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Venezia FC: Voltare pagina dopo il Lecce, impresa possibile?

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Rovinare la prima stagionale del Milan al "Meazza". L'ultimo blitz sulla sponda rossonera del capoluogo lombardo resta il 2-1 del 15 novembre 1942, partita che però si giocò all'Arena Civica, gelata dall'uno-due Puppo-Pernigo nella prima mezz'ora. A parte quel colpaccio neroverde di quasi 84 anni fa, nella tana del Milan sono arrivati in tutto appena 4 pareggi, l'ultimo e unico arancioneroverde un quarto di secolo fa (14 ottobre 2001) quando l'incornata di Maniero vanificò il destro del momentaneo vantaggio di Shevchenko.  Voltare pagina è la parola d'obbligo. Osservato speciale è il reparto arretrato, ballerino in questo avvio di stagione con Bella-Kotchap che potrà acquisire sicurezza per guidare il terzetto davanti a Stankovic, lo stesso Schingtienne non ancora al top, mentre Franjic è parso quello meno incerto. Di sicuro la notte del Meazza servirà per indirizzare le scelte societarie in vista del rush finale del calciomercato. Il Venezia ha ef...

Speranza, tesoro della vita

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La fede nella Legge mistica ci permette di far scaturire dalla profondità della nostra vita la speranza e la forza vitale necessarie per far fronte a qualunque difficoltà. Non esiste stato vitale, karma o dura prova, per quanto difficile, che non si possa trasformare grazie al potere di una fede forte e risoluta. Se recitiamo Daimoku con tutto il cuore e agiamo per propagare la Legge possiamo aprire un varco nell'oscurità fondamentale che avvolge la nostra vita e manifestare uno stato vitale illuminato, vasto quanto l'universo. Dal momento della proclamazione di Nam-myoho-renge-kyo fino alla fine della sua vita, Nichiren Daishonin ha lottato senza sosta per risvegliare ogni persona alla consapevolezza del potere innato che esiste dentro la sua vita. È come la gemma preziosa nascosta nell'orlo della veste dell'uomo povero, nella parabola del Sutra del Loto. Ogni esistenza individuale è un'entità della Legge mistica, perfettamente dotata, e come tale può far emergere ...

Lèmerle

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Il Lèmerle è un piccolo monte vicino a Cesuna, famoso per le sanguinose battaglie durante la prima guerra mondiale, specialmente durante i mesi di giugno, luglio, agosto del 1916 , quando la spedizione punitiva dell’esercito austro-ungarico fu fermata dalla resistenza italiana con un immane sacrificio di vite umane. Sul Lèmerle ha combattuto il tenente di fanteria Collino Pansa che ci ha lasciato la testimonianza di quel martirio in un piccolo poema “Gli alberi morti sul monte Lèmerle”. Una testimonianza straziante, tra le pagine più intense e significative della storia della grande guerra sull’altopiano. Una testimonianza che è una preghiera: gli alberi del Lèmerle alzano i loro brandelli di rami come “grida senza voce”, come le “braccia dei caduti”, come “le braccia delle croci”, come la “carne stronca degli uccisi”. E’ una preghiera fatta di parole e di silenzio. Più il silenzio. “Voi siete quelli che non parleranno, ma direte più col silenzio”: inizia il poema. Nel frastuono dei di...

Venezia FC: Arancioneroverdi, tocca a Stroppa trovare le soluzioni adeguate in base alla rosa

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Il Venezia ha un canovaccio tattico definito: una squadra propositiva, votata all'attacco e alla costruzione del gioco, ma che necessità ancora di trovare il giusto equilibrio strategico.  Prima della chiusura del mercato resta una priorità fondamentale su cui intervenire: una registrazione strutturale del pacchetto arretrato, a cui si deve necessariamente aggiungere una maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per capitaizzare quanto prodotto. Reparto difensivo corto e in evidente affanno nelle prime uscite. L'inserimento di un ulteriore difensore di esperienza è qualità è necessariamente da valutare, possibilmente un mancino di ruolo, per dare solidità, impostazione e le giuste coperture a una squadra che per identità non rinuncia mai a spingere. Il Venezia deve convertire la buona qualità di manovra in punti pesanti, risolvendo al contempo le fragilità in fase di non possesso, dove la squadra tende a disunirsi evidenziando cali di concentrazione. Siamo soltanto all...

Daimoku e azione

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Una freccia non può colpire il bersaglio se non si prende bene la mira. Lo stesso vale per il Daimoku. Le nostre preghiere funzionano quando stabiliamo degli obiettivi chiari e ci sforziamo con impegno e tenacia per realizzarli.  La fede nel buddismo di Nichiren non si limita alla recitazione del Daimoku davanti al Gohonzon nell'attesa passiva che le cose vadano automaticamente bene. Bisogna recitare DAIMOKU è sforzarci, sforzarci e recitare DAIMOKU :solo in questo modo possiamo attivare le funzioni positive DELL'UNIVERSO che lavorano per il nostro successo. Il mio maestro JOSEI TODA, parafrasando il Daishonin disse: (Se non siete in grado di attraversare un fossato largo tre metri, come potete sperare di attraversare uno largo sei o nove? RSND1, 718. Dovete lavorare con risolutezza e pazienza per realizzare ogni obiettivo che vi siete posti). Quando perdiamo di vista i nostri obiettivi, cominciamo a girare a vuoto e non andiamo da nessuno parte. Recitate specificamente per i v...

Lemerle-Magnaboschi: Le termopoli d’Italia

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8 Giugno 1916: Sull’Altopiano dei Sette Comuni la battaglia infuria lungo tutto il fronte. La sera del 6 dopo intensa preparazione delle artiglierie l’avversario reititerò gli attacchi contro le nostre postazioni a sud ovest e a sud di Asiago. L’azione durata accanita tutta la notte 7 si chiuse al mattino con la disfatta delle colonne assalitrici! 11 Giugno 1916: Nella giornata di ieri l’avversario concentrò i suoi sforzi contro un breve tratto del nostre fronte a sud-ovest di Asiago. Dopo intenso bombardamento dense masse nemiche della forza di una divisione circa si lanciarono all’attacco della nostra posizione di Monte Lèmerle. Furono contrattaccate e respinte con gravissime perdite e lasciarono nelle nostre mani più di 100 prigionieri appartenentio al 20° Reggimento della Landwekr. 17 Giugno 1916: Con reiterati sanguinosi sforzi, la fanterie nemiche riuscirono per un momento a toccare la cima del Lèmerle, ma furono tosto sloggiati da un nostro prezioso contrattacco. 18 Giugno 1916:...

Il valore della difficoltà

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Quando il freddo dell’inverno si fa più intenso, significa che la primavera sta per arrivare. Se in questo momento siete nel mezzo delle difficoltà, non lasciatevi abbattere: arriverà il tempo in cui i fiori sbocceranno. Fare un solo passo in avanti porta la primavera della vittoria un passo più vicina. Pertanto, affrontate le avversità con coraggio, perseveranza, determinazione e con lo spirito di non farvi mai sconfiggere. Daisaku Ikeda, Spiegate le ali verso il futuro – Puntata 27