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La recitazione del Daimoku (Nam-myoho-renge-kyo) per gli altri genera onde di energia positiva che proteggono e sostengono le persone, inclusi i defunti.
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Quando recitiamo Daimoku sinceramente per un amico, la forza del Daimoku emerge ed emerge il beneficio. Cosi creiamo delle onde che si allargano nell'universo e questa forza abbraccia le persone per la quale stiamo recitando. Questa sincerità nell'intenzione è il punto fondamentale insieme alla forza della Legge Mistica ( attivata tramite il Daimoku ). In questo modo non solo risvegliamo la nostra Buddità ma anche quella delle divinità protettrici , che proteggeranno la persona per la quale stiamo recitando. Questo è valido sia per le persone viventi che per i defunti. Quindi la nostra sincerità e il nostro Daimoku possono arrivare come beneficio ai defunti. Ma ciò non significa che il nostro Daimoku possa far ottenere la Buddità agli altri e trasformare il loro Karma. Infatti Nichiren Daishonin ci insegna che la trasformazione del Karma l'ottenimento della Buddità dipendono dalla lotta del singolo contro la propria oscurità. Tratto dal Nuovo Rinascimento. N.385....
Lex Rupilia: : la legge di Roma contro le rivolte in Sicilia
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La porta
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Fino a quel momento avevo sempre pensato che si potesse dare soltanto ciò che si possiede. Quello fu il giorno in cui imparai che si può dare anche quello che non si ha, che si può trasmettere una forza che non si possiede, se l'altro ne ha bisogno e la cerca, e se noi gli vogliamo abbastanza bene da desiderare che quella forza esista. Magda Szabò
Altopiano della Bainsizza agosto 1917
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Improvvisamente una grandinata di bombe ci investe. Ci buttiamo di colpo ventre a terra. Un sergente, steso morto accanto ai miei piedi, viene nuovamente colpito dalla ventata di fuoco e di ferro; questo povero corpo morto diventa una poltiglia e quel poco di sangue che ancora trovasi nella sua carne ci schizza sugli abiti, sul viso. Impugno disperatamente la mitragliatrice e con terrore noto che non risponde al comando. Il castello dell'arma colpito da una grossa scheggia e l'arma si è inceppata. Disperati raccattiamo bombe e le lanciamo con forza contro gli arditi assalitori i quali con altrettanta lena ce le contraccambiano. Tante ce ne vengono recate, altrettante le scagliamo. Quanto tempo dura questo gioco disperato? Ma le sorprese non sono ancora finite. Frattanto, carponi, sei austriaci riescono avvicinarsi inosservati a pochi passi da noi con lo scopo di impadronirsi della mitragliatrice. Solo in quattro siamo rimasti a difendere quest'ordigno ferito dal fuoco nemic...
Venezia FC: Ultime notizie di calciomercato del 18 luglio 20026
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Il Venezia e' ormai ad un passo dal chiudere una delle operazioni piu' intrigranti del suo mercato: l'approdo in laguna di Takehiro Tomiyasu. L'intesa di massima e' gia' stata raggiunta sulla base di un contratto triennale con uno stupebdio che si aggirera' intorno al milione di euro netti a stagione, a cui verranno aggiunti corposi bonus legate alle presenze effettive sul terreno di gioco. L'infortunio di cui e' stato vittima Martin Sverko che ha costretto la societa' a rompere gli indugi e ad accelerarei contatti per non scoprire la retroguardia. Intanto i lagunari attendono lunedi l'ex centravanti del Siviglia Akor Adams per le visite mediche. Subito dopo l'ufficialita' Adams salira' direttamente al quartier generale a Falcade con mister Stroppa pensa di concedergli la prima apparizione con la maglia arancioneroverde domenica prossima contro la Vis Pesaro. In uscita Daniel Fila raggiungera' l'Avellino: anche Mattia Com...
Ottava battaglia dell’Isonzo Staranzano (GO) il 5 ottobre 1916
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Giorno 5 . Questa mattina abbiamo cominciato a sparare presto con quasi tutte le batterie che si trovano su questo fronte, di piccolo e grosso calibro. La nostra batteria solo 9 colpi con l'intervallo di cinque minuti l'uno dall'altro, ma le altre batterie per tutta la giornata si sentì un rombare che non si capiva più nulla da dove venivano i colpi. Il nemico la mattina non rispose, ma dopo mezzogiorno ci bersagliò non male, anzi alle ore 4 circa ci buttò una granata dove c'era la camera dei sottufficiali, che buttò giù la casa e uccise un attendente, certo Salussoglia, e un altro ferito gravemente asportandogli metà di un piede e il muscolo di un braccio e alla testa; fu pure ferito uno della batteria vicino a noi. Insomma, la giornata fu molto pericolosa perchè si sentiva scoppiare srapnel e granate da tutte le parti ed i nostri superiori, caporali e sergenti e tutti, che da un anno e mezzo sono in guerra, non hanno mai passato giornate simili. Ora che scrivo sono le...