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La vita è una lotta per non perdere mai la speranza .

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Per l’essere umano una delle cose più importanti è la tenacia. In un certo senso possiamo dire che la vita è una lotta per non perdere mai la speranza. Il Buddismo insegna che tutti siamo nati con una nobile missione e che tutti possiamo brillare in modo speciale, unico. Come possiamo farlo? Attraverso la perseveranza. Quando non si ottiene il risultato desiderato, quando si fallisce, quando si è scoraggiati, quando si perde la voglia di vivere: in questi momenti bisogna rialzarsi e avanzare verso il proprio obiettivo. È importante questo tipo di tenacia. Dite a voi stessi: «Anche se non ho capacità va bene lo stesso. Non importa come mi vedono gli altri! Io comunque non mi arrendo!». I veri vincitori nella vita sono coloro che hanno perseverato attraverso le difficoltà, a volte sull’orlo della disperazione, e hanno continuato ad avanzare con tenacia, ancora e ancora. Anche se doveste fallire, non dovete assolutamente scoraggiarvi. Perde chi tende a denigrare o sottovalutare se stesso....

La distruzione di Asiago, 9 settembre 1916

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Asiago! Attraverso tortuosi camminamenti tagliati profondamente nella terra rossa vi si giunge quasi d’improvviso. Io ho percorso in parte la strada che la allaccia con Canove e si svolge parallelamente alla ferrovia. È spaventoso. Una città cancellata dal mondo così come si fa sulla nostra carta con frego di lapis. Qualche muro ritto qui, là travi carbonizzati, pavimenti sfondati. Via Mazzini, Via Trento-Trieste, la stazione, il Duomo: dei cadaveri. Eppure attraverso le rovine, la città ha ancora degli angoli civettuoli e presso la stazione dei vialetti di acacia tra le villette coi tetti rossi sono ancora lì ad attirare il chiasso dei bambini e gli oblii di una coppia. Ah, Italia mia immortale! Le case, gli edifici sono oltraggiati senza tregua, senza misura. Ogni stanza è violata, ogni angolo più remoto serba il ricordo di un vandalismo. La stazione dei RR.CC è sossopra e dagli armadi sgangherati scappano fuori carte a josa e libracci polverosi. Li apro: persone de arrestare: data 1...

Venezia FC: Trasferta a Frosinone. La squadra di Alvini ha capitalizzato meglio rispetto ai lagunari

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Il campionato è appena iniziato, ma alla terza giornata per il Venezia è già tempo del secondo scontro diretto in chiave salvezza. Dopo il ko aldebutto contro una concorrente per la permanenza nella categoria, il Lecce dell'ex di Francesco, domani alle 15 allo Stirpe andrà in scena un altro confronto con una delle pretendenti: il Frosinone. Un duello impegnativo per la squadra di Stroppa, ancora a digiuno di gol e di punti, che dovrà fare molta attenzione alla formazione ciociara, che ne ha portati a casa 3 mettendo a segno altrettante reti contro la Fiorentina. La gara con il Frosinone è fondamentale. La squadra dovrà scendere in campo con la massima concentrazione e dare il 100%. I lagunari stanno esprimendo un buon calcio e dovranno confermarsi anche contro i ciociari. A Frosinone quale migliore occasione per tornare a vincere in trasferta dopo più di quattro anni e mezzo? L'astinenza dei successi esterni in serie A, dove l'ultima gioia piena rimane il 2-1 del 12 febbrai...

Monte non indicato, nei pressi di Asiago maggio 1916

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Arrivammo circa mezza notte al posto destinato, giungiamo ai piedi del famoso monte Lonarini, a est di Asiago, e lì abbiamo fatto sosta fino la mattina sotto l'imperversare del furibondo cannoneggiamento d'ambe le parti e noi al momento si troviamo in una zona ignota sensa pratica. Al mattino mi rialso e mi accorgo che quasi quasi un morto mi faceva da cuscino, mi guardo d'intorno; in una specie di valoncello c'erano i morti accatastati, cera un mosto confuso tra nostri e Austriaci, un giorno prima in quel detto posto ci fu stata una vera battaglia alla baionetta, dei nostri faceva parte la Brigata Forlì che è stata decimata, poi in quel posto quelli adetti a costruire le proprie fosse lunghe per poi sepelirli alla belle meglio, li buttavano giù due, tre, uno sopra l'altro; faceva veramente impressione. Duilio Faustinelli, 13° reggimento, brigata Pinerolo

La vita e' paragonata a una lampada e il cibo all'olio che le permette di continuare a bruciare

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"Il primo di tutti i tesori è la vita stessa. È scritto che nemmeno i tesori dell’intero sistema maggiore di mondi possono uguagliare il valore del proprio corpo e della propria vita. Persino tutti i tesori di un intero sistema maggiore di mondi non possono sostituire la vita. [...] Alcuni hanno moglie, figli, seguito, possedimenti, oro, argento o altri tesori, a seconda della loro condizione. Altri non possiedono nulla. Comunque, che uno sia ricco o no, niente è più prezioso del tesoro che chiamiamo vita. Per questo motivo gli uomini del passato che furono chiamati santi e saggi offrirono la loro vita al Budda, e in seguito divennero Budda." Dal Gosho "L’offerta del riso" (Raccolta degli scritti di Nichiren Daishonin, volume I, pag. 997)

Venezia FC: Venezia, ci vuole una svolta "Adesso servono i punti"

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Tre sconfitte consecutive e una domenica da affrontare come una partita spartiacque. Il Venezia arriva alla trasferta di Frosinone con il bisogno urgente di interrompere la striscia negativa di risultati. Una partita che conta già moltissimo, perchè incassare un ulteriore ko può complicare tutto dal punto di vista psicologico. Manca il risultato e gli arancioneroverdi ne sono consapevoli. Il tecnico Giovanni Stroppa chiede ai suoi più concentrazione: "Paghiamo gli episodi e dobbiamo aumentare l'attenzione. Anche nel secondo gol perdiamo l'avversario e lo rincorriamo. Ci sono particolari da migliorare, poi le occasioni in queste partite sono troppe per non portare a casa dei punti". A Frosinone servirà, dunque, unVenezia più cinico e soprattutto più attento nei momenti chiave. Intanto il club ha presentato la terza maglia stagionale, realizzatasempre con Nocta. Introdotto un nuovo stemma alternativo al Leone Alato. La divisa è rossa, nera e oro erichiama una delle magl...

Le torri preziose

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IKEDA: Nichiren insegna che le nostre vite, che incarnano le quattro sofferenze, sono “torri preziose”, inseparabili dall’eterna grande Legge di Nam-myoho-renge-kyo. In quella “torre preziosa” che è la vita di ogni persona che abbraccia la Legge mistica, le quattro sofferenze si trasformano nelle quattro virtù, la cui delicata fragranza emana dalla nostra vita. In altre parole è possibile manifestare nella nostra stessa vita, soggetta a nascita, invecchiamento, malattia e morte, le quattro virtù dell’eternità, della felicità, che corrisponde a un’indistruttibile tranquillità e gioia , del vero io, una salda autonomia, e della purezza, una totale integrità, che caratterizzano la condizione illuminata della Buddità. NR 882