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Venezia FC: Istra-Venezia 1-0, arancioneroverdi rimaneggiati e infarciti di giovani: decide una rete di Mauric

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Amichevole internazionale per gli arancioneroverdi di Stroppa che scendono in campo allo Stadio Aldo Drosina di Pola contro i padroni di casa del NK Istra, squadra croata attualmente sesta nella massima serie nazionale. La gara si conclude con la vittoria di misura dei croati grazie a un gol nella seconda frazione del capitano Mauric. Mister Stroppa si affida a Montipò tra i pali, Juan Jesus dietro affiancato da Gomes Furtado e Mohammed, Panada in mezzo al campo con a supporto Kike Perez e Duncan, Berardi e Lisman sugli esterni e la coppia Rigato-Fondi in attacco. Primo sussulto del match al minuto 7 quando Albarracin dalla destra mette in mezzo un pallone sul quale Ahmeti arriva in lieve ritardo. Prima conclusione degli arancioneroverdi al 14’ con Panada che dai 25 metri calcia alto dopo una bella incursione di Rigato dalla sinistra; tre minuti dopo Kike Perez scalda le mani di Paus-Kunst con un sinistro potente ma centrale da posizione defilata. Il Venezia alza il ritmo del gioco cer...

Vallone di Seltz, 22 marzo 1916

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Il giorno 22, mentre il battaglione era in lavori, reparti della valorosa brigata Acqui , dopo un intensa ma brevissima preparazione di artiglieria e di bombarde, irruppe nelle trincee austriache del Vallone di Seltz e ne conquistarono un tratto di circa 300 metri catturando il reparto che lo presidiava (circa 200 uomini) . Le posizioni nemiche occupate correvano parallelamente alle nostre a circa 50 metri di distanza, e occupavano completamente il vallone di Selz, verso il quale convergevano i nostri camminamenti per il rifornimento delle truppe in trincea; rifornimento che il tiro dei cecchini austriaci, preciso ed insistente, rendeva oltremodo difficile e pericoloso. Detto colpo di mano era inevitabilmente necessario e la sua riuscita avrebbe portato dei notevoli vantaggi alla vita e alla tranquillità di quel nostro settore. Ma gli austriaci, che stavano in quel periodo preparando la “strafexpedition” nel Trentino, mal si acconciarono, e decisero perciò di riprendere a qualunque cos...

L'amore da guarire. Sulle dipendenze affettive

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La dipendenza affettiva è grave e invalidante quanto le dipendenze chimiche, con crisi di astinenza, follie per procurarsi ciò di cui si è schiavi, perdita di interesse per tutto il resto. Riequilibrare una relazione affettiva parte dal cambiamento di se stessi riconoscendo che non è colpa degli altri se si soffre. E che prima di tutto tocca a noi cambiare..... L'ansia di abbandono che sta all'origine di questa condizione porta a una sofferenza difficile da descrivere. La ragione è semplice. Quando ci lascia una persona cara, piangiamo per la morte di un altro da noi. Chi soffre di dipendenza non piange per il distacco di chi se n'è andato, ma piange per la propria morte imminente. Perché ciò di cui si ha paura, una tremenda paura, è che se lei o lui ci lascia saremo noi a non riuscire a sopravvivere. L'origine di questa paura è profondamente radicata alle dinamiche affettive della prima infanzia, quando l'abbandono per il bimbo non ancora indipendente significa mor...

Venezia FC: Bosco dello Sport Stadio di Venezia - Luca Bordignon di Costruzioni Bordignon

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Sostenersi reciprocamente

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Il lato più nobile di una persona si manifesta nella gentilezza e nella considerazione per gli altri . Tali qualità rimandano sia al concetto buddista di compassione sia a quello occidentale di amore . Ognuno è cresciuto grazie al calore e all attenzione molte persone . In effetti , osservando il tutto da una prospettiva più ampia , noi esistiamo oggi grazie al sostegno non solo delle persone che abbiamo intorno , ma di tutto ciò che è presente sulla Terra e nell' intero universo . Tutte le cose viventi , i fiori , gli uccelli , il sole , la terra, si sostengono reciprocamente come in una meravigliosa sinfonia . D. Ikeda, Nr 611

Lamiera spinata terza battaglia dell’Isonzo

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1 novembre  Giornata di azione offensiva: la Brigata Forlì dovrebbe espugnare il trincerone di q. 383 con il nostro battaglione di rincalzo; il III° Battaglione del nostro Reggimento dovrebbe conquistare la selletta di Palievo.  Quando, dopo 70 ore di bombardamento le fanterie passano all’attacco…in nessun punto i reticolati nemici erano stati neppure intaccati dal fuoco dell’artiglieria. Le nostre formidabili formazioni di fanteria si sono infrante contro il dispositivo difensivo nemico. Si constata che i reticolati non sono di filo spinato, ma di lamiera spinata , non rompibile con le pinze. I reticolati inoltre sono stesi a terra e sollevabili con delle funi al momento voluto.  Diabolica trovata, perché così le fanterie rimanevano chiuse fra le trincee e i reticolati e venivano falcidiate dalle mitragliatrici ..nascoste in caverne.  Dolorosa constatazione : entrambe le azioni sono fallite contro le munite difese austriache e il micidiale fuoco delle artiglierie e ...

La Bainsizza bruciata

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L'indomani l'alba si presentò ai nostri occhi con una visione di tragico squallore: tutte le pendici della Bainsizza erano letteralmente bruciate, tutto il copioso manto di verde che le ricopriva era stato distrutto dal nostro bombardamento. Non era rimasto un solo albero né un solo cespuglio. La nostra artiglieria aveva intanto allungato il tiro ed ora la nostra fanteria, che la sera prima aveva varcato l'Isonzo, usciva dalle sue posizioni di attestamento ed andava all'attacco inerpicandosi su per i pendii resi brulli dal nostro fuoco di distruzione. Vedevamo i fanti muoversi allo scoperto con balzi brevi, perché fortemente ostacolati dal tiro di alcune mitragliatrici e di due pezzi di artiglieria leggera, appostati in alto, a sinistra, proprio all'imboccatura del tunnel della ferrovia. Vedevamo anche le segnalazioni con i teli, con le quali le punte avanzate comunicavano con i comandi delle armi di appoggio. Antonio De Maria militare, reggimento di artiglieria