Salita verso l’altopiano di Asiago
[…] Partirono la mattina presto, come fanno sempre i militari. Il freddo pungeva come mille spilli, anche sotto la mantella grigioverde. Giovanni serrava i denti mentre, ammassati come bestie, sobbalzavano sui banchi di legno di un autocarro Fiat. Il motore borbottava, tossendo nuvole di fumo. “Cristo, pare di stare sopra una carriola coi sassi”, brontolò Bruno tenendosi il fianco do ve un ferro sporgente lo aveva graffiato due volte. Lasciarono Bassano verso nord,passando il Brenta sopra il ponte di ferro. La strada saliva a curve, costeggiando prati brulli e filari di gelsi spogli. Attraversarono Lusiana, il paese rannicchiato sul ciglio del monte, dove poche donne coi fazzoletti neri scrutavano i camion passare. Più in alto, la neve compariva a chiazze ai bordi della carreggiata. Il camion si era fermato a bordo della strada, proprio sotto una radura da cui si scorgeva, da lontano, l’imponente mole del monte Grappa. Il sole basso all’orizzonte, incendiava i crinali ancora innevati....