Battaglia di notte. Zible Vrh, Slovenia, dintorni il 3 settembre 1917
Alle 21 mentre tentiamo di prendere sonno, scoppia sulla nostra prima linea un furioso contrattacco austriaco. Richiamato così brutalmente alla realtà , mi precipito alla feritoia. Abbasso razzi rossi illuminano sinistramente la valle; scoppi di bombe a mano, mitragliatrici gracchianti, la fucileria infittisce. In tutto questo frastuono s’ode distintamente l’urlo degli attaccanti nemici. Ad un ordine ricevuto i mitraglieri che sono con noi si armano e scendono a precipizio in prima linea. Constato l’aumentata intensità del crepitio delle mitragliere che dinota la loro entrata in azione. Tutto ciò è successo nello spazio di pochi minuti ed i razzi rossi continuano a salire invocando aiuto. I nostri devono aver sgombrata la trincea che il nemico ha assalita perché è evidente l’avvicinarsi del tiro. A buon conto, con Sonzini , mi armo di fucile per difenderci all’occorrenza. Se i nostri fanti non frenano l’attacco è in questa trincea che si dovrà costituire la difesa. Il momento si f...