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Prime immagini di guerra, Ruda (UD)

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Siamo vicinissimi al fronte, tutto intorno case distrutte. In un paese dove il treno è costretto a fermarsi, c'è un accampamento grandissimo e nel mezzo la bandiera italiana. Ore 11 antim. Il paese si chiama Villa Vicentina, ultimissima stazione che il treno non può più continuare, perché in vista al nemico; sono ancora in treno senza cibo da ieri sera. Si smonta e si fa l'appello vicino alla stessa. Tempo bello. Il cannone tuona continuamente. Si parte alle 11 e un quarto. All'una e mezza siamo di fronte al nemico sul punto ove questa mattina gli shrapnel scoppiavano. Si vedono le buche fatte senza disgrazie. Ancora da mangiare e mi trovo in un campo tutto fango. Dopo 2 ore di aspettativa ci venne l'ordine di attendarsi. Oh Dio! In quel fango, ove, ormai pestato da altri soldati, ti affondavi tutta la scarpa. Pazienza! Piantammo la tenda e intanto chi di noi 5, destinati a questo lavoro, era libero, andava in cerca di canne, di qualcosa insomma per posare le nostre pov...

Rinnovare la propria decisione profonda e trasformare il senso di abitudine in una nuova chiamata all'azione interiore

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A volte sembra che le "tempeste" del karma siano più forti della nostra possibilità di trasformarlo e ci sentiamo bloccati, stretti nella morsa delle difficoltà, oppure ci ritroviamo a un punto morto e giriamo a vuoto, pur continuando a recitare Daimoku e a fare attività. Cosa fare quando non si riesce a superare un problema che ci trasciniamo da tempo, o a realizzare un obiettivo che ci siamo posti? Spesso non riusciamo a credere che sia possibile trasformare la situazione e ci demoralizziamo, perdiamo la grinta e la voglia di perseverare negli sforzi, e tiriamo avanti per abitudine o senso del dovere. Ma Nichiren Daishonin scrive: «E tuttavia non sono scoraggiato» (RSND, 1, 664), come se volesse spingere i suoi discepoli a non mollare, a non farsi sconfiggere, a non lasciarsi andare alla sfiducia e al pessimismo, a continuare a sfidarsi ogni giorno per la propria e altrui felicità. Sensei scrive: «Indipendentemente dal fatto che qualcuno veda i vostri sforzi, vi prego di ri...

L’accoglienza dei cecchini a San Polo, Monfalcone (GO)

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Dopo meno di due chilometri cominciammo a sentire il sibilo delle pallottole e ci rendemmo conto di essere stati scoperti. Decidemmo perciò di abbandonare la strada per continuare il cammino attraverso i campi, spostandoci sulla sinistra. Quando il fuoco dei cecchini, così si chiamavano i tiratori scelti austriaci, cessò, tornammo sulla strada e ci sedemmo sulla spalletta di un ponticello, per prendere l’ultimo caffè, che un collega aveva nel termos. Alcuni scoppi a pochi chilometri sulle nostre teste ci sorpresero e nel momento in cui stavamo osservando il fumo degli scoppi ancora sospeso nell’aria, un carabiniere ci invitò a ripararci sotto il ponticello, poiché eravamo stati individuati; e aggiunse che si trattava di shrapnel e che servivano per aggiustare il tiro dell’artiglieria. Difatti, subito dopo, diverse granate esplosero intorno al nostro ricovero ed il carabiniere ci spiegò che oltre Monfalcone un aerostato nemico osservava le nostre retrovie e probabilmente doveva aver seg...

Cos'è il karma immutabile?

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I pensieri, le parole e le azioni producono sempre un'influenza nella vita. Il magazzino di queste influenze viene chiamato karma. Il "karma mutabile" è quello generato da influenze più leggere e non sono precisati né il tipo di retribuzione negativa o positiva che produrrà né il momento preciso in cui ciò avverrà. Al contrario, nel caso del "karma immutabile", o "karma fisso", sono già prefissati la retribuzione e il momento in cui si manifesterà, in questa esistenza o in una prossima. Il filosofo buddista indiano Vasubandhu (IV-V sec.) nel Tesoro dell'Abhidharma spiega che il karma immutabile si forma:  1) quando le azioni derivano da desideri o illusioni intense oppure da motivazioni estremamente pure;  2) quando le azioni vengono ripetute abitualmente anche se non derivano da forti motivazioni;  3) quando l'oggetto verso il quale sono dirette le azioni possiede intrinsecamente un valore immenso e un significato profondo.  Probabilmente in q...

Venezia FC: Giovanni Stroppa resta al Venezia: fiducia confermata nonostante le cinque sconfitte

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Giovanni Stroppa resta sulla panchina del Venezia. Dopo giorni di riflessioni e indiscrezioni su un possibile cambio alla guida tecnica, il club arancioneroverde ha scelto la continuità. La società ha comunicato la decisione attraverso una nota stampa, confermando la fiducia nell’allenatore nonostante un avvio di campionato durissimo: cinque sconfitte nelle prime cinque giornate di Serie A e ancora nessun punto conquistato. Una scelta importante, arrivata dopo la sconfitta per 2-0 contro la Lazio al Penzo. Il quinto ko consecutivo aveva aperto una fase di valutazione interna. La posizione del tecnico sembrava in bilico e, nelle ultime ore, erano circolati diversi nomi per una possibile successione. Alla fine, però, il Venezia ha deciso di andare avanti con l’allenatore della promozione. Giovanni Stroppa confermato: il Venezia sceglie la continuità La conferma di Giovanni Stroppa chiude, almeno per il momento, le discussioni sul futuro della panchina arancioneroverde. Il Venezia ha a...

Venezia FC: Un bivio per Stroppa

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La decisione non è stata ancora presa ufficialmente, ma ci sono forti indizi. Giovanni Stroppa viaggia verso l'esonero e al suo posto potrebbe arrivare Alberto Gilardino. Nella giornata di ieri, da Pisa, segnalano i primi contatti fra il tecnico e la società toscana per la rescissione del contratto in essere fino al 30 giugno 2027. Resta da capire se Gilardino accetterà la proposta economica e tecnica del Venezia, dopo che diversi allenatori contattati hanno cordialmente ma con fermezza declinato l'invito. In primis Igor Tudor, poi Roberto D'Aversa. Non risultano invece, colloqui con Davide Nicola, ancora sotto contratto con la Cremonese e non pare percorribile neppure la pista che porta a Luca Gotti. Con Paolo Zanetti già sentito la settimana scorsa, nuovo contatto ieri. In società non tutti la pensano allo stesso modo, con una corrente interna che intenderebbe dare un'ultima chance a Stroppa dopo la sosta, quando il Venezia sarà di scena con l'Atalanta.  In defini...

La nave di Nam-myoho-renge-kyo

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Nichiren paragona la dottrina buddista a una nave per attraversare il mare della sofferenza. La preghiera è come una salda imbarcazione che ci permette di non affondare nel dolore. Perché trasforma la qualità dell’istante presente Non esiste essere umano che non desideri la felicità, e tuttavia è estremamente difficile trovare qualcuno che possa definirsi realmente felice. Perché la felicità è così difficile da ottenere? Perché nel corso della storia dell’umanità, nonostante l’enorme progresso ottenuto in molti campi, sembra non esserci stato alcun concreto passo avanti nel garantire la felicità per tutti? Cosa intendiamo per felicità? Nel corso della sua giovinezza, il Budda Shakyamuni aveva a disposizione tutto ciò che si potesse desiderare. Suddhodana, suo padre, si preoccupò di costruire intorno a lui le condizioni affinché nessun desiderio potesse rimanere inascoltato, affinché ogni curiosità potesse trovare una risposta, affinché ogni aspetto dell’esistenza, nel palazzo reale, fo...