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Venezia FC: Il Venezia in A per restarci

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"Rieccol...A" cantano in estasi i tifosi veneziani assiepati al Picco, teatro dell'ultimo atto di una recita perfetta. Iniziata ad agosto, con ancora nel cuore la delusione di una cocente retrocessione. E conclusa in gloria dopo una cavalcata inarrestabile. Il Venezia torna in serie A dopo un solo anno tra i cadetti e un campionato dominato in classifica (vetta conquistata a gennaio e mai lasciata) e dominante nel gioco, a giudizio unanime il migliore mostrato sul campo. Nonostante la strenua resistenza di Monza (crollato sul più bello aMantova) e Frosinone , a sua volta ad un passo dalla promozione, che hanno spinto la squadra lagunare a dare il massimo sino all'ultimo tornante della scalata. Fino a giocarsi la carta decisiva a La Spezia, dove alla fine è sufficiente un pareggio per dare il via ai festeggiamenti con 90' di anticipo sulla fine del campionato.  Non senza quache batticuore, ma si sa che la B è sempre imprevedibile: lagunari in avanti 2-0 (con un cal...

Trasformare le sofferenze in tesori preziosi.

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In realtà nella nostra vita esiste uno stato vitale infinitamente più grande dell'oceano, del cielo e più vasto dello stesso universo. Il principio buddista dei "tremila regni in un singolo istante di Vita" insegna che un cambiamento nella nostra disposizione interiore attraverso la fede nella Legge mistica ci permette di trasformare la nostra vita e persino il nostro ambiente. Il Daishonin scrive : "La vita in ogni singolo istante abbraccia il corpo e la mente, l'io e l'ambiente di tutti gli esseri senzienti dei dieci mondi e anche di tutti gli esseri insenzienti dei tremila regni : le piante, il cielo e la terra, fino al più piccolo granello di polvere. La vita in ogni singolo istante permea l'intero regno dei fenomeni e si manifesta in ognuno di essi ". Come indicano queste parole, la nostra vita di Bodhisattva della Terra abbraccia ogni cosa nell'universo e ha il potere di trasformare il luogo in cui ci troviamo nella terra dei tesori. Alla l...

Dal diario di guerra di Filippo Neri (1893-1915)

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Specialmente le bombe erano spaventose, perché dove colpivano squarciavano, amputavano. Tronchi senza testa, braccia, gambe, interiora, si vedevano cosparsi sul campo della lotta, quando noi, dopo aver fatto sgombrare due delle tre trincee, dovevamo infine ripiegare lasciando il terreno cosparso di feriti invocanti disperatamente soccorso. Una scena raccapricciante, insopportabile. Uno che si guarda esterrefatto le estremità che una granata aveva amputato completamente sotto il ginocchio. Un soldato chiama disperatamente il fratello che sostiene, esamine per una pallottola nel cranio, col braccio destro. (12 giugno 1915)

Il latino da caserma dei legionari romani

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Le avventure di Huckleberry Finn

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“ Non è colpa mia se non sono nato duca, e non è colpa vostra se non siete nato re, perciò perché stare in pena? Cerca di prendere le cose per come vengono, è il mio motto”. Mark Twain 

Venezia FC: Pareggio a reti bianche al Barbera. Sesta giornata serie B 2025-26

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Scritte dei soldati italiani ed austriaci

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