I misteri di nascita e morte - La nascita
Nell'iniziale
formulazione dei suoi insegnamenti Shakyamuni spiega: "qual è
la causa della vecchiaia e della morte? La nascita è la causa della
vecchiaia e della morte". Questa enfasi sulla connessione e
sull'interdipendenza sembrerebbero suggerire di primo acchito la
svalutazione o addirittura l'annullamento dell'identità individuale.
Ma le scritture buddiste approfondiscono la questione in un brano che
dice:"sei tu il tuo maestro. Chi altri potrebbe esserlo? Quando
hai raggiunto il controllo di te stesso, hai trovato un maestro di
raro valore". Un altro passo riporta quelle che sono considerate
le ultime parole di Shakyamuni: "sii luce a te stesso. Dipendi
da te stesso. Tieniti saldo alla legge facendone una lampada e non
dipendere da nient'altro". Entrambi i brani ci spronano a vivere
autonomamente e fedeli a noi stessi. L'io a cui si riferiscono,
tuttavia, non è il "piccolo io" intrappolato nei lacci
dell'egoismo. È invece il "grande io" che è in armonia
con la vita dell'universo e tramite il quale le cause e gli effetti
si intrecciano lungo l'infinitá dello spazio e del tempo. Analogo al
sé unificatore e integrante che Carl Gustav Jung percepì nelle
profondità dell'io, il grande io del Buddismo esprime l'apertura e
l'ampiezza di carattere che ci permettono di condividere le
sofferenze di tutti gli esseri come fossero le nostre. Il grande io
cerca sempre di alleviare il dolore e di accrescere la felicità
degli altri qui e ora, in mezzo alle realtà della vita quotidiana.
Inoltre, il risveglio dinamico e vitale del grande io permette a ogni
individuo di sperimentare sia la vita sia la morte con eguale
soddisfazione.
tratto
da I MISTERI DI NASCITA E MORTE

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