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I caratteri della torre preziosa

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Il Gohonzon riproduce fedelmente la Cerimonia nell’aria in cui il nome di ogni personaggio rappresenta un aspetto della vita MORINAKA: Presidente Ikeda, nel vostro dialogo[ref]Lokesh Chandra e Daisaku Ikeda,. Lokesh Chandra è direttore dell’Accademia internazionale di cultura indiana. Suo padre era Raghu Vira, grande sanscritista. Il dottor Chandra è autore di numerose opere e possiede una vasta conoscenza del Buddismo.[/ref], lo studioso indiano Lokesh Chandra afferma riguardo alla Cerimonia nell’aria: «La Cerimonia nell’aria che vede al centro la torre preziosa, esprime un insegnamento esclusivo del Sutra del Loto. Shakyamuni, il Budda del presente e Molti Tesori, il Budda dall’infinito passato, vengono presentati su un piano di totale eguaglianza. «Ciò simboleggia la verità eterna, l’infinita fortuna e i benefici che si manifestano nella vita di ciascun individuo. Inoltre esprime anche il principio dell’ottenimento della Buddità nella propria forma presente. «Nichiren Daishonon non ...

20 novembre riprese violenta la battaglia all’ansa di Zenson.

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Truppe della 14a Divisione italiana del XIII Corpo attaccarono all’alba protette dal fuoco d’artiglieria; in un primo momento il nemico retrocesse sino alla sponda del Piave, poi nel pomeriggio si rifece sotto e con il fuoco di numerose mitragliatrici ricacciò indietro i reparti italiani. In quei giorni arrivarono al fronte, nelle fila della 3a Armata, 36000 complementi buona parte composti dai giovani della classe 1899; nelle comunicazioni di Diaz tale innesto venne indicato come ottimo per la leva del ‘99 e scadentissimo per gli altri. Nei giorni seguenti le opposte artiglierie operarono tiri isolati sulle strade di comunicazione e raffiche sui concentramenti di truppe, bruciarono case abbandonate, qualche deposito di munizioni saltò in aria. All’ansa di Zenson e fra il Piave e il Sile il nemico consolidò la sua occupazione. Ai primi di dicembre l’affluire a tergo della 3a Armata di truppe Inglesi rinfrancò il morale di Diaz, l’ordine per un eventuale ripiegamento venne in parte mod...

Venezia FC: Il Venezia corre meno ma lo fa meglio. L'infermeria rimane piena a Genova poche novità

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Meno chilometri corsi, ma decisamente meglio. La distanza percorsa dal Venezia contro il Napoli è stata di 7 km e mezzo meno del suo solito e va accolta come elemento positivo. Chi corre di più fà più solitamente possesso palla. Si può dire a grandi linee che la quantità corsa è direttamente proporzionale al possesso palla. In totale sabato il Venezia ha coperto 107,4 chilometri, risparmiando nettamente rispetto ai 114,8 chilometri di media registrati nelle prime sei giornate con Stroppa.  Un approccio riflesso anche dalla riduzione delle palle parse, scese a 22 nell'arco dei novanta minuti contro la media precedente di 40, caratterizzata da picchi preoccupanti nella trequarti difensiva. Anche così erano maturati i 20 gol subiti in avvio di stagione che condannavano il gruppo a segnare sempre due o tre reti per sperare di fare punti, cosa assai difficile per una squadra in lotta per la permanenza.  Contro il Napoli l'attendismo ha invertito i fattori, riducendo i gol attesi a ...

Cos’è il Gohonzon e perché per noi è così importante?

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Il Daishonin lo definisce kanjin no honzon, l’“oggetto di culto per osservare la propria mente”. Viene descritto come uno “specchio”, perché così come lo specchio riflette la nostra immagine e il nostro aspetto esteriore, il Gohonzon ci mostra la nostra vita interna, la vita alla luce dei dieci mondi. Consente di guardarci dentro, un dentro spesso così intimo da esserci a volte sconosciuto. Consente di scoprire i lati nascosti della nostra personalità, svela i modi di pensare, i sogni, le aspirazioni, i desideri, le paure. Quando iniziamo a recitare Daimoku proprio lì davanti al Gohonzon, affiorano le tendenze karmiche. Anche quelle che ci fanno soffrire. Ma, inevitabilmente, prende forma anche la decisione di cambiarle. Se non avessimo il Gohonzon sarebbe impossibile cambiare il nostro karma e conseguire la Buddità. Che è innata, ma latente. Che c’è, ma va portata alla luce. Come? Non con l’intelletto né con la comprensione, ma con la fede. Richard Causton era solito spiegare l’import...

Venezia FC: Il successo sul Napoli premia le scelte del nuovo tecnico

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Davide Nicola ha cambiato subito marcia al Venezia. All'esordio sulla panchina arancioneroverde è arrivata infatti una vittoria pesantissima contro il Napoli, un risultato capace di far vibrare l'intero ambiente e di stravolgere le prospettive della stagione. Il successo ottenuto contro l'undici di Max Allegri potrebbe rivelarsi molto di più di una semplice addizione di tre punti in classifica: per il Venezia rappresenta un'iniezione di fiducia e di inestimabile valore. Sono bastati appena tre giorni di allenamento per cambiare radicalmente il volto agli arancioneroverdi. Sul terreno di gioco si è vista una squadracompatta, solida, stretta e corta tra i reparti, capace di abbandonare quell'ostinata erigida marcatura a uomo a tutto campo che l'aveva contaddistinta per virare decisa verso un'organizzazione a zona, dove ogni singolo interprete sa esattamente come e quando presidiare la propria porzione di campo. Mister Nicola ha impostato una struttura di parte...

Diario dell'offensiva del Piave 15 giugno 1918 - 24 giugno 1918

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15 giugno 1918 Partenza da Marcon alle ore 7 per il Vallio nuovo. Gli Austriaci hanno passato in più punti la (linea del) Piave. Arrivo sul Vallio e posizionamento della truppa tra il Casello ferroviario e il ponte della Vela. 16 giugno 1918 Si è a disposizione della 61^ Divisione. Si rimane lungo il Vallio sino alle ore 19,50. Non si hanno esatte notizie sulla situazione. Si sa però che gli Austriaci hanno passato il Piave. Si dice che il loro obbiettivo sia Treviso. Speriamo in bene. Mi sento molto stanco. La marcia mi ha spossato. Alle ore 19,30 giunge improvvisamente l’ordine di spostaci a Palazzo Prina. Si passa così alla dipendenza della Brigata Catania. Qui si riceve ordine di andarci a schierare lungo il fosso delle Mille Pertiche. La situazione è buia, non se ne sa nulla; si vocifera che ci dovremo ritirare e che il nostro Battaglione farà da truppa di copertura. Il Comando è situato a casa Briganze. 17 giugno 1918 Si sta sempre lungo le Mille Pertiche. La situazione non si co...

La Torre Preziosa dentro di noi

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I tempi vanno chiaramente verso un'epoca delle persone comuni, nessuno è più nobile e perspicace di loro. Purtroppo però, persiste la tendenza nagativa a considerare gli esseri umani come mezzi per raggiungere uno scopo, e se ne calpesta l'umanità e la dignità. Proprio per questo motivo, ora che ci troviamo a un bivio così critico, è ancora piu vitale far crescere individui dalla convinzione incrollabile. Credo fermamente che nel ventunesimo secolo una religione dovrebbe preoccuparsi principalmente di far crescere persone in grado di trasformare positivamente il clima spirituale della società e di creare una corrente di rispetto per ogni individuo e per la dignità della vita come valore universale. Proprio le persone, infatti, apriranno la strada alla creazione di quest'epoca della gente comune. L'alba di quet'epoca vittoriosa sorgerà quando ogniuno di noi si risveglierà al tesoro al tesoro custodito nella sua stessa vita. D. Ikeda