Queste scarpe mi danno fastidio.
Non so perché accade.
Guido l’automobile e penso…
ormai è già buio
e…
piove.
Il paesaggio mi scorre davanti filtrato dal parabrezza bagnato…
Il tergicristallo va su è giù…non si stanca mai
L’autoradio lancia messaggi pubblicitari…
Il paesaggio bagnato continua a scivolare via lento verso casa.
Mi cade l’occhio sul cellulare…c’è una chiamata…
Pieve di Soligo…“Buona notte papà…ti aspetto domani”
“Non so perché accade”…nessuno sa perché accade è tutto una questione di certezze.
Guido l’automobile e…
sono stanco di pensare

Settimana d'attesa

Domenica 31 Maggio, il Venezia, al Penzo, si gioca mezza permanenza in prima divisione. Gara uno, playout contro la Pro Sesto. Ci si augura tutti una grande cornice di pubblico per una partita di capitale importanza per il futuro del team lagunare. Il pubblico dovrà essere il cosidetto "dodicesimo uomo in campo" sia per quanto riguarda l'incitamento alla squadra e per dimostrare tante altre cose. Tante altre cose...in primis il sospirato passaggio di consegne dal gruppo Poletti a Mrs.Golban, domani dovrebbe essere il giorno del passaggio di consegne. I miracoli non sono facili da realizzarsi ma, mister Michele Serena, lì stà facendo, per portare la squadra alla salvezza contro ogni avversità. Il 31 Maggio si deciderà, ancora una volta, se il calcio, sulle acque della laguna, ci sarà ancora.

L'ultima emergenza

Berlusconi, primo ministro, ha detto che il Parlamento è inutile.
Le sue frasi, gridate e fondate, sono fuori da ogni idea di democrazia occidentale. Lo sappiamo, però siamo stanchi. Io sono stanco. Si era stanchi in Germania dopo Weimar. So che è molto pericoloso oggi essere stanchi. So che è un'emergenza, forse l'ultima. Qualcosa bisogna fare, amici, italiani, elettori e non.

In autostrada...mentre si avvicina il tramonto

Nel tardo pomeriggio di ieri percorrevo l’autostrada A4 provenendo da Desenzano…solo come sempre durante il lavoro…autoradio accesa…velocità al limite prima della multa. Dopo il tratto Desenzano - San Bonifacio, in cui il traffico è sempre intenso, l’autostrada si fece pressoché deserta. Non accelerai , occupando la corsia più a destra, come dovrebbero fare coloro che viaggiano a velocità moderata. Viceversa, nei giorni in cui non circolano i mezzi pesanti, la prima corsia è praticamente vuota poiché quasi tutti occupano, anche a bassa velocità, la seconda. Si sentono disonorati a muoversi sulla prima perché, ogni tanto, appare l’offensiva indicazione “veicoli lenti”.
Mi sorpassano , oltre alle altre automobili, anche grossi TIR e persino qualche auto con roulotte.
Ero stanco. O meglio spossato. Una spossatezza che mi era entrata nel cervello, nei muscoli, negli occhi. Ad un certo punto ho spento anche l’autoradio…niente più musica…ho spento il cellulare ed ogni contatto con l’esterno.
M…

Nessuno è d'accordo con lui

Qualcuno mi può spiegare perchè, malgrado asserisca che il suo "indice di gradimento" sia del 78,4%, a differenza di quanto dicono in tv, non trovo mai nessuno che affermi di essere d'accordo con lui e di averlo votato ?

Un soffio di vento

Alla mia destra un muro , in mattoni grigi, lievemente scrostati, mostra intere generazioni di scritte e disegni. Pensieri di ragazzi solitari. Insulti razzisti…frasi oscene…aforismi di qualche filosofo…animali che fumano canne, giovani su skateboard, faccine con nulla di umano.Incrocio un trentenne, in giacca e cravatta parla al cellulare…sembra con la sua ragazza. Forse stanno per lasciarsi. Qualche metro più in la un vecchio di colore è seduto per terra…suona la chitarra, ed una ragazzina, bianca, di non più di nove anni lo accompagna cantando una canzone. Fa caldo ma non lo sento, non vedo nemmeno la luce. Se urto qualcuno non chiedo scusa, alzo gli occhi e osservo il cielo. Mi siedo nell’erba…chiudo gli occhi…un soffio di vento mi accarezza il viso e…comincio a sognare.

Per la nostra strada

"...è andando via che si rimane". Copio questo titolo da una splendida canzone di Zucchero, per dovere di cronaca si tratta di un brano che porta anche la firma di Jovanotti. E penso…quasi tutto è giustificabile ?…il male che si fa a se stessi…gli errori ripetuti fino allo sfinimento, le valigie fatte in fretta, le assenze ingiustificate, le presenze, che spesso, lo sono ancora di più, le lettere che sostituiscono la voce, la voce che dice stronzate, le canzoni…che ti sembra di averle capite e che ti sembra abbiano capito te. Non è percorrendo distanze enormi senza toccare il terreno che ci si allontana da ciò che punge. La strada fatta a piedi porta fatica ma insieme pure consapevolezza, prima dei centimetri, poi dei metri e dopo ancora, perfino dei chilometri. Piano, piano…come dicono i vecchi saggi vecchietti.
Soltanto camminando, strofinando le suole sull’asfalto, e camminando di nuovo, va via la merda che abbiamo pestato sul marciapiede. Piano, piano. E’ solo andando via…

L'estremista

Nico Pillinini

Closed ?

Ho aperto questo blog nel Novembre del 2007. E’ stato un’inizio in sordina, non ne sapevo proprio nulla di blog e di web. L’esplosione, il desiderio di buttarci dentro tutto quello che mi passava per la testa è arrivato dopo il fatto più tragico che mi sia successo nella vita…l’incidente di mio figlio Federico. Forse una valvola di sfogo, forse un cercare qualcosa che ho temuto di perdere. Mi ha dato e mi stà dando tutt’ora tante soddisfazioni : varie liste di contatto…un buon trend di fedeli lettori…ma soprattutto è stata una sorta di palestra nel Web per me, ignoto. Il motivo fondamentale della mia scelta è il tempo. Ora con Federico più vicino a casa, e con il suo vicino ritorno, il tempo sarà proprio tiranno…quindi stò pensando di diradare gli appuntamenti con la rete o più probabilmente di chiudere.
Mi prendo ancora qualche giorno di tempo, nel frattempo vorrei salutarvi e ringraziarvi tutti di cuore…GRAZIE per le vostre visite, GRAZIE per i vostri commenti, GRAZIE per i vostri po…

Ma chi è ???

Ah, ma va ? Quale ? Boh, non mi ricordo bene, poi non me ne intendo...
Ma dai ! Questo è troppo non ci credo ! Oh, me l'hanno detto quei due e poi una volta...

Italia e Italiani

Staino

Il Venezia si gioca i playout

Pro Sesto-Venezia 3-2 - Lega Pro 1^ Divisione Girone A -
In diciasette minuti, dall'inizio della partita, gli arancioneroverdi erano già sotto di due gol. Quando poi, all'undicesimo del secondo tempo, la Pro Sesto segnava la terza rete, tutte le speranze erano rivolte a Ravenna dove il Legnano ne prendeva due e retrocede direttamente il seconda divisione. Ad addolcire la sconfitta è arrivata una parziale rimonta con i due gol, al 17^ del secondo tempo con Malatesta e, al 42^ del secondo tempo con Ibekwe. Gli arancioneroverdi, nei playout se la vedranno nuovamente con l'undici lombardo. Due partite: la prima al Penzo il 31 maggio, il ritorno a Sesto San Giovanni il 17 giugno. Chi riesce sconfitto dalle due partite retrocede (vale eventualmente la differenza reti ). Tutto è bene ciò che finisce bene, meglio la Pro Sesto che avversari ben più scomodi da affrontare nelle due partite che valgono una stagione intera.

Conflitti

La natura dell'essere umano è ambire ai conflitti ? Causarli... Fomentarli e parteciparvi ?

Presidentissimo

Altan

Succede

Mi ricordo che una volta ho lavato i piatti con il Cif. Poi ho dovuto rilavarli.

Romanzo

La mia generazione
(L'Italia del boom economico e il ragazzo degli anni '70) Post n° 3 ...continua.Non sono mai andato alla scuola materna, i due asili mestrini che si fronteggiavano attraverso via Rio Cimetto, dove correva il rio omonimo, gli ho visti solo dall'esterno. Sul lato vicino alla chiesa parrocchiale stavano le suore (mi sembra di ricordarmi Ancelle delle Carità); sul lato del rio la scuola materna comunale. L'asilo delle suore era più imponente, e l'edificio appariva ben mantenuto. L'asilo comunale era alloggiato in una bassa costruzioe, penso d'epoca fascista, sfuggito, fino a quel momento alle mire di successivi assessori all'urbanistica. Anche se non homai avuto l'occasione di entrarci, l'asilo delle suore mi ha sempre dato un'aria di severità mentre, l'asilo comunale mi trasmetteva un'idea di gioia e buonumore. Ragionandoci ora, sospetto che esistesse una certa rivalità tra l'asilo laico e l'asilo religioso, ma …

Il proprio giardino

Tutti vogliono vivere nel proprio giardino circondati da muri altissimi per godere meglio dei frutti. E' difficile pensare all'umanità e alla fratellanza dei popoli quando ci si mette a mangiare i frutti del proprio giardino.
Oran Pamuk, Nobel per la letteratura, 13 maggio

Stupidità

Altan

Breve ritorno a casa...toccata e fuga

15 mesi e 17 giorni dopo…Da Bosisio Parini, istituto la nostra famiglia a casa…Federico torna a casa per un brevissimo stop, giusto il tempo di riassaporare vecchi odori, di toccare cose conosciute, di sentire voci amiche. Domenica…dopo 472 giorni. Oggi , come gli altri giorni, gli ho parlato per telefono dicendogli : “ Ti aspetto Sabato sera a casa…sei contento ?” “A sbrega” che, nel nostro dialetto vuol dire (non sai quanto). Quando arriverà 60 gradini lo divideranno da casa sua, quella casa che ha lasciato la sera del 31 gennaio 2008 quando, a bordo della sua moto, stava andando a prendere la sua ragazza per portarla a conoscerla ai nonni. Quella sera non è arrivato né dalla sua ragazza, ne dai nonni e…ne a casa. Ora ci ritorna…non vedente. Mi ha detto che si ricorda tutto, la cucina, il salotto, il bagno, lo studiolo con il Pc, la sua camera da letto ma…non li vedrà più. E’ una toccata e fuga per proseguire poi, a Pieve di Soligo, la riabilitazione fisica e psicologica. Tornerà de…

Restiamo umani

A tutti i dirigenti della Sinistra ItalianaUn secondo barcone di sventurati è stato respinto e ricondotto in Libia. Quanti erano? Non è importante. 100,… 20… ,…1, non ha importanza. sono stati violati dei diritti e a violarli è stato il governo del nostro paese. Questi diritti violati costeranno a povera gente che sfuggiva a guerre massacri e fame in alcuni casi tortura e morte. Ho fatto una carellata veloce e più o meno tutti i dirigenti della sinistra , con toni più o meno diversi, hanno parlato, scritto, condannato.Non Basta!!! A fronte di questa infamia c’è un’esigenza precisa, ineludibile, che la sinistra dia una risposta unica e compatta antirazzista . Non possono esserci distinguo e non può essere una campagna elettorale che spegne il nostro sdegno.
Chiedo che questo appello venga raccolto e si concretizzi nel giro di poco tempo nella risposta della Sinistra italiana contro al razzismo, contro l’intolleranza e per ristabilire i diritti di asilo e di accoglienza. Da Repubblica - (…

Romanzo

E’ ormai un bel po’ di sere, dopo cena, che mi sto dedicando alla preparazione degli scatoloni per l’imminente trasloco. Svuota ante di armadi, svuota la cucina da piatti, bicchieri,pentole, canovacci. La libreria con i suoi libri, cassetti piccoli e grandi e…proprio da uno di questi cassetti mi è ritornato tra le mani uno mio scritto, che ho avuto la presunzione di chiamare romanzo, datato ottobre 2000. Nove anni, nascosto dentro il cassetto…nove anni di attesa. Ed ora ho deciso di metterlo nel blog così senza pretese ne secondi fini. Era dedicato a mio papà, Luciano, scomparso nel maggio del 1999…Lui conosceva questa storia.
La mia generazione
(L’Italia del boom economico e il ragazzo degli anni ’70) Post n° 1
Sono nato un martedì di inizio febbraio, nella camera d’angolo dell’ospedale al Mare di Venezia-Lido. Papà e mamma erano arrivati a bordo dell’autobus prima, e del vaporetto dopo, il giorno prima. Era prima mattina, c’era una bufera di vento e neve, faceva molto freddo, ero compl…

Enigma politico

Altan

I playout sono ad un passo

Venezia-Ravenna 1-0 Lega Pro 1^DivisioneLegnano scavalcato, Sambenedettese raggiunta. Primo tempo dove non c' è stata praticamente partita con nemmeno un tiro in porta ne da una parte ne dall'altra. Secondo tempo con un altra marcia. La partita è cambiata ed è passata nelle mani del Venezia.La squadra arancioneroverde, probabilmente con l'ingresso di Rebecca, ha avuto più brillantezza e invenzione. Ed è proprio di Alberto il gol partita al 19^ del secondo tempo. Un gol importantissimo che, salvo impreevisti dell'ultimo momento, apre la strada ai playout. Domenica c'è da vedersela con la Pro Sesto che ha perduto a Crema 2-1 ed è ha tre punti di vantaggio sui lagunari. Nessuno si aspettava, tanto meno io, che ad una giornata dalla fine della regolar seasion il Venezia avesse quasi in tasca i playout.

Sogno o utopia ?

Altan

La forza dell'amore

...e tornando la sera
dalle gite della scuola sui sedili in fondo alla corriera quando si imparava a dire le parole dell'amore che nessuno a scuola mai insegnerà (Eugenio Finardi)

La perfezione

Oggi riflettevo su alcune parole che ieri un camionista, seduto al mio stesso tavolo, mi ha detto in trattoria prima di ripartire per consegnare il carico a destinazione. “ Sono stanco di vivere. Al mondo non c’è nessuno veramente a posto…non credo ne valga la pena “. Più o meno sono queste anche se non proprio esatte, ma il succo è quello. Non dico che abbia ragione ma neanche torto. Che non valga pena di vivere beh…su questo non sono proprio d’accordo…ma sul fatto che in questo benedetto mondo non ci sia nessuno veramente a posto…beh…su questo sono pienamente d’accordo. Anch’io nel mio più di mezzo secolo di vita non ho mai trovato nessuno che fosse veramente a posto. Certo gli amici si trovano ma…dovrai sempre adattarti tu a loro…a meno che…non trovi l’amico vero, la metà che ti manca. Io fortunatamente non sono così depresso come quel camionista e…gli amici sono amici con la A maiuscola. Le persone, con tutti i loro difetti, sono da accettare per quelle che sono perché…diciamolo…n…

Un vecchio amico

Cammino verso la destinazione…appuntamento di lavoro. Il giovedì mattina il centro di Bassano è affollato…c’è il mercato. Costeggio la chiesa, la valigetta del lavoro comincia a darmi fastidio…dietro l’angolo lo vedo da lontano, jeans e camicia con impermeabile blu , non sarà mica il solito di trent’anni fa ? Mi vede anche lui, all’inizio mi guarda e basta, poi mi riconosce…leggo l’entusiasmo nei suoi occhi e credo lui lo legga nei miei.
Mi viene incontro…gli sorrido…ci guardiamo...un abbraccio e un signore : “ Amici ? “ E noi : “ Si vecchi compagni di tante partite di pallone “. Già un vecchio amico di un po’ di tempo fa. Quasi un fratello maggiore…due anni più di me. Siamo entrati in un bar del centro e…davanti ad un boccale di birra abbiamo riassaporato il buonumore di quel tempo. Così mi è ritornato in mente di quella volta che aveva voluto inseguire una ragazza molto più vecchia di lui biondina, un po’ grassoccia…con le poche valigie che aveva si fece accompagnare al treno e mi la…

Le mie radici

Non è un giorno diverso dagli altri, in cui il mio pensiero ribelle mi porta a sfogliare il libro dei ricordi…ricordi dei nonni materni. Non mi vergogno a dirlo…quanti pianti e singhiozzi mi sommergono…forse più dei ricordi. Eppure , forse, non dovrei…non ho più l’età. Ricordi che si accavallano veloci come cavalloni in tempesta , quelli che mi porto dietro… da tanto tempo… da quando non ci sono più. Era da poco nato Federico, mio figlio. Alfredo e Lucia venivano al mondo agli inizi del ‘900. Si sono incontrati e innamorati poco più in la della fine della grande guerra, si sono stretti forte e nonostante tutto e tutti, sono restati insieme…”finchè morte” non li ha separati. Non sono stati solo i nonni delle coccole, il porto sicuro dove rifugiarsi, la fonte sicura di pace e serenità…sono stati molto di più. Ed oggi quel mi manca di più è quel rapporto così unico e speciale che avevamo…Alfredo e Lucia mi hanno lasciato un’icona dai colori indelebili del loro amore. Hanno vissuto la lor…

Uno sguardo dalla finestra

Il cielo è plumbeo…è ricoperto di nuvole grigie che a volte lasciano cadere la pioggia e da altre che sembrano soffice panna e che disegnano strane forme fantastiche. Altre ancora si frammentano nell’azzurro del cielo lasciando strisce semi-bianche che si allungano e si accorciano all’andare del vento. All’orizzonte, dove i tetti della case si vedono appena e dove il fumo esce da Porto Marghera ondeggia nel cielo e poi si disperde lontano, la dove tutto mi sfugge dagli occhi, le nuvole sono più scure e quasi malinconiche lasciano cadere ondate di pioggia. Appoggiando la guancia contro il vetro bagnato perché è appena piovuto, riesco a vedere il verde giardino ricoperto da una varietà di alberi e arbusti dalle mille tonalità. Pian piano le nuvole stanno scomparendo lasciando il cielo azzurro e facendo spazio al sole che ora stà brillando e facendo sentire tutto il suo immenso calore. Affacciato alla finestra più alta della casa riesco a vedere i vecchi tetti della città e in mezzo a tu…

Al presidente del Consiglio

Sono un agente comunista (ex Kgb) e sono stato io per ordine del Politburo della Urss, sulla scorta degli insegnamenti di Marx, Lenin e Stalin, ad addestrare attricette e veline nell'arte dello sculettamento e dell'occhiata assassina, da inviarle e sedurlo. Con il solo e unico fine di demolire moralmente l'apostolo della libertà ("libero mercato"). Sono riuscito a piazzarle sulla groppa la migliore delle nostre compagne del Kgb proprio mentre si stava preparando a lanciarsi a fulgidi destini imperiali napoleonici. Sono riuscito a farle accettare come sue ministre delle bellissime figliole comuniste. Ma non basta ! Lei è caduto nel mio trabocchetto candidando uno stuolo di pezzi di nostre splendide ragazze marxiste alle elezioni. Ho allora ordinato alla nostra compagna Veronica di far la gelosa e di piantargli così la grana bestiale che avevo architettato. Purtroppo lei si è accorto di tutto e ora ha lanciato tutti i suoi fedelissimi trombettieri sui suoi giornali…

Parlando di "Febbre Suina"

Se “Mucca pazza” vi ha spaventati, se “Influenza aviaria” vi ha gettati nel panico, “Febbre Suina” è la pandemia che vi terrorizzerà come nessun’altra vi ha mai terrorizzato. Il 25 Aprile, nessuno ce ne aveva parlato, è scoppiata senza preavviso, accompagnata sui giornali dal consueto crescendo di articoli allarmanti, mappe di avvicinamento ai nostri confini, grafici di ascesa della malattia, schemini di prevenzione, proiezioni catastrofiche di mortalità. Non resta altro, al repertorio classico del panico mondiale, che lo sterminio massivo di maiali inermi e l’incetta di carne di manzo ai supermercati.
E poi…una corsa in ospedale per ogni febbriciattola. Il vaccino ha bisogno di sei mesi perché sia pronto ma, le case farmaceutiche, stanno facendo sforzi enormi per accorciare i tempi e…c’è da giurare ce la faranno. Arriveranno sul mercato grandi quantitativi di vaccino. La stessa cosa successe con il virus dei polli…diversi paesi fecero scorte di vaccini in attesa che il virus si trasfo…

Ieri sera...c'era tempo: pioveva

Ieri sera, dopo aver continuato a preparare gli scatoloni per il trasloco, steso la biancheria tolta dalla lavatrice, lavato la pentola e i due piatti che ho utilizzato per mangiare una pasta peperoni e melanzane, mi sono ritrovato ad avere mezz’ora di tempo vuoto. Non è più libero dopo che da 14 mesi ho corso così tanto…è vuoto. Avevo però quella sensazione che frà poco ti accadrà qualcosa e perché è troppo strano, dopo tutto questo tempo, che ci sia una mezz’ora intera per te e il momento di andare a letto dove non devi far nulla. Ha dell’inquietante. Lo giuro. Così conti i minuti e pensi a come poter sfruttare questo tempo,e pensi e pensi tanto, finchè della mezz’ora non è che rimasto un misero quarto. E allora che fai in un quarto ? Poco o niente. Ripercorri all’indietro i fatti e le cose fatte, e quelle da fare…tante ! Cercando di capire se da qualche parte hai commesso un errore. Se c’è…dov’è…dove può essere ? Probabilmente di danni ne avrò fatti a bizzeffe ma, non li vedo. Quan…

Mi sono tagliato

Mi sono tagliato. Mi è capitato stamattina, e mi sono immediatamente reso conto che il Progresso (quello con la P maiuscola) e l'evoluzione della rasatura avevano cancellato dal mio armadietto del bagno, l'allume di rocca, i cotoni emostatici, il Prep, i cerottini piccolissimi e tutto quello che serve per fermare il sangue, visto che ormai il rasoio di sicurezza ha raggiunto picchi così elevati di perfezione di aver escluso l'eventualità di tagliarsi.
Per non sporcare la salvietta ho preso qualche foglio di carta igienica, quella morbida che bisogna salire 10 piani, e me la sono appiccicata alla faccia per fermare l'emorragia. Senza esito, purtroppo, perchè mi sono tagliato un pezzo di naso, quì sotto, dove la narice si attacca al baffo e il sangue esce copioso. Ho guardato la mia faccia nello specchio e, sarà stata la carta igienica, sarà stato che ho dormito male e mi rimasto quel segno di stropicciatura sulla guancia che assomiglia all'elastico delle mutande, stà…

Il Venezia nuovamente da solo in coda

Verona-Venezia 2-2 -Lega Pro 1 Divisione Girone A-Buona prova degli arancioneroverdi al Bentegodi che purtroppo ben poco vale, almeno per l'immediato, per la classifica. I ragazzi di Michele Serena riescono a strappare più che meritatamente un punto agli scaligeri, ma i risultati concomitanti lo riportano in ultima posizione, in ritardo di due lunghezze sulla zona playout ad appena due gare dalla conclusione del campionato. La partita la fà il Venezia proponendosi in continuazione, giocando bene la palla e non apparendo affatto a disagio in un campo difficile. Esaltante la prova del team lagunare nella ripresa. Quando si trova in superiorità numerica per l'espulsione di Ceccato (Verona) in occasione del rigore del 2-2. Un vero proprio assedio all'area gialloblu interrotto solamente da qualche fuorigioco di troppo dei propri avanti. Tante azioni pericolose, moltissime opportunità di successo gettate con alla fine il brivido di perdere la partita. Dunque buonissima prova del V…

La II° Guerra Mondiale e il ritorno a casa

...Studio-esercitazioni fisiche, turni di guardia-adunate, queste le giornate. La domenica, tutte le sezioni sono riunite, in perfetti inquadramenti, nel grande capannone dove viene celebrata la messa solenne. La cerimonia si chiude con il coro generale al canto della Montanara. Il pomeriggio, libera uscita. Pola è invasa di marinai specialisti. Ignorati dalle ragazze più proponse verso i tanti ufficiali e sottoufficiali, vagavamo a gruppetti mentre i ricordi di casa affioravano. Quella domenica era proprio di festa. Mamma e Mario sono arrivati e siamo rimasti insieme tutta la giornata (permesso speciale dopo la messa), che abbiamo trascorso nella vicina pineta panoramica e terminato in città dove trovarono alloggio per ripartire il giorno dopo.
3 Maggio 1942 - termine del corso. Trasferimento a Maridife (difesamarina) di Venezia-Lido. Breve ritorno a casa. 17 Maggio 1942 - rientro in caserma dalla libera uscita. I miei compagni sono taciturni e, su mia insistenza, si decidono a parlare…

Un muro d'acqua

E' stato un attimo. Il cielo era nero come l'abisso e il vento soffiava come volesse strapparci via dall'oceano. Quando l'albero si è spezzato in due lo schianto è stato assordante. Poi l'oceano è diventato un muro e ci si è schiantato addosso, rovesciando noi e la barca senza pietà. A quel punto abbiamo legato il carico con le corde e ci siamo tenuti più forte che potevamo...

E mi batte il cuore

E' così che voglio iniziare...e mi batte il cuore...chiamatela piccola cosa ma, a me e a Carla ha dato gioia, allegria e...malinconia...Sabato 2 maggio 2009 si è avverato il sogno che aspettavamo da quel 31 gennaio 2008...finalmente quei passi tanto attesi sono arrivati. Che sorpresa il nostro Federico, che emozione...noi finalmente insieme tra risate e meraviglia...quanto amore c'è...quanto attesa e quanta voglia di questo momento.
NOI sulle strade del mondo. Noi che siamo lontani ma mai lontani con il cuore. NOI tre...indimenticabile...chiacchere, sorrisi e poi nuovamente un saluto e via...ancora a casa...che malinconia in quel momento. Ma ci siamo non manca molto e ci saranno ancora emozioni come questa da vivere...quanta attesa e quanta voglia di viverci.

Certe volte...

Non l'ho mica capito. A volte mi deludo, a volte mi soprendo. Certi giorni mi stò sul cazzo , altri mi trovo incredibilmente brillante. Forse, l'unico modo per capirlo è andare avanti, senza porsi domande esistenzialiste da salotto letterario, che tanto se ti ostini a guardarti dentro non ci capisci proprio un cazzo. Se guardo i miei piedi vedo che ne hanno ancora di strada da fare...per arrivare. Io non so dove vogliono arrivare, per loro non conta il dove, non se lo stanno mica a chiedere. I piedi non sono fatti per porsi domande. Sono piedi, sono fatti per camminare. Quindi...abbandono la certezza di un punto d'arrivo e mi gusto il viaggio. Io sono il dove che i miei piedi non mi vogliono svelare.

Dialogando con le persone anziane

Karen Blixen, nella Mia Africa, racconta una storia che le veniva narrata da bambina :...una notte, un uomo che viveva nei pressi di uno stagno viene svegliato da un terribile fragore: è l'argine che stà cedendo. Si precipita a tappare la falla correndo di quà e di là e, quando ha finito, se ne torna a letto. Al mattino, affacciandosi alla finestra, vede che i suoi passi disordinati hanno creato sul terreno il disegno di una cicogna. O per meglio dire la bellissima immagine di una cicogna tracciatasul terreno dal suo arrancare affannato e scomposto nel buio. "Quando il disegno della mia vita sarà completo, vedrò, o altri vedranno, una cicogna ?" Si chiede la Blixen. Penso che questa domanda ce la facciamo in molti soprattutto quado si comincia a fare un bilancio della propria esistenza. Ma quando si diventa vecchi la domanda si può fare più stressante ed insistente. Spesso mi capita di vedere mia mamma pensierosa, a volte i suoi occhi si inumidiscono, le sue labbra trema…

1 Maggio Festa del Lavoro

1 Maggio Festa di tutti i lavoratori
Gridiamo no !!! Allo sfruttamento del lavoro minorile, agli infortuni,
al lavoro nero, al lavoro interinale, ai salari da fame, alle nuove schiavitù.
Un augurio a tutti quelli che festeggiano questo giorno con amore e passione…
Un lavoro dignitoso per tutti è garanzia di libertà e democrazia