Cos’è il Gohonzon e perché per noi è così importante?
Il Daishonin lo definisce kanjin no honzon, l’“oggetto di culto per osservare la propria mente”. Viene descritto come uno “specchio”, perché così come lo specchio riflette la nostra immagine e il nostro aspetto esteriore, il Gohonzon ci mostra la nostra vita interna, la vita alla luce dei dieci mondi. Consente di guardarci dentro, un dentro spesso così intimo da esserci a volte sconosciuto. Consente di scoprire i lati nascosti della nostra personalità, svela i modi di pensare, i sogni, le aspirazioni, i desideri, le paure. Quando iniziamo a recitare Daimoku proprio lì davanti al Gohonzon, affiorano le tendenze karmiche. Anche quelle che ci fanno soffrire. Ma, inevitabilmente, prende forma anche la decisione di cambiarle. Se non avessimo il Gohonzon sarebbe impossibile cambiare il nostro karma e conseguire la Buddità. Che è innata, ma latente. Che c’è, ma va portata alla luce. Come? Non con l’intelletto né con la comprensione, ma con la fede. Richard Causton era solito spiegare l’import...