La persistenza della vita
Nel suo percorso di ricerca Shakyamuni arrivò alla comprensione che la vita è eterna e ramificata in molteplici connessioni, che tutto è parte di un unicum in cui non esiste distinzione tra gli esseri viventi, l'energia (compassionevole) che li sostiene e il cosmo. E che la vita si manifesta in varie forme che decadono e rinascono, ma è una forza persistente, che si manifesta in luoghi e forme che non avremmo mai pensato possibili e proprio per questo è sempre esistita e sempre esisterà perché è la base di tutto, è l'energia fondante che si manifesta nel piccolo e nel grande, negli imprevedibili movimenti delle particelle subatomiche e nei grandi fenomeni che investono galassie e pianeti. Il Buddismo abbraccia l'idea di una vita eterna che attraversa un ciclo infinito di morti e rinascite. Ogni cosa nell'universo è soggetta al mutamento e il mutamento contiene in sé nascita e morte - qualcosa scompare, qualcosa di nuovo si manifesta - come nel metabolismo corporeo, dove...