Post

Trasformare la nostra vita interiore e il nostro modo di affrontare la realtà quotidiana.

Immagine
Ci sono circostanze in cui sembra che ci voglia moltissimo tempo perché le nostre preghiere vengano esaudite, o in cui rimangono senza risposta a dispetto del nostro daimoku più appassionato. Ma la cosa più importante da ricordare è che dobbiamo continuare a recitare daimoku fin quando esse non vengano esaudite. Il nostro costante daimoku ci dà la possibilità di riflettere profondamente su noi stessi, portando contemporaneamente a un cambiamento nella nostra vita quotidiana.  È come quando trovate un lavoro: cominciate a lavorare fin dal primo giorno, ma non venite pagati subito. O come il giardinaggio: piantate un alberello e lo innaffiate ogni giorno, ma ci vuole molto tempo prima che cresca e diventi un albero.  Dausaku Ikeda. Tratto da "Preghiera e Azione". I protagonisti del XXI secolo Pag. 52 .

Gli italiani di fronte al massacro del '15-'18, tra insofferenza e rivolta morale

Immagine
I comandi militari e i politici erano cresciuti nel mito del risorgimento, con le battaglia tra poche migliaia di uomini, con grandi manovre, codici  cavallereschi, tintinnio di sciabole, cariche della cavalleria con la banda al seguito. Le battaglie avevano sempre interessato marginalmente le  popolazioni civili nelle guerre ottocentesche. Il conflitto del 1914 rompe  questi schemi, queste consuetudini facendo tremare le certezza di una classe militare che si era formata di manuali di guerra che già dopo i primi  mesi di guerra sembravano obsoleti. L’ingresso “ritardato” dell’Italia non aveva avvantaggiato l’esercito sabaudo che commise gli stessi errori e non  trasse nessun giovamento dall’esperienza degli altri eserciti, che combattevano già da quasi un anno. La nuova guerra si presentava come  una guerra totale, una guerra di massa contrapposta alla guerra “d’elite” del secolo precedente. Il numero di uomini mobilitati era estremamente  superiore r...

Venezia FC: All-In al Penzo

Immagine
E' la resa dei conti. Il Venezia non può più sbagliare e il calcio, da questo punto di vista, è quasi sempre spietato. Dopo cinque sconfitte consecutive tra coppa Italia e campionato, Stroppa si gioca la panchina stasera al Penzo contro la Lazio. Prove d'appello non ce ne saranno, questa sembra la linea direttrice. Con il modo di stare in campo, con questi equilibri in campo, il Venezia finora è affondato. Serve una sterzata vera, una vittoria convincente, tirare a campare non è un'opzione e lo sa anche Stroppa. Dovesse andare ancora male pagherà sicuramente lui. Anche stasera la squadra sarà in emergenza vera, visto che mancherà ancora Basic, oltre a Busio e a Dagasso, e che a centrocampo potrebbe toccare al giovanissimo talento Panada affiancare Sohm e Kiki Perez. In difesa l'inserimento di Juan Jesos, che si prevedeva meno rapido, verrà fatto bruciando le tappe. Oggi il brasiliano sarà titolare nel ruolo di braccetto sinistro e proverà a limitare Cancellieri prima, I...

Un invito profondo a ritrovare speranza, coraggio e fiducia nelle proprie capacità, soprattutto nei momenti difficili

Immagine
"L'universo si estende all'infinito. Allo stesso modo, il vostro cuore e la vostra mente non hanno confini. Non c'è limite a quanto potete crescere e rafforzarvi. Quando accadono cose spiacevoli, difficili da sopportare, guardate le stelle nel cielo di notte. Nell'oscurità più profonda le stelle brillano luminose. Paragonati all'immenso universo i vostri problemi vi sembreranno piccoli. Da questa prospettiva, la nostra terra è come una casa. Non ci sono confini a suddividerla, siamo tutti membri della stessa famiglia e dovremmo vivere insieme felici e in pace e, tutti voi avete una missione che solo voi potete potete adempiere. Avete la missione di brillare al massimo del vostro splendore. Potete diventare una stella nella lettura, una stella per come vi comportate con i vostri genitori, una stella nello sport, non importa cosa sia, ma scegliete qualcosa in cui poter brillare luminosi! Miei giovani e nobili amici che avete un importante missione, possiate tutti...

Venezia FC: Venezia, perché funziona poco o nulla e cosa fare.

Immagine
Quattro partite, quattro sconfitte, un numero di gol incassati davvero abnorme: 11, una media di quasi tre ogni novanta minuti. Nessuno poteva immaginare una partenza simile a Venezia, neppure il più inguaribile pessimista. Nonostante un calendario meno complicato di altre concorrenti, con due scontri diretti e una partita in casa contro un avversario ancora a quota zero, il Venezia affonda, prigioniero di una squadra senza equilibrio, con tanti, troppi infortuni e dove tutto improvvisamente viene messo in discussione. A partire dall’allenatore, Giovanni Stroppa, la cui popolarità fra i tifosi è ai minimi storici da quando è arrivato in laguna. Il calcio, purtroppo, è questo. Fino all’altro giorno sei un eroe o un capopopolo, in tre settimane diventi un tecnico da cacciare se i risultati non ci sono. Il Venezia, per ora, ha deciso di tenerlo. Niente esonero, nonostante la squadra faccia acqua da tutte le parti. Il direttore sportivo Filippo Antonelli lo ha difeso anche dopo il 2-4 con ...

La “guerra bianca” dell’Adamello: un duello ad alta quota tra ghiacci e tenebre

Immagine
Un enorme tricolore sventola sul versante meridionale dell’Adamello: la grande bandiera issata a sei metri d’altezza a 3.539 metri di quota sulla cima della vetta che domina la Valcamonica celebra dal 2018,  centenario della fine della Grande Guerra, l’elezione della montagna bresciana a territorio sacro dell’Italia .  L’Adamello fu tra il 1915 e il 1918 teatro delle più estreme azioni condotte da truppe del Regio Esercito e uomini dell’Impero austro-ungarico sul fronte italiano, la  “guerra bianca”  combattuta tra ghiacci, anfratti delle montagne, tunnel sotterranei e altipiani.  Battaglie ad alta quota caratterizzarono l’intero complesso delle Dolomiti e delle Alpi Retiche meridionali. Ma nessun versante ebbe la stessa salienza e la stessa continuità di combattimenti in condizioni estreme del versante bresciano dell’Adamello e del prospiciente tratto montano alto-atesino, che segnavano ai tempi il confine di Stato ad alta quota. Quello che animò la punta ...

Venezia FC: Venezia, sabato contro la Lazio un piano multifronte, per cancellare una partenza horror.

Immagine
Un piano multifronte per sorprendere la Lazio, per cancellare una partenza horror e per tornare a sorridere. Mister Stroppa sta mettendo tutto se stesso per salvare la panchina e far invertire la rotta a una squadra che, fino a questo momento, non ha ingranato. Durante la settimana ci sono state diverse riunioni e faccia a faccia interni tra allenatore, squadra e dirigenza, per provare a capire come uscire dal momento negativo e dalla spirale di sconfitte che ha già messo il Venezia spalle al muro. Si è lavorato e si sta lavorando molto sulle distanze tra i reparti e sul rilancio di giocatori chiave per il futuro arancioneroverde. La certezza in difesa si chiama Juan Jesus: pur non ancora al massimo della condizione, il brasiliano sarà titolare nel ruolo di braccetto sinistro, quello in cui ha dato il meglio di sè in carriera. In un contesto "normale" per l'esordio da titolare si sarebbe ancora atteso, ma c'è una situazione emergenziale che impone la presenza di gioca...