121° fanteria – Nelle trincee del Carso – Inverno 1915
In prima linea da parecchi giorni……….La nostra trincea, ex prima linea nemica, non molto profonda, con delle specie di ricoveri coperti con teli da tenda e da sacchetti, nei quali vi potevamo entrare carponi, non permetteva di stare in piedi che in qualche raro punto, seguiva un andamento sinuoso presso a poco parallela a quella nemica e distante da questa in alcuni punti circa 100 metri, in altri 50 ed in un punto quasi a contatto. Quel punto terribile era un ex camminamento lungo circa un centinaio di metri che univa le due linee nemiche e troncato a circa metà da un rovinio di sacchetti a terra, reticolati, e da corpi di austriaci che incominciavano ad imputridire………..c’erano ancora dei grovigli di reticolati purtroppo ancora interi, e nel terreno fra le due linee giacevano ancora i corpi dei nostri compagni e quelli di altri reggimenti che ci avevano invano cozzato contro…il presidiarlo era una vera sofferenza per il fatto che qualunque movimento ci era impossibile perché immediata...