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Confessioni ultime

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"Il meccanismo, il segreto semplicissimo dell'esistenza è togliere per vedere, per avere una visione, per cui l'essenziale è produrre la vita e campare con le cose necessarie a quella funzione. E solo quelle. La vita è come scolpire, bisogna togliere" Mauro Corona 

Monte Coni Zugna 18 giugno 1918

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18 giugno Si incomincia a sparare peggio dell'altro ieri. È un continuo cadere da ogni lato di bombe, granate, sdrappnels (hrapnel, Ndr) di doppio effetto. E mitragliatrici, fucili, bombarde, batterie antiaeree, sembra sul serio il finimondo. Ricominciano a passare, squarciando l'aria e le orecchie, i proiettili da 305, aeroplani s'alzano per il cielo mentre si formano tante nuvolette grigie intorno a questi. Si sente un odore di bruciaticcio da per tutto, mentre l'aria è satura di fumo. Non si ode che un continuo cannoneggiare, gli scoppi sono così frequenti che sembrano uniti tutti, non si ode che un solo tuono irregolare ma continuo, senza spezzare un sol momento, che dopo essere scoppiato uno ve ne sono altri cento che ripigliano la musica. Confesso che mi sono accucciato nel fifaus, e non mi sono più mosso, e come me tutti gli altri della batteria, col Capitano e i subalterni. Si ha un bel dire essere coraggiosi, ma mettere la testa fuori in quell'inferno, è lo...

La Convinzione

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La prima cosa è percepire il potere della fede; dipende cioè dalle esperienze che si è in grado di realizzare nella propria vita. Le persone che possiedono una propria esperienza di fede sono forti perché percepiscono il potere del Gohonzon con la propria vita.   È certamente importante comprendere a livello teorico il Buddismo, e questa comprensione costituisce la spinta per andare avanti.   Ma ciò non ci rende ancora abbastanza forti. Una cosa è comprendere il Buddismo con la mente, altra cosa è percepirlo con la nostra vita. Anche nel kendo e nello judo non si diventa forti solamente imparando le regole e assimilando le tecniche di allenamento. Solo continuando a esercitarsi concretamente e facendo esperienza attraverso un gran numero di incontri, il corpo apprende e la vita percepisce “come si può vincere” e “come comportarsi in un determinato frangente”. La nostra tecnica viene affinata in questo modo. Lo stesso vale per la fede. Le esperienze di fede rappresentano la via...

Venezia FC: Notizie dalla rete

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Questo quanto pubblicato dai gruppi della Curva Sud Veneziamestre sulla partita di sabato Venezia – Empoli IL CALCIO È DELLA GENTE SABATO, IN UNA DELLE PARTITE PIÙ IMPORTANTI DELLA STAGIONE, AVREMMO VOLUTO CHE OLTRE ALLO STADIO PIENO, ANCHE IL SETTORE OSPITI AVESSE POTUTO ACCOGLIERE LA TIFOSERIA AVVERSARIA. E INVECE CI RITROVEREMO DAVANTI L’ENNESIMA ASSENZA DELLA TIFOSERIA ORGANIZZATA OSPITE PER UN COMPUTO TOTALE DI DIVIETI NELLE ULTIME DUE STAGIONI CHE STA RAGGIUNGENDO CIFRE ASSURDE. PERTANTO SABATO INVITIAMO LA TIFOSERIA UNIONISTA A RITROVARSI ALLE 14.00 PRESSO IL PONTE PRIMA DELL’ARSENALE E DIRIGERSI IN CORTEO VERSO S.ELENA E DIMOSTRARE ANCORA UNA VOLTA A CHI NON L’AVESSE CAPITO CHE IL CALCIO E’ DELLA GENTE. PASSEREMO SOTTO LA TRIBUNA PER CARICARE LA SQUADRA ALL’ARRIVO E PRENDEREMO POI POSTO IN CURVA PRIMA DEL SOLITO PER FAR SENTIRE GIÀ DAL RISCALDAMENTO IL NOSTRO CALORE. TRASFERTE LIBERE AVANTI ARANCIOVERDI! I GRUPPI DELLA SUD Venezia-Empoli: sono 11505 i tagliandi acquistati fino ...

Roma conquista le Alpi

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Venezia FC: Venezia-Roma 2-2 Campionato 2001/2002

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Arrivo a Palmanova

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Per i diciotto chilometri da Udine a Palmanova, abbiamo impiegato quasi tutta la notte. [...] Schiarisce appena quando entriamo in un baraccamento distante un centinaio di metri dalla stazione. Non si sa a quale reggimento saremo assegnati, né quando ci muoveremo. Si parla di una grande offensiva e si dice che dovremo andare a riempire i vuoti di un reggimento molto provato; alcuni dicono, invece, che saremmo rimasti ad attendere una Brigata che deve scendere a riposo. [...] Dopo il rancio i soldati si sparpagliano nel recinto: chi scrive, chi sonnecchia, chi si scalda al sole. Io me ne vado bighellonando verso la stazione. Arriva in questo momento un treno ospedale. Barelle con corpi immobili, feriti con lo sguardo allucinato, braccia al collo, gambe dalle fasciature enormi, teste bendate, visi smunti e barbuti, abiti laceri, stinti, macchiati dalle esplosioni, luridi di sangue e fango rossiccio. Dal diario di Mario Muccini, classe 1895