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La differenza tra la comprensione intellettuale del Buddismo di Nichiren Daishonin e la sua applicazione pratica attraverso l'esperienza diretta

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La prima cosa è percepire il potere della fede; dipende cioè dalle esperienze che si è in grado di realizzare nella propria vita. Le persone che possiedono una propria esperienza di fede sono forti perché percepiscono il potere del Gohonzon con la propria vita. È certamente importante comprendere a livello teorico il Buddismo, e questa comprensione costituisce la spinta per andare avanti. Ma ciò non ci rende ancora abbastanza forti. Una cosa è comprendere il Buddismo con la mente, altra cosa è percepirlo con la nostra vita. Anche nel kendo e nello judo non si diventa forti solamente imparando le regole e assimilando le tecniche di allenamento. Solo continuando a esercitarsi concretamente e facendo esperienza attraverso un gran numero di incontri, il corpo apprende e la vita percepisce “come si può vincere” e “come comportarsi in un determinato frangente”. La nostra tecnica viene affinata in questo modo. Lo stesso vale per la fede. Le esperienze di fede rappresentano la via più rapida p...

I luoghi simbolo della Grande Guerra. Il monte Zebio e la mina dello Scalabron

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Il Monte Zebio è una montagna dell'Altopiano dei Sette Comuni alta 1.717 m s.l. Durante la Grande Guerra, lo Zebio, grazie alla sua posizione centrale, divenne un caposaldo importantissimo della linea di resistenza austriaca sull’altopiano di Asiago e venne attrezzato alla difesa con un complesso sistema di trincee, gallerie e postazioni in caverna ancor oggi in gran parte visibili. Sulla montagna si svolsero importanti battaglie durante la Frühjahrsoffensive (giugno 1916) quando forti reparti imperiali (in particolare il 3º reggimento Schützen di Graz ed il 73º reggimento "von Württemberg") avanzavano in direzione delle Melette e di Asiago. Successivamente al ripiegamento volontario causato dall'Offensiva Brusilov sul fronte russo, sulla sommità della montagna venne creata una imponente trincea da parte dei reparti austroungarici, che collegava il settore dello Zebio con altri importanti capisaldi (Mosciagh, Colombara, Zingarella, Forno, Chiesa, Campigoletti, Ortigar...

Venezia FC: Venezia, la lunga rincorsa

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Mantenere alte concentrazione, morale e serenità, recuperando possibilmente il maggior numero degli undici uomini chiave infortunati. Tanta voglia di "normalità" in casa Venezia, dopo le giornate inevitabilmente convulse seguite al ko con la Lazio, quinta sconfitta consecutiva in altrettanti turni di serie A. Un avvio di campionato purtroppo molto negativo, oltre ogni pessimistica previsione, poichè il costoso mercato estivo sembrava poter consegnare a Giovanni Stroppa - appena riconfermato al proprio posto, decisione non scontata del club  dopo aver anche considerato l'esonero - un organico adeguato ad affrontare quella che lui stesso, all'indomani dell'inarrestabile cavalcata promozione, aveva subito prudentemente inquadrato come "un'altra categoria".  Visto lo zero solitario in classifica, è evidente come il Venezia abbia bisogno di tanti tasselli da mettere nell'incastro giusto, ma di sicuro la squadra e l'ambiente non hanno bisogno di fr...

Vita a Hudi Log, Carso

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La nostra posizione Hudi Log era formata  da una striscia di forma trapezioidale  larga circa 100 metri  incuneata fra lunga 300 metri , le linee nemiche, esposte anche al fuoco alle spalle. Di giorno non si nota nulla di anormale, la sera invece si nota chiaramente la precarietà della nostra situazione, quando gli austriaci tirano i razzi alle nostre spalle. Se gli austriaci dovessero strozzare la nostra base, rimarremo tutti in trappola. Tutti i giorni che siamo stati in 1° linea non abbiamo avuto un momento di pace, di tranquillità le artiglierie e tutte le altre armi sono state continuamente in azione tranne brevi momenti di sosta: Siamo stati sempre in 1° linea a faccia a faccia con nemico, che in certi punti era a due o tre metri da noi; sempre lottando con la morte, che falciava largamente. Tanti giovine vite: qualche volta ho avuto la fortuna di riposarmi in una galleria, appena sotto la linea, ma era un altro patimento anche se era una fortuna poter stare al ripa...

La saggezza di comprendere la realtà profonda della vita e di trasformare ogni difficoltà attraverso la recitazione del Daimoku

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Il maestro Ikeda scrive:  «Nel Buddismo “coraggio” non significa solo agire con audacia, ma include il significato di sviluppare la saggezza di “percepire il vero aspetto della realtà” e trionfare sulle avversità. […] Le tempeste del karma possono farci precipitare nella disperazione, ma aprendo gli occhi della fede e “percependo il vero aspetto della realtà” capiamo che abbiamo innato lo stato vitale indistruttibile della Buddità e che recitando Nam-myoho-renge-kyo possiamo superare ogni difficoltà e raggiungere una condizione di autentica felicità e soddisfazione» (Ai miei cari amici del Gruppo giovani, pag. 9)   L'essenza del coraggio si trova nell'insegnamento buddista di “esercitarsi con coraggio e diligenza” (SDL, 65), una frase che leggiamo ogni giorno nella cerimonia di Gongyo: il fatto stesso di continuare a recitare Daimoku a prescindere dalle circostanze è la manifestazione di un grande coraggio, è quella virtù che incanala le nostre vite in una direzione posit...

Venezia FC: L'Unione supera il Rapid Vienna in un pomeriggio di festa

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Portiamoci a casa queste sensazioni, la leggerezza di essere usciti con la rete inviolata, il gusto dolce e quasi dimenticato della vittoria. Proviamo a prendere il meglio da questo pomeriggio di festa, assorbendo le vibrazioni di due tifoserie amiche che hanno saputo rendere omaggio ad un legame lungo e prezioso, qualcosa che va al di là del terreno di gioco e ci riporta per novanta minuti ad un mondo che sembra non appartenerci più, quello di un calcio sano e genuino, ma soprattutto, di una passione che non conosce successi o sconfitte, trofei o categorie. Certo, lo sappiamo tutti, era una semplice amichevole. Eppure sono da giornate come questa che magari si può ricominciare a scrivere una storia diversa, quella di un Venezia all’altezza del palcoscenico, oggi come, si spera, nel resto della stagione. Il campo ci ha invece consegnato alcune risposte, come quelle di una difesa che sta iniziando a ritrovare ordine, ed un’idea di gioco che non viene stravolta nemmeno se disegnata dai n...

La materia della vita

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La sofferenza è come uno stagno, il materiale di cui si nutre la vita. La natura di Budda, come il fiore di loto, può nascere, crescere e manifestarsi solo da lì, a partire dal fango.  Ecco la grande scoperta del Buddismo: unire invece di separare Sofferenza è non sapere se il tuo bambino ce la farà. Lo guardi in quel letto d’ospedale, in quel letto così grande, lui così piccolo, e il tuo cuore affonda, così giù che non sai se riuscirai più a riprenderlo. Sofferenza è avere talmente tanti debiti da credere che te ne libererai solo con un salto nel vuoto. Sofferenza è essere invidiosi e perciò terribilmente infelici. Sofferenza è non sentire dentro di sé via di scampo, è spalancare gli occhi nel buio che ingoia la propria vita alla ricerca di una luce, di un appiglio, di un motivo, di una cosa qualsiasi, e ritrovarsi ad affondare ancora di più in quella melma densa e appiccicosa.  Sofferenza è quando ti svegli nel cuore della notte e non sai chi sei, e con certezza lancinante s...