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Venezia FC: Nuovo Stadio, progetto già avanti

In una lunga intervista rilasciata a “Il Venerdì di Repubblica” l’architetto Matt Rossetti ha parlato del progetto del nuovo stadio a Tessera del Venezia Fc. Questo il contenuto della sua intervista: “Il momento dello sport non può essere isolato – spiega Rossetti – va integrato nel quartiere, nella vita quotidiana. Serve design, sostenibilità, bellezza. Quello che manca negli altri stadi. I posti a sedere devono essere comodi, vicini al gioco. I giovani vogliono essere al centro dell’azione. Stop alle piccionaie. Sono andato a vedere delle partite in Italia e mi sono sentito terrorizzato, oppresso, scomodo. Coinvolto in un’atmosfera da guerriero medievale che non cercavo. Lo stadio deve essere un cuore che pulsa con la città, non un battito isolato”. La capienza sarà di 22mila posti e alcuni dettagli sono già stati resi noti: “Il progetto è già avanti, il sindaco è d’accordo, in tre anni dall’acquisizione del terreno si può fare”. Ed ecco, dunque, un quartiere con negozi, hotel con 80 camere, ristoranti. “Un villaggio che vive 24 ore al giorno, collegato alla stazione via shuttle. Perché non pensare che i turisti abbiano piacere di andare allo stadio, dove possono mangiare, comprare, divertirsi? Squadre come il Chelsea guadagnano anche da visitatori che non sono di Londra”

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

dal libro "Marcovaldo"

"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"
"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."
"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.
"Vanno al pascolo a mangiare l'erba."
"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" Italo Calvino

A Napoli

Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. Domenico Rea