Dall’espressione «anche una sola frase». La vita è un cerchio. E il Buddismo lo sa. Non importa da quale parte entri. Se entri, poi sei. Sei dentro. Perché ogni singolo pezzo del tutto, per il Buddismo, ha in sé il resto. Come una goccia d’acqua che non è in nulla diversa dall’oceano, o un granello di polvere che non è diverso dalle montagne. Oppure come ogni singolo brandello di noi, che ha iscritto in sé il nostro codice genetico, il DNA. E allora da un capello, da un’unghia, da un pezzettino di pelle è possibile risalire alla mappa del corpo, a quello che fa di noi proprio noi e non un altro, un’altra. E dice che ogni ordine individuale, dal più piccolo al più grande, si riflette nel ritmo dell’universo, e che non c’è un solo essere vivente, di qualsiasi genere, la cui vita sia fondamentalmente diversa da quella degli altri esseri viventi che gli stanno intorno. Perché il Buddismo parla di tempo e di spazio in termini diversi da quelli che abbiamo imparato noi. Il tempo, cioè, ...