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Diario
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“ Vedo il mondo mutarsi lentamente in un deserto, odo sempre più forte l’avvicinarsi del rombo che ucciderà anche noi, partecipo al dolore di milioni di uomini, eppure, quando guardo il cielo, penso che tutto volgerà nuovamente al bene, che anche questa spietata durezza cesserà, che ritorneranno l’ordine, la pace e la serenità”. Anne Frank
Guida del giorno
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Può sembrare giusto porre noi stessi e i nostri scopi avanti a tutto, seguendo i dettami delle emozioni e i desideri. Ma la verità è che nulla è più inaffidabile della mente. La vita non procede mai come un orologio e le cose non sempre sono come abbiamo sperato o progettato. Per questo Nichiren Daishonin sollecita a diventare padroni della nostra mente e a non lasciare che la mente sia la nostra padrona. Non dobbiamo permettere a noi stessi di essere governati da una mente egoista. Dobbiamo invece disciplinarla e controllarla. Questo è il ferreo ammonimento di Nichiren Daishonin. Daisaku Ikeda, Giorno per giorno, Esperia
In marcia verso il monte Forno
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[…] La nebbia si era alzata, ma il cielo rimaneva grigio. Si sentiva il canto lontano di una mitraglia, come un tamburo rotto nella pace dei monti. Alcuni muli ragliavano più in alto, invisibili tra gli abeti, pronti a prendere il carico. Gli uomini gli avrebbero seguiti a piedi, nella fanghiglia, con le gambe già piene di piombo senza aver sparato un colpo. Le nuvole basse correvano sopra Camporovere come greggi senza pastore. La montagna gli aspettava. Crudele e spietata. “ Mettetevi in fila!” urlò il sergente Dal Prà. “Avanti, che dobbiamo arrivare prima del buio!” Giovanni si caricò lo zaino sulle spalle. Il gruppo si mosse, scricchiolando sulla crosta ghiacciata del sentiero. Il fiato di tutti saliva bianco nella luce livida del pomeriggio. La salita diventò presto un supplizio, gli scarponi affondavano nella neve, che in alcuni punti arrivava fino al ginocchio. I muli arrancavano dietro di loro, scuotendo le some di legno. A ogni passo, Giovanni sentiva le gambe bruciare. I musco...
L’ultima resistenza
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Gli austriaci tentano lo sfondamento della linea del Piave: è il 15 giugno del 1918, è la Battaglia del solstizio e la brigata Catania di cui fa parte Francesco Viggiani oppone un’efficace resistenza. 15 giugno Viene l’ordine che nelle primissime ore del mattino il nemico attaccherà. Alle ore tre del mattino comincia un grande bombardamento di granate a gas asfissianti. Vivo per miracolo. Tutto il giorno sempre a contatto col nemico si ripiega verso Meolo. Fuoco infernale. 16 Giugno Tutta la notte sono nel canale ad attendere il nemico, che fino a mattina non si vede. A sera attaccano maledettamente anche con i lanciafiamme. Nostre squadriglie di Caproni volano e bombardano le retrovie nemiche. 17 giugno Alle 2 dopo mezzanotte siamo a Meolo. Il nostro battaglione riceve l'encomio della Divisione pel suo comportamento bravo. Teniamo la linea del Meolo. Alle ore tre pom. fino a notte forte bombardamento dei nostri. Forse si è iniziata la controffensiva. Francesco Viggiani mil...