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Uccide anche l’Isonzo

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Per tutta la notte è continuata la spaventosa ed incredibile tempesta. Sembra dovesse portarci via. L’Isonzo è ingrossato enormemente con una corrente spaventosa. Il ponte dei nostri pontieri che ci conduceva a Caporetto distante un 600 m. da noi è stato ieri sera travolto dall’acqua completamente con una triste nota: 8 soldati del genio pontieri sono stati travolti miseramente dall’Isonzo senza più traccia alcuna. Vi è stato oltre qualche ferito. Il ponte superiore per le salmerie è pure stato travolto. Sono stato a Ideisks per la spesa pane e mi (è) toccato passe (are) per Caporetto. Il terribile temporale ha pure fatto diversi altri danni e vittime della quale solo questa riesco ad avere positiva: Una trincea del 90° Regg. Fant. (10^ Comp.) è stata travolta da una frana facendo cinque morti e diversi feriti. Nella mattinata il sole fosco è riapparso a tratti. Durante la tempesta sul Monte Nero il nemico per timore ha fatto un nutrito fuoco di fucileria. Cesare Taddei 90° reggimento ...

La fede incrollabile e la preghiera coraggiosa risvegliano la saggezza interiore per superare ogni ostacolo e vincere

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"ll potere della nostra determinazione interiore è immenso e la sua espressione fondamentale è una fede coraggiosa e incrollabile nella Legge mistica. Il suono della nostra voce che recita Nam-myoho-renge-kyo con decisione riecheggia in tutto l’universo e trasforma qualsiasi cosa in una forza positiva che ci sostiene e ci protegge. Quando un muro vi sbarra la strada, recitate Daimoku. Quando le cose non vanno come speravate, pregate con una determinazione ancor più forte fino alla completa vittoria. Recitare Nam-myoho-renge-kyo con coraggio e vigore fa sgorgare la saggezza che ci permette di superare le avversità e di muovere le cose in direzione di nuove vittorie". D. Ikeda NR 663 15 Dicembre 2019

Venezia FC: Venezia-Lecce 0-2, ritorno amaro in Serie A: due gol annullati, poi due disattenzioni gelano il Penzo

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Il Lecce espugna il Penzo 2-0 e rovina il ritorno del Venezia in Serie A, approfittando di due disattenzioni difensive nella ripresa per indirizzare definitivamente la partita. Gli arancioneroverdi giocano un primo tempo equilibrato, costruiscono alcune occasioni e sfiorano il vantaggio, ma dopo appena 25 secondi dall’inizio della ripresa incassano la rete di Gorter. Il Venezia prova a reagire, trova anche il gol con Bašić ma la rete viene annullata per fuorigioco, prima di subire il raddoppio di Tiago Gabriel al 35’. Al Penzo finisce 0-2: per gli uomini di Giovanni Stroppa arriva così una sconfitta pesante contro una diretta concorrente nella lotta per la salvezza. Il ritorno del Venezia nel massimo campionato, 455 giorni dopo l’ultima gara di Serie A, non porta dunque il risultato sperato. Gli arancioneroverdi devono rimandare ancora una volta l’appuntamento con una vittoria all’esordio nella massima serie, che manca dal lontano 1940. Una serata dal sapore particolare anche per il ri...

La preghiera nel Buddismo di Nichiren (il daimoku) richiede costanza e perseveranza, proprio come il lavoro o la cura di un giardino, trasformando la nostra vita mentre aspettiamo i risultati.

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Ci sono circostanze in cui sembra che ci voglia moltissimo tempo perché le nostre preghiere vengano esaudite, o in cui rimangono senza risposta a dispetto del nostro daimoku più appassionato. Ma la cosa più importante da ricordare è che dobbiamo continuare a recitare daimoku fin quando esse non vengano esaudite. Il nostro costante daimoku ci dà la possibilità di riflettere profondamente su noi stessi, portando contemporaneamente a un cambiamento nella nostra vita quotidiana È come quando trovate un lavoro: cominciate a lavorare fin dal primo giorno, ma non venite pagati subito. O come il giardinaggio: piantate un alberello e lo innaffiate ogni giorno, ma ci vuole molto tempo prima che cresca e diventi un albero. Dausaku Ikeda. Tratto da "Preghiera e Azione". I protagonisti del XXI secolo Pag. 52.

Venezia FC: Venezia, ecco lo start

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Sipario, applausi, Serie A. Sta per alzarsi il vento del Penzo e il Venezia vuole cominciare davanti al proprio pubblico con quel successo pieno che manca da 86 anni all'esordio. In laguna arriva il Lecce dell'ex Eusebio di Francesco, per una "prima" di campionato subito bella pesante. Adesso fnalmente si comincia a fare sul serio. Stroppa chiede un Venezia più solido rispetto a quello visto con il Modena e il lavoro fatto in settimana dovrà farci essere molto più bravi dell'incontro in Coppa Italia. Sul fronte formazione, Stankovic (che h appena rinnovato fino al 2030) resta il padrone della porta, nonostante l'arrivo di Montipò. La difesa, a 3, dovrebbe vedere Schingtienne a dx, Bella-Kotchap centrale e Franjic sulla sx. Il centrocampo a 5 sarà composto da dx a sx da Hainaut, Kiki Perfez, Busio, Basice e Correia. Le due punte saranno Adams e Yeboah. Stroppa, al ritorno in serie A, si sente pronto. Lo spogliatoio è speciale. C'è un'amalgama straordina...

La battaglia delle Melette (novembre/dicembre 1917)

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Esauritasi con quelle migliaia di morti e con nulla di fatto la “Battaglia dell’Ortigara”, le posizioni dei due schieramenti nella parte settentrionale dell’Altopiano dei Sette Comuni rimasero invariate fino all’ottobre/novembre del 1917. Una fredda notte, ai primi di novembre 1917, mentre era in atto un’altra tragedia, che prese il nome di Caporetto, agli alpini e fanti superstiti della 52° Divisione e della Brigata Liguria pervenne l’ordine di ritirata onde allinearsi con le truppe che, scendendo dal Cadore o rifluendo dal Canal del Brenta, si andavano concentrando sul Grappa quale ultimo baluardo verso la pianura veneta. Con la morte nel cuore essi, alpini e fanti, abbandonarono silenziosamente le munitissime e ora altrettanto inutili trincee del Campanaro, di Cima Caldiera, di Cima Campanella, di Monte Lozze. Volgendo un ultimo sguardo alle prospicienti balze dell’Ortigara e dei Campigoletti sicuramente il loro pensiero andò ai tanti commilitoni caduti sovr’esse e forse il loro sac...

La via della non violenza

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La nascita di una nuova rivista scientifica – già al suo secondo numero – è sempre una buona notizia, ma la nascita di una rivista che promuove il pensiero e l’azione nonviolenta è un’ottima notizia. "Satyagraha"  questo è il titolo e “il metodo nonviolento per trascendere i conflitti e costruire la Pace” il sottotitolo. La cura è del Centro Gandhi di Pisa. «Satyagraha, il nome scelto per la rivista – recitano le note di copertina – esprime immediatamente il richiamo al paradigma sperimentale, creativo e costruttivo della nonviolenza gandhiana: Sat è l’essere, la verità intesa non come dogma da imporre, ma come ricerca, tensione verso la verità; Agraha è la forza, il potere della nonviolenza che agisce nei conflitti per trasformarli e trascenderli verso la realtà di Pace.  Nel sottotitolo, il riferimento al metodo indica, secondo l’etimologia del vocabolo greco méthodos, la “via” (hodos) che conduce oltre (meta) il conflitto, che lo trascende». Oggi, di fronte a uno scenario ...