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Venezia FC: Arancioneroverdi, tocca a Stroppa trovare le soluzioni adeguate in base alla rosa

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Il Venezia ha un canovaccio tattico definito: una squadra propositiva, votata all'attacco e alla costruzione del gioco, ma che necessità ancora di trovare il giusto equilibrio strategico.  Prima della chiusura del mercato resta una priorità fondamentale su cui intervenire: una registrazione strutturale del pacchetto arretrato, a cui si deve necessariamente aggiungere una maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per capitaizzare quanto prodotto. Reparto difensivo corto e in evidente affanno nelle prime uscite. L'inserimento di un ulteriore difensore di esperienza è qualità è necessariamente da valutare, possibilmente un mancino di ruolo, per dare solidità, impostazione e le giuste coperture a una squadra che per identità non rinuncia mai a spingere. Il Venezia deve convertire la buona qualità di manovra in punti pesanti, risolvendo al contempo le fragilità in fase di non possesso, dove la squadra tende a disunirsi evidenziando cali di concentrazione. Siamo soltanto all...

Daimoku e azione

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Una freccia non può colpire il bersaglio se non si prende bene la mira. Lo stesso vale per il Daimoku. Le nostre preghiere funzionano quando stabiliamo degli obiettivi chiari e ci sforziamo con impegno e tenacia per realizzarli.  La fede nel buddismo di Nichiren non si limita alla recitazione del Daimoku davanti al Gohonzon nell'attesa passiva che le cose vadano automaticamente bene. Bisogna recitare DAIMOKU è sforzarci, sforzarci e recitare DAIMOKU :solo in questo modo possiamo attivare le funzioni positive DELL'UNIVERSO che lavorano per il nostro successo. Il mio maestro JOSEI TODA, parafrasando il Daishonin disse: (Se non siete in grado di attraversare un fossato largo tre metri, come potete sperare di attraversare uno largo sei o nove? RSND1, 718. Dovete lavorare con risolutezza e pazienza per realizzare ogni obiettivo che vi siete posti). Quando perdiamo di vista i nostri obiettivi, cominciamo a girare a vuoto e non andiamo da nessuno parte. Recitate specificamente per i v...

Lemerle-Magnaboschi: Le termopoli d’Italia

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8 Giugno 1916: Sull’Altopiano dei Sette Comuni la battaglia infuria lungo tutto il fronte. La sera del 6 dopo intensa preparazione delle artiglierie l’avversario reititerò gli attacchi contro le nostre postazioni a sud ovest e a sud di Asiago. L’azione durata accanita tutta la notte 7 si chiuse al mattino con la disfatta delle colonne assalitrici! 11 Giugno 1916: Nella giornata di ieri l’avversario concentrò i suoi sforzi contro un breve tratto del nostre fronte a sud-ovest di Asiago. Dopo intenso bombardamento dense masse nemiche della forza di una divisione circa si lanciarono all’attacco della nostra posizione di Monte Lèmerle. Furono contrattaccate e respinte con gravissime perdite e lasciarono nelle nostre mani più di 100 prigionieri appartenentio al 20° Reggimento della Landwekr. 17 Giugno 1916: Con reiterati sanguinosi sforzi, la fanterie nemiche riuscirono per un momento a toccare la cima del Lèmerle, ma furono tosto sloggiati da un nostro prezioso contrattacco. 18 Giugno 1916:...

Il valore della difficoltà

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Quando il freddo dell’inverno si fa più intenso, significa che la primavera sta per arrivare. Se in questo momento siete nel mezzo delle difficoltà, non lasciatevi abbattere: arriverà il tempo in cui i fiori sbocceranno. Fare un solo passo in avanti porta la primavera della vittoria un passo più vicina. Pertanto, affrontate le avversità con coraggio, perseveranza, determinazione e con lo spirito di non farvi mai sconfiggere. Daisaku Ikeda, Spiegate le ali verso il futuro – Puntata 27

Le battaglie dei Tre Monti

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La seconda battaglia delle Melette venne combattuta dal 10 novembre al 6 dicembre 1917 e vide gli Austroungarici conquistare tale importante caposaldo montano, che doveva diventare il trampolino di lancio verso la Val Brenta e Bassano. Gli italiani si erano dovuti ritirare verso la cosiddetta linea marginale dell’Altopiano, i cui modesti rilievi costituivano l’ultimo baluardo contro la discesa in pianura del vittorioso esercito imperiale. La disperata difesa delle Melette da parte delle truppe italiane aveva, oltre che rallentato considerevolmente le imperiali operazioni offensive, anche causto gravi perdite in uomini e materiali, tanto che il Comando dell’Esercito Austroungarico dovette momentaneamente sospendere l’avanzat, con ciò consentendo agli Italiani di predisporre una nuova linea difensiva sul margine orientale dell’Altopiano dei Sette Comuni. Il nuovo fronte difensivo veniva esteso tra il Pennar, Monte Tondo, Cima Echar, Monte Valbella, le Portecche e Zaibena alla fine di chi...

Venezia FC: Venezia, allarme difesa

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Delusione. Un contraccolpo duro da mangiare giù anche se farsi trascinare dall'emotività e piombare ora nel più cupo pessimismo, dopo solo 90' di campionato, sarebbe sbagliato. Inutile illudersi, ci sarà da lottare strnuamente per la salvezza ed il primo incontro con la dura realtà della massima serie è lì a dimostrarlo. Lavorare sugli aspetti negativi, difesa, con i segnali che quel reparto fosse molto più indietro rispetto a cantrocampo e attacco, c'erano già tutti, emersi con chiarezza in Coppa Italia col Modena. Questa volta sono stati gli errori individuali a castigarla. Bella-Kotchap non è ancora ai levelli di Svoboda, Schingtienne sembra aver smarrito sicurezze, Sverko è fuori causa per infortunio e l'unico a cavarsela è stato Franjic. Il club punta molto sui due nuovi neoacquisti, Halhal e Moreno (assente col Lecce per un problemafisico), entrambi però arrivati da poco e ancora indietro di condizione. Nonostante la fiducia nei due, visti poco all'opera, il d...

Uccide anche l’Isonzo

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Per tutta la notte è continuata la spaventosa ed incredibile tempesta. Sembra dovesse portarci via. L’Isonzo è ingrossato enormemente con una corrente spaventosa. Il ponte dei nostri pontieri che ci conduceva a Caporetto distante un 600 m. da noi è stato ieri sera travolto dall’acqua completamente con una triste nota: 8 soldati del genio pontieri sono stati travolti miseramente dall’Isonzo senza più traccia alcuna. Vi è stato oltre qualche ferito. Il ponte superiore per le salmerie è pure stato travolto. Sono stato a Ideisks per la spesa pane e mi (è) toccato passe (are) per Caporetto. Il terribile temporale ha pure fatto diversi altri danni e vittime della quale solo questa riesco ad avere positiva: Una trincea del 90° Regg. Fant. (10^ Comp.) è stata travolta da una frana facendo cinque morti e diversi feriti. Nella mattinata il sole fosco è riapparso a tratti. Durante la tempesta sul Monte Nero il nemico per timore ha fatto un nutrito fuoco di fucileria. Cesare Taddei 90° reggimento ...