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Venezia FC: Virtus Entella-Venezia, Stroppa: “Episodi contrari, manca un rigore e sull’espulsione Marconi sviene: si va avanti a testa bassa”

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Dopo il pareggio tra Virtus Entella e Venezia, Giovanni Stroppa ha analizzato la gara mettendo al centro della sua riflessione soprattutto gli episodi e la prestazione complessiva della sua squadra. «Episodi e… mi sembra che l’approccio e l’aspetto caratteriale della squadra sia stato perfetto», ha esordito il tecnico, sottolineando come il Venezia abbia interpretato bene la partita fin dai primi minuti, arrivando a dominare il primo tempo. «Partita dominata nel primo tempo», ha ribadito, evidenziando però come nella ripresa siano bastati «tre o quattro minuti» per compromettere quanto costruito, tra un errore a centrocampo e «quel mezzo rimpallo dove è nato il pareggio dell’Entella». Nel racconto di Stroppa emerge chiaramente anche il rammarico per la scarsa concretezza sotto porta: «Non siamo stati bravi sotto porta nel secondo tempo, dove abbiamo creato tre palle gol nitide», un limite che ha impedito al Venezia di chiudere la partita. A questo si aggiunge la polemica sugli episodi ...

Attacco a Prà del Voto (3-5 aprile 1916)

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Dall’ottobre del 1915 all’aprile 1916 tutte le azioni della 15° Divisione Fanteria e in particolare quelle della Compagnia Arditi si erano susseguite con un unico scopo: quello di occupare la grande barriera delle Alpi di Fassa. Così furono occupati successivamente il monte Salubio, il colle di S. Giovanni, il monte Valpiana e il monte Collo, seguendo un concetto di avanzata lenta ma razionale, continua. Ai primi di aprile per completare la linea avanzata mancava ancora l’occupazione di S. Osvaldo, che avrebbe protetto le linee di fondo italiane in Valsugana, baluardo della difesa austriaca. Alla fine di marzo 1916 il Comando decise l’occupazione a forza di S.Osvaldo e diede disposizioni per prepararla ed appoggiarla con le artiglierie del Carbonile, di Sant’Anna e con punte offensive di fanteria in fondo valle verso Novaledo. Furono destinati all’operazione tre compagnie dell’84°fanteria, una compagnia mitragliatrici e la Compagnia Baseggio. In appoggio alle compagnie, le batterie da ...

Muzio Scevola. L'eroe che salvò Roma dagli Etruschi

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L' importanza della perseveranza e dell'accumulo di piccoli sforzi costanti per ottenere grandi risultati.

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«I ruscelli si riuniscono per formare il grande mare e i granelli di polvere si accumulano per formare il monte Sumeru» (La scelta del tempo, RSND, 1, 520) Incoraggiamento di Daisaku Ikeda Raccogliete la sfida di fronte a cui vi trovate, per quanto piccola possa essere. Continuando a sfidarvi, farete emergere in voi la forza di diecimila persone. Non c’è bisogno di invidiare gli altri. Sfidatevi con tenacia ed entusiasmo, rimanendo sempre fedeli a voi stessi! Siate persone sagge che mettono in pratica la fede nella vita quotidiana e che creano valore grazie alla saggezza che deriva dalla fede, in base al principio di “sostituire la saggezza con la fede”! Siate campioni e campionesse coraggiose che, in accordo con il principio per cui “il Buddismo si manifesta nella società” mostrano prove concrete sul posto di lavoro e nella comunità locale! Dalla raccolta Seishun shori no daido - La grande via della vittoria della gioventù NR 950

Il piccolo amico

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Il passato è un luogo diverso: lo si sa fin da piccoli. Ma è un luogo che non si può visitare e, anche se lo si potesse, non ci si troverebbe nulla di familiare. Le persone che abbiamo amato sono cambiate o sono morte; i luoghi che ricordiamo sono stati abbattuti o trasformati; e anche se potessimo tornare indietro, saremmo comunque stranieri in una terra straniera. Donna Tartt

I frombolieri. I micidiali lanciasassi dell'esercito romano

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Questo pensiero, portato avanti nonostante la prigionia, sottolinea una morale basata sulla responsabilità individuale e l'impegno sociale attivo.

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Makiguchi , mentre era in prigione,  per stimolare i vicini di cella a riflettere,  chiedeva a voce alta : " Non fare il bene non è forse uguale a fare il male ?" La maggior parte della gente crede che fare il male sia peggio che non fare il bene e vive evitando di commettere il male , ma non facendo neanche il bene. Makiguchi sosteneva che non fare il bene equivale a fare il male. Egli portava il seguente esempio: poniamo che qualcuno metta un masso sulle rotaie del treno e che un'altra persona veda il masso , ma non lo tolga né dia allarme ; è vero che questa persona non ha commesso l'azione,  ma non ha neanche fatto niente di buono e , se il treno deraglia a causa della sua omissione , è come se l'avesse commessa.  Non lottare contro il male è di per sé male. Con questa convinzione Makiguchi sostenne l'importanza di " creare attivamente il bene ". Egli diceva pure che accumulare " piccoli bene " serve a poco : " È stato detto che l...