Post

Forte Luserna

Immagine
Era definito dai soldati italiani "Il Padreterno" per la sua percepita invulnerabilità.  Siamo all'inizio del Novecento. L'Impero Austro-Ungarico e il Regno d'Italia sono formalmente alleati, ma nessuno si fida dell'altro. Il capo di stato maggiore austriaco, Franz Conrad von Hötzendorf, ordina di blindare il confine trentino. Nasce così una catena di fortezze d'alta quota. Tra queste, tra il 1908 e il 1912, sorge lui: il Forte Luserna. È un mastodonte di calcestruzzo armato e putrelle d'acciaio, scavato in parte nella roccia viva. Ha cupole corazzate spesse decine di centimetri da cui spuntano obici da 104 mm, trincee, nidi di mitragliatrici, chilometri di gallerie sotterranee. Ha persino l'energia elettrica, l'acqua corrente e il telefono. Era considerato un capolavoro di ingegneria militare, tanto da guadagnarsi un soprannome imponente: "Il Padre dei Forti". La guarnigione, composta da circa 300 uomini, viveva lì dentro, convinta d...

La conquista romana delle Alpi. La guerra che aprì la strada per la Germania

Immagine
 

Sogno di dipingere e poi dipingo il mio sogno!

Immagine
A dispetto di tutto mi rialzerò: prenderò la mia penna, che ho abbandonato nel mio profondo scoraggiamento, e continuerò il mio disegno. Van Gogh

Venezia FC: Carrarese-Venezia 3-2 Partita Folle e la Carrarese la ribalta in extremis 9° Giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

Immagine
 

Una profonda e amorevole partecipazione al dolore altrui, basata su una comune umanità e sul rispetto, non sulla superiorità.

Immagine
Compassione, nel senso Buddhista, significa profonda e amorevole partecipazione al dolore degli altri. Provare compassione significa perciò condividere una comune umanità o parentela, un legame tra essere viventi . Si potrebbe anche chiamare amore, ma non è l'amore egoistico che può facilmente trasformarsi in odio, è un amore per l'umanità che ha radici nella comprensione della natura della vita. Potremmo anche definirlo un genuino sentimento di solidarietà che emerge dalla comune aspirazione alla felicità . Condividere le sofferenze degli altri si può definire con il termine empatia. Se vediamo qualcuno che soffre, la compassione ci spinge a tendergli una mano per aiutarlo  a condividere la sua pena. È un'emozione profonda . Provare compassione per un'altra persona non significa guardarla dall'alto al basso, come se fossimo in una posizione di superiorità. È un sentimento di simpatia per l'altro in quanto essere umano come noi, basato sul rispetto. Discutiamo e...

Combattere, morire, fuggire nella nebbia. Grnca, Nova Gorica 17 maggio 1917

Immagine
Fui dopo comandato ad otturare una falla nello schieramento. Infiltrazioni nemiche aveano aperto un piccolo varco e di là minacciavano l'aggiramento delle posizioni. Ebbi a collaborare il mio amico sergente. Arrivammo in posizione alle prime luci dell'alba. Collocammo i due pezzi al riparo di un muretto a secco che segnava probabilmente la divisione di qualche piccola proprietà. Una nebbia fitta e pesante si era levata quel mattino a favorire il nemico, che approfittando della mancanza di visibilità avanzava subdolo, carponi, per sorprenderci. Una salva dei due pezzi, centrava una baracchetta che si intuiva piena di nemici e li metteva nel più caotico scompiglio. Ma probabilmente altri reparti erano in linea ed in mezzo a questa atmosfera fumogena, le pallottole di fucile fischiavano copiose ai nostro orecchi. Il rumore degli spari, ingrandito dalla nebbia umida sempre più fitta non si percepiva se non come un ticchettare gigantesco continuato. Le fiammate brevi degli spari spr...

Il romano che superò l’Elba. L’impresa dimenticata di Domizio Enobarbo

Immagine