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"Finta interrogazione"

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Socrate si divertiva a mettere con le spalle al muro chi si dichiarasse esperto in qualcosa. Gli rivolgeva domande sulla sua specializzazione, riuscendo poi a dimostrargli che non aveva idee chiare nemmeno in quello che era il suo campo specifico. Con grande ironia gli diceva che le sue cognizioni erano superiori a quelle degli altri solo per il fatto che egli sapeva di non saper nulla e che, quindi, almeno in questo si riteneva più sapiente di coloro che invece pensavano di sapere tutto mentre in realtà erano degli ignoranti. La parola IRONIA in greco significava “finzione”. Nel caso specifico dell’ironia socratica, il concetto si può tradurre in “finta interrogazione”. Ma, attenzione, Socrate non usava l’ironia per puro divertimento, con il rischio di apparire una persona leggera. Al contrario ne fece un potente strumento di indagine e di ricerca della verità, la sola cosa che gli interessava. Per Socrate la filosofia era un sistema di vita e questo lo collocava nella tradizione pita...

La battaglia di Fidene. I romani contro le truppe di fuoco

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L'illusione che ci impedisce di vedere la realtà delle cose

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Se si ha la stessa idea difficilmente si può instaurare il dialogo fecondo. Il dialogo va cercato e genera i suoi frutti più preziosi quando ci sono opinioni diverse, quando c’è conflitto. I conflitti nella nostra vita di tutti i giorni sono ad esempio i problemi di relazione. Moglie, marito colleghi di lavoro, genitori, figli. In genere la nostra reazione in questi piccoli o grandi conflitti ci induce a pensare: l’altro mi fa soffrire, l’altro è colpevole, l’altro sbaglia, io sono la vittima. Alla luce della filosofia buddista questa visione è frutto dell’illusione che ci impedisce di vedere la realtà delle cose. Il Buddismo ci invita a reagire diversamente: il mio karma si manifesta con questa sofferenza. Attraverso il mio sforzo quotidiano nella pratica buddista e nella vita quotidiana posso trasformarlo. Nella stessa misura del mio cambiamento cambierà il mio ambiente e cambierà anche l’altro. Da questa prospettiva l’altro non è il colpevole ma il mio complice, uno specchio limpido...

Venezia FC: Il calciomercato

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I l Venezia continua a guardarsi intorno e a imbastire trattative anche per il futuro. Dopo Panada, è in corso un tentativo con lo Zurigo per l’esterno sinistro ventenne Junior Ligue. Il giocatore è stato seguito a lungo e potrebbe essere tesserato, per poi essere mandato in prestito in un altro club a farsi le ossa.  Traccia confermata.  Cheick Condé sta per lasciare il Venezia, ma non andrà al Pescara, che ha rifiutato. Il centrocampista guineano ha raggiunto un accordo col Linz e finirà, salvo improbabili colpi di scena, a giocare nel club austriaco. Il Venezia è stanco di aspettare Giuseppe A mbrosino e sta per mollare la presa nonostante tutti gli accordi siano stati raggiunti. Lo scontro frontale fra l’agente del giocatore e Antonio Conte ha provocato l’esclusione dalla rosa di Ambrosino, che adesso vive da separato in casa una situazione grottesca. In pole position passa Lion Lauberbach, 27enne attaccante del Mechelen. Non ci sono ancora gli accordi, ma adesso la pista ...

Le bande musicali militari nella Prima Guerra Mondiale: il suono del coraggio

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La Prima Guerra Mondiale è ricordata per il fragore delle esplosioni, il ronzio delle mitragliatrici e il fischio dei proiettili. Eppure, tra il caos delle battaglie e la monotonia delle trincee, la musica aveva un ruolo fondamentale per il morale dei soldati. Le bande musicali militari della Prima Guerra Mondiale non erano solo uno strumento di propaganda, ma anche un mezzo per incoraggiare le truppe, onorare i Caduti e mantenere viva la speranza. Ma come funzionavano? Quali strumenti utilizzavano? E come riuscivano a suonare in un contesto così drammatico?   Le bande musicali militari esistevano da secoli, ma nella Grande Guerra assunsero una nuova importanza. Perché la musica era essenziale in guerra? Rinforzava il morale → Le marce e le fanfare aiutavano i soldati a sentirsi uniti e motivati. Accompagnava le cerimonie ufficiali → I funerali militari e le celebrazioni nelle retrovie erano spesso accompagnati dalla musica. Dava il ritmo alla v...

Venezia FC: Mantova-Venezia, Stroppa: “Abbiamo convinzione e la consapevolezza di poter portare a casa il risultato”

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Queste le dichiarazioni rilasciate da Giovanni Stroppa al termine della vittoria per 5-2 sul campo del Mantova, con cui il tecnico del Venezia ha analizzato la prestazione della sua squadra in conferenza stampa: “È stata una bella prova di forza contro una squadra che mi è piaciuta molto: aggressiva e determinata. Non potevamo concedere errori, e purtroppo un episodio ci ha complicato il primo tempo. A parte i primi dieci minuti del secondo tempo, poi abbiamo gestito bene la partita e portato a casa il risultato.” “In trasferta ora abbiamo convinzione e consapevolezza di poter conquistare punti. La difesa ha fatto bene, nonostante qualche sbavatura: Venturi non giocava da molto tempo, Schingtienne arrivava dalla squalifica e Franjic era fuori da diverse settimane. Non era semplice schierare due terzi di una difesa praticamente nuova, ma comunque tutti hanno fatto molto bene .” “Adorante mi piace molto: oltre a segnare, raccorda il gioco ed è fondamentale per il nostro modo di giocare. ...

La profonda fiducia che il Buddismo di Nichiren ripone nella capacità delle donne di trasformare l'ambiente e la propria vita.

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«La Legge mistica è la Legge fondamentale che muove la vita e l’universo. Niente è più nobile e forte di una donna che abbraccia la Legge mistica. Pertanto, l’importante è continuare a recitare fino in fondo un Daimoku “che scuote la terra”, con una determinazione incrollabile in grado di smuovere e trasformare qualsiasi situazione. La voce di chi recita il supremo insegnamento della Legge mistica raggiungerà sempre, immancabilmente, qualsiasi persona e qualsiasi luogo. Inoltre, è impossibile che una donna dalla forte fede non venga protetta dai Budda e i bodhisattva delle tre esistenze e delle dieci direzioni, e dalle funzioni positive dell’universo. Qualunque sia la difficoltà che si trova ad affrontare, alla fine vincerà sicuramente.» Daisaku Ikeda - Il Nuovo Rinascimento N°710