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Come si può trasformare il karma

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Quando siamo infelici pensiamo che la causa della nostra infelicità sia qualcosa di insormontabile. Ma il Daishonin spiega che la fonte del karma negativo è semplicemente l’oscurità fondamentale inerente alla nostra vita. Nel momento stesso in cui risvegliamo in noi la saggezza del Budda, questa oscurità svanisce. È come accendere la luce in un luogo buio: il cambiamento è immediato. Oscurità fondamentale significa non riconoscere che dentro la nostra vita esiste questa potenzialità infinita, che ogni vita, anche la nostra, è un’ entità della Legge mistica. Significa non credere che in noi esiste la natura di Budda Nichiren Daishonin ci ha indicato la strada e ci ha fornito il mezzo per sconfiggere questa oscurità, ha iscritto il Gohonzon per attestare che ognuno di noi è un’entità della Legge mistica. Sviluppare e consolidare la nostra fede nel Gohonzon ci permette di sconfiggere l’oscurità fondamentale nella nostra vita. Questa non è un’impresa semplice, perché ogni giorno ci imbatti...

Esposti al fuoco delle mitragliatrici

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“ Noi, da dietro, li vedevamo saltare fuori dalle trincee e i tedeschi li falciavano con le mitraglie, pareva come una ranza in un prato di erba, che dopo passata non resta più niente in piedi. Devo dire la verità: a me mi facevano pietà non solo i nostri, anche “loro”, quando venivano all’assalto delle nostre linee e lasciavano già i mucchi di morti e di feriti: erano povera gente come noi, mai visti e conosciuti, e bisognava accopparli, se non volevi restare ucciso tu” Testimonianza di F.Bulgarini in La Grande Guerra. Operai e contadini lombardi nel primo conflitto mondiale, pag. 201

Venezia FC: Insidie Coppa Italia. Il Modena punta allo sgambetto

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La sfida di Coppa Italia in programma il 15 agosto 2026 al Penzo si preannuncia tutt'altro che una semplice formalità estiva per il Venezia di Stroppa. Tra i principali elementi di rischio spicca indubbiamente le condizione atletica complessiva. C'è poi la classica insidia della prima partita da"dentro o fuori". A rendere il clima ancora più teso si aggiunge il precedente recente con l'avversario. Il Modena, infatti, ha già dimostrato di saper fare la voce grossa al Penzo, essendosi imposto nell'ultimo incrocio di serie B proprio in questo inizio di 2026.  Una squadra, quella emiliana, che ha cambiato guida tecnica mantenendo però gran parte dell'ossatura della passata stagione. Ad arbritare la gara saràla signora Maria Sole Ferrieri Caputi. 

Venezia FC: Lotta salvezza, Venezia favorito per i bookmaker

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In vista dell'imminente avvio della stagione sportiva 2026/27, le principali piattaforme di betting e i centri di analisi sportiva hanno iniziato a tracciare le prime linee guida su quello che sarà il cammino delle venti protagoniste del massimo campionato italiano. Particolare attenzione è rivolta, come di consueto, alla lotta per non retrocedere. In questo contesto, le quotazioni elaborate dagli analisti attribuiscono al Venezia una posizione di relativa forza e solidità nel confronto diretto con le principali concorrenti per la permanenza nel massimo campionato.  La squadra arancioneroverde sembra godere di credito superiore rispetto alle altre realtà della categoria. Tra le formazioni indiziate per il ritorno immediato nel cadetto, il Frosinone vede la propria quota retrocessione a 1,30, mentre per il Monza la possibilità di scendere di categoria si attesta a 1,37. Leggermente staccato il Lecce di Eusebio Di Francesco che parte con una quota indicativa di 1,83. Il Venezia si in...

La battaglia della Bainsizza. La presa del Kobilek

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“ Chi c’era già stato ci avevo detto lo strazio e il macello che vi avremmo trovato. Confesso che la realtà apparsami appena v’entrai, superava infinitamente in orrore tutte codeste descrizioni. Già prima di giungervi, per una breccia ruinosa apertavi da qualche nostra bombarda, fui come assaltato da un fetore caldo e pesante di carne putrefatta, il quale si spandeva tutt’intorno contaminando l’aria di quel mattino. Quando, ritto sul parapetto, potei guardar dentro la fossa, quello che vidi era qualcosa che difficilmente si può ridire. Arrovesciati tra le pietre e il fango, aggrovigliati tra loro, spezzati, sbuzzati, dilaniati, una catasta lunga di cadaveri si stendeva a destra, a sinistra, rigurgitava dai ricoveri, dalle caverne. Di sotto il terreno ripiovuto su di essi nelle esplosioni immense, uscivano mani gonfie, nere di bruciaticcio, ginocchia infrante, scarpe fangose, spalle verdi o violette, miste ad elmetti squarciati, a mitragliatrici, fucili, baionette in frantumi, tegami e ...

La pratica costante e il miglioramento personale generano cause positive che producono effetti reali.

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"Prova concreta" e "beneficio" sono parole che ricorrono frequentemente nella pratica buddista. Ma che cosa significa manifestare la prova concreta? Il presidente Ikeda scrive: «Utilizzando l'enorme potere della fede e della pratica otteniamo inevitabilmente dei risultati sotto forma di benefici cospicui e incospicui» (D. Ikeda, I capitoli Hoben e Juryo, esperia, pag. 73). Ottenere benefici dalla recitazione del Daimoku è dunque certo. Tuttavia, mentre in alcuni ambiti della vita tutto sembra scorrere naturalmente, in altri, nonostante gli sforzi più appassionati, i risultati sembrano non arrivare mai. Se la chiave è il cuore, il nostro cambiamento interiore, l'unica cosa che conta è concentrarsi sulle cause, poiché queste proietteranno inevitabilmente i loro effetti nella realtà. Per questo è necessario recitare Daimoku "con coraggio e diligenza" e impegnarsi costantemente nel proprio cambiamento interiore. «Come mai l'aereo riesce a cambiare ...

Il macabro spettacolo della morte

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“ Quei morti erano appartenuti alla nostra compagnia: io li conoscevo tutti. Non era possibile prenderli e sotterrarli. Si scomponevano lì, alla pioggia e al vento, sulla desolata montagna. Nel solo breve tratto dove il mio sguardo poteva aggirarsi – ed era molto breve! – ce n’erano trentaquattro o trentacinque: morti la maggior parte, di pallottola di mitragliatrice. Il tempo era umidiccio: in certe ore piovigginava. L’acqua cadeva su quei corpi inerti, lavava quelle povere facce bluastre; ed era come un pianto della natura (…). Rovesci uno sull’altro, formavano un ammasso informe, che ogni giorno, per il lento disfacimento, andava attenuandosi sempre di più” C.Pastorino, La prova del fuoco, pagg. 168-169