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Questa storia è la metafora perfetta della procrastinazione e della discrepanza tra i nostri desideri e le nostre azioni.

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Per ventiquattr'ore al giorno, come esseri umani e praticanti del Sutra del Loto pensiamo, parliamo e agiamo in seno alla società cercando di concretizzare nelle nostre azioni gli ideali espressi dalla preghiera. La storia dell'uccello che vive sulle Montagne Nevose, narrata da Nichiren Daishonin in Lettera a Niiike, ci ricorda infatti di come, dopo aver espresso un desiderio, una preghiera, sia necessario in seguito fare le azioni per costrui­re concretamente ciò per cui abbiamo recitato Daimoku. Questo uccello, infatti, per godere del nido desiderato durante il freddo pungente della sera, avrebbe dovuto svegliarsi l'indomani e volare tra gli alberi per raccogliere i ramoscelli utili alla costruzione del giaciglio (cfr. RSND, 1, 911). Anche le semplici azioni quotidiane testimoniano la nostra fede ed è per questo che a volte può non essere semplice fare il primo passo per trasformare in azione le nostre preghiere. Come nella storia raccontata da Nichiren, l'uccello del...

In trincea nei pressi di Monfalcone nel maggio del ’16

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Ritornai alla trincera mia; alla mia compagnia arrivò solo una marmitta di caffè in tutti: come poteva fare a darne un goccio per ciascuno? Bisognava prendere un cucchiale! Poi i soldati, così assetati, vedendo che non si toccava a tutti, si buttarano addosso: chi con la tazza, chi con la gavetta. Chi se ne sentiva più forte e più svelto lo prendeva; non consideravano più nemmeno la morte: facevano pur del chiasso, era molto pericoloso lì: trincera presa nella notte, con poco reparo, senza reticolati. […] Io quando veddi così nemeno provai di andare a prenderlo; e poi qualche cosa avevo bevuto prima. Ma fu più quello buttato a terra che quello bevuto; quando uno scappava di lì con un po’ di caffè, tanti li correvano dietro, come fanno le galline quando una trova un pezzettino di pane che non lo può subito inghiottire: tutte l’altre corrono dietro per prenderglielo. Così facevano in quel famoso giorno i soldati. Cose incredibili: qualcuno, proprio adebolito, beveva la sua orina; di qui ...

Venezia FC: Inizia l'era Nicola e la lunga rincorsa salvezza

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E' iniziato alle 17.30 di ieri il nuovo corso lagunare targato Davide Nicola. un biennale fino al 30 giugno del 2028. Una proposta in prospettiva e onerosa se si considera che, sul club lagunare, pende un quadriennale con Stroppa, anche se si pensa che il tecnico, ormai esperto di promozioni dalla B alla A, non farà fatica a trovare presto una nuova piazza da cui ripartire. R icominciare da capo, fare tabula rasa delle tensioni accumulate fino a ora e correre contro il tempo per raggiungere l'obbiettivo salvezza. Il neo tecnico ha scelto Venezia perchè ha visto in questa società una visione a lungo termine, grande voglia di costruire e delle prospettive di crescita importanti.  Spetterà ora al nuovo allenatore Nicola valorizzare il materiale parco giocatori a disposizione e trovare la chiave per far rendere al massimo un organico che ha solo bisogno di ritrovare fiducia e compattezza.

La lingua della vita

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Secondo gli insegnamenti buddisti l’essenziale si ritrova in ogni cosa. Ogni frazione – di tempo ma anche di spazio – ha in sé tutto il resto. «Anche una sola frase custodita profondamente nel proprio cuore aiuterà senza dubbio una persona a raggiungere la riva opposta. Riflettere su una frase e metterla in pratica equivale a navigare» (Gli scritti di Nichiren Daishonin, vol. 4, p. 262) Vorrei partire da qui. Dall’espressione «anche una sola frase». E questo perché in queste parole è racchiuso un insegnamento prezioso: che per capire il senso delle cose non c’è bisogno di conoscere ogni sillaba d’ogni libro mai scritto ma solo l’essenziale. E l’essenziale è ovunque. La vita è un cerchio. E il Buddismo lo sa. Non importa da quale parte entri. Se entri, poi sei. Sei dentro. Perché ogni singolo pezzo del tutto, per il Buddismo, ha in sé il resto. Come una goccia d’acqua che non è in nulla diversa dall’oceano, o un granello di polvere che non è diverso dalle montagne. Oppure come ogni sing...

Il tumulto dei sentimenti davanti alle notizie che arrivano da casa

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Un’altra pagina di diario, questa volta di un soldato austro-ungarico di lingua italiana [Giovanni Cabas], un friulano che aveva abbandonato una famiglia numerosa per rispondere alla chiamata del suo imperatore ed andare a combattere sul fronte orientale […] ad un tratto si appressò a Me Ferrante Franzot dicendomi che ha notizie da mio padre. Tutto a tratto tristi pensieri si cambiarono in gioia e subito andai in cerca del portatore della consolante notizia, infine trovo Pietro Sartori il quale possedeva questo biglieto e corro incontro a Lui dicendogli “Pietro? Se vero che hai notizie di mio padre?” Lui mi risponde si, e mi consegna il biglieto. Vedi la data e prosegui a leggere, ma hoime? Dall’alegreia torna la malinconia ancor più del passato a sentire che anche mio padre aveva abbandonato la famiglia e mi domandava a me nuove della famiglia. In quell’istante non potei fare a meno d’asciugarmi gli occhi che le lagrime mi cadevano dirottamente a pensare la misera fine dei miei cari b...

Venezia FC: Comincia il dopo Stroppa

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Davide Nicola sarà il nuovo allenatore del Venezia. Le parti hanno trovato l'accordo fino al 2028. Nel giro di poche ore, l'allenatore risolverà il contratto con la Cremonese. Come vi abbiamo raccontato, il club e Nicola sono al lavoro dalla mattinata di oggi, 14 ottobre, per completare i passaggi burocratici e definire gli accordi.

Venezia FC: Giocando a pallone nell'acqua. La grinta di Nicola per il dopo Stroppa

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La trasferta in terra bergamasca è stata fatale per Giovanni Stroppa che, dopo la cavalcata verso la serie A e la firma di un quadriennale, dice addio alla laguna. Intorno alle 7 di ieri mattina Stroppa si è presentato al centro sportivo di Cà Venezia a Mestre per raccogliere le sue cose e lasciare il club arancioneroverde. La comunicazione ufficiale è arrivata solo a bagagli fatti intorno alle 10, mentre già impazzava il toto nomi. Il nome più gettonato come sostituto sin dalla crisi pre pausa nazionale è sempre stato quello di Paolo Zanetti, che riportò dopo 19 anni di assenza il club lagunare in massima serie nel 2021, ma intorno all'ora di pranzo le carte in tavola si sono ribaltate con una fumata grigia. Pare, infatti, che il ritorno dell'allenatore non soddisfacesse una parte dei vertici del club che ha preferito orientarsi su un profilo nuovo come quello di Davide Nicola. L'allenatore, considerato un tecnico d'esperienza quando si tratta di risollevare le sorti p...