“ Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?” “ Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?” “ Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”. “ E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?” “ Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!” “ Può darsi, ma se così non fosse?” “ Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”. “ E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”. “ Mi prendete in giro?” “ Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”. “ Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?” “ Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”. “ E di cosa vi privaste?” “ Dovevo...