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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2008

Silvio.............Riguardati

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Non c'erano le telecamere né i flash dei fotografi: manca la prova insomma. Qualcuno però dice - il Riformista l'ha persino scritto - che mercoledì pomeriggio Silvio Berlusconi abbia avuto un calo di pressione e si sia sentito maluccio. Inutile domandare quanto sia vera la notizia: se anche lo fosse non ce lo confermerebbero mai. Non ci sono testimoni, perciò vale la regola della privacy. Ed è anche giusto: questi dannati giornalisti non possono sapere sempre tutto. È un fatto invece l'annullamento della presenza in studio durante il Tg 5. Resta il mistero così come restano le solite vocine, alle quali ci mancherebbe... - noi mica prestiamo orecchio. Dunque, al Cavaliere consigliamo di riguardarsi, di non affannarsi troppo dietro alla compilazione delle liste e di andarsi a fare un altro giro nella sua splendida villa alle Antille, che l'altra volta gli ha portato bene visto che al rientro Mastella e Dini fecero cadere (...) il governo Prodi. L'abbiamo visto in tv …

Lo squero di San Trovaso

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Fino al 1800 i percorsi di comunicazione privilegiati a Venezia sono stati le vie d'acqua, cioè canali e rii che componevano una fittissima rete viaria per i mezzi acquei come le gondole, le "peate", i "burci", le "sampierote", i "bragossi" ed altri, tutti naturalmente a remi. Con il XIX sec. iniziò la cultura dell'interramento di molti rii e canali per favorire il movimento pedonale. Questo però a discapito sia del regolare flusso dell'acqua dal mare alla laguna e viceversa, sia del movimento delle imbarcazioni. Ha avuto quindi inizio il degrado dell'artigianato veneziano della cantieristica e dal XX sec., con l'avvento delle barche a motore, è cambiato completamente il sistema di vita del popolo veneziano.
Notevole interesse è la visita allo squero di San Trovaso, luogo in cui si costruiscono e si restaurano le imbarcazioni con le tecniche tramandate nei secoli dai maestri d'ascia. Notevole è il contrasto tra l'edifi…
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Verde. Un ciuffo appena. Fra le zolle divelte del Monte, nell'odore acre
dell'esplosivo e dei morti riversi nel sole. Erba, tenera, sopravvissuta. La battaglia si è fermata ora, almeno per un po': mentre il sudore cola dalla fronte di chi aspetta e si mescola, in bocca, al sapore del sangue e della terra
Oh la collina. L'albero con i rami lunghi, nel vento. E il verde: del grano che cresceva, forte e bello, che cresce. Perché cresce anche adesso, vero mamma? Fa tanto caldo qui. Non riesco a respirare bene. E' bello invece a casa, in questa stagione. C'è sempre il vento, sulla collina. Da piccolo mi nascondevo dentro il grano, e tu ti arrabbiavi perché non mi facevo trovare. Sentivo la tua voce, che mi chiamava. Mi piaceva stare sdraiato così. Stavo sulla schiena e guardavo il cielo, il grano verde tutto intorno. A volte veniva sera, e quasi non me ne accorgevo. C'era qualche nuvola, il cielo era sempre più azzurro: alla fine tu non mi chiamavi più e anche i …

Mastella Nutella

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Sestiere di Dorsoduro

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Si estende nella parte meridionale della città iniziando dalla Punta della Dogana, la quale si inserisce nel bacino di S.Marco come la prua di un battello. La “dogana da mar” della repubblica fu costruita nel XVII secolo e si compone di molti magazzini circoscritti dietro la facciata. Termina con la torre quadrata, sopra la quale alcune statue in bronzo sorreggono la palla dorata dove poggia la Fortuna, opera di Bernardo Falcone. Doppiando la Torre con la Fortuna, si arriva alle Zattere, un lungo molo che conduce a Santa Marta. Costruito nel 1516, serviva per scaricare il legname proveniente dal Cadore attraverso le vie fluviali, che giungeva a Venezia trasportato su zatteroni.
Da non perdere a Dorsoduro: Chiesa dei Gesuati, Chiesa di San Trovaso, Squero di San Trovaso, Chiesa di S. Sebastiano, Chiesa dell'Angelo Raffaele, Chiesa di San Nicolò, Palazzo Zenobio, Scuola Grande dei Carmini, Campo Santa Margherita, Ca' Rezzonico, Campo San Barnaba ed il Ponte dei Pugni.

Sestiere di Santa Croce

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Si trova a nord-est della città e, tramite Piazzale Roma, collega Venezia alla Terraferma. Tutta questa zona ha subito molte demolizioni e e trasformazioni, iniziando dal 1810 con l'abbattimento della chiesa e del monastero di santa Croce che davano il nome al Sestiere. Nell'area vennero sistemati i giardini Papadopoli simili ai parchi inglesi, ideati dal Bagnara e oggi aperti al pubblico.
Da non perdere a Santa Croce: Chiesa di San Nicolò di Tolentino, Chiesa di S.Simeone profeta detta S.Simeon Grande, Chiesa dei Santi Simeone e Giuda Apostoli detta S.Simeone Piccolo, Campo e Chiesa di S.Zuane Degolà, Il Fondaco dei Turchi, Chiesa di S.Giacomo Dall'Orio, Palazzo Mocenigo, Chiesa di S.Stae, Ca' Pesaro, Chiesa di S.Maria Mater Domini, Palazzo Corner della Regina.

Sestiere di San polo

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E' quello di minor dimensioni. Una caratteristica che contraddistingue questo sestiere è la fitta compresenza di “casa e bottega” cioè di abitazione e luogo produttivo. A San Polo, ma non solo, è marcata una vocazione veneziana di antica e nobile ascendenza: quella della buona tavola. Il gusto per il cibo è qui diffuso e onorato, anche nelle sue espressioni più semplici e popolari: ecco che qui si trovano molte osterie e bacari in cui è possibile trovare i piatti tipici della cucina veneziana e assaporare i rinomati “cicheti” (stuzzichino infilzato da uno stecchino).
Da non perdere a San Polo: Ponte di Rialto, Palazzo dei Camerlenghi, Chiesa di S.Giacometto, Chiesa di S.Aponal, Le Fabbriche Nuove, Chiesa di S.Cassiano, Campo San Polo, Casa Goldoni, Basilica dei Frari, Scuola Grande di San Rocco, Scuola Grande di S.Giovanni Evangelista.

Sestiere di Cannaregio

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Il nome ha due possibili origini: da Canal Regio, cioè canale principale per il collegamento via acqua con la terraferma, oppure per la grande estensione dei canneti esistenti nei tempi passati, che rimanda al nome regio cannarum. La stazione ferroviaria di Santa Lucia, poichè costruita sull'area dell'omonima chiesa, soppressa con gli editti napoleonici del 1806, ha il numero 1 di anagrafico del sestiere.
Da non perdere a Cannaregio: Chiesa di Santa Maria di Nazareth o dei Carmelitani Scalzi, Campo e Chiesa di San Geremia, Palazzo Labia, Chiesa di San Giobbe, Ghetto Ebraico, Fondamenta degli Ormesini e Palazzo Mastelli, Chiesa della Madonna dell'Orto, Palazzo Vendramin Calergi, Ca' d'Oro, Oratorio dei Crociferi, Chiesa di Santa Maria dei Miracoli.

Sestiere di Castello

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Sestiere di Castello
Il sestiere di Castello fu uno dei primi nuclei abitativi della città (V-VI secolo). Il sestiere prende nome dal castello che vi sorgeva, con funzione di difesa dagli attacchi dal mare. A Castello si trova l'imponente edificio dell'Arsenale, per secoli il più grande del mondo.
Da non perdere a Castello: Cattedrale di San Pietro, Antico Arsenale, Chiesa di San Francesco della Vigna, Museo Storico Navale, Chiesa di San Giovanni in Bragora, Chiesa della Visitazione o della Pietà, Scuola e Chiesa di San Giorgio dei Greci, Chiesa di San Zaccaria, Chiesa di Santa Maria Formosa, Palazzo Querini Stampalia, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo.

Il centro Storico: Il Sestiere di San Marco

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" I piccoli sentieri di pietra o d'acqua, rio, fondamenta, salizzada,calle continuano il loro lento ritiro. Questo intrico solitario è un invito al sottile piacere del raccoglimento.
Maurice Barrès

Il percorso nel centro storico di Venezia offre spunti di interesse artistico e storico notevoli ai quali non si può restare insensibili. Si ripercorre idealmente la storia della città dall'epoca medioevale fino all'Ottocento. I monumenti, infatti, sono stati eretti in epoche diverse ma rimaneggiati nel corso dei secoli per eventi contingenti come incendi, devastazioni, ect. La visita richiede almeno mezza giornata.
Il sestiere di San Marco comprende il nucleo originario di Venezia: Piazza San Marco, la Basilica, Palazzo Ducale, l'area Marciana (Procuratie, Biblioteca Nazionale, Museo Correr). L'itinerario parte da P.zza San Marco sulla quale si affacciano molti pregevoli monumenti.
Se il Sestiere di San Marco è il cuore di Venezia, Piazza San Marco ne è certo il centro…

Auguri

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Oggi non è semplicemente il tuo 23esimo compleanno ma spero l'inizio di una nuova vita che ti auguro sia ricca solo di gioie e felicità. Tu meriti molto e davanti a te ci sono tanti successi che ti aspettano a braccia aperte e che ti auguro tu possa raggiungergli nel migliore dei modi. Che i tuoi sogni, sempre inseguiti,si possano trasformare nelle meravigliose realtà che tu aspettavi. Un augurio dal profondo del cuore da papà.

Gli amici sono strade

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Certi amici sono indispensabili
semplici come quella stradina di terra nell'interno,
dove dall'alto della collina possiamo avvistarla per intero,
sappiamo dove possiamo andare e dove possiamo arrivare
sono trasparenti e affidabili.

Altri,appena arrivati, sono come le
strade che conosciamo solo attraverso la guida,
e dove ci avventuriamo senza conoscere molto bene i suoi
limiti, è un cammino sconosciuto,
ma che vale sempre la pena di fare.

Ci sono amici che
ricordano quelle
strade vicine,
che usiamo poco, ma sappiamo che
quando ci servono,
sona là,
per accorciare il tragitto,
sono sempre nella
nostra memoria.

Di sicuro,esistono anche amici che infelicemente,
ricordano quelle strade meravigliose,
con piste larghe e asfalto sempre nuovo,
ma che ingannano il conducente,
perchè sono piene di curve pericolose
e quando meno te lo aspetti......
vieni tradito dall'eccessiva fiducia.

Esistono amci che sono come quelle strade che spariscono,non esistono più,
ma che sempre risvegliano la nostra emozione fino al…

Ri.ri.ri.ri....medi (molto medi)

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Verso le elezioni

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Prosegue la campagna elettorale. I toni restano piuttosto pacati, ma non mancano le proposte ad effetto e le repliche a distanza.
Con Veltroni che liquida il Governo Prodi e, in caso di vittoria, ne promette “uno molto diverso” che non sarà il frutto di “una coalizione eterogenea” e Berlusconi che rilancia l’ offerta di una grande coalizione, qualora dovesse ripetersi il risultato di sostanziale pareggio di due anni fa.
Intanto, Berlusconi da un lato propone le “liste pulite” e stabilisce che “chi è supposto autore di reati non va candidato” per una “questione di opportunità politica”, dall’altro Veltroni dice basta al conflitto di interessi, sottolineando l’urgenza di parlare d’altro, a cominciare dalla Tav.
E se a sinistra, dopo quello con Di Pietro sembra concluso anche l’accordo coi radicali (anche se il braccio destro di Veltroni, Bettini manda un messaggio chiaro: “O c’è entusiasmo e l’operazione è vera o è meglio che ognuno vada per la propria strada”), a destra spunta la Prestig…

Musica country italiana

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Texarkana è uno dei primi gruppi di Musica Country nati in Italia. Luciano Terrezza, Roberto Olivotti e Raniero Ansovini, i primi tre componenti, amici sin dall’ infanzia, iniziano a suonare nei primi anni'60. Nel corso dei seguenti quindici anni danno vita a vari gruppi, sempre molto noti nell'ambiente musicale della capitale; fra questi: i "Flashes" una band che suonò in quel periodo nei locali più prestigiosi dell'epoca a Roma, primo fra tutti: "il Piper Club", gli Icebergs (Vincitori della prima edizione del Canta-Lazio), Tsuru, Jaguars, Delta, Route 66. Successivamente maturano individualmente la loro esperienza musicale in altri paesi quali: U.S.A, Gran Bretagna ed Australia. Nel 1985 si incontrano di nuovo per dare vita insieme ad altri musicisti, al nuovo gruppo dei TEXARKANA. Da allora questa band si esibisce su tutto il territorio nazionale, sia nei locali dove si ascolta musica dal vivo sia nelle manifestazioni in cui i cavalli e le moto sono …

Mastelcard

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Un giorno ad Auschwitz

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Agosto 2006,61 anni dopo la liberazione degli Ebrei dai vari campi di sterminio, parto per visitare uno di questi luoghi, Auschwitz. La storia ci insegna tanto, ma, la maggior parte di ciò che impariamo tra i banchi di scuola, sui libri, non ci stimola ad apprendere, o a capire davvero. Forse, solo con esperienze come questa, ci si riesce a fare un’idea di cosa è accaduto davvero. Dopo un lungo viaggio in roulotte con altri amici finalmente arriviamo a Cracovia e il giorno dopo inizia la nostra visita ai due lager, Auschwitz e Auschwitz 2, più comunemente chiamato Birkenau. A dire la verità, non sapevo bene come affrontare questa esperienza, mi sono domandato tante volte come sarebbe stato trovarmi lì, dove era successa una delle più grandi distruzioni di massa ma non avevo una risposta, che non fosse ovviamente scontata. Una volta arrivati davanti al cancello d’entrata ho provato una sensazione strana, soprattutto dopo la traduzione da parte della nostra guida della frase che sovrast…

Piccola luce

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Oggi dopo venti giorni di rianimazione Federico è stato trasferito in reparto. Non vuol dire nulla ma, una piccola luce. Io sono li con lui e lotteremo insieme fino a quando potrò ancora una volta stringergli la mano e dirgli con il cuore gonfio di gioia : Bentornato.

Quando la stanchezza prende il sopravvento ... i neri pensieri nascondano quelli rosa ... tutto sembra cupo ... e un velo nero copre gli occhi ... li rende ciechi ...e intorno appare tutto triste ...

Ma c'è qualcosa che gli occhi non hanno bisogno di vedere ... una piccola luce ... sempre accesa ... che illumina e riscalda il cuore ... quella piccola luce ... mi ricorda che sei vivo ... e che sei ancora quì... e che spero ancora di vivere con te gioie ..... dolori ... e di ritrovare il gusto del parlarti....il tuo viaggio non è ancora terminato ... quanto ancora hai da imparare ... prima di diventare grande ...

Dedicato a Federico

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Prima di dormire

Prima di dormire
il mio pensiero è rivolto a Te.

Prima di dormire
il mio abbraccio è per Te.

Prima di dormire
l'ultimo respiro è per Te.

Prima di dormire
il batti cinque più grande
è per Te

Castradina a Venezia una storia antica

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Possiamo solo immaginare Riva degli Schiavoni brulicante di gente proveniente da tutto l’Adriatico che scaricava merci dai trabaccoli, le tipiche barche da trasporto. Arrivavano dalla Schiavonia, luogo dai confini incerti che abbracciava la Dalmazia, la Bosnia, l’Albania. Erano battelli veloci di piccolo cabotaggio che si possono paragonare ai corrieri moderni, i cosiddetti “padroncini” che muovono gran parte delle merci in questa nostra epoca. Favoriti dalle esenzioni daziali stabilite dalla Repubblica, gli schiavoni trasportavano derrate alimentari in gran quantità, tanto da provocare una lenta ma inesorabile mutazione del gusto. In molti piatti lagunari si sente profumo di Dalmazia, dai risi in cavroman, nel quale si combinano riso e castrato tagliato a pezzetti, al castrà in umido con patate, passando per l’agnello all’orientale, arrostito dopo essere stato ben unto con burro e latte. Ma tra tutti gli alimenti ne rimane uno che, ancora oggi, racchiude in sé il seme della storia pa…

Roma e i barbari

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La grande mostra a Palazzo Grassi dal 26 Gennaio al 20 Agosto ripercorre i secoli della conflittuale esistenza dei due popoli.
Alla fine dl V secolo l'Impero Romano d'occidente entrava in profonda crisi. Orde di barbari stavano scendendo dal nord Europa per riversarsi all'interno dei confini della "Caput Mundi". Più che un'invasione si trattò di una lenta ma inesorabile occupazione che si concluse con un graduale avvicendamento: i nuovi popoli si mischiarono ai latini fino a sostituirsi completamente a loro.Fu la fine dell'impero e l'estinzione dei romani ma non della cultura classica che continuò ad influenzare il presente. Infatti tanto i Merovingi in Gallia, che gli Ostrogoti e poi i Longobardi in Italia, quanto i Visigoti in Spagna, i Vandali in Africa e gli Anglosassoni nell'isola britannica, hanno tutti subito il fascino della cultura romana. Insediatesi nel territorio romano commistionarono la cultura latina con la loro dando vita ad una nuo…

Un mondo senza la pena di morte

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Che cos'è la pena di morte? Diciamolo subito, chiaramente: è lo Stato che rinuncia a governare con saggezza l'ordine e la democrazia; che uccide pretendendo di insegnare che uccidere è sbagliato; che abdica al compito di perseguire la Giustizia accontentandosi di applicare una giustizia miope e fallace, che intende di applicare gli interessi di tutti contro l'errore di uno solo esercitando su di lui una forza enormemente più grande.Ancor più, la pena di morte viola il diritto alla vita, che va riconosciuto a tutti indistintamente e indipendentemente dalla gravità dei reati che possono aver commesso, e il diritto a non ricevere punizioni crudeli, inumane o degradanti; è discriminatoria, colpisce soprattutto le minoranze e coloro che non hanno i mezzi per scegliere avvocati più bravi; è irrevocabile e porta spesso a uccidere persone innocenti; non ha potere detterente, non costituisce cioè un buo esempio, anzi brutalizza la società nella quale viene applicata, tanto più perv…

Oi Politikòl

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Un documentario sulla Sicilia che nessuno racconta
Cercalo su you tube

FIAT 410 1960-1973

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La tv del fascismo

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Un viaggio che inizia prima del 1954, prima cioe' della inaugurale trasmissione messa in onda della Rai. La Tv che compie in questi giorni i suoi primi 50 anni, ha in realta' ben piu' di dieci lustri.
La sua nascita, seppur sperimentale, risale al ventennio fascista. Piccolissima, sperimentale, artigianale, la Tv del fascio propagava i suoi programmi nell'etere in una stagione di pionierismo tecnologico descritto nel saggio di Diego Verdegiglio -'La Tv di Mussolini' - pubblicato dalla casa editrice Cooper Castelvecchi
Poco prima dell'inizio della grande guerra, parliamo del periodo che va dal 1935 al 1940. Il radiocorriere titolava a tutta pagina 'L'Eiar inizia le trasmissioni televisive'. Era l'estate del 1939 a dieci anni esatti dalla primissima immagine inviata su banda media a Torino proveniente da Londra, una immagine fissa di colore rosso che riproduceva una foto del formato 6x9.
Lo studio di Verdegiglio attraversa sull'onda emotiva d…

San Siro Patrono del rock and roll

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Se il calcio per la prossima stagione estiva si trasferirà quasi esclusivamente in Austria e Svizzera per festeggiare gli Europei del 2008, prima delle Olimpiadi in Cina (dove però giocheranno soltanto le nazionali under 21) per lo stadio Meazza di Milano, che a maggio ospiterà le ultime gare del campionato di Inter e Milan, si prevede comunque un'estate molto calda. Infatti lo stadio milanese giocherà ancora una volta un ruolo cardine nel calendario musicale milanese del 2008, con una ricca proposta di star della musica. Il primo gruppo che violerà il magico tappeto verde che fino a maggio vedrà esibire Ibrahimovic e Kakà, sarà quello dei Negramaro, da circa due anni una delle band più ascoltate nel panorama della musica italiana, soprattutto dai teenagers.Il 25 Maggio tocca ad un altro mostro sacro della musica internazionale, si tratta dell'americano Bruce Springsteen e della sua E-Street Band che affronteranno il pubblico milanese per la terza volta. Sono sicuro che testi …

Lettera al figlio

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Caro Federico, ti scrivo queste poche parole non per l’occasione della tuo momento particolare ma per desiderio di dirti alcune cose che spero ti possano accompagnare per la vita; so che molti discorsi da parte mia saranno dimenticati, alcuni perché ho perso l’occasione di farlo, un po’ per il mio carattere particolare, un po’ perché pensavo prima che prima o poi tu li capissi. Ma avrai occasione di poter leggere un giorno quanto ha scritto il tuo papà e allora comprenderai forse quanto avrei voluto dirti, perché tra le parole troverai quelle adatte a te.
Quello che sento di dirti ora è di seguire quello che senti dentro, non scegliere per scelta di altri ma per te stesso, se di fronte ad una situazione sentirai qualcosa di intimo che cerca di impedirti di farla dovrai evitarla, perché quel qualcosa che cerca di fermarti ti sta indicando la strada, ricordati che ogni cosa si svela a tempo debito, non fermarti mai a guardare dove hai camminato ma continua la tua strada sempre diritto, q…

La scuola durante il fascismo

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Intervista a Nonna Bruna
1)COME ERAVATE VESTITI A SCUOLA DURANTE IL FASCISMO? Nel periodo fascista a scuola era obbligatorio indossare una divisa da " piccola italiana" o " figlia della lupa" secondo l'età. Era composta da: calze lunghe e bianche, gonna pieghettata nera, camicia bianca e un copricato nero di tessuto morbido. Questo per le femmine. Per i maschi invece: pantaloni lunghi, camicia e un cappellino. Una volta alla settimana c'era l'adunata nel cortile della scuola per fare ginnastica.
2)COME ERA IL MATERIALE SCOLASTICO? La cattedra e i banchi erano tutti di legno. C'erano banchi e sedie lunghe e larghe il doppio per "contenere" due alunni. Sul banco c'era il calamaio e il portamatite scolpito sopra. I quaderni erano tutti con la copertina nera e ogni quaderno aveva uno strato di carta assorbente per non macchiare le pagine. La classe era priva di armadi, c'erano solo cattedre e banchi.
3)COSA SI FACEVA APPENA ARRIVATI IN CL…

Branzino al pepe verde

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Ingredienti:
Per 4 persone:1 branzino di kg 1,500; 1 cucchiaio di pepe verde; 1 spicchio d'aglio; 1 ciuffo di prezzemolo; 1 bicchiere di vino bianco; poca farina; 2 cucchiai di olio; sale.

Preparazione:
Pulite bene il branzino preparandolo per la cottura, quindi infarinatelo leggermente e mettetelo da parte. Lavate il prezzemolo, privatelo dei gambi e tritatelo finemente con lo spicchio d'aglio.In una teglia da fomo stendete il pesce, regolatelo di sale, spolverizzatelo con il trito preparato, bagnatelo con l'olio e il vino bianco, prendetelo per la coda e giratelo due o tre volte in modo che il condimento si distribuisca uniformemente.Cospargete tutto con il pepe verde e passate in forno preriscaldato a 200øC per 25 minuti circa bagnando di tanto in tanto il pesce con il suo fondo di cottura.

Tempo di cottura: 30'

Il mercato a Mestre agli inizi del 900

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Tre semplici parole

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GRAZIE. DOVEVO DIRGLIELO. GRAZIE,GRAZIE,GRAZIE. UN'ESPLOSIONE INTENSA, UN'EMOZIONE INCONTROLLABILE. UNO SQUARCIO DI LUCE NEL BUIO DELLA NOTTE, UN FULMINE A CIEL SERENO. ANCORA GRAZIE PER TUTTA LA VITA, UNA STRETTA DI MANO, UN BATTI CINQUE, UNA STRIZZATINA D'OCCHIO TUTTO E' BELLO MA,
SOLO TRE SEMPLICI PAROLE CHE TI DEDICO CON IL CUORE.

Tre piccole parole, semplici parole.
Buona giornata Federico.
Tre parole che sembrano uscire dalle corde di un’arpa.
Tre parole che rendono una giornata schifosa,
in una giornata meravigliosa.
Tre semplice parole
che fanno vedere il sole quando c’è pioggia
Tre parole che mi fanno sentire giovane
Tre parole che mi riportano al primo battito di cuore.
Parole che mi fanno amare la vita,
anche se con lei ho un brutto rapporto.
Semplici parole arrivate alle sette di sera
che mi hanno fatto sentire importante….
anche se non lo sono.
Parole che mi hanno dato una sferzata di energia.
Parole comuni che non parlano d’amore,
ma aprono le porte del paradiso.
Tutto que…

Attrezzi agricoli

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Il senso della vita

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Una settimana fà il mio unico figlio,Federico, rimaneva coinvolto in un incidente stradale con la sua moto. La moto era la cosa più bella e più sua che aveva, ed è stato tradito dal destino. Ora è in lotta per restare ancora qui con noi. Mi dicono che a 22 anni si è forti e che lui è di una tempra micidiale. Ricordando com'era, la sua volonta, la sua forza, mi faccio coraggio e spero in una sua vittoria. Chissà che riesca a uscira dalla sala rianimazione in cui ora si trova e che ritorni a tormentarmi con la sua voglia di vita. Gli dedico una poesia, che non ho il coraggio di leggergli ora lui si trova. Appena si sveglierà gliela porterò e gli dirò : GRAZIE.

Emozioni e parole

Emozioni, parole, sguardi, strette di mano.
Parole che partono dal fondo del cuore
che non sempre si odono.
Parole mute, ma, piene di amore,
di amicizia.
Basta anche un solo sguardo per parlare.
Uno sguardo intenso che arriva dall'animo
e dice quello che parole parlate
non esprimono.
Uno sguardo lucido che…