Dischiudere lo stato vitale di Buddità attraverso una fede incrollabile

Durante la sua vita Shakyamuni affrontò una serie di ostacoli noti come le nove grandi prove. Nichiren Daishonin subì la persecuzione di Tatsunokuchi, l’esilio a Sado e numerose altre persecuzioni, e trionfò su tutte; come Budda dell’Ultimo giorno della Legge aprì la strada per il conseguimento della Buddità alle persone comuni.
Incontrare persecuzioni e ostacoli è una caratteristica distintiva dell’essere un devoto, o vero praticante, del Sutra del Loto. Come scrive il Daishonin: «Senza grandi difficoltà non esisterebbe il devoto del Sutra del Loto» (Una nave per attraversare il mare della sofferenza, RSND, 1, 29). Quando il devoto diffonde la Legge mistica per la felicità delle persone sorgono immancabilmente grandi difficoltà, ma sono proprio queste che dimostrano la sua correttezza.
Gli ostacoli e il conseguimento della Buddità sono due facce della stessa medaglia. Una fede forte e incrollabile dischiude lo stato vitale di Buddità, come spiega il Daishonin: «Quanto più grandi saranno le difficoltà che incontrerà, tanto più grande la gioia che egli proverà grazie alla sua forte fede» (Ibidem). Quando ci dedichiamo altruisticamente alla diffusione della Legge mistica vengono alla luce le funzioni negative che risiedono nel nostro essere o che allignano negli oscuri recessi della società; le facciamo emergere proprio per poterle sconfiggere e in questo processo la nostra Buddità interiore risplende ancora più luminosa.
Nei termini della nostra pratica, le difficoltà di cui si parla qui non si riferiscono solo alle persecuzioni o ai maltrattamenti da parte delle autorità, ma comprendono anche le critiche basate sull’ignoranza che possiamo incontrare mentre ci impegniamo a diffondere la Legge mistica. Includono inoltre varie sfide, avversità e sofferenze derivanti dal karma, che insieme rientrano nella categoria dei “tre ostacoli e quattro demoni” [vedi note a margine a p. 40]. Quando, come discepoli del Daishonin, ricordiamo le sue parole «il saggio si rallegrerà» quando incontrerà difficoltà e prendiamo come esempio i nostri maestri lottando con la convinzione che gli ostacoli sono il trampolino di lancio per l’Illuminazione, avanzeremo infallibilmente verso il conseguimento della Buddità in questa esistenza.
BS 245/ STUDIO DI GIUGNO

Commenti

Post popolari in questo blog

S.Osvaldo – 6 aprile 1916 la fine della compagnia della morte

Tutto inizia la sera nella notte del 14 maggio 1916: sta per scatenarsi la Strafexpetion austriaca…

Castagnevizza (Kostanjevica na Krasu), Slovenia il giugno 1917, in mezzo ai cadaveri