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Di vedetta sul Montasio

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Ho indosso due maglie da ciclista, un falsetto (?) a maglia, gilè di pelo e giacca. Due paia di mutande, calzoni, due paia di calze e scarpe. E’ tutto ciò che mi è restato del corredo personale, e sono venti giorni che li porto senza muoverli neppure una piega. A dire il vero, fino a questa mattina non avevo sentito nessun movimento... internamente, ed è stato solo in seguito al tormento avuto durante il sonno, ben poco e turbato (?) però, che mi decisi di passare la rivista. Il  risultato è stato sorprendente. Abitanti più del previsto e del prevedibile, ma per vera fortuna, nelle prime due maglie non ve ne erano come pure al paio di mutande che avevo sopra. Nella maglia, da ciclista, che avevo a carne (?), principiai la conta. Arrivato a 43 mi fermai e la gettai sulla neve. Alle mutande, quanti ve ne erano? Non saprei dirlo; erano non solo a squadre, ma sembravano marciassero a plotoni affiancati (?) come quando si prende di assalto una posizione. Ve ne erano neri, bianchi con un...

Venezia FC: In Liguria tra dubbi e conferme

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Entra nella fase clou la preparazione del Venezia all'ormai imminente scontro diretto sul campo del Genoa. Dopodomani al Ferraris (ore 15) in neo tecnico Davide Nicola tornerà "a casa" per provare a dare ai suoi ex tifosi il secondo dispiacere consecutivo, visto che nella scorsa Serie A aveva vinto sotto la lanterna da allenatore della Cremonese. Il vittorioso esordio contro il Napoli fa pensare ad una conferma in blocco della formazione titolare: in difesa sicuro del posto il capitano Juan Jesus - spostato dal centro a braccetto sinistro - mentre il centrale Moreno con i braccetti destri Halhal e Schingtienne (nessuno dei tre perfettamente al top della condizione) si giocano le restanti due maglie davanti a Stankovic. Il quintetto mediano sembra intoccbile a destra con Hainaut e in mezzo con Sohm scoratato da Kike Perez e Basic, a sinistra invece Mazzocchi prova ad insiedare Haps con Sagrado terza scelta. Infine, al vertice del 3-5-2 il tandem d'attacco Adams-Yeboah....

Dalla “Raccolta degli insegnamenti orali (Ongi kuden) di Nichiren Daishonin” (cap. 16. Durata della vita del Tathagata)

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«Le parole "completamente fuori di senno" o più letteralmente "hanno perso la loro mente originale", si riferisce a offendere la Legge. "Mente originale" si riferisce ai semi dell'Illuminazione piantati dal Budda. "Mentre altri non lo sono" si riferisce ai devoti del Sutra del Loto. "Essere fuori di senno" o "perdere la propria mente" qui significa perdere qualcosa che originariamente si possedeva. Il fatto che ora Nichiren e i suoi seguaci recitano Nam-myoho-renge-kyo è un'indicazione che essi non hanno perso le loro menti originali».  «Nel capitolo Juryo si legge: "Alcuni avevano perduto i loro sensi, altri no ... I figli che non hanno perduto i loro sensi si rendono conto che la benefica medicina è buona sia nel colore che nel profumo. La prendono immediatamente e la loro malattia svanisce". Il sutra spiega che tutti i bodhisattva, le persone dei due Veicoli, del mondo umano e celeste che ricevettero il se...

I cadaveri del Sei Busi

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Il “Monte Sei busi” , alt. m.118, costituisce una delle tante piccole quote del Carso meridionale, che scendono a picco sulla pianura di Vermigliano dominandola completamente. Nel giugno del 1915 gli austriaci ne occuparono il ciglio meridionale in trincee improvvisate, protette solo davanti da abbattute di alberi. Ignoro quale sia stata la resistenza del presidio che le occupava e quali difficoltà abbiamo incontrato i nostri per occuparle. Quel che è certo è che a distanza di un anno quelle trincee embrionali e con le relative abbattute erano ancora intatte e conservavano i cadaveri allineati dei loro difensori tuttora vestiti ed armati di fucile. Le posizioni deve essi si trovavano erano scopertissime e battute dal tiro di infilata delle artiglierie nemiche; recarsi in essi di giorno per raccogliere qualche cimelio di guerra significava esporsi a serio pericolo. Solo di notte era possibile raggiungerle ma non senza qualche rischio. Questo spiega benissimo come dopo circa un anno quel...

Venezia FC: I lagunari si preparano ad affrontare il match cruciale di Marassi. Migliorano intanto le condizioni di Adorante ai box da quasi 4 mesi

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Il Venezia si avvicina a grandi passi alla sfida contro il Genoa, uno scontro diretto da cui passano punti pesanti per la corsa salvezza. Per gli arancioneroverdi si tratta di un banco di prova importante. Dall'infermeria si profila un vero e proprio colpo da novanta. A novembre, i fastidi alla schiena e i postumi dell'operazione per ernia saranno finalmente un lontano ricordo: Andrea Adorante è pronto a  tornare a disposizione, regalando al Venezia un rinforzo di fondamentale importanza. Il bomber dovrebbe rientrare per la sfida di venerdì 6 novembre contro l'Udinese, mettendo fine a un'assenza di oltre quattro mesi. Sebbene Adams rimanga il centravanti titolare, poter contare su un'alternativa come Adorante costituisce un'arma preziosissima per il proseguio della stagione. Guardando alla sfida di Marassi mancheranno ancora Busio e Bella-Kotchap. L'obiettivo dello staff tecnico è riaverli a disposizione il mercoledì 28 ottobre contro l'Inter. Resata inv...

Lucidare e far risplendere il diamante della propria vita

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Ne Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza, Nichiren Daishonin scrive: «Risveglia in te una profonda fede e lucida il tuo specchio giorno e notte. Come puoi lucidarlo? Solo recitando Nam-myoho-renge-kyo» (SND, vol. 4, pagina 5). Per lucidare la propria vita, purificarla profondamente e farla risplendere non c’è altro modo che credere nel Gohonzon e recitare Daimoku. Si potrebbe affermare che recitare davanti al Gohonzon è la pratica per lucidare il diamante inerente nelle nostre vite. La vita del Budda viene chiamata “vita di diamante”, ma anche nelle vite di noi comuni mortali è intrinsecamente presente “il mondo di Buddità che è come un diamante forte e puro”. Di solito la nostra vita è così contaminata che non riusciamo a percepirlo, ma lucidandola esso emergerà. Come afferma un proverbio: «Solo i diamanti intagliano i diamanti», perchè il diamante grezzo può essere inciso soltanto da un altro diamante. La vita di noi comuni mortali è come un diamante grezzo che, incontr...

Monte Sei Busi, morti di sete

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Uno dei soldati assaliti dalla sete morì, mentre l’altro poté essere salvato da un sorso d’acqua che il soldato Lonesi, con rischio della propria persona aveva portata. Naturalmente quell’acqua non era sufficiente per dissetare tutti, una buona parte dei soldati potettero assaggiarne e poscia ognuno cercò resistere alla sete tenendo in bocca fili di erba oppure una pallottola di fucile. Vi fu un caporal maggiore napoletano, che non potendo resistere alla febbre della sete, orinò in una tazza di latta, e dopo averla tenuta all’aria per qualche minuto, la bevve d’un fiato: ma gli incorse male, perché l’orina, di per se stessa ammiacale, e calda anche pel forte calore gli produsse dolori allo stomaco seguiti da forti convulsioni. Cominciava a calare la notte quando avendomi potuto muovere un poco nel posto di riparo che mi ero costruito, mi accorsi che a pochi passi da me si trovava un soldato, nativo di Foglianise, di nome Pedicini Felice, che aveva un colore cadaverico. Lo invitai a ven...