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Venezia FC: Calciomercato

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AKOR ADAMS : Il Venezia è pronto ad accogliere il suo ultimo colpo in attacco. Con il Siviglia l'intesa per l'arrivo di Akor Adams è stata trovata ancora nella tarda serata dello scorso 10 luglio al termine del blizt del ds Antonelli in terraiberica sulla base di 16 milioni di euro più bonus, ma ora sono stati sistemati anche gli ultimi dettagli legati alle modalità di pgamento. Il centravanti nigeriano si dovrebbe unire alla squadra di Stroppa già all'inizio della prossima settimana, con lunedì come possibile giorno utile per le visite mediche prima della firma sul contratto. Adams dunque potrebbe arrivare in tempo utile anche per essere già provato dal tecnico nella seconda amichevole che i lagunari giocheranno a Falcade - dopo quella con le Dolomiti Bellunesi di domenica - prevista giovedì con la Vis Pesaro. TAKEHIRO TOMIYASU : La società lagunare è a un passo dal chiudere l'approdo di Takehiro Tomiyasu, difensore giapponese svincolato dopo la sua esperienza all'...

Vita in trincea,Ciginj, Slovenia il marzo 1916

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La prima notte in trincea rimane indelebile nella memoria. Le ombre scendevano fitte dai monti, nascondendo il bosco, le case di Cigini (oggi Ciginj, in Slovenia, n.d.r.), la campagna solcata da un dedalo di trincee e di camminamenti. Nuvole nere, sospinte dal vento, attraversavano il cielo assumendo le forme più strane. A tarda notte ci fu una schiarita. Mansueti mi accompagnò gentilmente fuori dalla trincea. Le colline di Santa Lucia e di Santa Maria si stagliavano nette nel cielo. Ad un tratto avvertimmo un tintinnio indistinto, poi un calpestio sempre più vicino e un brusio sommesso. Ombre incerte vagavano cautamente: era l'ora del rancio. Uno sbattere di gavette e di cucchiai accompagnava rimbrotti e imprecazioni. Sull'imbrunire ci fu comunicata la parola d'ordine: Bari-Bernardo. Mansueti mi accompagnò anche questa volta nel giro d'ispezione. Esperto del luogo percorreva il terreno accidentato con sicurezza. Io lo seguivo brancicando nel buio e annaspando con le ma...

Questi insegnamenti incoraggiano a non farsi sconfiggere dagli ostacoli, ma ad affrontarli con un atteggiamento attivo, basato sulla fiducia nelle proprie capacità

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Ci sono momenti in cui si sperimenta sulla propria pelle quanto è dura la vita, ma proprio in questi casi è fondamentale tornare allo spirito originale del Daishonin e utilizzare fino in fondo il potere del Gohonzon: questo ci consente di sviluppare un forte io e la convinzione assoluta di poter vincere su qualsiasi cosa. Chi ha un grosso problema, qualunque esso sia, deve risvegliarsi, non fermarsi alla sofferenza, ma attivarsi e utilizzare sempre di più la forza della fede per trasformare la propria vita e vincere su quel problema. Anche quando le circostanze della vita sono durissime, recitando Nam-myoho-renge-kyo si trova la forza dentro di sé per affrontare qualsiasi situazione. Bisogna sempre scavare dentro se stessi, decidendo di rompere il proprio guscio e utilizzare quell'occasione per andare oltre, per creare un grande valore; di conseguenza cambierà tutto. Asa Nakajima Vice direttore generale e Responsabile della Divisione donne N.R. 391

L'uomo in rivolta

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"Chi è un uomo in rivolta? E' un uomo che dice no. Ma se rifiuta, non rinuncia: è anche un uomo che dice sì fin dal suo primo muoversi" Albert Camus 

In cosa credevano realmente i soldati romani?

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Redipuglia (GO) il 20 agosto 1917, undicesima battaglia dell’Isonzo

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Alle spalle dalle parti di Renda un cielo plumbeo, come di addensamento di vapori in maggio, nell’approssimarsi imminente di pioggia fine e insistente. Un’aria viziata si respira. Un senso di caustico opprime la gola. Se non si muore con le schegge di granate, con shrapnel o con le pallottole di fucile, di mitragliatrici o di commozione o di shock o di gas asfissianti si creperà avvelenati lentamente dal respirare di tutti questi gas che sono un miscuglio di gas asfissianti o velenosi con i gas della combustione di tutti questi alti e bassi esplosivi.  Nell’aria si vede comparire qualche bioccolo di fumo nero di batterie antiaeree. Non più quella parte che formavano nei giorni scorsi da sembrare un diaframma per non fare passare i nostri velivoli, ma dei rari bioccoli denotanti gli ultimi aneliti di cane ringhioso dibattentesi negli spasimi dell’agonia. Passa veloce il camion, a trotto il destriero; vanno vengono. Gli operai col loro fagotto di cenci si avviano verso Villesse. Fors...

Com'era Roma nell'anno 100 D.C.? La Ricostruzione con l'IA di Roma all'Apice dell'Impero Romano

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