Col della Beretta, Monte Grappa (VI) il 11 dicembre 1917
Una sera fui mandato con l’aspirante, Ingignoli, da poco tempo venuto in compagnia, ad eseguire una recognizione versa la prima linea per poter poi essere di guida ai reparti quando fossero stati chiamati di rinforzo. Orientandoci alla meglio pervenimmo alla prima linea e prendemmo cognizione delle posizioni verso Val Cesilla; illustrateci da alcuni ufficiali della Brigata Abruzzi. Il ritorno c’impensierì un po’; una fitta nebbia calava rapidamente a toglierci ogni possibilità di orientamento, e noi, nuovi dei luoghi, stentammo assai a riunirci verso la mezzanotte, al nostro reparto. Vi trovammo una novità: il preavviso che il nemico avrebbe con ogni probabilità effettuati tiri con proiettili a gas, per ricambiare lo scherzo giocatogli dalle nostre artiglierie la notte precedente. Ne istruimmo i fanti, constatammo le condizioni delle maschere polivalenti, predisponemmo i sacchi fumogeni e quindi Ingignoli ed io, cacciatici nel nostro buco, restammo ad aspettare gli eventi. E questi non...