Come insegna il Budda
Praticare il Buddismo significa costruire un io saldo e risoluto. Se trascuriamo questo punto, focalizzando altrove le nostre energie, finiremo senza neppure accorgercene per ricercare la Legge all'esterno. E questo significa evadere dalla responsabilità della propria vita. Per esempio, se recitiamo Daimoku ma accusiamo sempre gli altri o il nostro ambiente per ciò che ci accade, stiamo evitando di affrontare la nostra oscurità interiore. E quindi stiamo ricercando l'Illuminazione al di fuori di noi. Oppure recitiamo Daimoku passivamente aspettandoci un effetto dall'esterno, come se qualcuno dovesse prima o poi rispondere ai nostri meritevoli sforzi premiandoci con un beneficio. Nell'attesa annotiamo con cura le ore di Daimoku accumulate, ma evitiamo di affrontare il problema e ci guardiamo bene dall'agire per risolverlo. Anche il fatto di lamentarsi continuamente è una trappola insidiosa che ci procura un sollievo apparente, mentre alla lunga ci distoglie dal migli...