"Finta interrogazione"
Socrate
si divertiva a mettere con le spalle al muro chi si dichiarasse
esperto in qualcosa. Gli rivolgeva domande sulla sua
specializzazione, riuscendo poi a dimostrargli che non aveva idee
chiare nemmeno in quello che era il suo campo specifico. Con grande
ironia gli diceva che le sue cognizioni erano superiori a quelle
degli altri solo per il fatto che egli sapeva di non saper nulla e
che, quindi, almeno in questo si riteneva più sapiente di coloro che
invece pensavano di sapere tutto mentre in realtà erano degli
ignoranti. La parola IRONIA in greco significava “finzione”. Nel
caso specifico dell’ironia socratica, il concetto si può tradurre
in “finta interrogazione”. Ma, attenzione, Socrate non usava
l’ironia per puro divertimento, con il rischio di apparire una
persona leggera. Al contrario ne fece un potente strumento di
indagine e di ricerca della verità, la sola cosa che gli
interessava. Per Socrate la filosofia era un sistema di vita e questo
lo collocava nella tradizione pitagorica, inoltre, da Pitagora aveva
assimilato la teoria delle “forme”, vale a dire le
rappresentazioni della vera realtà, che per i pitagorici erano i
“numeri”, mentre per Socrate diventavano “concetti universali”.
Che
ruolo aveva per Socrate la religione? Intanto non la rinnegava ma
aveva una concezione sua personale, che lo portava a non prendere
molto sul serio gli dei dello Stato. Era un conformista come la
maggior parte dei filosofi greci. Purtroppo questo lo fece
considerare una minaccia all’ordine pubblico che, come sappiamo, lo
portò alla condanna a morte. Si sarebbe potuto salvare se avesse
ritrattato le sue idee ma non volle farlo. Quanti politici oggi
sarebbero disposti a sacrificare la poltrona per difendere le loro
idee? Intanto bisogna dire che gli uomini politici di oggi non hanno
idee quindi non dovrebbero sacrificare nulla; basterebbe sostituire
un’opportunità con un’altra e il gioco sarebbe fatto. Ve lo
immaginate un politico dei giorni nostri che sacrifica un principio
morale per mantenere intatta la sua dignità politica?
Antonio
Soda

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