Il Vate e il Fante. Due abruzzesi sul Carso
Nel cuore della Grande Guerra, tra le pietre bianche e taglienti del Carso, avviene un episodio che non appartiene solo alla storia militare d’Italia, ma alla sua parte più umana e più vera. Gabriele D’Annunzio non fu un uomo di apparati, né un semplice interprete del potere. Non fu mai completamente assoggettato a partiti o ideologie, e proprio per questo la sua figura resta difficile, controversa, ma profondamente libera. Quando entra in guerra, non lo fa perché spinto da un sistema: lo fa per scelta e quella scelta lo obbliga a una cosa sola.... "dimostrare" . Dentro l’ambiente militare il nome non basta. La fama non protegge. Il poeta deve diventare uomo d’azione. Deve guadagnarsi il posto tra soldati che non leggono libri ma guardano chi rischia davvero. E D’Annunzio lo sa. Per questo si espone, partecipa, insiste. Prima nell’aviazione, tra missioni ardite e azioni simboliche, poi, dopo un evento che avrebbe potuto fermarlo per sempre. Il 16 gennaio 1916 viene gravemente...