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Il potere della fede e della determinazione umana nei principi del buddismo di Nichiren Daishonin

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Il potere della fede,  Il potere,  Io posso.  Ma dipende da quanto ci credo. Perché ogni volta che penso impossibile qualcosa, detto limiti inutili alla mia vita, al mio agire qui e ora, alla possibilità che ho di trasformare me e la mia realtà. di Manuela Viigorita Se posso, questa guerra non si farà. Se davvero io posso le mie parole non saranno inutili. E il passare del tempo avrà un senso. Avrà senso crescere, soffrire, aver sofferto. Invecchiare. Se davvero posso non ci saranno più donne violentate, bambine molestate e i fucili, le armi chimiche, quelle nucleari si scioglieranno come neve al sole di fronte ai nostri desideri di pace. Se io posso, questo amore non sarà una catena. E mia madre saprà sorridere prima di morire. E i semi che vado piantando germoglieranno. Gli uomini capiranno. Se io posso, tu guarirai. Perché non dipende da quanto sangue ho nelle vene, da quanta forza corre nei polmoni. Non dipende da quanto ho studiato, né dalla danza dei miei neurotrasm...

Lotta all’arma bianca

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[…] a colpi di schioppo spaccai il reticolato […] davanti a me in basso si trovava un russo sulla 40ina d’anni, questo vistomi davanti mi invitò alla lotta, presi io pure lo schioppo e mi misi sull’attenti, in difesa, io non volevo ucciderlo ma non desideravo restar morto neppur io, la lotta non la posso descrivere, non ne ho il coraggio, dopo pochi secondi mi accorsi che perdevo sangue alla mano destra, i miei occhi si infiammarono, mi trovavo in un forte delirio, presi con forza l’arma e la gettai contro il povero disgraziato, chiusi gli occhi per non vedere, gli apersi gli vidi il sangue a scorrere, la mia arma era penetrata nel collo dalla parte destra, sotto la clavicola, la mia arma le era penetrata circa 5 centimetri, il sangue scorreva e si sparpagliava sopra il vestito, egli aveva abbandonata l’arma appogiato ad un cumolo di terra colle mani giunte mi stava pregando la vita. Io non ebbi il coraggio di uno che dimanda perdono uccidere, ma però non lo lasciai libero, lo tenni ...

Venezia FC: Domani a Como, missione impossibile parte due

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Missione impossibile parte due. Dopo l'Inter ecco la sfida con il Como. Domani alle 12.30 il Venezia farà visita a un avversario in grande condizione, reduce da tre vittorie consecutive con almeno due gol di scarto. Il tecnico arancioneroverde Davide Nicola riparte dalle indicazioni positive avute al Penzo nella partita contro i nerazzurri milanesi, dov'è mancato solo il risultato (grande equilibrio, gol annullato poi le due autoreti del finale) ma sa che contro la squadra di Cesc Fabregas servirà una partita di grande applicazione per muovere una classifica che sta diventando molto preoccupante. Contro un Como che ama palleggiare e recuperare palla in avanti, uscire con qualità dalla pressione sarà determinante. La ricetta potrebbe essere quella già vista mercoledì: compattezza in fase di non possesso, alternanza tra blocco basso e pressione più alta, ripartenze rapide per attaccare gli spazi alle spalle della difesa lariana. Per la sfida del Sinigallia Busio potrebbe essere r...

Venezia FC: Highlights Venezia-Inter

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Significato della fede, della protezione e della trasformazione interiore secondo la tradizione del buddismo di Nichiren Daishonin

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«Questi bodhisattva che hanno praticato la via per kalpa innumerevoli quando mi sentono descrivere la durata della mia vita sono in grado di credere e accettare ciò che dico. Queste persone accetteranno con gratitudine questo sutra e diranno: “È nostro desiderio avvalerci nelle epoche future delle nostre lunghe vite per salvare gli esseri viventi. Proprio come oggi l'Onorato dal Mondo, il re degli Shakya, ruggisce come un leone nel luogo dell'illuminazione, predicando senza paura la Legge, così possiamo noi, nelle epoche a venire, onorati e riveriti da tutti, assisi nel luogo dell'illuminazione, descrivere allo stesso modo la durata della nostra vita"». Da “Il Sutra del Loto” (cap. XVII. Distinzione del benefici) «Questa è una chiara affermazione di come si dovrebbe accettare con gratitudine il Sutra del Loto. Le parole "queste persone" nel loro più ampio significato si riferiscono a tutti gli esseri viventi. In questo modo tutti i Budda delle tre esistenze e...

Assalto verso i contrafforti delle posizioni austriache dominanti dall’Hermada

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E’ appena l’alba – 7 settembre 1917, mentre l’attacco è uno degli ultimi dell’undicesima offensiva – la nostra artiglieria inizia il tiro di attacco o sbarramento quella austriaca controbatte, sembra debba cadere il mondo, dopo circa mezz’ora entra in azione la Bettica cioè i bombardieri e con bombarde di grosso calibro e spezzoni cercano di aprire i varchi nei reticolati. Siamo li pronti con baionetta innestata e bombe a mano in attesa di scattare; lungo la linea viene fatto scorrere un bidoncino che contiene cognach e ce ne viene dato a ciascheduno una tazzina, cosa che io non bevo, perché questo ti ubriaca e ti rende un leone, ma però senza controllo, e io una volta tanto voglio giocare con la signora morte a mente lucida. Gli ufficiali hanno impugnato le pistole, tutto ad un tratto la nostra artiglieria e la Bettica cessano il fuoco. Questo è il segnale senti a dire fuori, si scatta a plotoni in ordine sparso, la linea che dobbiamo occupare è ad una sessantina di metri, un po'...

Venezia FC: Al Penzo contro l'Inter fa tutto il Venezia. Venezia-Inter 0-2

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Il Venezia in campo annulla il divario nei confronti dell'Inter, ma alla fine rimane ancora una volta a bocca asciutta. Mai del tutto immeritatamente come ieri sera nel faccia a faccia con i campioni d'Italia, rilanciati in vetta da due autoreti in due minuti quando al novantesimo mancavano una decina di giri di lancette, quando cioè tutti al Penzo pregustavano almeno un punto che sarebbe stato oro colato. Il calcio e la serie A si confermano crudeli, Moreno per anticipare Esposito ha infilato uno Stankovic pressochè inoperoso, subito dopo Halhal (quasi a non voler, suo malgrado, fare differenze dopo l'autogol dello 0-2 a San Siro col Milan) si è visto rimbalzare sul petto un pallone da corner di Calhanoglu. L'Inter ha così ottenuto il massimo dimostrando il minimo, avendo forse la testa a non forzare troppo in vista del derby di dopodomani. Mani vuote, invece, per un Venezia che davvero è andato vicinissimo, una traversa e due gol annullati per fuorigioco minimi, a dir...