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Venezia FC: Mercato Venezia, fatta per Armel Bella-Kotchap per 10 milioni: Korac verso il Verona

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E'  è fatta per Armel Bella-Kotchap al Venezia. Le parti hanno raggiunto un’intesa nella giornata di oggi per 10 milioni di euro e il difensore afrotedesco firmerà per il club lagunare. A compiere con ogni probabilità il percorso inverso sarà Seid Korac, valutato due milioni di euro. Le due trattative sono state condotte separatamente, quella per il difensore lussemburghese è in via di definizione e non è ancora conclusa, ma trapela un deciso ottimismo per la fumata bianca. Il Verona resta fortemente interessato a Korac, per il quale potrebbe essere necessario qualche giorno in più. https://www.trivenetogoal.it/category/squadre/venezia/

Un capolavoro romano! - La battaglia di Vercellae, 101 a.C.

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La strada sbagliata

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26 giugno 1917 "Alle 12.10 il Capo ritorna da S.Jean de Maurienne e trova la notizia che l'Ortigara è stata veramente perduta: sono in corso, dice l'ultimo telegramma, nostri contrattacchi per riprenderla. Il che, per uno che se ne intende, significa che, per ora, l'Ortigara è perduta. Era prevedibile. Rileggo ciò che ho scritto 7 giorni fa. Sul Monte Bertiaga, alla notizia della presa di C. Ortigara, il generale Mambretti aveva visto giusto. Sull'Ortigara non si poteva stare: si poteva solo passare, per estendere la conquista nostra fino alla Cima (passo) Caldiera. Perché dunque ci siamo stati? Ecco qui si disegnano i due sistemi di azione tattica, l'austriaco e l'italiano. E bisogna confessare che l'austriaco è di assai più snello, più elastico del nostro. Non mi stancherò mai di ripetere questa verità: l'austriaco in tutta la sua concezione di guerra è meno rigido di noi. È curioso, sembra impossibile a noi che vantiamo sempre la genialità latina...

Le parole vere hanno un peso specifico e arrivano dritte all'ascoltatore.

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Ogni parola che viene detta vibra in un modo suo particolare, le parole che dicono la verità hanno una vibrazione diversa da tutte le altre.  Andrea Camilleri

Quando la vita si appanna

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Ci sono dei periodi di "bonaccia"  in cui la vita appare ferma, e sembra di dover fare degli sforzi immani per spingerla un pochettino avanti. Si cerca dentro di sé la forza, la saggezza, si cercano idee, entusiasmo, ma... non succede niente. Quei momenti in cui si smarrisce la motivazione, si perde il "voto", si cerca di riparare ma... rimane tutto un po' mentale. «Tuttavia - scrive il Daishonin - io feci il voto di risvegliare in me il potente cuore dell'illuminazione e di non retrocedere mai» (RSND, 1,  212) Come si fa a rinnovare il voto? E a farlo con sincerità? Sento che devo fare un salto, ma quale? Cosa devo migliorare, cambiare? Cuore e testa non rispondono, calma piatta. Tocca scavare a fondo, e con questa intenzione vado davanti al Gohonzon. Da questo deserto deve nascere del nuovo, anche se ancora non so cosa si, anzi proprio perché non lo so sarà meraviglioso e mi stupirà. Rinnovo il mio centro, il Buddismo: «Il Buddismo è come il corpo e la soc...

Il Venezia pesca il "Kvaratskhelia polacco": accordo per Kornel Lisman

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Rinforzo a sorpresa del Venezia, che pesca in Polonia uno dei talenti più promettenti del Paese. I lagunari, secondo quanto riferito dai colleghi di Sky Sport, hanno infatti chiuso per Kornel Lisman.  Soprannominato in patria il “Kvaratskhelia polacco”, Lisman è uno dei giovani profili più interessanti del club di Poznan. Nato a Szczecin nel 2006, è un esterno offensivo polacco, destro naturale impiegato soprattutto a sinistra ma utilizzabile anche sull’altra fascia. Cresciuto tra Pogoń Szczecin e FASE Szczecin, è entrato nel settore giovanile del Lech prima di passare dalla seconda squadra e affacciarsi poi in prima squadra.  Alto 1,86, ha una struttura fisica importante per il ruolo e un profilo ancora in pieno sviluppo. Nel 2024/25 ha iniziato a trovare spazio in Ekstraklasa, contribuendo alla stagione del titolo del Lech Poznan, e nel novembre 2025 ha rinnovato il contratto fino al 2028: nell’ultimo campionato ha disputato 22 partite, segnando 1 gol. È ...

La mia testa aspira all'equilibrio, la mia pancia alle emozioni

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«Quando inizi sei in un punto, da cui possono passare infinite rette. E anche io, come tutti gli artisti giovani, potevo diventare tante cose. Poi vai avanti, aggiungi punti e la strada si delinea, la retta diventa una. Per testardaggine i miei puntini sono andati in una direzione precisa che può piacere o non piacere, ma non è fraintendibile.  Che cosa mi ha fatto andare da una parte piuttosto che dall’altra? La vita. Che mi ha fatto riflettere, mi ha messo alla prova, mi ha fatto capire che cosa mi viene meglio fare. Penso di essere portato a una certa intensità, a spingermi sul filo della commozione. È una caratteristica umana che nella vita reale ha alcune controindicazioni, ma in musica aiuta a raggiungere il confine, quello in cui si può perdere l’equilibrio emotivo. Io riesco a camminare su questo filo, e la tensione che si crea tra il cadere e il rimanere in piedi rende le cose che faccio molto vive e intense.  La mia testa aspira all’equilibrio, la mia pancia alle emo...