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Le difficoltà ci rendono più forti.
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Le grandi avversità rafforzano la nostra fede. Se continuiamo a sfidare gli ostacoli e a forgiare una fede forte e invincibile, possiamo far emergere lo stato di Buddità nella nostra vita. Coloro che continuano a lottare valorosamente col cuore di un leone anche quando devono affrontare sfide enormi, conseguiranno senza dubbio la Buddità. L'essenza del Buddismo di Nichiren consiste nel principio secondo cui "la fede conduce direttamente all'Illuminazione". Il tipo di fede cui si riferisce questo principio è la profonda fede nell'esistenza della natura di Budda nella nostra vita e in quella degli altri. Questo aspetto è estremamente importante. Ma un altro aspetto altrettanto cruciale è che la fede sia ferma e forte, non vacilli di fronte a nulla e non venga sconfitta da nessun genere di funzione demoniaca. Se conseguiremo la Buddità oppure no dipende dalla forza della nostra fede. L'apertura degli occhi contiene il famoso brano che spiega il profondo principio...
La battaglia dell'Aniene e di Porta Collina. Roma batte i Celti
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La solitudine e le sue sfumature
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“ Tutti coloro che prendono seriamente se stessi e la vita vogliono stare soli ogni tanto. La nostra civiltà ci ha così coinvolti negli aspetti esteriori della vita che poco ci rendiamo conto di questo bisogno e della possibilità che offre per una migliore realizzazione individuale. Il desiderio di una solitudine significativa non è in alcun modo nevrotico; al contrario, la maggior parte dei nevrotici rifugge dalle proprie profondità interiori”. Karen Horney
Venezia FC: Monza-Venezia 1-1 Pessina risponde ad Haps. Pari in vetta. 31° giornata [Ripercorriamo insieme il cammino degli arancioneroverdi]
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I soldati italiani che non combatterono dalla stessa parte
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Nella Grande Guerra non tutti gli italiani combatterono dalla stessa parte della barricata. Trento, Trieste, Fiume e Zara, città di etnia italiana, erano all'epoca parte dell'Impero Asburgico. Gli italiani di quelle terre erano pienamente soggetti alla leva austriaca. Con lo scoppio della guerra nel 1914 quegli italiani ricevettero le cartoline precetto per l'arruolamento sotto le armi del Kaiser. Già l'11 Agosto del 1914, i reclutati a Trieste, Istria e Dalmazia, furono inquadrati nel 97° K.u.k. Infanterie Rgt. "Freiherr von Waldstätten", comandato dal colonnello Carl Freiherr Knopp von Kirchwald. Partiti dalla stazione di Trieste per raggiungere le campagne a est della città ucraina di Leopoli (all'epoca Lemberg, asburgica), presero posizione sul fronte che contrastava l'esercito russo. La divisione italiana subì perdite terrificanti, come il resto della 3° Armata austriaca: il 75% di loro perì nella cocente sconfitta subita a L'viv per opera dei...
Venezia FC: Sampdoria - Venezia 0-0 Parità al Ferraris 30° giornata [Ripercorriamo insieme il cammino degli arancioneroverdi]
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