La tua prova di coraggio diventa la lezione di coraggio per qualcun altro, creando un effetto a catena di resilienza e motivazione.

La radice di «coraggio» arriva da «cuore», ed è buffo come ogni tanto sia facile dimenticarlo: ci si sofferma sull'agire con audacia e determinazione in momenti cruciali, ma questa parola va molto oltre.
«Sarebbe meraviglioso se ognuno e ognuna diventasse "un genio nell'incoraggiare gli altri", "un genio nel rivitalizzare gli altri"», scrive Daisaku Ikeda, filosofo buddista, in “Protagonisti della nuova era”, p. 119. 
Il coraggio ispira coraggio, ne mette in moto dell'altro ed è proprio incontrando gli ostacoli che si è sempre più in grado di incoraggiare le altre persone.
«Quando una persona riceve grandi lodi dagli altri, sente che non esiste difficoltà impossibile da affrontare. Tale è il coraggio che generano parole di lode», si legge in una lettera del monaco buddista Nichiren Daishonin del 1273 (RSND, 1, p.341). Leggendola viene naturale percepire il suo significato nella nostra esperienza quotidiana. Ogni volta che abbiamo incoraggiato o ricevuto un incoraggiamento abbiamo sentito la potenza di questo agire.
Lo spirito combattivo e indomabile di un cuore che non si arrende, che vuole superare ogni ostacolo, è il motore di questa catena di azioni.
«La nostra vera forza si manifesta quando noi, come individui, raccogliamo il coraggio di assumerci la responsabilità verso qualunque sfida si presenti, senza sfuggire», scrive Daisaku Ikeda in “L'orgoglio di essere pilastri d'oro di kosen rufu”, p. 144.
Rispetto alla sola audacia, il coraggio è una virtù umana che permette di essere protagoniste e protagonisti della propria esistenza nel vivere quotidiano.
La parola «coraggio», proprio per la sua radice, sta molto vicina alla parola «compassione».
Josei Toda, filosofo buddista, disse: «Come comuni mortali a volte è difficile avere compassione, ma possiamo sostituirla con il coraggio. Il coraggio di dire la verità equivale a compassione. Sono due facce della stessa moneta e la “testa” della moneta è il coraggio» (Buddismo e Società, 193, p.32). Il coraggio è l’energia che serve a fare ciò che è giusto fare, mettere azioni positive non solo per noi, ma per l’umanità e per il mondo.
"La preghiera è essenziale. Non dimenticate che tutto inizia con la
preghiera. Se trascuriamo la preghiera e non riusciamo a trasformare
concretamente la nostra vita, allora anche i discorsi più eloquenti e le discussioni più elevate saranno solo mera teoria, fantasie e illusioni. La
fede e lo spirito della Soka Gakkai nascono da una forte e profonda preghiera per le nostre attuali situazioni e condizioni reali.
Nel Buddismo del Daishonin la preghiera da sola non basta. 
Proprio come una freccia che vola verso il bersaglio racchiude in sé tutta la forza dell'arciere che l'ha scagliata, le nostre preghiere includono tutti i nostri sforzi e le nostre azioni. 
La preghiera senza l'azione è solo un pensiero pieno di desiderio, e l'azione senza preghiera è un atto sterile."
Daisaku Ikeda, tratto da "Cos'è la felicità" Esperia

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