Un ichinen sempre rivolto al futuro

Per esempio, quando guidiamo un’automobile, prima mettiamo la marcia, poi premiamo il pedale dell’acceleratore: solo allora la macchina si muove. Se premiamo l’acceleratore senza mettere la marcia, il motore gira a vuoto e l’auto rimane ferma. Se poi, per errore, mettiamo la retromarcia e premiamo l’acceleratore, l’auto va indietro col rischio di causare un incidente. Lo stesso vale per la fede. Fede rivolta “al futuro” = ichinen rivolto “al futuro”. Decidiamo cosa fare d’ora in poi, mirando al “futuro”, “chiarendo la decisione e l’obiettivo”, e dicendo: «Io farò così». Quindi con una “fede rivolta in avanti”, emergeranno gli effetti e i benefici, e sia noi che il movimento di kosen-rufu “avanzerà ulteriormente”. Fede rivolta “al presente” = ichinen rivolto “al presente”. Influenzati dalla sofferenza e dall’ambiente “presente”, pratichiamo con senso di obbligo, chiedendoci: «Come posso fare?». Con una “fede rivolta al presente” che deriva da “un ichinen basato sulla negligenza e senso del dovere”, continuiamo a “girare a vuoto” e finiamo di fronte a una situazione senza uscita. Fede rivolta “al passato” = ichinen rivolto “al passato”. In balia del “passato”, pratichiamo con un ichinen basato sul dubbio e l’onshitsu. Lamentandoci e criticando, abbiamo una “fede rivolta al passato”, che ci porta a retrocedere e la situazione peggiora ulteriormente. Nella fede bisogna sempre mantenere un “ichinen rivolto al futuro” ed è l’unico modo per ricevere i benefici e per poter crescere ulteriormente.
BS NR 316

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