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Militari in guerra – “Battaglione Sette Comuni”

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Costituzione del Battaglione “Sette Comuni” Il 30 novembre 1915, per disposizione del Comando Supremo, si costituiva in Bassano Veneto il battaglione “Sette Comuni”, composto di un Comado di Battaglione e due Compagnie, la 144^ e la 145^. Compagnie di nuova formazione. Quale primo comandante inviavo in quel giorno natalizio con l’ordine permanente n.1 ai vecchi Battaglioni del Reggimento un annuncii, un saluto ed un augurio: l’annuncio che un giovane battaglione, fiero di essere venuto a far parte della gloriosa famiglia alpina, inviava un saluto fraterno ai battaglioni anziani con l’augurio fervidissimo di sempre maggiore gloria e di nuove vittorie. 191 marzo 1916 (S.Giuseppe): dopo quasi quattro mesi di intenso, alacre lavoro di addestramento, di organizzazione e di preparazione morale, il 19 marzo, giorno di S.Giuseppe, da me intenzionalmente scelto, portai il battaglione al Rubbio sull’Altopiano dei Sette Comuni dal quale prendeva il nome. Al Rubbio, innanzi a Dio, in vista delle c...

La rivoluzione umana

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Il Buddismo non si discosta mai dalla condizione umana, perciò non prevede l'idea di un luogo diverso da questo mondo per essere felici. Tuttavia, questo mondo è affollato da enormi problemi e la condizione umana è caratterizzata da quattro inevitabili sofferenze: nascita, invecchiamento, malattia e morte. Come si può vivere felicemente? Non possiamo sperare di essere felici nell'intervallo fra un problema e l'altro, né aspirare a una pura terra libera da preoccupazioni. Finché siamo legati all'idea che siano le circostanze esterne a determinare il nostro stato d'animo, viviamo succubi dell'ambiente. Il Buddismo ci educa a rovesciare i termini del discorso, a comprendere che le nostre sofferenze non dipendono dai problemi, dalle situazioni esterne, ma dalla nostra incapacità di affrontarli. Se pensiamo alla vita come a un viaggio pieno d'imprevisti che si svolge in un territorio sconosciuto, ci rendiamo conto che l'elemento fondamentale per affrontarlo c...

Venezia FC: Voltare pagina dopo il Lecce, impresa possibile?

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Rovinare la prima stagionale del Milan al "Meazza". L'ultimo blitz sulla sponda rossonera del capoluogo lombardo resta il 2-1 del 15 novembre 1942, partita che però si giocò all'Arena Civica, gelata dall'uno-due Puppo-Pernigo nella prima mezz'ora. A parte quel colpaccio neroverde di quasi 84 anni fa, nella tana del Milan sono arrivati in tutto appena 4 pareggi, l'ultimo e unico arancioneroverde un quarto di secolo fa (14 ottobre 2001) quando l'incornata di Maniero vanificò il destro del momentaneo vantaggio di Shevchenko.  Voltare pagina è la parola d'obbligo. Osservato speciale è il reparto arretrato, ballerino in questo avvio di stagione con Bella-Kotchap che potrà acquisire sicurezza per guidare il terzetto davanti a Stankovic, lo stesso Schingtienne non ancora al top, mentre Franjic è parso quello meno incerto. Di sicuro la notte del Meazza servirà per indirizzare le scelte societarie in vista del rush finale del calciomercato. Il Venezia ha ef...

Speranza, tesoro della vita

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La fede nella Legge mistica ci permette di far scaturire dalla profondità della nostra vita la speranza e la forza vitale necessarie per far fronte a qualunque difficoltà. Non esiste stato vitale, karma o dura prova, per quanto difficile, che non si possa trasformare grazie al potere di una fede forte e risoluta. Se recitiamo Daimoku con tutto il cuore e agiamo per propagare la Legge possiamo aprire un varco nell'oscurità fondamentale che avvolge la nostra vita e manifestare uno stato vitale illuminato, vasto quanto l'universo. Dal momento della proclamazione di Nam-myoho-renge-kyo fino alla fine della sua vita, Nichiren Daishonin ha lottato senza sosta per risvegliare ogni persona alla consapevolezza del potere innato che esiste dentro la sua vita. È come la gemma preziosa nascosta nell'orlo della veste dell'uomo povero, nella parabola del Sutra del Loto. Ogni esistenza individuale è un'entità della Legge mistica, perfettamente dotata, e come tale può far emergere ...

Lèmerle

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Il Lèmerle è un piccolo monte vicino a Cesuna, famoso per le sanguinose battaglie durante la prima guerra mondiale, specialmente durante i mesi di giugno, luglio, agosto del 1916 , quando la spedizione punitiva dell’esercito austro-ungarico fu fermata dalla resistenza italiana con un immane sacrificio di vite umane. Sul Lèmerle ha combattuto il tenente di fanteria Collino Pansa che ci ha lasciato la testimonianza di quel martirio in un piccolo poema “Gli alberi morti sul monte Lèmerle”. Una testimonianza straziante, tra le pagine più intense e significative della storia della grande guerra sull’altopiano. Una testimonianza che è una preghiera: gli alberi del Lèmerle alzano i loro brandelli di rami come “grida senza voce”, come le “braccia dei caduti”, come “le braccia delle croci”, come la “carne stronca degli uccisi”. E’ una preghiera fatta di parole e di silenzio. Più il silenzio. “Voi siete quelli che non parleranno, ma direte più col silenzio”: inizia il poema. Nel frastuono dei di...

Venezia FC: Arancioneroverdi, tocca a Stroppa trovare le soluzioni adeguate in base alla rosa

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Il Venezia ha un canovaccio tattico definito: una squadra propositiva, votata all'attacco e alla costruzione del gioco, ma che necessità ancora di trovare il giusto equilibrio strategico.  Prima della chiusura del mercato resta una priorità fondamentale su cui intervenire: una registrazione strutturale del pacchetto arretrato, a cui si deve necessariamente aggiungere una maggiore concretezza negli ultimi sedici metri per capitaizzare quanto prodotto. Reparto difensivo corto e in evidente affanno nelle prime uscite. L'inserimento di un ulteriore difensore di esperienza è qualità è necessariamente da valutare, possibilmente un mancino di ruolo, per dare solidità, impostazione e le giuste coperture a una squadra che per identità non rinuncia mai a spingere. Il Venezia deve convertire la buona qualità di manovra in punti pesanti, risolvendo al contempo le fragilità in fase di non possesso, dove la squadra tende a disunirsi evidenziando cali di concentrazione. Siamo soltanto all...