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Da Caporetto a Vittorio Veneto di Alberto Caldana musica del maestro Gino Peguri (1968)1 puntata

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La visione sull'irrazionalità delle dinamiche sociali

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“ La stupidità è il motore del mondo. I politici, gli uomini di marketing, i religiosi, i personaggi dello spettacolo, campano tutti, chi più chi meno, sulla stupidità umana.” Luciano de Crescenzo

Infondere speranza, guarigione e forza vitale a chiunque affronti le difficoltà della vita.

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"Il Sutra del Loto affronta il dramma della lotta per la giustizia, sempre contro il male. Possiede un calore umano che conforta gli afflitti, un valore vibrante che dissipa la paura e un coro di gioia nel conquistare la felicità assoluta nel passato, presente e futuro. È il volo maestoso della libertà, con luce brillante, fiori, foreste, musica, pittura e storie vivide. Offre una lezione inesauribile di psicologia, dimostrando le funzioni del caldo cuore umano e gli insegnamenti sulla vita, la felicità e la pace. Descrive le regole di base per una buona salute e ci sveglia alla verità universale che un cambiamento nel nostro cuore o nell'atteggiamento può trasformare tutto. Non è né l'arido deserto dell'individualismo né la prigione del totalitarismo, e ha il potere di manifestare la terra pura della benevolenza, dove le persone si completano e si incoraggiano a vicenda. Fonte: La saggezza del Sutra del Loto, vol. 1, p. 24 

Venezia FC: Modena-Venezia 1-2 I lagunari si aggiudicano il big match 17° giornata [Ripercorriamo il cammino dei lagunari]

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L’attesa prima della tempesta

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All’inizio del 1916, il fronte che correva tra il Monte Costón d’Arsiero e quello di Lastebasse sembrava quasi un "fronte calmo". I soldati della 35ª Divisione italiana guardavano dall'alto la Val d'Astico, convinti che quelle pareti di roccia e quei boschi di abeti fossero un baluardo naturale insuperabile. Il Costón era un osservatorio strategico: da lì si dominava tutto il corridoio che portava verso la pianura vicentina. Ma dietro le linee austriache, nel segreto degli altipiani di Folgaria e Lavarone, il feldmaresciallo Conrad stava preparando il "colpo di grazia" all'Italia: la Strafexpedition, o meglio, la spedizione di primavera.  L’inferno di ferro e fuoco.  Il 15 maggio 1916, il silenzio delle montagne andò in frantumi. Alle sei del mattino, oltre duemila cannoni austriaci iniziarono a martellare le linee italiane. Non era un bombardamento comune: era un uragano di fuoco che sradicava alberi e frantumava la roccia. Sui Costóni, le trincee scava...

Venezia FC: Venezia-Monza 2-0 Perez e Adorante mandano un messaggio alla B 16° giornata [Ripercorriamo il cammino degli arancioneroverdi]

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