Combattere, morire, fuggire nella nebbia. Grnca, Nova Gorica 17 maggio 1917
Fui dopo comandato ad otturare una falla nello schieramento. Infiltrazioni nemiche aveano aperto un piccolo varco e di là minacciavano l'aggiramento delle posizioni. Ebbi a collaborare il mio amico sergente. Arrivammo in posizione alle prime luci dell'alba. Collocammo i due pezzi al riparo di un muretto a secco che segnava probabilmente la divisione di qualche piccola proprietà. Una nebbia fitta e pesante si era levata quel mattino a favorire il nemico, che approfittando della mancanza di visibilità avanzava subdolo, carponi, per sorprenderci. Una salva dei due pezzi, centrava una baracchetta che si intuiva piena di nemici e li metteva nel più caotico scompiglio. Ma probabilmente altri reparti erano in linea ed in mezzo a questa atmosfera fumogena, le pallottole di fucile fischiavano copiose ai nostro orecchi. Il rumore degli spari, ingrandito dalla nebbia umida sempre più fitta non si percepiva se non come un ticchettare gigantesco continuato. Le fiammate brevi degli spari spr...