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Venezia FC: Venezia, quota zero come 25 anni fa. Mai così male in arancioneroverde

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Una campagna acquisti faraonica e un calendario che, trasferta in casa del Milan a parte, avrebbe potuto (anzi,dovuto) portare punti in classifica. Invece no, il Venezia finito al tappeto negli scontri diretti con Lecce e Frosinone è ancora fermo al palo, senza punti all'attivo, il che è quasi una novità anche per una realtà da sempre in lotta per la sopravvivenza in serie A. Almanacchi alla mano, infatti, quello di Giovanni Stroppa ha eguagliato l'unico Venezia che nell'epoca arancioneroverde era rimasto a secco nelle prime tre giornate. Correva la stagione 2001/02, in panchina sedeva il futuro citì azzurro Cesare Prandelli, protagonista di una partenza nerissima costatagli l'esonero già alla quinta giornata da parte del patron Maurizio Zamparini: 0-4 a Torino con la Juventus, 0-1 al Penzo nel derby col Verona e immeritato 1-2 a SanSiro con l'Inter firmato al 93' da Adriano, beffa poi bissata dal bolognese Zauli al 92' a Snt'Elena e seguito dall'1-3...

La malattia fa parte della vita e non è mai il segno di una fede debole.

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Il Daishonin afferma: «L'aspetto o le caratteristiche del triplice mondo sono nascita, invecchiamento, malattia e morte». La malattia è solo un aspetto della vita umana. Non si può concludere che qualcuno si è lasciato sconfiggere semplicemente perché si è ammalato. Inoltre saltare alla conclusione che la fede di qualcuno non è corretta soltanto perché si è ammalato equivale a una totale mancanza di compassione. Offrire un caldo incoraggiamento a coloro che combattono la malattia è indice di genuina preoccupazione per gli altri. Quando qualcuno dei suoi discepoli si ammalava il Daishonin lo incoraggiava con tutto se stesso. Il «ruggito del leone» di Nam myoho renge kyo è l'arma fondamentale per combattere la malattia. Non dobbiamo mai dimenticare la frase del Daishonin: «Nam myoho renge kyo è come il ruggito di un leone. Quale malattia può quindi essere un ostacolo?» Il mondo del Gosho pgg.736-737

Venezia FC: Scatto SALVEZZA per Di Francesco | Venezia-Fiorentina 2-1

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Due fanti

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Procedevamo lentamente…quasi strisciando per terra…e per fortuna già tre razzi non ci avevano sorpresi….ma il quarto mi colpì in pieno. Esposito era poco distante da me e si schiacciò, quasi, dietro un masso di roccia. Io, prevedendo la scarica, cercai di raggiungere quel sicuro baluardo. Troppo tardi! Una raffica mi fece stramazzare al suolo, sanguinante. “ Non ti muovere Esposito !” ebbi la forza di dire. Pur nel dolore spasmodico delle ferite che martoriavano le mie carni, per uno strano caso conservai una perfetta lucidità di mente. Gennaro Esposito disobbedì al mio comando. Mi raggiunse…..Mi afferrò quasi sotto le ascelle, come un fanciullo, stringendomi al suo petto, per alleviarne il peso, e mi trascinò verso il nostro camminamento. Volgeva il dorso alla insidia nemica e col suo corpo faceva da scudo al mio. La raffica riprese inesorabile. Esposito incespicò come colpito; piegò quasi il ginocchio, riuscì a rialzarsi e proseguì la sua marcia eroica. Fu nuovamente colpito ed ebbe ...

Venezia FC: Venezia in crisi, la Fiorentina è già un bivio

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A Frosinone quarto ko di fila tra coppa Italia e campionato. La difesa balla e lo zero in classifica pesa. Non è ancora tempo di parlare di panchina traballante, perchè la società continua a confermare la fiducia nel tecnico lodigiano, ma un altro passo falso rischierebbe di trasformare una partenza complicata in una vera emergenza. Il paradosso è che Stroppa non è nuovo agli inizi difficili. A Monza nel suo primo campionato di serie A, arrivarono appena un punto nelle prime sei giornate e cinque sconfitte: l'esonero fu inevitabile. A Crotone, invece, nel 2020-21, la squadra raccolse solo 12 punti nelle prime 24 partite e il tecnico venne sollevato dall'incarico. Diverso il percorso più recente alla Cremonese, dove Stroppa fu esonerato dopo otto giornate del campionato 2024-25, per poi tornare in panchina e accompagnare i grigiorossi alla promozione. L'anno scorso il Venezia nelle prime settimane era quasi uscito dalla zona playoff per poi vincere il campionato, proprio que...

L'inverno si trasforma sempre in primavera

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Alla monaca laica Myoichi: Come potrebbero crescere le piante e gli alberi se il sole e la luna non fossero in cielo? I bambini hanno sia un padre sia una madre ed è difficile per loro crescere quando anche solo uno dei genitori manca. Tuo marito ha lasciato una figlia, un figlio malato e te, la loro madre, che soffri di una debole costituzione. A chi poteva affidare la sua famiglia prima di lasciare questo mondo? Alla fine della sua vita, l’Onorato dal Mondo di Grande Illuminazione disse addolorato: «Ora sto per entrare nel nirvana. L’unica cosa che affligge il mio cuore è il re Ajatashatru». Allora il Bodhisattva Kashyapa gli chiese: «Dato che la compassione del Budda è imparziale, la tua amarezza nel lasciare questo mondo dovrebbe nascere dalla compassione per tutto il genere umano. Perché fai una distinzione per il re Ajatashatru?». Il Budda rispose: «Supponi che una coppia abbia sette figli e uno di loro si ammali. Per quanto i genitori amino allo stesso modo tutti i figli, si pre...

Trincerone Duren (Folgaria) 15 novembre 1915

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15 - Da un ordine del comando si effettuano i preparativi per un'azione sempre al solito trincerone “Durer”. Aeroplani nostri e austriaci sorvolano la zona, si mitragliano poi se ne vano. Verso le dieci del mattino le nostre artiglierie iniziano un cannoneggiamento alle linee nemiche, che rispondono con altrettanto accanimento sparando però sulle nostre retrovie. Alla sera tutto il 3° battaglione è in posizione nelle linee avanzate. Questa volta, però, prima dell'azione i reticolati devono essere demoliti con i tubi di gelatina ed aprire un varco per il passaggio della truppa d'assalto. Tocca alla squadra dei guastatori di cui faccio parte. Sulla prima notte bisogna rassegnarsi ad uscire. Siamo due squadre, una della 10.a e una della 11.a Compagnia. Sono due tubi da far esplodere, portati a mano da tre soldati ogni tubo. Avanziamo cautamente sino all'avvallamento; dopo una breve sosta, strisciando ventre e muso a terra, ci portiamo sotto i reticolati nemici. Ci colleghi...