31 gennaio 2009

Un anno

Non l'avevo sentito quel giorno, non l'avevo nemmeno salutato al risveglio di mattina buon'ora. Era un giorno come tanti altri con i soliti tran-tran, il lavoro, il pranzo con i colleghi, i contatti con i clienti ma...una sera completamente diversa, una delle tante telefonate, solite telefonate che....ti cambia la vita ! Maledetta suoneria, al di là una voce tranquilla prima della tempesta : " Renato, sono Carla, Federico ha fatto un incidente con la moto, non è niente di grave, tranquillo, arriva quando puoi ". Ed invece...il proprio figlio appeso da un filo tra la vita e la morte. " Poche speranze, grave situazione, dicono i medici "
" Probabilmente non ce la farà " " E se ce la farà...meglio morto ! " Quasi tutta la notte all'ospedale e...non ricordare che poco o nulla." Andiamo a riposare, vi accompagnamo noi e restiamo con voi " dice mio cognato. Mi ritrovo al mattino, ancora senza rendermi conto, e torno all'ospedale ma, mi manca il coraggio per vederlo, ricordarlo vivo è il mio pensiero. No mi dico non può essere che Federico mi lasci, c'è ancora tanto tempo da restare insieme. E lui è dietro quel monitor dalla sala d'aspetto della rianimazione, con la sua mamma e la sua splendida ragazza, due donne...coraggio ! E sempre da quel monitor lo osservo e piango fino...trovo il coraggio e a fianco del letto gli prendo la mano e gli dico :
" Ciao Federico sono il papà ! " E lui, adesso, è ancora quì.

Laguna

Laguna argentata
Avvolto dal sienzio un brivido mi pervade,
La notte si avvicina lenta, placida
e un vento sottile mi porta, in un sussurro, l'eco di un batter d'ali.
Osservo il tramonto che mi abbaglia
attraverso lo scorrere di una lacrima riflessa.
Profonde note e sussurri,
vestono questa sera, l'amica, vicina laguna

30 gennaio 2009

Amicizia

Per questo fine settimana ho pensato di regalarvi l'albero dell'AMICIZIA. Mi farebbe molto piacere vederlo nel vostro blog come segno di regalo ; regalo della vostra AMICIZIA. Buon fine settimana e BUONA VITA a tutti voi.
Errebi

Parata

Sarà l'ultima parata di Aprea in arancioneroverde ?
foto Effebi

Gli angoli nascosti di Venezia

Facile dire : ho visto Venezia. Ma cosa hai visto di Venezia ? Certamente ci sono tesori che scappano al 99% dei turisti , ma che da soli meritano una visita. Ad esempio ? La scala Contarini del Bovolo. E' nascosta dietro una piccola corte vicina a campo Manin. Risale al 1499. Mischia elementi architettonici del primo Rinascimento con tecniche costruttive gotico-bizantine. Ma la cosa più bella è il panorama che si gode dal belvedere a cupola , tetti, cupole di San Marco, campanili. Un panorama inconsueto di Venezia ( non dimenticate la macchina fotografica ).

Richiamarlo

Mi sembra che il Presidente del Consiglio anteponga i suoi interessi (campagna elettorale in Sardegna) agli interessi del Paese (vedi la grave crisi che ci attanaglia). C'è qualcuno per favore che può richiamarlo ai suoi doveri istituzionali ?

29 gennaio 2009

28 gennaio 2009

Il giorno della memoria...con un giorno di ritardo

"Se questo è un uomo", fù scritto da Primo Levi "per agitarci, per metterci in tensione, per farci riflettere, per impederci di credere alla tranquillizzante menzogna per cui Auschwitz è stato un caso diabolico ma isolato. Per sua e nostra sfortuna, la storia di questi ultimi anni, si è incaricata di dargli ragione".
Ed è proprio da qui che dobbiamo partire, credo, per dare il suo senso autentico alla celebrazione di un giorno della memoria. Riflettendo sulla solitudine dell'uomo che si portava dietro il fardello angoscioso di una testimonianza mai compresa fino in fondo perchè è nel momento in cui Primo Levi pensa di aver "testimoniato" inutilmente che l'idea del suicidio si fa strada nella sua mente. Ricordarlo nel giorno della memoria è un modo di cogliere insieme il significato reale e simbolico della tragedia vissuta dal popolo ebraico. Riflettendo sugli orrori che si collegano a tutte le discriminazioni e sull'idea per cui è l'insegnamento della Shoah quello che permette di guardare con altri occhi, oggi, alle vittime di Gaza o agli emigranti di Lampedusa.
(Errebi scritto e pensato 27-01-2009)

Ogni volta che apre bocca offende qualcuno

Berlusconi impazza minaccia sfaceli sulla giustizia, diffida gli alleati dal non mettrsi di traverso, annuncia il "più grande scandalo della Repubblica". In vista delle elezioni di Sardegna infanga Soru, costretto a querelarlo, agli studenti manifesta tutto il suo livore contro l'Unità, se la prende con Tremonti, che invece di lavorare pensa alla successione. Affronta Olocausto e stupri a suon di battute e barzellette. Poi si corregge : sono solo "complimenti". Per l'opposizione il compito non è facile. Ma qualcosa l'opposizione dovrà pur farla ? Voi cosa proponete ???

26 gennaio 2009

...Continua


Eccoci quindi giunti a Lecco. Centro Eugenio Medea, struttura appariscente e moderna, che spero ci regali anche, la sostanza positiva per cui siamo venuti fin quì. Si prosegue nel cammino del ritorno dopo ormai quasi un anno, 5 giorni al 31 Gennaio. Ho avuto solo adesso il momento tranquillo per pensare e tradurre in parole il mio pensiero. Chiamiamolo pensiero positivo forse nella lunga salita che abbiamo intrapreso, Federico, Carla ed io, stiamo arrivando vicino alla cima.

Il cammino del ritorno
Ogni mattina il cielo si risveglia
sbadigliando pigramente all'ultimo saluto della notte
e migliaia di occhi alzano ad esso uno sguardo
carico di nuove speranze.
Le strade si riempiono di passi concitati,
le mani stringono pesanti borse della spesa,
valigiette piene di carte e documenti,
sigarette fumate di fretta correndo all'arrivo di un bus,
un telefonino che attende lo squillo del buongiorno.
Il lungo percorso delle ore è iniziato
ed io sono quì dove i tuoi passi hanno lasciato il solco.
A guardia della luce blu fuori dalla porta.
Tutto è ancora sospeso come su di una nuvola,
ostinatamente immobile in cima al mondo
e io aspetto la luce.
Quando più avanti mi interrogherò su di me
dirò che sarò rimasto seduto
sul greto di un inarrestabile fiume d'inchiostro,
al limite di una precipitosa cascata...
aggrappato alle radici di parole rimaste incise per sempre,
sospeso ai pianti e ai sorrisi di un anno senza fine,
respirando le spire di fumo di quella flebile luce di candela
mai spenta,
Tu nel silenzio hai sfidato molteplici battaglie,
con le mie mani sulle Tue,
perchè la strada non conduca più verso il nulla
e il cammino non sia più invano...
Errebi


24 gennaio 2009

Maledetto sia il Pasubio

Si ritorna alla guerra di posizione. "Nel terreno intricato e oscuro la lotta si svolge con bombe a mano e violento corpo a corpo",segnala il bollettino del 1° luglio. Un'altra volta l'inferno, le brigate Sassari, Piacenza e Palermo lasciano sui sassi almeno duemila uomini. Si spara alla cieca, spesso l'artiglieria colpisce i fanti che avanzano. Cadorna insiste perchè si fucilino sul posto soldati e ufficiali, non si fida dei tribunali militeari, chiede leggi eccezionali che vadano oltre la legge. In Trentino i fanti della brigata Salerno sono stati non soltanto decimati, ma bombardati dalla loro artiglieria (89°e 90° reggimento fanteria).
La notte del 2 luglio sul Pasubio scende il diluvio, è un muro d'acqua, non si vede oltre il proprio fucile. All'alba un proiettile di grosso calibro fa strage nella baracca degli ufficiali. Poche ore dopo per resistere è necessario schierare in linea anche gli scritturali e i cucinieri. I superstiti delle brigate Verona e Volturno si oppongono con la forza della disperazione.
Sul Pasubio quello stesso giorno si contano 2800 morti e 400 dispersi. Gli austriaci hanno difese migliori, trincee più sicure e fucili a cannocchiale che consentono il tiro di precisione da lunghe distanze.
I tiratori scelti sono noti come "cecchini" forse dal diminutivo di "Cecco" da Cecco Beppe l'imperatore ; o forse da "cechino" alla romana, cieco perchè deve chiudere un occhio per prendere la mira. Sparano alla testa dei nostri fanti con pallottole esplosive "dum-dum".
Il 2 luglio il comando supremo ordina di passare per le armi nemici trovati in possesso di pallottole esplosive. Altri 7400 uomini sono messi fuori combattimento sull'Altipiano nell'attacco del 6 luglio che si infrange contro i reticolati.
Cadorna si crea alibi, cerca di scaricare le responsabilità su ufficiali presuntuosi : "Ciascuno si crede un genio e vuole fare di testa sua". E' innegabile che con la Strafexpeditionn gliaustriaci si sono infilati dentro le linee italiane per molti chilometri, per la prima volta hanno spostato il fronte dal loro territorio. Pur ripiegando hanno creato una strana situazione : per fronteggiarli su un settore dove prima erano sufficienti tre divisioni, adesso ne occorrono nove.

23 gennaio 2009

Tra cuore e mente # 13

Sii come le onde del mare, che pur infrangendosi contro gli scogli hanno la forza di ricominciare
Sergio Barambèn
Buon fine settimana e soprattutto BUONA VITA A TUTTI !!!

Chi paga

George Bush ha ammesso che la guerra all'Iraq è stato un errore. Un errore che è costato finora 500.000 morti agli iracheni, più di 4000 agli americani. Chi ha sbagliato deve pagare: essere tradotto davanti a un tribunale. Tranquilli, non lo farà nessuno: George W.Bush non andrà in galera ma nel suo ranch a godersi la sua pensione d'oro. Se è stato un errore quella guerra, chi vi ha partecipato come l'Italia di Berlusconi, i giornali che l'hanno appoggiata, cosa dicono, cosa pagano ? Anche qui . non paga nessuno...Chi rompe non paga e i cocci sono degli altri. Ma qui si tratta di morti.

22 gennaio 2009

Chissà

Guardando fuori dalla finestra il mio pensiero va...
cavalca il buio tenebroso e le luci lontane illuminano la strada
le luci sembrano giocare, rincorrersi in modo perpetuo ma non trovarsi
In questo momento Federico la tua storia assomiglia a tutto ciò che le luci mi rimandano
un movimento bizzarro fatto di giochi ma evanescente come una lampada che si brucia
Chissà Federico pedalando nel riprendere la vita se stai provando le mie stesse sensazioni
se la confusione che ti allontana dal vero ti suggerisce di smettere di pedalare
per...Chissà

Governo elettorale

Villa Certosa residenza di Al Tappone

Il nostro instancabile e ubiquo presidente del consiglio è in perenne camapagna elettorale a sostegno dei suoi yes men. Ha appena lasciato la Sardegna. Mi domando con quali soldi lui, le sue guardie del corpo, le macchine, gli aerei ed i conti dei ristoranti vengono pagati. Un presidente del consiglio non può fare campagna elettorale per la sua parte politica con le risorse pubbliche e quindi di tutti, anche di quelli che non l'hanno votato. In Abruzzo pochi mesi fa ed ora in Sardegna. E' insopportabile vedere una tale sproporzione di mezzi ed è insopportabile non sentire alcuna critica da parte dell'opposizione. Io elettore del Pd ho bisogno di vedere una reale opposizione. Non per dire no a prescindere ma per arginare questo dilagare di menzogne che ci vengono propinate giornalmente.

I have a dream

Sono occorsi 46 anni perchè prendesse forma il pensiero di Martin Luther King : "I Have a Dream"... che i miei quattro figli piccoli vivranno un giorno in una nazione nella quale non saranno giudicati per il colore della loro pelle, ma per le qualità del loro carattere. Ho un sogno, oggi !" Era il 28 Agosto 1963

21 gennaio 2009

Si deve resistere o morire sul posto


Piove come Dio la manda il 24 maggio, anniversario dell'entrata in guerra, ma non è un giorno buono per le celebrazioni. Tra Passo Buole e Coni Zugna gli assediati si difendono con i sassi perchè hanno esaurito le munizioni. " Le nostre truppe più che calare, colona dalla montagna, come torbide acque dopo un uragano ", racconta lo scrittore vicentino Giuseppe De Mori.
La sera del 28 la nebbia avvolge Asiago e gli austriaci che vi entrano. Dalla Vallarsa al Brenta l'intero fronte montano è in fiamme. Si resiste sul Pasubio, l'ultimo velo che separa dalla pianura di Schio. Avverte Cadorna : " Doversi salvare l'onore e la fortuna d'Italia ". Gi austriaci sono fermati a costo di 113.000 tra morti e feriti, su una forza media di un milione e mezzo d'uomini.
La resistenza è spesso eroica, ma non mancano i segni di cedimento al centro dello schieramento. Cadorna ordina le prime decimazioni . il 28 maggio un sottotenente, tre sergenti e otto uomini del 141° reggimento fanteria sono fucilati senza processo.
Quando le difese cedono si tratta spesso di errori tattici, ma Cadorna trova più facile accusare i reparti di essersi fatti prendere dal panico. Vuole fucilazioni " senza processo", non si fida dei tribunali militari.
I soldati fanno testamento. Un fante affida il suo messaggio : " Sento in me la vita che reclama la sua parte, sento le mie ore contate, presagisco una morte gloriosa, ma fra cinque ore qui sarà l'inferno...Vi amo, vi amo tutti. Darei un tesoro per potervi rivedere. Ma non posso... "
A Passo Buole il 30 maggio si sacrificano le brigate Taro e Sicilia, chiameranno il posto le " Termopoli d'Italia ": il cappellano cremonese Annibale Carletti riunisce i soldati dispersi e privi di ufficiali e li conduce all'attacco.
Il 2 giugno sul Cengio s'immola la brigata Granatieri di Sardegna al comando del generale Pannella. Ha l'ordine di resistere sino all'ultimo uomo ed è una strage, tra selvaggi corpo a corpo con la baionetta in canna. Avvinghiati al nemico, i granatieri precipitano nel vuoto, il baratro è stato chiamato " il salto dei granatieri ".
Gli austriaci vogliono una vittoria per festeggiare la nascita dell'arciduca Felice. A Vienna l'italiana arciduchessa Zita dei Borboni di Parma, moglie dell'erede al trono, ha dato alla luce il quarto figlio al quale sono stati conferiti anche i titoli di dica di Arsiero e di conte di Asiago, ormai la conquista dell'Altipiano è data per fatta.
Proprio sul Cencio si esaurisce la spinta austriaca. Sulle posizioni di Monte Fior e Castelgomberto la brigata Sassari lascia centinaia di morti. Sul Monte Zebio vengono decorati due fratelli sardi, uno di loro - Raimondo Scintu - diventerà famoso un anno dopo sul Carso. Esce dalla trincea e cattura cinque prigionieri, l'ufficiale ci scherza sopra, lui ribatte : " Sono andato solo e ne ho portati cinque, se mi dà sette uomini, signor maggiore, ne porto cento ". Ed è di parola, mezz'ora dopo rientra nella trincea con cento progionieri. Beltrame gli dedica una famosa copertina sulla " Domenica del Corriere " nell'ottobre 1917.
Sull'Ortigara intere compagnie scompaiono senza lasciare traccia, sorprese dalle valanghe. Saranno ritrovate a primavera, dopo il disgelo, nello stesso ordine di marcia in cui erano state travolte. La lotta sul monte è terribile, per questo l'hanno chiamato il 2 Calvario degli alpini ".
L'Italia ha retto a costo di una carneficina. " L'offensiva nemica nel Trentino è stata arrestata lungo tutta la fronte dell'attacco" , comunica il bollettino delle operazioni.
Conrad chiede truppe dal fronte russo, l'arciduca Eugenio ha fretta di chiudere e ordina di passare alla difensiva sull'intero fronte delle Prealpi vicentine. A Bolzano, nel gran palazzo Gries, l'arciduca spiega ai suoi generali che la Strafexpedition è finita. Il servizio informazioni italiano non ne sa niente, così il comando continua ad ammucchiare truppe mentre gli austriaci si ritirano.
La calma improvvisa spinge Cadorna a giocare, una volta tanto d'anticipo. Pensa di riconquistare le posizioni perdute, ma gli austriaci sono abili nel prevedere le mosse . si ritirano, ma si mettono subito al riparo di una nuova linea preparata in precedenza e ben fortificata.
Tra la Vallarsa e il Pasubio contrattacca la gigantesca 44 divisione che ha più effettivi di un corpo d'armata , la comanda il generale Andrea Graziani, un veronese autoritario che non teme il pericolo. Per lui la vita dei soldati conta pochissimo, la stampa socialista lo raffigura come una belva sanguinaria.
E' anche per colpa di comandati come lui che troppi non tornano a casa. Non c'è municipio che non aggiorni quotidianamente il suo elenco dei caduti.
Il 26 Giugno, lunedi, si ripredne a morire sul Pasubio e a Sette Croci, ancora una volta la fanteria non basta contro posizioni fortificate. Sette Croci è un pezzo di montagna sulla quale sono state piantate sette croci di legno in ricordo di una lite di trecento, forse quattrocento anni prima per una fetta di pascolo tra pastori trentini. Adesso alpini e fanti seppelliscono i loro morti e anche quelli nemici. Moltissimi caduti sono polacchi, nello zaiono conservano un sacchetto con un pugno di terra della loro patria.
A fine giugno gli austriaci si sganciano, in una notte lasciano tutto, gli italiani occupano le trincee e trovano gavette di caffè ancora caldo e fuochi appena spenti. Perdono tempo ad aspettare l'ordine di avanzata, quando si muovono hanno perso il contatto con il nemico.
Si avanza nel deserto, è " il giorno delle ali ai piedi ", come lo definisce lo storico vicentino Gianni Pieropan. Scrive in quelle ore il giornalista veronese Arnaldo Fraccaroli : "Eccoci oltre l'Astico, nel villaggio di Seghe, l'ultimo limite nostro ieri...E sulla via una pietra chilometrica con questa indicazione . da Vicenza km 34. Gli austriaci erano arrivati sin qui ".
(ricerca storica Errebi)

Compleanni


Andreotti ha compiuto 90 anni. Ma ne dimostra 80, con la condizionale.

20 Gennaio 1961

Anche se con un giorno di ritardo voglio unirmi alla speranza che l'elezione di Obama ci regali un mondo rinnovato, più giusto e più in pace, con uno spaccato del discorso di insediamento di John F.Kennedy :
"Celebriamo oggi non una vittoria di partito, ma un'affermazione di libertà...segno di cambiamento...Da questo luogo e da questo momento si diffonda il messaggio... che la fiaccola è stata passata a una nuova generqazione di americani, fieri della loro antica erdità, che non hanno alcuna intenzione di...permettere la lenta rovina di quei diritti umani che questa nazione ha sempre sostenuto...Ai vecchi alleati...promettiamo la lealtà degli amici fedeli...A coloro che nei villaggi di metà del mondo lottano per infrangere le catene della disperazione di massa, promettiamo che ci sforzeremo...per aiutarli ad aiutarsi da soli...A quelle nazioni che vorrebbero esserci avverse...offriamo una richiesta: che entrambi le parti inizino di nuovo la ricerca della pace...ricominciamo da zero...ricordando da entrambe le parti che la civiltà non è segno di debolezza"
Washington, 20 Gennaio 1961 -John F.Kennedy-

20 gennaio 2009

Si parte per...Lecco

Lunedì 26 Gennaio Federico, dopo circa nove mesi, lascia il centro di riabilitazione San Camillo degli Alberoni (Ve) e viene trasferito a Lecco presso l'istituto Eugenio Medea. E' un trasferimento necessario per poter iniziare un tipo di riabilitazione specifica rivolta al parziale recupero dell'occhio dx. Pensare che per venerdi 23 era stato programmato il suo ritorno a casa, in permesso, dopo circa un anno dall'incidente. Va bene, vorrà dire che quando ritornerà, sarà ancora più lui, l'unico, il solo FEDERICO. Vorrei ringranziare tutti quelli che fino a questo momento ci sono stati di aiuto e ci hanno dato la forza per continuare a sperare. Sarà più difficile, ora, vista la distanza, avere ancora quell'aiuto soprattutto di presenza che aveva reso meno pesante, a mia moglie Carla, questo periodo. Ora dovrà arrangiarsi per tutta la settimana da sola. Non sarà certamente facile ma sono sicuro che, con l'aiuto di..., riuscirà anche in questo difficile compito. Si parte per...Lecco con il cuore gonfio di speranza e con la certezza che ormai non manca molto al ritorno.

Obama

Berlusconi non andrà all'insediamento di Obama. Manderà una delegazione diplomatica composta da Clarence Seedorf, il direttore di Chi Alfonso Signorini e una centralinista del ministero degli Esteri che, trattandosi di una cerimonia ufficiale, indosserà la tuta da sci di Frattini. "Andrei se fossi protagonista", ha detto Berlusconi. Ma per timore che il premier italiano rubi la scena a Obama la Cia ha fatto sparire il leggio !!!

19 gennaio 2009

Social Card

E' vuota una Social Card su tre. "Beh? Mica va usata", precisa Tremonti: "Serve solo a dare al povero una benefica sensazione di ricchezza". Esattamente come il "Social Rolex" che il Governo si appresta a inviare agli operai cassintegrati: un bellissimo orologio identico all'ultimo modello della casa svizzera, ma disegnato da Giorgio Forattini su un cartoncino pretagliato. Il cassintegrato potrà sfoggiarlo al bar con gli amici giovandosi di una salutare illusione di benessere. "E' inutilizzabile, perchè le lancette sono fisse su un'ora a caso", ammette Tremonti: "Ma tanto un disoccupato non deve andare da nessuna parte !!!"

Dopo 1353 morti

Un giorno l'albero risorgerà, risorgerà l'albero, e le fronde cresceranno contro il sole,
saranno verdi ancora una volta e sorrideranno le foglie
Fadwa Toqan, poetessa palestinese

Il Venezia resta aggrappato alla speranza

Venezia-Cremonese 1-1 - Lega Pro 1 Divisione - Girone A
Tutti avrebbero voluto i tre punti ma un'avversaria come la Cremonese non era certo una preda facile. Gli arancioneroverdi sono riusciti a conquistare un punto soffrendo, rimettendo in pari una gara che sembrava indirizzata verso una disfatta, uscendo alla distanza sotto l'aspetto caratteriale e rischiando persino il successo pieno.
Amarezza per la situazione di classifica, incertezza sul mercato e qualche nube sul futuro societario, i fratelli Poletti hanno dato la disponibilità a lasciare spazio a qualcun altro, sono componenti che hanno non poco condizionato la squadra al momento di scendcere in campo e la Cremonese ha saputo subito approfittarne partendo a testa bassa, portandosi in vantaggio subito e avvicinandosi ripetutamente al raddoppio.
Ma la voglia di risalire ha aiutato il Venezia che trovato il pareggio su rigore a fine primo tempo si sono presentati nella ripresa con un piglio ben più combattivo.
Con il passare dei minuti è cresciuta la pressione e gli arancioneroverdi hanno iniziato a dominare il campo, a mettere in seria difficoltà i grigiorossi sino ad arrivare ad un solo passo (con Ibekwe) dal successo pieno. Una bella prova di grinta e carattere che fan indubbiamente ben sperare in funzione futtura, già da domenica prossima a Lecco. Delicatissimo e importantissimo match contro una diretta concorrente per evitare le ultime piazze della graduatoria.

18 gennaio 2009

Camminando negli anni '70

Aqualung - Jethro Tull - post 20
E' l'album della consacrazione per il gruppo. Guidati dall'istrionica voce e dal flauto onirico di Ian Anderson i Jethro Tull confezionano questo masterpiece del rock tutto, vero e proprio crocevia di hard rock, folk, progressive e blues.
Cross-Eyed Mary un classico della band vede il flauto di Ian Anderson librarsi in volo sulle righe del pentagramma. E' una canzone completa, strutturata in maniera ottimale dove vengono fuori tutte le capacità soliste e canore di Anderson, e più in generale, di tutto il gruppo, che ci regala una prestazione impeccabile. Ma la migliore in assoluto, per me, nel lotto presente nel lavoro, è Locomotive Breath. Un piano e una chitarra sonante ci portano all'esplosione hard rock, che si ripeterà per tutto il pezzo. Grandissimo pezzo della band che verrà riproposto dal gruppo quasi sempre live. Anche qui la presenza imponente del flauto di Anderson si fa sentire, specialmente in fase solistica, creando uno dei migliori assoli del disco.
Al termine dei quaranta minuti di Aqualung non si può rimanere soddisfatti ed estasiati. Il disco non presenta pecche ne punti deboli , ma è formato da una serie di perle musicali, poste in sequenza perfetta a formare quello che tranquillamente si può definire un capolavoro.
In definitiva uno dei dischi più venduti di sempre in campo rock e sicuramente uno tra i più belli del periodo. Il resto è storia...

Da clown mediocri nasce solo un senso di profonda malinconia


Da ragazzo Berlusconi raccontava barzellette e cantava canzonette sulle navi, accompagnato, al pianoforte, da Confalonieri. Anche Bossi, lasciato dalla moglie quando lei scoprì che non era medico sebbene ogni mattina le dicesse : "Vado in ospedale", da giovane cantava con il nome di copertura "Donato". Maroni , per hobby, suonava il sassofono. Altro tipo di spettacolo i calendari della Carfagna, la ministra ex starlette. Brunetta, da piccolo, vendeva gondolette. Come si spiega allora che la grande tradizione del circo italiano non sia mai riuscita ad esprimere suoi rappresentanti al vertice delle istituzioni ? La risposta è semplice : il Circo è una cosa serissima !!!

17 gennaio 2009

Sognando Venezia

Canale della Giudecca - Dal ferryboat -
foto : Errebi

Venezia penalizzato di altri due punti

E fanno quattro. Se la matematica non è un opinione 2+2 = 4. Ancora illeciti amministrativi per il ritardato pagamento delle ritenute irpef sugli stipendi dei giocatori. E ora la classifica si fà pesante i neroverdi scendono da 16 a 14 punti all'ultimo posto della graduatoria, sempre più invischiati nella lotta per la salvezza.

Un mare tranquillo

Laguna di Venezia - Canale dei Petroli -
foto: Errebi

16 gennaio 2009

Tra cuore e mente # 12

Stasera avevo in mente di scrivere un altro tipo di post, ma tornato al Lido di Venezia, da mio figlio Federico, ho trovato una sorpresa che mi ha riempito il cuore ! Sono ancora una volta testimone dell'amore appossionato che ho per mio figlio ! Non c'è nulla nella mia vita che mi dia più gioia nel rivedere mio figlio : VIVO ! E' lui la sorpresa, è lui la vita, è lui la realtà della vita.

Camminando negli anni '70

Concerto Grosso - New Trools - post 19
La sperimentazione è lo stendardo di riconoscimento del Progressive rock settantiano. In questo segno infatti nascevano in Italia gruppi con precisi programmi di innovazione sulla scena musicale, tentando quella fortuna che aveva accompagnato i colleghi d'Oltre Manica. Veniva sperimentata, in questi laboratorimusicali il connubio tra musica classica e nuovo genere : non solo gli strumenti usati , ma anche l'impalcatura dei pezzi poteva trovare il classico.
In Italia l'emblema di tali nozze tra antico e nuovo è rappresentato dal Concerto Grosso dei New Trools, gruppo geneovese, guidato per l'occasione dalla mente del direttore d'orchestra Luis Bacalov, ideatore di tutti i brani di questo esperimento.
Archi, chitarra elettrica, flauto, liuto, violino e percussioni si condensano e si abbracciano in un unico suono classico-rock dal potere evocativo e con richiami al rock-blues.
A coronare la sperimentazione di questo lavoro ci pensa il pezzo finale In St.Peter' day dove l'organo domina la prima parte, un flauto aggressivo e nervoso sfarfalla nella seconda prima da solo e poi accompagnato, e nella terza sessione una lunga sessione della batteria prima della scarica finale di tutti gli strumenti.
Un album che ha fatto la storia, e che ha potuto godere di una fama piuttosto discreta sul piano nazionale sia nei tempi della prima pubblicazione sia nel mondo musicale contemporaneo.
I New Trools sicuramente si impongono con questo ambizioso lavoro negli annali
del Progressive italiano e si stagliano al contempo come modelli per tutti gli appassionati del genere, ma anche motivo di interesse per i più accaniti cultori del sinfonico e del classico

Se un barbone va ai domiciliari, almeno si scelga la panchina

Viviamo in un paese di fantasia. A Torino un giudice condanna un barbone con precedenti penali agli arresti domiciliari e gli impone un preciso tratto di marciapiede come dimora. La storia, però, si complica : quel tratto di marciapiede non offre tettoie o ripari di alcun genere, il condannato rischia l'assideramento. Lui chiede di spostarsi di qualche metro, sotto i portici. La polizia vorrebbe trovare una soluzione, ma il giudice è irremovibile. Niente da fare. OK, Tangentopoli, Mafiopoli, Sanitopoli, Calciopoli, Velinopoli ; ma questa è PAGLIACCIOPOLI

15 gennaio 2009

Camminando negli anni '70

BMS - Banco del Mutuo Soccorso - post 18
Il Banco del Mutuo Soccorso è un gruppo romano che incise il suo primo disco nel 1972 e lo chiamò con lo stesso nome (BMS) anche se spesso viene ricordato per la sua forma quanto mai originale : l’LP era a forma di salvadanaio e, l’album omonimo viene così chiamato salvadanaio.
BMS dura circa 40 minuti ed è in prevalenza musicale, i testi e la voce di Francesco Di Giacomo, la cui presenza fondamentale e unica compare solo in pochi momenti.
E’ la musica a parlare e a trasportare l’ascoltatore di oggi in epoche che furono , lontane, a far immaginare luoghi che solo con la fantasia si possono visitare.
Salvadanaio è composto da sei tracce e tra queste spiccano due suite in successione : Metamorfosi e Il giardino del Mago.
L’album inizia con un intro in stile medievale, un richiamo alla storia e ad Ariosto (da qui messere si domina la valle) , un intro con un suono ipnotico di effetti di tastiera che anticipano la comparsa delle parole. La canzone si chiama In Volo ed è cantata da due voci distinte : la prima, la più importante è di Vittorio Nocenti, mitica tastiera e cuore della band.
A seguire Requiscant in pace un brano puramente rock al cui interno trovano spazio paesaggi di piano dove lo stesso Vittorio esalta le sue doti classiche e accompagna la voce possente, quasi lirica, di Francesco Di Giacomo. La musica fa da padrona con accordi di moog, piano e chitarra.
Arriva poi, il cuore di BMS, Metamorfosi, Con una chitarra aggressiva, un piano lasciato solo ad impazzire e a crescere. Silenzi, intercalati a riprese musicali che rendono magnificamente l’idea della trasformazione.
Metamorfosi, per me, rappresenta cheun essere che sta crescendo affronta. Paura, disorientamento fino alla comparsa della voce di Di Giacomo : la presenza delle parole è importantissima perché queste pongono delle domande : “se io somiglio a te/ non lo so “ , è come se l’essere facesse un paragone e si confrontasse con qualcun altro ma, una volta scoperto di essere unico, impazzisce e ritornano gli strumenti fino alla fine del brano.
Crescendo, uso delle dinamiche e riff sono le caratteristiche di questa canzone molto sperimentale, rock progressivo allo stato puro.
Da ricordare che il lavoro esce nel periodo della Musica di un certo tipo perché è in questi anni che dominavano la scena gruppi come i Jethro Tull, Genesis e Queen e il rock era definito solo anglosassone ma, se ci soffermiamo un attimo e si và alla ricerca di qualcosa di particolare presente nel panorama del rock internazionale, alla fine si incontrano loro : il Banco del Mutuo Soccorso.
Seguono a Metamorfosi “ Il Giardino del Mago” e “Traccia” caratterizzate, soprattutto la prima da un ritmo veloce a cui seguono silenzi. La seconda, conclude l’album, riprendendo in parte l’intro. Una chiusura e un sunto di tutto quello che è stato raccontato nel lavoro.
Banco del Mutuo Soccorso è un album che ancora oggi conserva tutto il suo splendore, gli anni non hanno intaccato la sua bellezza e lo si ascolta davvero tutto di un fiato. E’ un album completo, c’è tutto lo spirito del Banco che si ritroverà nei lavori successivi e in particolare in Darwin.
Salvadanaio è un esempio di come la musica italiana negli anni ’70 non abbia niente di meno se confrontata con quella straniera.

Vorrei...

Vorrei una sinistra solida. Fatta di persone che non chiedano "quote" ne passi indietro agli altri, ma che si propongano con proposte e comportamenti nuovi. Una sinistra dove gli eletti - in parlamento, regione, provincia, comuni... - escano dai "circoli ufficiali" si facciano vedere con la gente almeno una volta al mese. Per discutere e parlare di quale progetto stanno o stiamo realizzando ; quale proposta si offra a chi vuole votare a sinistra. Insomma poche cose, ma "solide". E' ancora troppo presto ???

I giorni del ricordo sono tanti

Una persona buona e onesta più e vicina a delinquenti, per motivi di parentela, di cittadinanza, di nazionalità, di cultura o d'altro, e più si vergogna. La macchia della colpa del membro di una comunità, non si estende a tutti i suoi componenti, se sono innocenti, ma la macchia della vergogna tocca tutti inesorabilmente. Per ciò che stà avvenendo a Gaza dovremmo vergognarci tutti, giacchè, non alieni, ma uomini come noi si stanno comportando in modo disumano. Gli ebrei buoni e onesti però, sparsi nel mondo, forse provano maggiore vergogna, giaccè a compiere azioni nefande sono membri del loro popolo. In ogni modo la macchia di questa carneficina, come tante del passato in tante parti del mondo, col tempo svanirà. Il ricordo del dolore resta solo in coloro che l'hanno provato. Sanno i Palestinesi questa volta a non dimenticare. Forse un giorno lo Stato Palestinese, se mai ci sarà, allestirà una mostra di fotografie degli innocenti maciullati, e della devastazioni. Celebrerà il giorno della memoria per non dimenticare.

14 gennaio 2009

Il nemico peggiore

Brunetta ha detto che la CGIL è il suo nemico peggiore ?
Iscriviamoci in massa alla CGIL, allora !!!

13 gennaio 2009

Camminando negli anni '70

Paranoid - Black Sabbath - post 17
E' l'album della notorietà per i Black Sabbath. Quello che consolidò definitivamente il successo. E curiosamente fù proprio quella che senz'altro è una buona canzone, molto travolgente, ma niente di eccezionale (Paranoid), forse il pezzo meno interessante, di un album che per il resto è una miniera di capolavori.
Tonalità cupe, hard rock nero con un sound però più heavy, con meno spazio all'improvvisazione e alle divagazione blues e jazz.
Troviamo nel lavoro riferimenti a quadri apocalittici raffiguranti la fine del mondo, miscelati con elementi biblici e di fantascienza. Uso e abuso di droghe, riferimenti al Vietnam e una critica taciuta (ma non troppo) sugli effetti devastanti dell'esperienza della guerra sulla mente dell'uomo.
Un album che compie quest'anno trentanove anni, la sua prima uscita fù nel 1970, ma con un riff ben strutturato e articolato con continui cambi di tempo da far invidia a qualsiasi band hard attuale.

Nel silenzio

Laguna di Venezia - Pontile vaporetto -
foto : Errebi

La bella TV passa da De Andrè

Abbiamo visto Tiziano Ferro emozionarsi cantando Le Passanti, e abbiamo visto lo scrittore Maurizio Maggiani commuoversi quando Giovanna Zucconi rivelava d'aver scovato un abbozzo di una lettera di De Andrè, la cui esistenza era finora ignota, a lui indirizzata. E c'era Bersani che ha lanciato lì, sul palco, l'"eversiva" Bombarolo, e mezza Italia sintonizzarsi tutta insieme per Amore che vieni, amore che vai.
E' stata, per oltre tre ore, un'oasi di buona televisione. Di bella televisione. Lo speciale di Che tempo che fa dedicato ai dieci anni dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè ha, di colpo, fatto a pezzi decadi di chiacchere su ciò che è popolare e ciò che non lo è, su cosa debba essere la tv intelligente e su cosa sia, in effetti, la tv "deficiente". Abbiamo visto Mauro Pagani e Cristiano De Andrè cantare Creuza de Ma - che non è esattamente un "pezzo facile" dal porto vecchio di Genova. Abbiamo visto scrittori, attori, cantautori - quelli che, se andassero tutti insieme al Festival di Sanremo, lo farebbero risorgere dalla morte (quasi) certa cui è destinato - rendere omaggio ad un gigante della canzone. Che, però, era anche un personaggio non facile, un intellettuale tutt'altro che "pacificato", lacui libertà di pensiero era scomoda ai suoi tempi - lo diceva l'altro giorno Fabio Fazio nella sua trasmissione - figurarsi ai nostri, nei quali la compressione degli spazi mentali pare diventata estrema.
Che tempo che fa domenica sera ha fatto oltre cinque milioni di ascoltatori, un grosso pezzo oltre la media di Raitre, con punte d'ascolto sugli otto milioni.
E' vero che De Andrè è quanto di più lontano si possa immaginare dall'Italia di oggi, dai Savoia che ballano con le stelle, dalle carampane che si litigano nei salotti televisivi, dai miracoli in diretta tv del terzo ramo del parlamento (Porta a Porta), dall'Italia incattivita che esce dai telegiornali : probabilmente è anche questo uno dei segreti di una domenica sera diversa. Forse si è trattato di un sospiro di sollievo, durato tre ore. Di sicuro si è trattato di una bella lezione...

12 gennaio 2009

Camminando negli anni '70

Selling England By The Pound - Genesis - 16 Post
“Can you tell me where my country lies ?” Said unifaum to his true love’s eyes…
Così senza alcun accompagnamento, con la sola, scarna, istrionica voce di Peter Gabriel, inizia quello che a detta di chi scrive è uno dei grandi capolavori della storia della musica.
Nell’immenso calderone del progressive , i Genesis rappresentano un caso esemplare di equilibrio compositivo, che non sfocia né nello sperimentalismo ai confini del jazz dei King Crimson, né nella magniloquenza e nel virtuosismo degli Yes, né nella pomposità a volte stucchevole degli Emerson Like & Palmer.
Se dovessi dare un aggettivo a “Selling England by the Pound” sceglierei sicuramente prezioso. Infatti si caratterizza per intrecci strumentali complessi ma mai sovraccarichi e non indulge mai al virtuosismo fine a se stesso. Tuttavia non è certo musica piatta o poco coinvolgente, in quanto vi è una continua alternanza di toni e di tempi, che rendono l’insieme estremamente vario e godibile, sempre melodico e raffinato.
Inoltre è presente una buona dose di romanticismo molto suggestivo e emotivamente partecipato : non si tratta certo di uno sterile esercizio di stile, questa musica tocca sempre le corde emotive dell’ascoltatore, ma mai in modo brusco o banale.
Da ricordare di questo album il capolavoro assoluto dei Genesis : “The Cinema Show”. Ad una prima parte delicata e raffinata in cui è presente il canto di Gabriel, fa seguito uno strumentale semplicemente splendido nel suo incedere fine e preciso insieme, dove il suono di ogni strumento si fonde con gli altri in un unicum di gusto sopraffino, con un inestimabile lavoro della batteria. Un colpo di genio posto a sigillo di un album assolutamente irrepetibile.

Non è altro che un altro miracolo

Ospedale all'Angelo -Mestre- ore 11e30 : visita oculistica a Federico che dal 31 Gennaio 2008, data del suo incidente, non vede più. Federico era già stato avvisato per tempo qualche giorno fa e non aspettava altro che questo momento. Partito stamattina dal centro di riabilitazione in cui è ospitato al Lido di Venezia con ambulanza dei volontari del soccorso di Pellestrina e con il ferry di linea arriva a Mestre circa 15 minuti prima dell'appuntamento. Entriamo in ambulatorio in perfetto orario senza nessun secondo di ritardo e veniamo accolti da un'equipe di medici cordiali e premurosi tra cui, il primario. Federico viene visitato in maniera professionale e attenta ad ambedue gli occhi. Lui è partecipe, quasi trepidante, aspetta che gli venga lanciato un salvagente sul quale aggrapparsi e continuare la sua incredibile risalita. "Federico" gli dice il medico "Prima di tutto pensavo arrivassi quì in barella, invece sei seduto sulla sedia a rotelle e questo vuol dire già molto" - "Capisco che stai seguendo e soprattutto capendo cosa ti sto per dire quindi, ascoltami" - "Purtroppo il trauma che hai subito ha leso irrimediabilmente il nervo ottico dell'occhio sx ma, l'occhio dx, non è morto del tutto e dobbiamo dargli la possibilità di ritornare, anche se in maniera minore, a fare il suo lavoro". "Riabilitazione, questa è la cosa da fare, ma oltre a questo sarai tu che dovrai aiutarti e convincerti che si può vivere anche se è presente qualche handicap".Federico non ha perso una parola di quello che gli veniva detto e alla fine, lo scriverò in miuscolo ha risposto GRAZIE.
Ora si inizierà un percorso di possibile recupero, anche solo parziale, della vista dell'occhio dx attraverso l'ausilio della riabilitazione con appositive metodologie e con l'aiuto di centri specializzati nel settore. Ausili come il pc audio - il cellulare audio - la tastiera parlante - la stimolazione dell'occhio attraverso sorgenti luminose esterne - la possibilità di partecipare a corsi per centralinisti lo aiuteranno ad avere una relazione con il mondo esterno più consapevole e costruttiva. Spero, assieme a Carla, mia moglie, di aver fatto, fino ad ora tutto il possibile per aiutarlo e di continuare ad avere la forza di non mollare mai e di stimolarlo ancora maggiormente affinchè si concretizzi e si realizzi un piccolo sogno : quel minimo di autosufficienza necessaria per convincerlo che non tutto è perduto. " E' forte sto ragazzo !" ci hanno detto i medici quando ci siamo salutati. "Abbiate fiducia e lui ce la farà !"

Il derby al Portogruaro

Portogruaro-Venezia 2-1 - Lega Pro 1^ Divisione -
Il PortoSummaga conquista i tre punti nel derby salvezza e si allontana dalla zona calda, lasciando il Venezia quasi sul fondo , in piena crisi di risultati e di gioco.
Pochissimi episodi da segnalare, ce ne sono stati più sugli spalti che in campo. Lagunari con il morale sotto i tacchi a differenza del Porto rilanciato nel morale e nella rincorsa alla salvezza. Il morale è stata la differenza, sul campo, tra le due squadre. I lagunari sono anche partiti bene ma il Portogruaro non ha mai perso la testa anzi, la sua superiore capacità di penetrazione, che mette in evidente imbarazzo i tre difensori centrali schierati da Cuoghi che, al primo affondo, cadono colpiti dal primo dei due gol di Abate. Ulteriore nota dolente il centrocampo arancioneroverde che non ingrana e non supporta a dovere le punte, ben tre.
E' soltanto nel primo quarto d'ora della ripresa che il Venezia cambia marcia ma, perchè gli avversari cedono un pò a livello di ritmo, consentendo al team arancioneroverde di pareggiare con Galuppo.
Poi, ritorna subito sotto e sprofonda nel caos, si rassegna alla sconfitta e solamente Poggi e Draschek cercano di tenere desta la squadra.
Oltre alla sconfitta nel derby il Venezia è atteso in settimana da una possibile nuova penalizzazione in classifica che, oltre che aggravarne la situazione, potrebbe trasformarsi in una mazzata per il morale dell'intero ambiente, già scosso dalla contestazione di parte della tifoseria alla presidenza della squadra.
Urgono correttivi per sperare in un rilancio che rassereni ambiente e classifica.
Per finire da segnalare due aspetti preoccupanti di quello che doveva essere semplicemente un pomeriggio di calcio, improntato alla rincorsa al successo e agli sfottò, ma non di certo indirizzato a insulti e violenze fatte o tentate. Il più grave ha visto coinvolta Sandra, la compagna di Ibekwe attaccante del Venezia, seduta in tribuna centrale con alcuni amici è stata fatta oggetto di aggressioni razziste verbali e fisiche, di minacce e insulti da parte di alcuni supporters granata, tanto che la stessa, a fine gara, è uscita dallo stadio in lacrime. I fratelli Poletti, proprietari del Venezia, dopo il secondo vantaggio granata, sono stati costretti a lasciare la tribuna insultati e inseguiti da una parte di tifosi infuriati e quindi salvati dalle forze dell'ordine prima che il battibecco con i cosidetti "fans" potesse degenerare. Quanta tristezza...

11 gennaio 2009

Camminando negli anni '70

Per un amico -PFM- Post 15
Capolavoro firmato dalla formazione di Franz di Cioccio. Confezionato nel 1972 non raggiunge i livelli del lavoro precedente "Storia di un minuto" ma la qualità delle cinque canzoni contenute nel disco è elevatissima a testimonianza della creatività in possesso del quintetto italiano più celebre degli anni '70. Molti affermano che il gruppo ha assorbito profonde influenze dal sound Genesis o da quello di Emerson Like & Palmer, ma la Premiata Forneria Marconi può essere considerata una delle poche band che ha saputo mantenersi pura, conservando uno stile personale ed equilibrando gusto barocco e tradizione popolare italiana. Il lavoro è uno straordinario miscuglio di strumenti acustici che cullano nel loro magico incidere i cori melodici e le risposte strumentali sempre ben preparate.
Per un Amico rimarrà una delle publicazioni più significative della discografia del rock italiano, uno di quegli album che hanno contribuito a tracciare la storia della scena Progressive non solo italiana, ma mondiale.

10 gennaio 2009

Alitalia, l'ultimo reality

Per non incazzarci troppo, alla vicenda Alitalia dovremmo guardare come a un appassionante reality. Anche se, valutandone i costi in relazione all'Isola dei famosi, non potremmo ugualmente evitare un attacco di bile. Tanto più che stavolta a vincere non sarà una persona simpatica come Vladimir Luxuria. In compenso, noi spettatori, ormai sappiamo tutto di Air France, degli esuberi e di Malpensa, già nata sotto il segno della sfiga toponomastica, oggi ultima spiaggia leghista. Mentre sono diventati un classico televisivo i viaggiatori stravolti che lamentono la loro odissea aereoportuale, i bagagli persi, le ore di attesa senza informazioni e senza ristoro. E così pure la rabbia dei lavoratori lasciati a casa, che saranno 7000 al posto dei 2500 dell'era Prodi. Senza contare quei 4 miliardi presi dalle tasche degli italiani, mentre dovrebbero essere addebitati, come ha detto Bersani, a Al Tappone, che, come sempre, in attesa di passare alla storia, è passato alla cassa.

9 gennaio 2009

Tra cuore e mente #11

Ma due occhi sono pochi per questo immenso
e capisco di esser solo
e passeggio dentro il mondo
ma mi accorgo che due gambe non bastano
per girarlo e rigirarlo (Biagio Antonacci)
Buona vita e...buon fine settimana a tutti

Camminando negli anni '70

Le cose della Vita - Antonello Venditti - 14 post
L'Antonello Venditti degli anni 70 ha poco a che vedere con quello che ascoltiamo oggi. L'album esce nel 1973 ed è, per il cantautore romano, il terzo. Tutti i testi e le musiche sono di Venditti. Una album con l'attenzione al sociale. Termina con questo lavoro, scritto in due giorni e due notti, il sodalizio con De Gregori. Un disco intimista nei contenuti, scarno nella veste musicale, essenziale e diretto. Canzoni come, Mio padre ha un buco in gola, quasi solamente voce e pianoforte, Il treno delle sette, Brucia Roma, sono pietre miliari della denuncia sociale. Per passare poi alla tenue poesia di E li ponti so soli o di Le tue mani su di me, e a quel manifesto artistico che è Le cose della vita.
Un lavoro, purtroppo, tradito solo pochi anni dopo alla ricerca di un consenso da stadio che non era insito nei promettenti inizi. Ma...si sà come vanno le cose!

Alitalia, ci spieghi

Alitalia, per Berlusconi Air France prima non andava bene, ora sì:
ci spieghi per cortesia questa sua ennesima pagliacciata.

8 gennaio 2009

Nave fantasma

Laguna di Venezia - Canale dei Petroli -
foto Errebi

Follia e Brutalità

Alla follia suicida dei terroristi di Hamas si contrappone l'ottusa brutalità israeliana.
Qualcuno li fermi e li induca a convivere in pace,
senza l'obbrobrio del muro !
Errebi

Camminando negli anni '70

Desperado - Eagles - 13 post
Gli Eagles, per me, la più importante band country-rock di sempre e più in generale una di pilastri del rock. Desperado album del 1973 è un concept sin dalla copertina. Ci troviamo in piena "epopea" western, i testi ci parlano di banditi, di tramonti malinconici, di cow boy, di donne. Si sente odore di vecchio west in maniera maggiore di tanti dischi di folk USA "puro". Le atmosfere sono suggestive, la polvere, i cavalli, il profumo del legno di un saloon o di una vecchia Martin D28 sembrano venire fuori dal disco.
Il primo pezzo Doolin Dalton, queste caratteristiche le racchiude tutte: chitarre acustiche dai suoni bellissimi, una malinconica armonica a bocca in lontananza, dei cori eccezionali che ben si legano con le chitarre elettriche e la batteria. Le voci si alternano. Twenty One il pezzo successivo ha il classico locomotive beat complice un drumming in stile ma soprattutto un grande lavoro al banjo da parte di Barnie Leadon, che dona un pieno tessuto ritmico al pezzo. Dopo il rock più duro e sempre ben suonato di Out of Control, si passa a Tequila Sunrise, tra i brani più belli dell'intera carriera degli Eagles. La ritmica delle chitarre crea un'atmosfera quasi messicaneggiante i ricami della chitarra solo elegantissimi, un atmosfera di rilassata malinconia. Segue quindi l'altro capolavoro degli Eagles, Desperado. Una struggente ballata, affidata alla voce di Henley, con piano ed orchestra in evidenza, un classico che negli anni verrà reinterpretato da molti, senza raggiungere mai la bellezza della versione originale. Certain Kind of Fool è in bilico tra il country-rock e il rock vero e proprio, con un pregevole assolo di chitarra elettrica.
Alla fine l'album si conclude pregevolmente con Doolin Dalton-Desperado che è in pratica un riassunto delle due canzoni ma arrichita da un gran lavoro di elettrica e banjo. Un medley bellissimo, atipico, che vive in maniera autonoma. Un album di un genere oggi sicuramente non proprio in voga ma, se ascoltato oggi, regalerà emozioni ed un sapore di avventura del vecchio west.
Errebi