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Un invito profondo a ritrovare speranza, coraggio e fiducia nelle proprie capacità, soprattutto nei momenti difficili

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"L'universo si estende all'infinito. Allo stesso modo, il vostro cuore e la vostra mente non hanno confini. Non c'è limite a quanto potete crescere e rafforzarvi. Quando accadono cose spiacevoli, difficili da sopportare, guardate le stelle nel cielo di notte. Nell'oscurità più profonda le stelle brillano luminose. Paragonati all'immenso universo i vostri problemi vi sembreranno piccoli. Da questa prospettiva, la nostra terra è come una casa. Non ci sono confini a suddividerla, siamo tutti membri della stessa famiglia e dovremmo vivere insieme felici e in pace e, tutti voi avete una missione che solo voi potete potete adempiere. Avete la missione di brillare al massimo del vostro splendore. Potete diventare una stella nella lettura, una stella per come vi comportate con i vostri genitori, una stella nello sport, non importa cosa sia, ma scegliete qualcosa in cui poter brillare luminosi! Miei giovani e nobili amici che avete un importante missione, possiate tutti...

Venezia FC: Venezia, perché funziona poco o nulla e cosa fare.

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Quattro partite, quattro sconfitte, un numero di gol incassati davvero abnorme: 11, una media di quasi tre ogni novanta minuti. Nessuno poteva immaginare una partenza simile a Venezia, neppure il più inguaribile pessimista. Nonostante un calendario meno complicato di altre concorrenti, con due scontri diretti e una partita in casa contro un avversario ancora a quota zero, il Venezia affonda, prigioniero di una squadra senza equilibrio, con tanti, troppi infortuni e dove tutto improvvisamente viene messo in discussione. A partire dall’allenatore, Giovanni Stroppa, la cui popolarità fra i tifosi è ai minimi storici da quando è arrivato in laguna. Il calcio, purtroppo, è questo. Fino all’altro giorno sei un eroe o un capopopolo, in tre settimane diventi un tecnico da cacciare se i risultati non ci sono. Il Venezia, per ora, ha deciso di tenerlo. Niente esonero, nonostante la squadra faccia acqua da tutte le parti. Il direttore sportivo Filippo Antonelli lo ha difeso anche dopo il 2-4 con ...

La “guerra bianca” dell’Adamello: un duello ad alta quota tra ghiacci e tenebre

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Un enorme tricolore sventola sul versante meridionale dell’Adamello: la grande bandiera issata a sei metri d’altezza a 3.539 metri di quota sulla cima della vetta che domina la Valcamonica celebra dal 2018,  centenario della fine della Grande Guerra, l’elezione della montagna bresciana a territorio sacro dell’Italia .  L’Adamello fu tra il 1915 e il 1918 teatro delle più estreme azioni condotte da truppe del Regio Esercito e uomini dell’Impero austro-ungarico sul fronte italiano, la  “guerra bianca”  combattuta tra ghiacci, anfratti delle montagne, tunnel sotterranei e altipiani.  Battaglie ad alta quota caratterizzarono l’intero complesso delle Dolomiti e delle Alpi Retiche meridionali. Ma nessun versante ebbe la stessa salienza e la stessa continuità di combattimenti in condizioni estreme del versante bresciano dell’Adamello e del prospiciente tratto montano alto-atesino, che segnavano ai tempi il confine di Stato ad alta quota. Quello che animò la punta ...

Venezia FC: Venezia, sabato contro la Lazio un piano multifronte, per cancellare una partenza horror.

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Un piano multifronte per sorprendere la Lazio, per cancellare una partenza horror e per tornare a sorridere. Mister Stroppa sta mettendo tutto se stesso per salvare la panchina e far invertire la rotta a una squadra che, fino a questo momento, non ha ingranato. Durante la settimana ci sono state diverse riunioni e faccia a faccia interni tra allenatore, squadra e dirigenza, per provare a capire come uscire dal momento negativo e dalla spirale di sconfitte che ha già messo il Venezia spalle al muro. Si è lavorato e si sta lavorando molto sulle distanze tra i reparti e sul rilancio di giocatori chiave per il futuro arancioneroverde. La certezza in difesa si chiama Juan Jesus: pur non ancora al massimo della condizione, il brasiliano sarà titolare nel ruolo di braccetto sinistro, quello in cui ha dato il meglio di sè in carriera. In un contesto "normale" per l'esordio da titolare si sarebbe ancora atteso, ma c'è una situazione emergenziale che impone la presenza di gioca...

Il conflitto dimenticato dei forti: storia segreta della Grande Guerra

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Nella  Grande Guerra  che infiamma l’Europa tra il 1914 e 1918 c’è un conflitto nel conflitto. È quello dei grandi  forti  che si lanciano cannonate, in particolare sull’ Altipiano di Asiago . Se si pensa alla Prima guerra mondiale e alle tante forme che il conflitto ha assunto in Italia, difficilmente vengono alla mente le immagini di fortezze arroccate sulle montagne. Eppure proprio da uno di questi, il Forte Verena nel vicentino, alle quattro del mattino del 24 maggio 1915, parte il primo colpo di cannone che dà ufficialmente inizio alla guerra. Per i successivi tre anni questi forti hanno avuto destini più o meno avversi, ma secondo molti storici non sono mai stati decisivi nelle sorti della guerra e nello spostamento dei fronti. Nonostante questo hanno rappresentato comunque uno sforzo bellico ed economico notevole per i Paesi coinvolti con storie a tratti uniche.  Le fosche previsioni di fine secolo  Gran parte dei forti italiani e austro-ungaric...

Crescere sempre

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La direzione che conduce verso la realizzazione personale sembra essere una soltanto: quella del continuo progresso. Anche soltanto di un centimetro, anche di un piccolo passo alla volta, ma mai la stasi completa. «Non avanzare – recita una delle massime del Buddismo – equivale a retrocedere». La strada per la realizzazione, il modo per dirigere la nostra vita verso una direzione positiva, non consente di mollare o abbandonare gli sforzi. Questo non vuol dire che ogni tanto non si possa perdere, subire una momentanea sconfitta, ma la chiave della felicità, il percorso indicato dal Buddismo per forgiare uno spirito invincibile, forte e veramente libero è quello di ripartire ogni volta, mantenendo uno sforzo costante, un allenamento continuo, una tendenza a lottare sempre, a non darsi mai per vinti. Buddismo e Società N.86

Venezia FC: Venezia,mediana da ridesegnare per stare a galla. Confermata per Busio la distrazione del bicipite femorale

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A complicare ulteriormente la situazione del club arancioneroverde si aggiunge la tegola del grave infortunio capitato a Gianluca Busio, costringendo lo staff tecnico a ridisegnare da cima a fondo la cerniera del centrocampo. La sfida di sabato sera contro la Lazio rappresenta uno spartiacque per la stagione iniziata con zero punti in quattro gare. Focus sulla mediana, quindi, dove Matteo Dagasso possiede le caratteristiche ideali per agire da play, ruolo già ricoperto nella sfida di Coppa Italia contro l'Udinese.  Tuttavia, la sua condizione fisica non è ottimale. Basic rappresenterebbe una soluzione d'esperienza, ma le condizioni del croato restano precarie dopo essere stato assente nelle ultime due giornate di serie A. Senza uno stravolgimento di modulo, la mediana a tre vedrebbe la presenza di Sohm e Helgason, affiancati da un Kike Pèrez che però non sta attraversando il suo momento migliore.  Una scelta più spregiudicata prevederebbe l'inserimento del giovane talento s...