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Venezia FC: Déjà-vu Venezia, stesso primo risultato di un anno fa. Stroppa: "Non sono superstizioso..."

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Il Venezia inaugura la propria estate con una vittoria, ma la Dolomiti Bellunesi esce dal test di Falcade con indicazioni incoraggianti. Davanti a una formazione che si prepara al campionato di Serie A, i ragazzi di Bonatti cedono 4-2 al termine di una gara affrontata con personalità, intensità e coraggio, nonostante appena otto giorni di lavoro nelle gambe e diverse assenze. La squadra dolomitica tiene testa agli arancioneroverdi per tutta la prima frazione, chiusa sull’1-1, e dimostra fin dai primi minuti di non voler recitare il ruolo della semplice sparring partner. Bonatti sorprende anche dal punto di vista tattico, schierando una difesa a quattro con Saccani e Masut sulle corsie e la coppia centrale Migliardi-Gobetti. In mezzo al campo agiscono Mazzocco e Cossalter, supportati dagli esterni Lattanzio e Mignanelli, mentre Clemenza giostra alle spalle di Toci. È proprio il centravanti a creare il primo pericolo, liberandosi della marcatura e costringendo la difesa veneziana a un in...

Usare la vita

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Non cercare lontano. Non sfuggire il vicino. Quante volte abbiamo sentito il peso del nostro presente: faticoso, opprimente, doloroso, inadeguato a noi. E abbiamo sopportato tale peso con l’unico obiettivo di trovarci finalmente altrove per poter stare meglio, lontano da questo presente che ci è capitato come un’ingiustizia, una sfortuna, una strettoia che dobbiamo attraversare il più in fretta possibile. Dal punto di vista del Buddismo, fare così vuol dire buttare via la nostra occasione e continuare a perdere tempo. Perché è pura illusione, per il Buddismo, considerare i problemi un ingombrante e doloroso accidente da aggirare o neutralizzare per poi finalmente stare tranquilli. I nostri problemi, tutte le sfide o le difficoltà di cui volentieri faremmo a meno, sono il nostro tesoro. Il nostro unico e inevitabile terreno per sperimentare la Legge di causa ed effetto. La nostra unica occasione di trasformazione e risveglio, per noi e per chi ci sta accanto. Il karma che noi stessi abb...

L'abolizione dell'uomo

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"Il potere dell'Uomo di fare di se stesso ciò che vuole significa... il potere di alcuni uomini di fare di altri uomini ciò che vogliono" Clive Staples Lewis 

Fornaza (GO) il 24 maggio 1917 - X battaglia dell’Isonzo

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24 maggio I granatieri che mi precedono hanno perduto il collegamento, mi trovo solo con la compagnia. Il fuoco d'artiglieria d'ambo le parti è di estrema violenza. Comprendo la situazione, esco dalla distrutta trincea Cordova e trascino i granatieri verso quota 235 ove veggo svolgersi il combattimento. Il terreno è cosparso di morti, passano feriti e prigionieri. Incontro qualche ufficiale ferito del mio battaglione. L'aspetto del terreno è terrificante: enormi buche prodotte dai grossi calabri che si succedono l'uno all'altro seminando la morte nelle file dei soldati che avanzano, membra umane lanciate in ogni direzione, cadaveri irriconoscibili ancora sanguinanti, morenti e feriti che chiedono aiuto e noi passiamo sopra tanto sterminio in una corsa veloce verso la quota, seguiti da scoppi di shrapnell. L'artiglieria nemica ci ha scorti e ci segue col suo fuoco che aumenta sempre d'intensità. Ritrovo il mio capitano e gli altri ufficiali col rimanente dell...

I luoghi più lontani dove è giunto l'impero romano

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Venezia FC: Cagliari-Venezia 4-0 campionato serie A 1966-67

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La recitazione del Daimoku (Nam-myoho-renge-kyo) per gli altri genera onde di energia positiva che proteggono e sostengono le persone, inclusi i defunti.

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Quando recitiamo Daimoku sinceramente per un amico, la forza del Daimoku emerge ed emerge il beneficio. Cosi creiamo delle onde che si allargano nell'universo e questa  forza abbraccia le persone per la quale stiamo recitando. Questa sincerità nell'intenzione è il punto fondamentale insieme alla forza della Legge Mistica ( attivata tramite il Daimoku ). In questo modo non solo risvegliamo la nostra Buddità ma anche quella delle divinità protettrici , che proteggeranno la persona per  la quale stiamo recitando. Questo è valido sia per le persone viventi che per i defunti. Quindi la nostra sincerità e il nostro Daimoku possono arrivare  come beneficio ai defunti. Ma ciò non significa che il nostro Daimoku possa far ottenere la Buddità agli altri e trasformare il loro Karma. Infatti Nichiren Daishonin ci insegna che la trasformazione del Karma l'ottenimento della Buddità dipendono dalla lotta del singolo  contro la propria oscurità. Tratto dal Nuovo Rinascimento. N.385....