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"Da ora in poi" ricorda che ogni individuo possiede un potenziale infinito, slegato dai pesi del passato o dai limiti autoimposti.

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Tu sei molto di più di ciò che hai realizzato sinora nella tua vita. Sei molto di più del problema che assilla la tua mente in questi giorni, mesi anni, ore o minuti. Sei molto di più dell’immagine che hai costruito, di come ti vedi e di come gli altri ti possono vedere. Un concetto fondamentale per chi pratica il Buddismo si riassume in quattro brevi parole: da ora in poi. Significa che puoi trasformare la tua vita da questo preciso istante, indipendentemente dal tuo passato e dalle circostanze che finora hanno gravato sulla tua esistenza. Significa che ciò che hai realizzato fino a oggi non rappresenta tutto ciò che sei capace di realizzare, ma solo una minima parte. La libertà profonda di cui parla il Buddismo è proprio la possibilità di attingere a una parte di noi non contaminata dal passato, dalle esperienze, dalle illusioni della mente che ci portano a rinnegare che possiamo essere e diventare “altro “. È questa l’oscurità della nostra vita a un livello profondo: è il non ricono...

Venezia FC: Venezia-Modena 3-2, rimonta da brividi al Penzo: gli arancioneroverdi ribaltano tutto nella ripresa

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Il Venezia inaugura la stagione ufficiale con una rimonta di carattere. Al Penzo gli arancioneroverdi superano 3-2 il Modena nei trentaduesimi di Coppa Italia al termine di una gara dai due volti: sotto 2-1 all’intervallo, la squadra di Giovanni Stroppa reagisce nella ripresa e ribalta il risultato in appena due minuti grazie alle reti di Yeboah e Adams, quest’ultima arrivata dopo una deviazione che beffa Chichizola. Un successo sofferto ma importante, che permette al Venezia di iniziare con il piede giusto il cammino ufficiale e di presentarsi con fiducia all’esordio in campionato, in programma domenica prossima ancora al Penzo contro il Lecce. Primo tempo Avvio di gara equilibrato, con il Venezia che prova a organizzare la manovra e il Modena attento a non scoprirsi. La prima occasione arriva al 10’: Kike Pérez approfitta di un rilancio errato del portiere Chichizola, che regala il pallone al centrocampista del Venezia. Lo spagnolo controlla al limite dell’area, punta il difensore e ...

Nella trincea del Kobilek

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Le granate, le bombarde, le torpedini scoppiavano da tutte le parti in uno spazio di pochi metri quadrati; nuvoli di fumo e di polvere l'alzavano intorno a noi, oscurando il sole; sassi e terra piovevano sul cocuzzolo brullo; gli shrapnels schiantavano nell'aria inondandoci di pallottole, per fortuna innocue, e le loro nuvolette, bianche, nere, rosee parevano indugiarsi proprio sopra di noi per indicare il bersaglio ai nemici. Ogni tanto un tonfo più formidabile, un 305, faceva sobbalzare il suolo ; e allora sembrava che persino il cielo oscillasse e si scolorasse di sgomento. Era nel pensiero di ognuno di noi che ciascun attimo in quell'inferno era l'ultimo della nostra esistenza. Ci guardavamo, trattenendo il respiro, preparati ormai al sacrifìcio imminente, come vittime rassegnate al loro destino fissato dall'eternità. Il sole, quasi allo zenit, ci schiacciava con le sue fiamme implacabili ; il ciclo bianco a forza di esser limpido ci abbarbagliava; la terra smos...

Venezia Fc: Intervista a mister Stroppa. Vigilia Venezia-Modena Coppa Italiaa

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Linea Krad Vrh, agosto 1917

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Una mattina guardando le posizioni nemiche , mi colpisce il lampeggiare simile ad un eliografo in funzione. Vedo il tenente comandante i pezzi da campagna e gli indico la novità. Col cannocchiale scopre un contadino che probabilmente approfitta dell’inazione della guerra per falciare il suo campo ed è appunto la sua falce in movimento che riverbera i raggi del sole. Mi pento subito d’averlo indicato al tenente. Questi scende al primo pezzo, chiama un caporale puntatore e gli fa questo discorsetto: “ Vedi quella roba che si muove laggiù? Un fiasco di vino se la butti giù al primo colpo”. Ho l’animo rinserrato al pensiero che forse fra poco quell’uomo non esisterà più. Il caporale punta scrupolosamente il pezzo con il cannocchiale di puntamento rivolto a quel disgraziato ignaro del pericolo che lo sovrasta. “ Fuoco!” un colpo secco un colpo secco, il fischio del proietto che s’allontana…. Pochi secondo dopo una nuvoletta bianca s’innalza ed un corpo giace sul terreno. “ Bravo, caporale!”...

Come si può trasformare il karma

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Quando siamo infelici pensiamo che la causa della nostra infelicità sia qualcosa di insormontabile. Ma il Daishonin spiega che la fonte del karma negativo è semplicemente l’oscurità fondamentale inerente alla nostra vita. Nel momento stesso in cui risvegliamo in noi la saggezza del Budda, questa oscurità svanisce. È come accendere la luce in un luogo buio: il cambiamento è immediato. Oscurità fondamentale significa non riconoscere che dentro la nostra vita esiste questa potenzialità infinita, che ogni vita, anche la nostra, è un’ entità della Legge mistica. Significa non credere che in noi esiste la natura di Budda Nichiren Daishonin ci ha indicato la strada e ci ha fornito il mezzo per sconfiggere questa oscurità, ha iscritto il Gohonzon per attestare che ognuno di noi è un’entità della Legge mistica. Sviluppare e consolidare la nostra fede nel Gohonzon ci permette di sconfiggere l’oscurità fondamentale nella nostra vita. Questa non è un’impresa semplice, perché ogni giorno ci imbatti...

Esposti al fuoco delle mitragliatrici

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“ Noi, da dietro, li vedevamo saltare fuori dalle trincee e i tedeschi li falciavano con le mitraglie, pareva come una ranza in un prato di erba, che dopo passata non resta più niente in piedi. Devo dire la verità: a me mi facevano pietà non solo i nostri, anche “loro”, quando venivano all’assalto delle nostre linee e lasciavano già i mucchi di morti e di feriti: erano povera gente come noi, mai visti e conosciuti, e bisognava accopparli, se non volevi restare ucciso tu” Testimonianza di F.Bulgarini in La Grande Guerra. Operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale, pag. 201