Trasformare l'impossibile in possibile
Risponde : Mitsuhiro Kaneda
Nel Gosho Sulle preghiere Nichiren Daishonin afferma: «Può accadere che uno miri alla terra e manchi il bersaglio, che qualcuno riesca a legare i cieli, che le maree cessino di fluire e rifluire o che il sole sorga a ovest, ma non accadrà mai che la preghiera di un devoto del Sutra del loto rimanga senza risposta» (SND, 9, 182).
E in Conversazione tra un saggio e un uomo non illuminato spiega: «Con la sola pratica della fede in Myoho-renge-kyo, non ci sono benefici che non si ottengano, e non c'è buon karma che non cominci a operare» (SND, 7, 105).
Nell'Esegesi del vero oggetto di culto il patriarca Nichikan Shonin scrive: «Se solo prendi fede in questo Gohonzon e reciti Nam-myoho-renge-kyo, anche soltanto per poco, nessuna preghiera resterà senza risposta, nessun peccato rimarrà senza perdono, tutta la fortuna sarà concessa e tutta la giustizia sarà provata».
Naturalmente questo accade quando pratichiamo con un forte ichinen e con una grande convinzione nel Gohonzon, così come afferma il presidente Ikeda: «Pregare, sforzarsi e avere una grande convinzione "affidandosi completamente al Gohonzon" è fondamentale.
Quando dal profondo del nostro cuore, recitiamo "nam alla Legge mistica", emergono dalla nostra vita una saggezza e una forza infinita. L'impossibile diviene possibile. La base è sempre la preghiera. Se ci dimentichiamo di pregare e cerchiamo razionalmente dei metodi, finiremo col girare a vuoto, fino ad arrivare a un punto morto».
Recitare "nam alla legge mistica" significa "affidare la propria vita".
In altri termini nam significa pregare e affidarsi al Gohonzon.
Quando recitiamo nam al Gohonzon, dal profondo del cuore, emergerà dalla nostra vita una robusta forza vitale e una saggezza al di là di ogni immaginazione e l'impossibile diverrà possibile.
Pur pregando, se una persona continua a concentrarsi solo sul metodo, rimuginando fra sé: «Non so più cosa fare, non so più dove sbattere la testa», gira a vuoto e finisce per trovarsi in un vicolo cieco.
Con questo atteggiamento si sta "preoccupando e basta", ha dimenticato il Gohonzon e si sta semplicemente "illudendo".
Decidere di risolvere con la fede vuol dire "preoccuparsi con la fede". Una volta che abbiamo abbandonato tutti gli stratagemmi, attraverso la nostra preghiera si aprirà la strada.
Tratto da : il Nuovo Rinascimento n° 314, 15 Ottobre
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