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Venezia FC: Venezia, sabato contro la Lazio un piano multifronte, per cancellare una partenza horror.

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Un piano multifronte per sorprendere la Lazio, per cancellare una partenza horror e per tornare a sorridere. Mister Stroppa sta mettendo tutto se stesso per salvare la panchina e far invertire la rotta a una squadra che, fino a questo momento, non ha ingranato. Durante la settimana ci sono state diverse riunioni e faccia a faccia interni tra allenatore, squadra e dirigenza, per provare a capire come uscire dal momento negativo e dalla spirale di sconfitte che ha già messo il Venezia spalle al muro. Si è lavorato e si sta lavorando molto sulle distanze tra i reparti e sul rilancio di giocatori chiave per il futuro arancioneroverde. La certezza in difesa si chiama Juan Jesus: pur non ancora al massimo della condizione, il brasiliano sarà titolare nel ruolo di braccetto sinistro, quello in cui ha dato il meglio di sè in carriera. In un contesto "normale" per l'esordio da titolare si sarebbe ancora atteso, ma c'è una situazione emergenziale che impone la presenza di gioca...

Il conflitto dimenticato dei forti: storia segreta della Grande Guerra

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Nella  Grande Guerra  che infiamma l’Europa tra il 1914 e 1918 c’è un conflitto nel conflitto. È quello dei grandi  forti  che si lanciano cannonate, in particolare sull’ Altipiano di Asiago . Se si pensa alla Prima guerra mondiale e alle tante forme che il conflitto ha assunto in Italia, difficilmente vengono alla mente le immagini di fortezze arroccate sulle montagne. Eppure proprio da uno di questi, il Forte Verena nel vicentino, alle quattro del mattino del 24 maggio 1915, parte il primo colpo di cannone che dà ufficialmente inizio alla guerra. Per i successivi tre anni questi forti hanno avuto destini più o meno avversi, ma secondo molti storici non sono mai stati decisivi nelle sorti della guerra e nello spostamento dei fronti. Nonostante questo hanno rappresentato comunque uno sforzo bellico ed economico notevole per i Paesi coinvolti con storie a tratti uniche.  Le fosche previsioni di fine secolo  Gran parte dei forti italiani e austro-ungaric...

Crescere sempre

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La direzione che conduce verso la realizzazione personale sembra essere una soltanto: quella del continuo progresso. Anche soltanto di un centimetro, anche di un piccolo passo alla volta, ma mai la stasi completa. «Non avanzare – recita una delle massime del Buddismo – equivale a retrocedere». La strada per la realizzazione, il modo per dirigere la nostra vita verso una direzione positiva, non consente di mollare o abbandonare gli sforzi. Questo non vuol dire che ogni tanto non si possa perdere, subire una momentanea sconfitta, ma la chiave della felicità, il percorso indicato dal Buddismo per forgiare uno spirito invincibile, forte e veramente libero è quello di ripartire ogni volta, mantenendo uno sforzo costante, un allenamento continuo, una tendenza a lottare sempre, a non darsi mai per vinti. Buddismo e Società N.86

Venezia FC: Venezia,mediana da ridesegnare per stare a galla. Confermata per Busio la distrazione del bicipite femorale

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A complicare ulteriormente la situazione del club arancioneroverde si aggiunge la tegola del grave infortunio capitato a Gianluca Busio, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare da cima a fondo la cerniera del centrocampo. La sfida di sabato sera contro la Lazio rappresenta uno spartiacque per la stagione iniziata con zero punti in quattro gare. Focus sulla mediana, quindi, dove Matteo Dagasso possiede le caratteristiche ideali per agire da play, ruolo già ricoperto nella sfida di Coppa Italia contro l'Udinese.  Tuttavia, la sua condizione fisica non è ottimale. Basic rappresenterebbe una soluzione d'esperienza, ma le condizioni del croato restano precarie dopo essere stato assente nelle ultime due giornate di serie A. Senza uno stravolgimento di modulo, la mediana a tre vedrebbe la presenza di Sohm e Helgason, affiancati da un Kike Pèrez che però non sta attraversando il suo momento migliore.  Una scelta più spregiudicata prevederebbe l'inserimento del giovane talento s...

Ghiaccio e sangue: l’altra guerra che flagellò gli Alpini sugli altipiani

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L’inverno tra il 1916 e 1917 è quello più difficile. A tutti, dai comandi agli uomini al fronte, è ormai chiaro che la guerra sarà lunga, logorante e senza svolte significative. Lungo la linea che divide Regno d’Italia e Impero degli Asburgo, dall’Adamello  fino al Carso e all’Isonzo, gli eserciti si fronteggiano a colpi di assalti frontali. Ma in alcuni punti di questo lungo fronte i soldati devono combattere anche contro le avversità della natura. Uno dei punti più sensibili è l’ Altipiano di Asiago . La battaglia degli Altipiani L’entrata in guerra dell’Italia contro gli Imperi centrali viene “salutata” proprio dall’altipiano veneto con un colpo di mortaio da Forte Verena  il 24 maggio 1915 e l’inizio delle ostilità sembra dare ragione alle forze italiane. Poi però arriva il maggio del 1916, quando l’esercito di Vienna dà il via all’Offensiva di primavera, nota in Italia come  Strafexpedition , la spedizione punitiva che l’Impero lancia contro il Regno d’Ital...

La Torre Preziosa è nella nostra vita

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I sette tipi di gemme rappresentano gli sforzi che compiamo nella pratica buddista Il Daishonin prosegue dicendo: «È la Torre preziosa adornata dai sette tipi di gemme: ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi». Se la Torre preziosa è la vita delle persone comuni, allora cosa sono i sette tesori che adornano la vita di coloro che abbracciano la Legge mistica e che corrispondono a materie preziose come oro, argento e lapislazzuli che adornano la Torre preziosa del Sutra del Loto? Il Daishonin qui dice che sono i sette elementi indispensabili della pratica buddista: «Ascoltare l’insegnamento corretto, credere in esso, osservare i precetti, meditare, praticare assiduamente, rinunciare ai propri attaccamenti e riflettere su se stessi». Per noi praticanti del Buddismo del Daishonin questi sette tesori rappresentano: udire l’insegnamento della Legge mistica; creder...

Venezia FC: Partenza choc per il tecnico, simile al Monza nel 2022. E sabato la Lazio diventa uno snodo

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C'è un numero,che forse, meglio di tutti gli altri racconta il momento del Venezia:11. Sono i gol incassati nelle prime quattro giornate, 360 minuti trasformati in un avvio davvero da incubo. Zero punti, ultimo posto e una difesa perforata con una frequenza che Giovanni Stroppa, nelle sue ultime cinque stagioni in panchina, aveva conosciuto solo in una circostanza. Nella scorsa stagione in B, il Venezia di stroppa aveva raccolto 5 punti nelle prime quattro gare: 2-1 al Bari, 0-0 con la Juve Stabia, 2-2 a Pescara e 1-2 con il Cesena. Cinque gol fatti e cinque subiti con una struttura equilibrata, una partenza non brillantissima ma neppure preoccupante.  Quel Venezia avrebbe poi trovato continuità, gioco e solidità fino alla promozione vincendo il campionato. Il precedente alla Cremonese va letto su due stagioni, entrambe in serie B: nel 2023-24 Stroppa subentrò il 19 settembre, dopo le prime quattro giornate, e chiuse il campionato al quarto posto, perdendo poi la finale playoff pro...