Concentrarsi con totale unicità sulla visione del Buddha porta alla realizzazione che la propria mente è intrinsecamente Buddha.
"Con
un'unica mente desiderano vedere il Budda" può essere letto
così: osservare il Budda con un'unica mente, concentrare la propria
mente sul vedere il Budda e quando si guarda la propria mente,
percepire che essa è il Budda. Avendo ottenuto il frutto della
Buddità, cioè i tre corpi eternamente inerenti, potrei essere
superiore persino a T'ient'ai e a Dengyo, e superare anche Nagarjuna
e Mahakashyapa. Il Budda scrisse che si deve diventare maestri della
propria mente e non lasciare che la mente sia la propria maestra. Per
questo ti ho sempre esortato a essere disposto a dare anche il tuo
stesso corpo e a non risparmiare mai la tua vita per il Sutra del
Loto." (RSND, vol I, pag. 345).
Il
Buddismo è severo: o si vince o si perde. Il nostro risveglio
personale in questo momento e la nostra decisione di sfidare con
coraggio i nostri limiti, daranno prova evidente fra dieci anni.
Teniamo questo in mente e coltiviamo una forte fede.
Ikeda
Un giorno, un anno

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