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Venezia FC: Le notizie di oggi 19 Febbraio 2026

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Vero e proprio boom nella prevendita di Venezia-Pescara. Sono 9152 i biglietti acquistati sinora per la partita di sabato al Penzo di cui 390 ospiti. Si continuano a registrare ottimi numeri nelle partite casalinghe, con un trend in continua crescita. Venezia, 18 febbraio 2026 – Venezia FC ha inaugurato oggi il nuovo store ufficiale del Club, all’interno della Stazione Ferroviaria di Venezia Santa Lucia. Con questa apertura, realizzata grazie all’accordo con Retail Group del gruppo Grandi Stazioni Retail, diventano quattro i punti vendita della Società, dopo quelli di Rialto e Campo Santi Apostoli a Venezia centro storico, e il negozio presso la sede di Ca’ Venezia a Mestre. Il nuovo store – situato di fronte all’ingresso principale della Stazione – rappresenta un ulteriore passo nel percorso di radicamento del Venezia FC nel tessuto urbano lagunare, confermando la volontà del Club di essere una presenza strutturale e quotidiana nella vita della città. La scelta di Santa Lucia...

Il Montello

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Pareva l’inferno. In quei giorni di giugno, il Montello, imbevuto di sangue, s’era tramutato in un cratere immenso. Tuoni, sibili, rombi, scoppi, schianti ; … Urla, grida, gemiti, rantoli, singulti : le mille voci alte o fievoli della guerra umana….La roccia si sbriciolava, la terra si apriva, raffiche di pallottole e grandinate di schegge, s’abbattevano insieme come le rovine d’un cielo frantumato, percotendo ogni ciottolo, perforando ogni zolla, sconvolgendo anche ogni sconvolgimento. Lampi, folgori, bagliori : tutte le vampe d’un rogo sterminato……..Dove, un istante prima, un plotone si slanciava all’assalto, la nuvola densa di fumo biancastro copriva un cimitero. Dove sventagliavano le mitragliatrici, in un pinnacolo gialliccio roteavano monconi informi…un’ondata di baionette potava la carneficina e il silenzio. Le colonne in marcia sorvolate dagli aeroplani incendiati, svanivano dissolte in gruppi di superstiti appostati nelle anfrattuosità…..dov’erano i reggimenti, i battaglioni, ...

Il saggio si rallegra, lo stupido indietreggia

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Il Daishonin dice che di fronte alla comparsa delle funzioni demoniache si può mostrare un duplice atteggiamento: «Il saggio si rallegrerà, mentre lo stupido indietreggerà» (I tre ostacoli e i quattro demoni, RSND, 1, 568; cfr. SND, 4, 128). Il saggio è chi ha compreso la logica del Buddismo, cioè chi ha costruito una fede profonda: quando vede apparire i tre ostacoli e i quattro demoni sa che è in una fase cruciale per l’ottenimento della Buddità, e per questa ragione li sfida con gioia e coraggio. È pronto a guardare in faccia le proprie illusioni per orientare decisamente la sua vita nella direzione della felicità. Al contrario lo “stupido”, cioè chi non ha compreso bene la logica del Buddismo, quando vede comparire i tre ostacoli e i quattro demoni si impaurisce e fugge, e di conseguenza si lascia sconfiggere. Ad esempio quando ci si lamenta dicendo: «Sto praticando con tutte le mie forze, allora perché devo soffrire così tanto?» si è in balia della condizione vitale di stupidità, ...

"Il silenzio prima della battaglia"

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Si dice che {secondo alcuni fonti storiche} prima della battaglia i "Legionarii" romani stessero in assoluto silenzio, battendo ritmicamente con i "Gladii" sugli "Scvta", il che era abbastanza terrorizzante, perchè riuscivano a battere ritmicamente in precisione assoluta, come un sol uomo. Nel tardo "Imperivm", cioè dal IV secolo, si usava anche il "Barritvs", potentissimo urlo che i romani avevano mutuato dai germani. Vero è che nel IV secolo le legioni erano formate perlopiù da germani, una delle cause della caduta dell'impero romano. Dunque, i romani avanzavano senza un grido, ma col fragore ritmico delle spade sugli scudi {modalità copiata oggi dalle squadre di polizia antisommossa} mentre i nemici si dimenavano urlando e saltando ognuno per suo conto come era usanza tra i barbari occidentali {in oriente i costumi variavano da paese a paese}. Si dice che non gridassero per udire meglio gli ordini in battaglia, ma non è così perc...

L' Arcimatto

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"I bevitori di vino si dividono in due categorie: i viziosi che scontano il vino come una condanna e gli intenditori per i quali il vino è poesia e perfino preghiera" Gianni Brera

121° fanteria – Nelle trincee del Carso – Inverno 1915

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In prima linea da parecchi giorni……….La nostra trincea, ex prima linea nemica, non molto profonda, con delle specie di ricoveri coperti con teli da tenda e da sacchetti, nei quali vi potevamo entrare carponi, non permetteva di stare in piedi che in qualche raro punto, seguiva un andamento sinuoso presso a poco parallela a quella nemica e distante da questa in alcuni punti circa 100 metri, in altri 50 ed in un punto quasi a contatto. Quel punto terribile era un ex camminamento lungo circa un centinaio di metri che univa le due linee nemiche e troncato a circa metà da un rovinio di sacchetti a terra, reticolati, e da corpi di austriaci che incominciavano ad imputridire………..c’erano ancora dei grovigli di reticolati purtroppo ancora interi, e nel terreno fra le due linee giacevano ancora i corpi dei nostri compagni e quelli di altri reggimenti che ci avevano invano cozzato contro…il presidiarlo era una vera sofferenza per il fatto che qualunque movimento ci era impossibile perché immediata...

Shakubuku

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Lo Shakubuku è un atto di compassione e saggezza nel Buddhismo Si tratta di condividere la saggezza buddista e offrire sostegno amorevole per ispirare gli altri verso il risveglio spirituale. È un voto del Bodhisattva, un impegno radicato nell'empatia e nell'amore universale, che abbraccia tutte le persone senza distinzioni. Attraverso lo Shakubuku, ci uniamo come Bodhisattva per illuminare il sentiero degli altri e diffondere la luce della speranza in ogni angolo del mondo, contribuendo così a portare pace e benedizioni a tutti gli esseri senzienti. https://esperiashop.it/libri-e.../primi-passi-nella-pratica/