Venezia FC: Le dichiarazioni dei due allenatori dopo la partita di sabato 17 gennaio
Il Catanzaro esce sconfitto dal “Penzo” e Alberto Aquilani non nasconde l’amarezza per una gara che, a suo giudizio, ha messo in evidenza la distanza con una delle squadre più forti del campionato. In conferenza stampa, il tecnico giallorosso analizza con lucidità la prestazione dei suoi, tra rammarico e fiducia nel percorso di crescita.
“Oggi è stata una partita difficile, affrontavamo un’avversaria che ha qualcosa in più rispetto a tutte”, ha esordito Aquilani. “Ci è mancata un po’ di qualità, siamo stati timidi. Sono partite che servono per crescere: contro squadre di questo livello bisogna alzare il rendimento, altrimenti si torna a casa con zero punti, come è successo a noi”.
Decisivi, secondo l’allenatore, gli episodi e gli errori individuali. “Abbiamo regalato un giocatore e due gol, e così è diventato impossibile portare a casa un risultato positivo. Vado a casa soddisfatto della crescita, ma arrabbiato per una sconfitta arrivata proprio per errori che a questi livelli si pagano”.
Aquilani invita anche a non fare paragoni con la formazione lagunare: “Non dobbiamo paragonarci al Venezia. Stiamo facendo un campionato con obiettivi differenti. Serve più attenzione, perché è quella che ti porta al risultato positivo”.
Sguardo infine al futuro e al mercato, senza proclami. “Continueremo a lavorare e a crescere. Sul mercato non so, coglieremo solo le opportunità”.
Una sconfitta che pesa, ma che per Aquilani rappresenta soprattutto un passaggio formativo in un percorso ancora in costruzione, con la consapevolezza che solo alzando il livello delle prestazioni si potrà competere con le grandi del campionato.
Alberto Aquilani
Il Venezia torna a sorridere e lo fa con una vittoria pesante nello scontro diretto contro il Catanzaro. Al termine della gara, Giovanni Stroppa si presenta in conferenza stampa con la soddisfazione di chi ha visto la propria squadra imporsi con carattere e qualità, ma anche con la lucidità di chi sa che il cammino è ancora lungo.
“È stata una partita alla nostra altezza, uno scontro diretto che ci dà grande soddisfazione aver vinto”. Un match intenso, segnato anche da un episodio discusso nel primo tempo: “Siamo andati al riposo sull’1-1 e il gol del Catanzaro non era regolare. Mi è stato detto che il Var non funzionava e hanno confermato la decisione del campo”.
Dal punto di vista della prestazione, Stroppa non ha nascosto l’orgoglio per la prova dei suoi. “La volontà e la mentalità sono quelle giuste. La squadra ha giocato palla su palla, siamo stati devastanti. Nel primo tempo il Catanzaro ha cercato di gestire, nel secondo molto meglio noi”.
Un Venezia dominante, capace di imporre ritmo e gioco, ma senza lasciarsi andare a proclami prematuri. “Siamo ancora alla prima di ritorno. È giusto celebrare la partita di oggi, ma senza dimenticare il percorso fatto fin qui. Abbiamo lavorato molto e dobbiamo restare belli e concentrati”.
La classifica sorride agli arancioneroverdi, ora a un solo punto dalla vetta. “Fa parte del percorso. Abbiamo qualità tecnica e non è finita, anzi, è appena iniziata. Dobbiamo lavorare come prima e più di prima”, ha sottolineato Stroppa.
Il tecnico ha poi tracciato un parallelismo con la gara d’andata: “La fotografia della partita di oggi è la stessa di Catanzaro, solo che il risultato è stato differente”.
Spazio anche alle valutazioni sui singoli. Parole di incoraggiamento per Sagrado: “Cresce di partita in partita, sta portando la sua personalità. È timido, bisogna spronarlo per fargli tirare fuori le sue qualità”. Nessuna preoccupazione, invece, per l’ammonizione rimediata da Svoboda: “Abbiamo i sostituti e in settimana valuteremo”.
Una vittoria che rafforza ambizioni e consapevolezza, ma che per Stroppa rappresenta soprattutto un altro passo in un percorso che, come ha ribadito, è “appena iniziato”.
“È stata una partita alla nostra altezza, uno scontro diretto che ci dà grande soddisfazione aver vinto”. Un match intenso, segnato anche da un episodio discusso nel primo tempo: “Siamo andati al riposo sull’1-1 e il gol del Catanzaro non era regolare. Mi è stato detto che il Var non funzionava e hanno confermato la decisione del campo”.
Dal punto di vista della prestazione, Stroppa non ha nascosto l’orgoglio per la prova dei suoi. “La volontà e la mentalità sono quelle giuste. La squadra ha giocato palla su palla, siamo stati devastanti. Nel primo tempo il Catanzaro ha cercato di gestire, nel secondo molto meglio noi”.
Un Venezia dominante, capace di imporre ritmo e gioco, ma senza lasciarsi andare a proclami prematuri. “Siamo ancora alla prima di ritorno. È giusto celebrare la partita di oggi, ma senza dimenticare il percorso fatto fin qui. Abbiamo lavorato molto e dobbiamo restare belli e concentrati”.
La classifica sorride agli arancioneroverdi, ora a un solo punto dalla vetta. “Fa parte del percorso. Abbiamo qualità tecnica e non è finita, anzi, è appena iniziata. Dobbiamo lavorare come prima e più di prima”, ha sottolineato Stroppa.
Il tecnico ha poi tracciato un parallelismo con la gara d’andata: “La fotografia della partita di oggi è la stessa di Catanzaro, solo che il risultato è stato differente”.
Spazio anche alle valutazioni sui singoli. Parole di incoraggiamento per Sagrado: “Cresce di partita in partita, sta portando la sua personalità. È timido, bisogna spronarlo per fargli tirare fuori le sue qualità”. Nessuna preoccupazione, invece, per l’ammonizione rimediata da Svoboda: “Abbiamo i sostituti e in settimana valuteremo”.
Una vittoria che rafforza ambizioni e consapevolezza, ma che per Stroppa rappresenta soprattutto un altro passo in un percorso che, come ha ribadito, è “appena iniziato”.
Giovanni Stroppa

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