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Attento a come parli

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Come scrive Nichiren Daishonin: «Il bene e il male sono inerenti alla vita sin dal tempo senza inizio» (Curare la malattia, SND, 5, 78). Dato che tanto il bene che il male sono presenti in ogni vita, incoraggiare il bene e lottare contro il male diventa la sfida continua di ogni persona. Cosicché, quando si dice che qualcuno è un demone o è malvagio, quello che in realtà intendiamo è che quella persona sta manifestando un comportamento che l'insegnamento buddista definisce malvagio. Però sappiamo anche che in quella persona è altrettanto presente il potenziale opposto. Per estensione, grazie a questo principio, il bene e il male che vediamo negli altri riflette il bene e il male che c'è in noi. Il Buddismo considera la tensione tra energie positive e negative della vita come la realtà di tutti i fenomeni, che sono governati dalla Legge di Nam-myoho-renge-kyo. Sia l'Illuminazione fondamentale che l'oscurità fondamentale, "il bene e il male", sorgono dall'un...

Roma antica, tra monarchia e repubblica

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Montedidio

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"Ho visto che in italiano esistono due parole, sonno e sogno, dove il napoletano ne porta una sola, suonno. Per noi è la stessa cosa" Erri de Luca

Monte Podgora (GO) il 17 agosto 1915

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Ora voglio dirti come sono salvo per miracolo: ora posso dirlo che son già passati 2 mesi dall'accaduto. Il giorno 17 giugno, chiamo presso di me il soldato compaesano Pillarella Domenico e gli domando se nella sua Compagnia c'è un barbiere, perché il mio mi scortica il viso quando rade, così egli mi manda il sodato Di Niro di Campobasso. Siamo a qualche metro distante dalla trincea sotto un piccolo sgabuzzino coverto di frasche e di terra per difenderci dalle pallette di srapnel. Il barbiere conversando con me, ad un ceto punto mi damanda: “Signor Tenente, quando vorrà finire questa guerra?” gli rispondo: “Il mio Capitano spesso mi dice che per Natale saremo fuori”. Ah! Signor tenente, io penso che qui moriremo tutti e la guerra non finisce mai”. In quest'istesso istante arriva una granata, mentre mi sta facendo il contropelo. Il soldato cade fulminato ed io rimango illeso; mi sento la testa un po' bagnata; allungo la mano e nientemeno prendo un pugno di cervello. Inta...

Roma antica , i Celti

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Partire dalla preghiera

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Da dove iniziare questa trasformazione della nostra vita e dunque del nostro ambiente? In primo luogo dalla preghiera, poiché essa è - afferma sensei - "la forza motrice" di quella riforma interiore che ci permetterà di cambiare la nostra situazione. In questo percorso, è fondamentale mantenere la fede basandosi sulla convinzione che "io sono Myoho-renge-kyo" e non cadere nella trappola di avere una fede dipendente, ovvero l'atteggiamento con cui si spera che la nostra preghiera abbia risposta grazie al potere divino o trascendente di dèi o Budda. «Se recitiamo Daimoku davanti al Gohonzon ma accusiamo sempre gli altri o il nostro ambiente per ciò che ci accade, stiamo evitando la sfida di affrontare la nostra oscurità interiore o ignoranza, e così facendo ricerchiamo l'illuminazione al di fuori di noi» (Il raggiungimento della Buddità in questa esistenza, pag. 48). NR 474