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La paura è un’emozione che proviamo tutti.

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Possiamo avere paura di non superare un’esame, di perdere qualcuno a noi caro, di fallire e non essere capaci. L’ aspetto comune a tutte le manifestazioni della paura è sentirsi bloccati e schiacciati dalla situazione che ci circonda. Dove possiamo trovare il coraggio per affrontare le paure ed essere felici a prescindere dalle circostanze? Secondo il buddismo di Nichiren Daishonin il coraggio è una qualità intrinseca di ogni essere umano, che possiamo far emergere da dentro di noi. Come? Grazie alla recitazione di Nam Myoho Renge Kyo. Facendo emergere il coraggio dalle nostre vite ci sentiremo sempre più capaci di affrontare le paure e di incoraggiare gli altri a fare lo stesso. Riusciremo a proseguire sul cammino verso i nostri sogni con un atteggiamento nuovo, imparando da ogni cosa che ci accade e non lasciandoci abbattere. È uno sforzo costante, da rinnovare quotidianamente. Il filosofo e umanista Daisaku Ikeda scrive: “Dovremmo sempre chiederci: “In questo momento c’è coraggio ne...

Venezia FC: Highlights Venezia-Rapid Vienna

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Bombardamenti a Dolina dei morti, Nova Vas Slovenia 1916

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Fu fatta un'avanzata di qualche chilometro. Così la notte portammo i nostri cannoni nella Dolina dei morti. La chiamavano così perché lì c’era tanta terra e si potevano sotterrare, mentre fori di lì è tutto una pietraia e i morti davano sempre cattivo odore. Si lavorò tutta la notte per farci il rifugio vicino al pezzo. Il nostro comandante di gruppo ci promise che avrebbe dato un premio ai serventi che facevano il rifugio più resistente ai colpi del nemico. Il premio lo vinsero quelli del secondo pezzo. Sembrava una fortezza, con travetti di legno e di ferro, e tanti sacchetti di terra. Aprimmo il foco, ma dopo poche ore molti loro colpi arrivavano vicino. Così si capì che ci avevano scoperto e ci sparavano addosso. Infatti una granata mise fuori uso il mio cannone e fortuna volle che non ci ferì nessuno. Allora ci rifugiammo in una galleria e lì eravamo al sicuro. Pure il terzo e il quarto pezzo furono messi fori combattimento, con qualche ferito. Il capitano Lauritano telefonò a...

La differenza tra la comprensione intellettuale del Buddismo di Nichiren Daishonin e la sua applicazione pratica attraverso l'esperienza diretta

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La prima cosa è percepire il potere della fede; dipende cioè dalle esperienze che si è in grado di realizzare nella propria vita. Le persone che possiedono una propria esperienza di fede sono forti perché percepiscono il potere del Gohonzon con la propria vita. È certamente importante comprendere a livello teorico il Buddismo, e questa comprensione costituisce la spinta per andare avanti. Ma ciò non ci rende ancora abbastanza forti. Una cosa è comprendere il Buddismo con la mente, altra cosa è percepirlo con la nostra vita. Anche nel kendo e nello judo non si diventa forti solamente imparando le regole e assimilando le tecniche di allenamento. Solo continuando a esercitarsi concretamente e facendo esperienza attraverso un gran numero di incontri, il corpo apprende e la vita percepisce “come si può vincere” e “come comportarsi in un determinato frangente”. La nostra tecnica viene affinata in questo modo. Lo stesso vale per la fede. Le esperienze di fede rappresentano la via più rapida p...

I luoghi simbolo della Grande Guerra. Il monte Zebio e la mina dello Scalabron

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Il Monte Zebio è una montagna dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.717 m s.l. Durante la Grande Guerra, lo Zebio, grazie alla sua posizione centrale, divenne un caposaldo importantissimo della linea di resistenza austriaca sull’altopiano di Asiago e venne attrezzato alla difesa con un complesso sistema di trincee, gallerie e postazioni in caverna ancor oggi in gran parte visibili. Sulla montagna si svolsero importanti battaglie durante la Frühjahrsoffensive (giugno 1916) quando forti reparti imperiali (in particolare il 3º reggimento Schützen di Graz ed il 73º reggimento "von Württemberg") avanzavano in direzione delle Melette e di Asiago. Successivamente al ripiegamento volontario causato dall'Offensiva Brusilov sul fronte russo, sulla sommità della montagna venne creata una imponente trincea da parte dei reparti austroungarici, che collegava il settore dello Zebio con altri importanti capisaldi (Mosciagh, Colombara, Zingarella, Forno, Chiesa, Campigoletti, Ortigar...

Venezia FC: Venezia, la lunga rincorsa

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Mantenere alte concentrazione, morale e serenità, recuperando possibilmente il maggior numero degli undici uomini chiave infortunati. Tanta voglia di "normalità" in casa Venezia, dopo le giornate inevitabilmente convulse seguite al ko con la Lazio, quinta sconfitta consecutiva in altrettanti turni di serie A. Un avvio di campionato purtroppo molto negativo, oltre ogni pessimistica previsione, poichè il costoso mercato estivo sembrava poter consegnare a Giovanni Stroppa - appena riconfermato al proprio posto, decisione non scontata del club  dopo aver anche considerato l'esonero - un organico adeguato ad affrontare quella che lui stesso, all'indomani dell'inarrestabile cavalcata promozione, aveva subito prudentemente inquadrato come "un'altra categoria".  Visto lo zero solitario in classifica, è evidente come il Venezia abbia bisogno di tanti tasselli da mettere nell'incastro giusto, ma di sicuro la squadra e l'ambiente non hanno bisogno di fr...

Vita a Hudi Log, Carso

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La nostra posizione Hudi Log era formata  da una striscia di forma trapezioidale  larga circa 100 metri  incuneata fra lunga 300 metri , le linee nemiche, esposte anche al fuoco alle spalle. Di giorno non si nota nulla di anormale, la sera invece si nota chiaramente la precarietà della nostra situazione, quando gli austriaci tirano i razzi alle nostre spalle. Se gli austriaci dovessero strozzare la nostra base, rimarremo tutti in trappola. Tutti i giorni che siamo stati in 1° linea non abbiamo avuto un momento di pace, di tranquillità le artiglierie e tutte le altre armi sono state continuamente in azione tranne brevi momenti di sosta: Siamo stati sempre in 1° linea a faccia a faccia con nemico, che in certi punti era a due o tre metri da noi; sempre lottando con la morte, che falciava largamente. Tanti giovine vite: qualche volta ho avuto la fortuna di riposarmi in una galleria, appena sotto la linea, ma era un altro patimento anche se era una fortuna poter stare al ripa...