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Venezia FC: Più equilibrio. Così il Venezia può rialzarsi

Stroppa ha diverse criticità che deve cercare di risolvere al più presto, e la speranza è che riesca a farlo in tempi brevi. Non è solo un problema di difesa, che incassa troppi gol, ma un problema di equilibrio generale in tutta la squadra. Nella massima serie al primo errore vieni punito e la qualità media degli avversari è decisamente superiore al livello della serie B.   Nella massima serie paghi un dazio salatissimo quindi, non è solo un problema difensivo anzi, i problemi nascono in mezzo al campo. E' logico che più elementi cambi più tempo occorre per trovare la chimica giusta e metabolizzare i concetti di gioco dell'allenatore.  Stroppa ha l'arduo compito di trovare la quadra, ma è l'uomo giusto. Conosce benissimo il club, le dinamiche interne e l'ambiente. Sarà fondamentale l'apporto del suo staff e del direttore Antonelli. Siamo soltanto all'inizio della stagione, ma il Venezia e la Fiorentina, prossimo avversario domani al Penzo ore 20.45, si trov...

Il potere della fede

I benefici visibili rappresentano, soprattutto all’inizio della pratica, un elemento fondamentale per costruire una salda fede nel Gohonzon. Avere fede nel Gohonzon vuol dire credere nel potenziale infinito insito nella nostra vita, nella possibilità di trasformare qualsiasi problema in un’esperienza e qualsiasi sofferenza in gioia. Una fede che nasce e si rafforza attraverso l’esperienza ci rende pian piano sempre più liberi dalla paura di dover affrontare nuove difficoltà, estendendo i nostri limiti via via più lontano. Quando recitiamo è necessaria una fede completamente libera dal dubbio. In tal modo l’ichinen non si disperde e non si distrae, ma è completamente concentrato nella straordinaria impresa di trasformare l’impossibile in possibile. Nessuno può evitare i problemi, ma il consolidamento della fede consiste proprio nello stabilire un ichinen sempre meno soggetto alle tempeste della vita. Il presidente Ikeda paragona l’alto stato vitale che scaturisce dalla fede alla profond...

Le mie memorie

Compiuti sei anni cominciarono le mie fatiche. Al mattino presto dovevo fare con la gerla piena di letame, due viaggi nel mio campo, 400 metri distante da casa. Prendevo una scodella di latte e polenta e poi via a scuola. Di intelligenza poco brillante e poco assistito dai miei genitori, ero degli ultimi della classe. Con di più, a scuola il maestro metteva i più bravi in prima fila e me in fondo alla classe. Fini la scuola con la terza elementare e con poca istruzione nella testa. Nel 1917, si era in guerra con l'Austria e il fronte era distante solo qualche decina di chilometri. Il 2 novembre, da Tolmezzo cominciò a tuonare il cannone e qualche granata arrivò anche al nostro paese. Erano i tedeschi, che dopo aver rotto il fronte, cercavano di oltrepassare il ponte sul Tagliamento. Venne la sera, era il giorno dei morti ed io e un mio compagno, giocavamo dietro alla casa quando vedemmo dei conigli darsi alla fuga precipitosa. Io e il mio amico cercammo di prenderli, ma purtroppo q...

Venezia FC: Venezia, quota zero come 25 anni fa. Mai così male in arancioneroverde

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Una campagna acquisti faraonica e un calendario che, trasferta in casa del Milan a parte, avrebbe potuto (anzi,dovuto) portare punti in classifica. Invece no, il Venezia finito al tappeto negli scontri diretti con Lecce e Frosinone è ancora fermo al palo, senza punti all'attivo, il che è quasi una novità anche per una realtà da sempre in lotta per la sopravvivenza in serie A. Almanacchi alla mano, infatti, quello di Giovanni Stroppa ha eguagliato l'unico Venezia che nell'epoca arancioneroverde era rimasto a secco nelle prime tre giornate. Correva la stagione 2001/02, in panchina sedeva il futuro citì azzurro Cesare Prandelli, protagonista di una partenza nerissima costatagli l'esonero già alla quinta giornata da parte del patron Maurizio Zamparini: 0-4 a Torino con la Juventus, 0-1 al Penzo nel derby col Verona e immeritato 1-2 a SanSiro con l'Inter firmato al 93' da Adriano, beffa poi bissata dal bolognese Zauli al 92' a Snt'Elena e seguito dall'1-3...

La malattia fa parte della vita e non è mai il segno di una fede debole.

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Il Daishonin afferma: «L'aspetto o le caratteristiche del triplice mondo sono nascita, invecchiamento, malattia e morte». La malattia è solo un aspetto della vita umana. Non si può concludere che qualcuno si è lasciato sconfiggere semplicemente perché si è ammalato. Inoltre saltare alla conclusione che la fede di qualcuno non è corretta soltanto perché si è ammalato equivale a una totale mancanza di compassione. Offrire un caldo incoraggiamento a coloro che combattono la malattia è indice di genuina preoccupazione per gli altri. Quando qualcuno dei suoi discepoli si ammalava il Daishonin lo incoraggiava con tutto se stesso. Il «ruggito del leone» di Nam myoho renge kyo è l'arma fondamentale per combattere la malattia. Non dobbiamo mai dimenticare la frase del Daishonin: «Nam myoho renge kyo è come il ruggito di un leone. Quale malattia può quindi essere un ostacolo?» Il mondo del Gosho pgg.736-737

Venezia FC: Scatto SALVEZZA per Di Francesco | Venezia-Fiorentina 2-1

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Due fanti

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Procedevamo lentamente…quasi strisciando per terra…e per fortuna già tre razzi non ci avevano sorpresi….ma il quarto mi colpì in pieno. Esposito era poco distante da me e si schiacciò, quasi, dietro un masso di roccia. Io, prevedendo la scarica, cercai di raggiungere quel sicuro baluardo. Troppo tardi! Una raffica mi fece stramazzare al suolo, sanguinante. “ Non ti muovere Esposito !” ebbi la forza di dire. Pur nel dolore spasmodico delle ferite che martoriavano le mie carni, per uno strano caso conservai una perfetta lucidità di mente. Gennaro Esposito disobbedì al mio comando. Mi raggiunse…..Mi afferrò quasi sotto le ascelle, come un fanciullo, stringendomi al suo petto, per alleviarne il peso, e mi trascinò verso il nostro camminamento. Volgeva il dorso alla insidia nemica e col suo corpo faceva da scudo al mio. La raffica riprese inesorabile. Esposito incespicò come colpito; piegò quasi il ginocchio, riuscì a rialzarsi e proseguì la sua marcia eroica. Fu nuovamente colpito ed ebbe ...