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La vera felicità risiede nei "tesori del cuore" (salute mentale e spirituale), superiori ai tesori materiali e fisici, poiché la vera salute integra mente e spirito.

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Anche la piu grande ricchezza non è inesauribile e può essere perduta del tutto in un solo momento, per esempio in caso di calamità. Se godiamo di buona salute, tuttavia, possiamo sempre ricominciare, lavorando per acquisire nuova ricchezza. Ecco perché il nostro corpo e la nostra salute sono più importanti della ricchezza. È il motivo per cui il Daishonin scriveva: “ Più preziosi dei tesori di un forziere sono i tesori del corpo...”. Ma anche i tesori del corpo svaniscono gradualmente, perché invecchiamo o ci ammaliamo. Non sono eterni. Inoltre, pur avendo un corpo forte e sano, se la nostra mente è inquinata dalle insicurezze e dalle paure, o dall’invidia e dalla malizia, la nostra vita sarà molto infelice. Il Mahatma Gandhi osservò con saggezza: “La felicità è in gran parte una condizione mentale”. Ma la civiltà moderna ha poca considerazione per il cuore e per la mente e finora è avanzata concentrandosi esclusivamente sull’acquisizione dei “tesori del forziere” e dei “tesori del co...

Venezia FC: Goal Collection Girone d'Andata Serie B 2023/24

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Pappagalli verdi, cronache di un chirurgo di guerra

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Un ferito è un ferito e basta. Non importa da che parte stesse prima di saltare su una mina o di essere colpito da un cecchino. In ospedale non ci sono nemici, ci sono solo pazienti. Curarli tutti, e curarli bene, è l’unico modo che conosco per restare umano in mezzo alla follia. Gino Strada

La vita in trincea nel racconto di un soldato italiano

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Intanto che si aspettava il rancio, mi decisi di scrivere a casa. Tutto era quieto. Appena finito, sto per mettere la firma che un sibilo e uno scoppio proprio sopra la testa, poi un altro mi mise un fuoco al bombardamento. Subito cercammo un ricovero come potemmo. Io presi un sasso ma era un riparo da niente. Allora, con un lavoro disperato, con le unghie potei procurarmi un buco; ma lo scoppio delle granate, che scoppiavano proprio sopra, non mi riparava niente. Dovetti stare fino alle due in questa pena. Alle due cessa un po’ […] dieci minuti ricomincia più di prima […] E lì una granata, poi un’altra quando mi battono davanti le schegge. […] Il fumo cominciava a serrarmi la gola che mi faceva temere a qualche gas asfissiante. Qui non mi vergogno a dirlo: invocavo le preghiere di mia madre e mi ricordavo di tutti i morti e tutti i santi. Comincia ad imbrunirsi l’aria e questo inferno non cessa. Non potevo più respirare. Quando sentiamo gridare l’adunata e ci dà l’ordine di prendere t...

Il lato oscuro di Roma: la brutalità del Colosseo nell’antichità

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Venezia FC: Gli arancioneroverdi a tre punti dal traguardo

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E’ incredibile, a ben guardare, che con 78 punti Giovanni Stroppa non possa ancora alzare le braccia al cielo. Ma nemmeno dodici mesi dopo il trionfo alla guida con la Cremonese quando nessuno se lo aspettava più, il tecnico lodigiano venerdì potrebbe festeggiare al Picco la seconda promozione consecutiva di una carriera sfavillante. Prima Foggia, poi Crotone, poi Monza, poi Cremona, adesso Venezia. Non è ancora fatto, ma all’appello mancano appena tre punti, indipendentemente dai risultati di Monza e Frosinone. Contro quello Spezia che Stroppa condannò un anno fa, la storia può ripetersi. E vien da chiedersi quanto crudele possa essere, a volte, il calcio. Luca D’Angelo era a un passo dal portare la squadra in Serie A, si è visto sfilare dalle mani il boccone da sotto il naso. E un anno dopo si ritrova a un passo dalla C e ben difficilmente potrà evitare il baratro. Stroppa era stato esonerato a Cremona e poi richiamato, ma nessuno sembrava crederci poi troppo, a quella promozione. Fu...

Il fronte Veneto della Grande Guerra

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