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I soldati italiani che non combatterono dalla stessa parte

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Nella Grande Guerra non tutti gli italiani combatterono dalla stessa parte della barricata. Trento, Trieste, Fiume e Zara, città di etnia italiana, erano all'epoca parte dell'Impero Asburgico. Gli italiani di quelle terre erano pienamente soggetti alla leva austriaca. Con lo scoppio della guerra nel 1914 quegli italiani ricevettero le cartoline precetto per l'arruolamento sotto le armi del Kaiser. Già l'11 Agosto del 1914, i reclutati a Trieste, Istria e Dalmazia, furono inquadrati nel 97° K.u.k. Infanterie Rgt. "Freiherr von Waldstätten", comandato dal colonnello Carl Freiherr Knopp von Kirchwald. Partiti dalla stazione di Trieste per raggiungere le campagne a est della città ucraina di Leopoli (all'epoca Lemberg, asburgica), presero posizione sul fronte che contrastava l'esercito russo. La divisione italiana subì perdite terrificanti, come il resto della 3° Armata austriaca: il 75% di loro perì nella cocente sconfitta subita a L'viv per opera dei...

Venezia FC: Sampdoria - Venezia 0-0 Parità al Ferraris 30° giornata [Ripercorriamo insieme il cammino degli arancioneroverdi]

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La battaglia di Carre. La disfatta di Crasso contro i Parti

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La solitudine dei numeri primi

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"I numeri primi sono divisibili soltanto per 1 e per se stessi. Se ne stanno al loro posto nell'infinita serie dei numeri naturali, schiacciati come tutti fra due, ma un passo in là rispetto agli altri. Sono numeri sospettosi e solitari" Paolo Giordano

Il re demone del sesto cielo

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Il Buddismo incarna simbolicamente questo impulso distruttivo come il re demone del sesto cielo: la sua orma si vede ovunque nel mondo. Ma se la natura umana è la causa dei problemi più gravi anche a livello mondiale, è anche la fonte della loro soluzione. La compassione è infatti la forza che riesce a trasformare sia la distruttività della natura umana che la sofferenza che ne deriva perché origina dal desiderio di vedere gli altri felici: è insomma il cuore e l'origine del Buddismo. L'opposto del re demone del sesto cielo è rappresentato dal Bodhisattva Mai Sprezzante (in giapponese Fukyo) che s'inchina verso tutte le persone che incontra perché nutre un rispetto infinito per ogni essere umano. Con questa azione egli vuole riverire e onorare la Buddità di tutti. Quando il Bodhisattva Mai Sprezzante s'inchina verso la Buddità degli altri è come se si trovasse di fronte a uno specchio: accade che la Buddità degli altri s'inchina verso di lui. E se una persona inizia...

Cima della Caldiera

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L' amore addosso

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"Perché sapere che non ti sei nutrito di sesso, ma di tutto il resto, rischia di uccidermi ". Sara Rattaro