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Sostenersi reciprocamente
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Il lato più nobile di una persona si manifesta nella gentilezza e nella considerazione per gli altri . Tali qualità rimandano sia al concetto buddista di compassione sia a quello occidentale di amore . Ognuno è cresciuto grazie al calore e all attenzione molte persone . In effetti , osservando il tutto da una prospettiva più ampia , noi esistiamo oggi grazie al sostegno non solo delle persone che abbiamo intorno , ma di tutto ciò che è presente sulla Terra e nell' intero universo . Tutte le cose viventi , i fiori , gli uccelli , il sole , la terra, si sostengono reciprocamente come in una meravigliosa sinfonia . D. Ikeda, Nr 611
Lamiera spinata terza battaglia dell’Isonzo
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1 novembre Giornata di azione offensiva: la Brigata Forlì dovrebbe espugnare il trincerone di q. 383 con il nostro battaglione di rincalzo; il III° Battaglione del nostro Reggimento dovrebbe conquistare la selletta di Palievo. Quando, dopo 70 ore di bombardamento le fanterie passano all’attacco…in nessun punto i reticolati nemici erano stati neppure intaccati dal fuoco dell’artiglieria. Le nostre formidabili formazioni di fanteria si sono infrante contro il dispositivo difensivo nemico. Si constata che i reticolati non sono di filo spinato, ma di lamiera spinata , non rompibile con le pinze. I reticolati inoltre sono stesi a terra e sollevabili con delle funi al momento voluto. Diabolica trovata, perché così le fanterie rimanevano chiuse fra le trincee e i reticolati e venivano falcidiate dalle mitragliatrici ..nascoste in caverne. Dolorosa constatazione : entrambe le azioni sono fallite contro le munite difese austriache e il micidiale fuoco delle artiglierie e ...
La Bainsizza bruciata
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L'indomani l'alba si presentò ai nostri occhi con una visione di tragico squallore: tutte le pendici della Bainsizza erano letteralmente bruciate, tutto il copioso manto di verde che le ricopriva era stato distrutto dal nostro bombardamento. Non era rimasto un solo albero né un solo cespuglio. La nostra artiglieria aveva intanto allungato il tiro ed ora la nostra fanteria, che la sera prima aveva varcato l'Isonzo, usciva dalle sue posizioni di attestamento ed andava all'attacco inerpicandosi su per i pendii resi brulli dal nostro fuoco di distruzione. Vedevamo i fanti muoversi allo scoperto con balzi brevi, perché fortemente ostacolati dal tiro di alcune mitragliatrici e di due pezzi di artiglieria leggera, appostati in alto, a sinistra, proprio all'imboccatura del tunnel della ferrovia. Vedevamo anche le segnalazioni con i teli, con le quali le punte avanzate comunicavano con i comandi delle armi di appoggio. Antonio De Maria militare, reggimento di artiglieria
Fiducia in tutti gli esseri umani
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Nella Raccolta degli insegnamenti orali Nichiren Daishonin commenta: “È come il caso in cui ci si inchini rispettosamente davanti a uno specchio: l’immagine nello specchio allo stesso modo si inchina rispettosamente davanti a noi” (cfr BS, 120, 53). Le nostre vite sono interdipendenti, e se noi siamo preziosi anche gli altri lo sono. O meglio: solo quando riconosciamo e apprezziamo il valore e la dignità degli altri, anche il nostro valore e la nostra dignità risplendono visibilmente. Comprendere ciò è alla base di ogni coesistenza armoniosa. Non dovremmo rifiutare “coloro che non credono nel Sutra del Loto” (cfr. RSND, 1, 670) semplicemente in base all’idea superficiale e miope che non stanno praticando adesso. Dal punto di vista del Bodhisattva Mai Sprezzante ognuno praticherà un giorno, perché comunque possiede la natura di Budda. Questo modo di pensare produce una tolleranza autentica. Ci offre una prospettiva radicata nella fede in tutti gli esseri umani perché ognuno, qualunque s...
Raffiche d’acciaio dalla cima del Monte Zebio
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27 – Finalmente l’alba tanto desiderata. Ci mettiamo in cammino scendendo verso la Valle di Nos. Un poco di sole ci fa rinascere, ci asciuga e ci mette un poco di ottimismo. Proseguiamo lungo la valle sino ai piedi del Monte Zebio. Poi si comincia la salita verso la cima del monte, così, un poco allo sbaraglio. Nel pomeriggio il 3° Battaglione si organizza prendendo posizione in ordine sparso e attende. A notte si inizia la salita. Tutta la Brigata è in linea di fronte. Si sale, con le precauzioni che richiedono queste azioni. Il fante non sa dove il nemico lo attende , ma è certo che è in sommità del Monte Zebio, a 1.700 metri circa di quota; lo aspetta in una postazione dominante. Si sale, ormai ci avviciniamo alle cime. Nella notte buia le intravediamo avanti a noi contro il cielo. Ecco, è l'alba, siamo arrivati a contatto delle linee austriache. L'ordine è di attaccare e proseguire. In ordine di fronte si avanza pieni di speranza. Improvvisamente un fuoco violento e micidia...