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Venezia FC: Reggiana-Venezia, Stroppa: “Vittoria non scontata, prestazione di grande maturità”

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Il Venezia manda un segnale forte al campionato e lo fa con una vittoria pesante sul campo della Reggiana. Il 3-1 finale certifica una prestazione solida e matura, come sottolineato da Giovanni Stroppa nel post-partita, soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dai suoi uomini. “Arrivare a Reggio e imporsi così non era scontato. Abbiamo fatto una buona partita, che si poteva chiudere anche prima. È stata un’ottima prestazione”. Stroppa ha evidenziato soprattutto l’ordine e l’equilibrio della squadra, pur riconoscendo qualche margine di miglioramento nella fase offensiva: “Siamo stati ordinati, dove però davanti potevamo fare qualcosa in più”. Nel corso del match non sono mancati episodi discussi, con l’intervento del VAR: “Ci sono situazioni che dal campo non si riescono a vedere, ed il VAR è intervenuto”. “A fine primo tempo negli spogliatoi ho contato fino a dodici”, ha detto con un sorriso, lasciando trasparire la tensione di alcuni momenti della gara. Il successo consente al Venezia ...

Monti Cukla (1767 m) e Rombon (2208 m)

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Si trovano nell’Alto Isonzo, in uno dei luoghi più travagliati del fronte, dove è presente la trincea italiana più avanzata a difesa della conca di Plezzo. In alcuni punti le linee contrapposte sono talmente vicine che i reticolati italiani e austriaci sono aggrovigliati tra loro. La vita su quei monti è particolarmente dura per le condizioni ambientali e per il continuo fuoco dei cecchini che impediscono qualunque movimento obbligando gli Alpini a vivere raggomitolati dietro ogni piccolo riparo. Gli Alpini presenti sul monte già dal 1915 riescono comunque a svolgere lavori di sistemazione dei baraccamenti e delle trincee nonostante le abbondanti nevicate e presto ricominciano i combattimenti subendo attacchi austriaci anche durante l’inverno. Il 12 febbraio 1916, nonostante l’alto spessore della neve, due compagnie del 1° Rgt. Schuetzen mimetizzate con camici bianchi si avvicinano durante la notte alle trincee del Cukla presidiate dalla 2^ compagnia del Battaglione Pieve di Teco. Si m...

Itai Doshin

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Spesso tradotto come “principio di unità”, il concetto di itai doshin – la cui versione letterale giapponese suona come “diversi corpi, un’unica mente” – riassume in sé il nucleo dell’insegnamento buddista. Itai doshin si può intuire. Una parabola del Sutra del Loto racconta della pioggia dall’unico aroma che irrora boschi, alberi, cespugli, prati ed erbe mediche e, nutrendo ciascuna pianta secondo le sue necessità, consente a ogni seme di germogliare e svilupparsi, rivelando la sua straordinaria particolarità. Ogni pianta è diversa, ma tutte condividono lo stesso suolo e si nutrono della stessa pioggia. Cosa significa itai? Si traduce “diversi (i) corpi (tai)” e riguarda l’esistenza individuale e il caleidoscopico mondo in cui viviamo, e che viviamo diversamente uno dall’altro. Non esistono due individui, due emozioni, due esperienze, due amori o due morti che siano identici. La differenza caratterizza l’universo dei fenomeni, e rende ogni particolare unico e prezioso. L’esistenza ind...

Quando i Goti entrarono a Roma… e nulla fu mai più lo stesso

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Vincere nella vita

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«Il Buddismo di Nichiren Daishonin è una filosofia per la vittoria che permette di sconfiggere le nostre debolezze, di vincere nella vita personale e trionfare sul male e sulle ingiustizie, percorrendo così il sentiero della felicità e della verità. Quando diamo inizio a una lotta, dovremmo essere fermamente decisi a vincerla. Soka significa non essere mai sconfitti» (NR, 438, 5). L'incoraggiamento del presidente Ikeda non lascia spazio a dubbi: essere vincitori è l'anima stessa del Buddismo. Eppure, a volte, per un motivo o per un altro ci sentiamo arresi e ci sembra impossibile riuscirci. Approfondire la fede è il modo più diretto per allenarsi a vincere, cambiando la direzione del cuore: «Mi affiderò al Gohonzon e ce la farò!», mettendosi alla prova in tutto quello che facciamo, desiderando di ottenere il massimo risultato e la massima soddisfazione per poter dire: «Ben fatto, su questo ho proprio vinto!». Ogni volta che perdiamo la speranza o non vediamo soluzione, ricordia...

Il capitano e il mozzo

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“ Capitano, il mozzo è preoccupato e molto agitato per la quarantena che ci hanno imposto al porto. Potete parlarci voi?” “ Cosa vi turba, ragazzo? Non avete abbastanza cibo? Non dormite abbastanza?” “ Non è questo, Capitano, non sopporto di non poter scendere a terra, di non poter abbracciare i miei cari”. “ E se vi facessero scendere e foste contagioso, sopportereste la colpa di infettare qualcuno che non può reggere la malattia?” “ Non me lo perdonerei mai, anche se per me l’hanno inventata questa peste!” “ Può darsi, ma se così non fosse?” “ Ho capito quel che volete dire, ma mi sento privato della libertà, Capitano, mi hanno privato di qualcosa”. “ E voi privatevi di ancor più cose, ragazzo”. “ Mi prendete in giro?” “ Affatto… Se vi fate privare di qualcosa senza rispondere adeguatamente avete perso”. “ Quindi, secondo voi, se mi tolgono qualcosa, per vincere devo togliermene altre da solo?” “ Certo. Io lo feci nella quarantena di sette anni fa”. “ E di cosa vi privaste?” “ Dovevo...