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Quaranta chili in spalla – Passo Valles luglio 1915

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La sveglia fù suonata alle ore 1 di notte e dopo preso un po' di caffè, ci consegnarono i viveri di riserva e dopo poco partimmo, non erano ancora le ore 2 quando iniziammo la marcia, con lo zaino pieno in assetto di guerra con tutte le munizioni pacchetto di medicazione, e tutti gli attrezzi e pesava circa quaranta Kg. Si marciò transitando da Agordo quindi raggiungemmo il paese di Cencenighe, dove a destra c'è il bivio che porta a Alleghe e Caprile fino a raggiungere Cortina d'Ampezzo, e durante la marcia transitammo da diversi paesi, e finalmente raggiungemmo il  paese di Falcade Basso, che era l'ultimo paese in terra Italiana. Si traversò questo paesetto ma a un certo punto la strada finiva, e dal punto che finiva la strada, si cominciava a salire per una stretta mulattiera, che era tutta ingombra da grossi ciottoli e nel centro scorreva un rigagnolo d'acqua, già principiava a farsi scuro, e noi dovevamo ancora camminare, quando cominciammo a salire per la mulat...

Puoi guarire la tua vita

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“ Amate chi siete e quello che siete, amate quello che fate. Ridete di voi stessi e della vita, e nulla potrà mai toccarvi”. Louise L. Hay

Lex Rupilia: la legge di Roma contro le rivolte in Sicilia

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Fino in fondo

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Fai Daimoku fino in fondo. Dicono. Non smettere. Non importa cosa succede nel frattempo, se tutto sembra crollare. Ma io non ce la faccio più. Sapevo che quando si cerca di tirare fuori la Buddità qualcosa dentro e fuori di noi fa di tutto per lasciarla dove si trova. Ma questa volta i tempi si sono allungati a dismisura e avere pazienza mi sembra una scusa per non ammettere che il Daimoku funziona sì, ma solo per certe cose. Però continuo, anche se non ho la minima percezione che la mia Buddità sta proprio in questo gesto di continuità. E mentre sono davanti al Gohonzon mi rendo conto che andare fino in fondo non è questione di tenacia ma di fede. Nessuno conosce la profondità del proprio karma. Il tempo che occorre per cambiarlo. Ma so anche che il tempo non esiste, che il karma non è il problema che mi perseguita ma i meccanismi con cui la mia mente lo affronta. So che non si manifesta nell'obiettivo che non riesco a raggiungere ma nel modo in cui batte il mio cuore per realizza...

Piccolo Colbricon (TN)

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Dopo una sosta di alcuni giorni l'attacco è ripreso ancora nei giorni 23 24 e 25 agosto 1916. Una compagnia del 59° (la 6a) riesce ad occupare le trincee del Piccolo Colbricon (TN), ma fatta segno a violentissimo tiro di repressione è costretta a ripiegare. Così il sunto del diario reggimentale. Renzo Re è in retrovia e racconta quei giorni. 23 agosto Questa mattina ci sarà l'azione: l'artiglieria è arriva sin dalle 4 del mattino, ora in cui mi alzo. Verso le 6 giungono i primi feriti della 6a: questa compagnia prende posizione fuori dalle trincee. Le bombarde spianeranno i reticolati e la fanteria andrà all'assalto. Fuoco dimostrativo a Cima Bocche. Ore 7 e 30 fuoco intenso d'artiglieria che tira su Colbricon, scariche di fucilieria dai bersaglieri e 5a Compagnia. Tutte le armi in azione; il comando di battaglione è salito in trincea: s'ignorano i primi risultati dell'azione. La nostra artiglieria tira malissimo e alcuni colpi sono scoppiati sulle trincee e...

Avanzare o retrocedere

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La vita è una lotta infinita con se stessi. Si tratta di una battaglia tra l’avanzare e il retrocedere, tra la felicità e la tristezza. Gli individui di notevole fama non sono diventati “grandi “ dall”oggi al domani. Essi sono stati fermi nel superare le proprie debolezze, nello sconfiggere la mancanza di amore per se stessi e di motivazione finché sono diventati dei veri vincitori nella vita. Uno dei motivi per cui i buddisti recitano NAM MYOHO RENGE ogni giorno è che con questa azione ripetuta sviluppano ritmo e forte volontà: da qui la capacità di affrontare qualsiasi problema con serietà e determinazione di vincere. Nella profondità della nostra vita ognuno di noi possiede un’arma preziosa che appartiene solo a noi . Questa spada spirituale, ma possente, fende le forze negative a difesa della giustizia. Fino a quando saremo consapevoli di possederla e la lucideremo per amore del bene, non saremo mai sconfitti: vinceremo senza dubbio. Essa è il nostro cuore, la nostra determinazione...