Plezzo Bovec, 16 settembre 1915
A mezzo giorno ci viene l'ordine di star pronti per l'assalto. Allora io dicei: Oggi é il giorno che si muore, caro de Piero che era un mio compagno che cercava pidocchi. Sì, mi disse. E io gli dico: No, No! non si muore. Coraggio! Un momento dopo passo la posta lungo la trincea che si faceva il passamano. Io la presi in mano e ne trovo 6 mie e una portava mille ricomandazioni di non cadere prigioniero della mia piccina che mi avrebbe più contenta morto che prigioniero. Ed invece mi toccò proprio così a cadere sotto i barbari chiamati da lei. Quindi il mezzogiorno é passato e non si sente più niente. Ma a un tratto si sente: il tascapane con le munizioni dentro; il fucile carico con baionetta anastata! Io gli dissi al mio compagno ridendo: Ci siamo, coraggio! se muoio io, o l'uno o l'altro di scriverci a casa. Sì, va bene! mi disse. L'indirizzo lo sappiamo. Si, siamo pronti a tutto. Allora viene ordinato l'avanti! Allora io e il mio compagno un salto fuori dei p...