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Visualizzazione dei post da Maggio, 2016

E loro ci hanno deluso e ci hanno tradito

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. Perchè la delusione è un dolore che arriva sempre da una speranza tradita. E loro ci hanno deluso e ci hanno tradito. Sono cambiati e ci hanno deluso perché non riconosciamo più chi sono. E non cambiando ci deludono che siano ancora chi sono. La delusione ci è venuta a cercare l'anima come fanno i suonatori con i tasti musicali , e più i tasti sono ampi e più è bastata una sola parola o gesto a farci risuonare una musica dentro di noi che non vorremo aver mai voluto sentire. Questo sono riusciti a fare. Eppure dovevamo immaginarlo le grandi aspettative sono il preludio delle grandi delusioni. La vita è spesso delusione, tanto spesso ci defrauda dell'atto finale. Ma è anche vero che questa non è forse la stupidità della naturalezza ? L'abbiamo accettata la delusione infinitamente limitata senza mai perdere l'infinita speranza. Abbiamo trasformato la rabbia in forza, la forza in passione, la passione in amore, l'amore …

Dobbiamo saperci rinnovare a seconda delle circostanze

L’apprendimento è la fonte della gioventù. Non importa che età abbiamo, non dobbiamo mai smettere di crescere. Finché continueremo a imparare, ad aprirci a nuove idee e nuovi modi di affrontare le cose, ad approfondire la conoscenza di noi stessi e del mondo che ci circonda, praticheremo la più alta forma di creatività personale.
Dobbiamo saperci rinnovare a seconda delle circostanze: è questo incessante atto creativo a consentirci di restare giovani. Ming-Dao Deng

Perchè è un mio dovere. Perchè io sono Comunista!

Ogni qualvolta si guarda La Ultima Cena, un geniale film del 1976 diretto dal cubano Tomás Gutiérrez Alea, ci si rende conto di molti importanti messaggi che vengono letteralmente urlati dallo schermo. Il primo: non si può schiavizzare un intero gruppo o un’intera etnia, almeno non per sempre. È impossibile spezzare l’ardente desiderio di esercitare le propria libertà e i propri diritti, non importa quanto brutalmente e frequentemente il colonialismo, l’imperialismo, il razzismo e il terrore religioso provano a farlo.
Il secondo messaggio ugualmente importante è che i bianchi e i cristiani (e ancora di più i cristiani bianchi) per secoli, ovunque nel mondo, si sono comportati come orde di bestie selvagge e maniaci genocidi. A fine Aprile 2016, a bordo del jet della Cubana de Aviacion, che mi stava portando da Parigi a L’Avana, non ho resistito alla tentazione di accendere il computer e guardare di nuovo, forse per la decima volta in vita mia, La Ultima Cena.
Con Gutiérrez nello schermo,…

Sbellicarsi dalle matte risate

A Dio piace guardare, è un guardone giocherellone, riflettici un po'... Lui dà all'uomo gli istinti, ti concede questo straordinario dono e poi che cosa fa? Te lo giuro che lo fa per il suo puro divertimento, per farsi il suo bravo cosmico spot pubblicitario del film. Fissa le regole in contraddizione, una stronzata universale! Guarda ma non toccare, tocca ma non gustare, gusta ma non inghiottire... e mentre tu saltelli da un piede all'altro lui che cosa fa? Se ne sta lì a sbellicarsi dalle matte risate! Perché è un moralista! È un gran sadico! È un padrone assenteista ecco che cos'è! E uno dovrebbe adorarlo? No mai! John Milton (Al Pacino)

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

Straniero di te stesso

Rima dello straniero Tu dici che io sono uno straniero
Ma non è vero
Io sono bianco, sono giallo, sono nero
Ma non è questo
È un pretesto per nascondere qualcosa
Una cosa da pidocchi
Una cosa vergognosa
Che si vede nei tuoi occhi quando esci
Quando aggredisci
Quando capisci che tu non hai ragione
E allora tu impazzisci e picchi forte, perché senti più in fondo
Che cos’è che non va, cosa è successo
Che io sono straniero nel tuo mondo
Ma tu sei straniero di te stesso. Bruno Tognolini

Vogliono specchiarsi in acqua limpida non sapendo chinarsi

Si preoccupano esclusivamente di avere ragione. Non conoscono l'umiltà delle cose: non osservano come si dispongono tranquille la dove le posi, modeste, silenziose, obbedienti… Forse sarebbe bene se si ricordassero che, mentre differiamo per le poche, piccole cose che sappiamo, di fronte alla nostra infinita ignoranza siamo tutti uguali Vogliono specchiarsi in acqua limpida non sapendo chinarsi Hanno talmente tanta arroganza nel credere di stare cosi' tanto in alto da non aver bisogno di un orecchio incollato al terreno.

Siamo tutti isole

Siamo tutti isole che gridano bugie in un mare di incomprensione.
Rudyard Kipling

Ogni vita è un'enciclopedia

Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d'esperienze, d'informazioni, di letture, d'immaginazioni? Ogni vita è un'enciclopedia, una biblioteca, un inventario d'oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili Italo Calvino

La maggior parte degli uomini

La maggior parte degli uomini non vuol nuotare prima di saper nuotare. Spiritosa, vero? Certo che non vogliono nuotare, sono nati per la terra, non per l’acqua. E naturalmente non vogliono pensare: infatti sono nati per la vita, non per il pensiero. Già, e chi pensa, chi concentra la vita nel pensiero può andare molto avanti, è vero. Ma ha scambiato la terra con l’acqua e a un certo momento affogherà. Hermann Hesse

Perché ha scelto la Resistenza?

Sostanzialmente perché senza libertà è proprio noioso vivere. A me piace molto vivere, però libera. Perché altrimenti in gabbia non resisterei, mi intristisco. Perciò vedevo nella possibilità di “resistere” al nazi-fascismo la strada, il pertugio seppure difficile e complicato per raggiungere la libertà. Nel mio libro pubblicato da Manni che si intitola “Io partigiana, la mia resistenza” parlo lungamente della mia scelta di vita. Sono ex profe, ex tante altre cose, ma non ex partigiana, perché essere partigiani è una scelta di vita.
Ho il brevetto di “partigiana combattente con il grado di sottotenente”. Se dicessi “Attenti” dovrebbero scattare tutti! Però io non ho mai portato armi, non mi sono arruolata. Inizialmente non portavo armi perché avevo paura di farmi male da sola: in casa mia non avevo mai visto né fucili, né doppiette, né altro, mio padre non era nemmeno cacciatore. Metti che tenendo una rivoltella alla cintola mi sparavo sul piede! Poi ho visto cosa facevano le armi e qu…

C' è chi sceglie di apparire. Ed è come guardarsi allo specchio e trovarsi nudi

" C'è chi sceglie di apparire. C'è chi sceglie di essere. A volte l'apparenza sembra prendere il sopravvento sulla sostanza. Così chi 'appare' sembra felice, disteso, allegro, sereno, indossando la maschera più consona alla situazione. Chi 'è' non necessita di maschere: si veste delle sue emozioni, della sua fragilità, della sua ingenuità e prova a destreggiarsi nel cammino della vita. Il bello è che chi indossa la maschera dell'apparenza quasi mai ha il coraggio di levarsela e guardare negli occhi coloro che sono sempre e comunque sostanza. Sarebbe come guardarsi allo specchio e trovarsi nudi. " (tratto dal "diario di un viaggiatore solitario")

Il Piave mormorava...

Oggi 24 maggio. Dicciasette anni fa, mi ha lasciato mio papà. Una data, tanti ricordi…il Piave mormorava calmo e placido al passaggio dei primi fanti il 24 maggio. Quel giorno squillò il telefono di buon mattino, saranno state le 5e30. 
Al momento non capivo da dove provenisse quel suono poi, alzai la cornetta e dall’altra parte una voce lontana mi diceva : “Ci dispiace ma il signor Luciano è morto”. Luciano era il nome di mio papà. Nato nel 1924 a Venezia era il primogenito di una covata di 9 marmocchi tra fratelli e sorelle. Mio nonno, Luigi, non lo conobbi mai, se ne andò nel 1939 ha 40 anni per colpa del diabete. 
L’anno dopo, 1940, l’Italia entrò in guerra, la seconda guerra mondiale e, mio papà, partì volontario a 16 anni, troppe bocche da sfamare. Poi l’incontro con mia mamma, il matrimonio nel 1955, la mia nascita nel 1956, l’arrivo degli altri miei fratelli e, il 1979, l’anno della separazione. Non lo vedi più per circa un anno poi, chissà, andai a trovarlo nel posto di lavoro e…

L'abito fa il monaco

Dicono che l'abito fa il monaco. Purtroppo è proprio così, ne ho la dimostrazione pratica con certe persone, tailleur aderenti, tacchi a spillo, nonostante l'età non sia più fresca ma, l'appartenenza ad una certa categoria sociale li obbliga alla esteriorita. In Veneto queste persone prendono il nome di peoci refai. Che schifo. Certa gente dovrebbe scendere dal piedistallo e cadere nel primo tombino aperto. Chi ha orecchie per intendere...

Per questo non facciamo satira

Noi ci sentiamo fratelli degli ipocriti e anziché mettere a nudo loro, preferiamo mettere a nudo noi stessi. Per questo non facciamo satira: la satira serve solo a deresponsabilizzare e deresponsabilizzarsi. Noi, invece, ci siamo dentro fino al collo. Gennaro Nunziante

E' primavera anche se il giorno dopo nevica

Una rondine non fa primavera, ma due upupe innamorate, due leprotti in un cespuglio, una cutrettola che corre sulla strada, due scoiattoli che si arrampicano tra i rami di un abete, sì. Se poi avvistiamo un rumoroso calabrone, una farfalla che si chiama Arcia, un lombrico, se sentiamo il canto di un cardellino, è primavera anche se il giorno dopo nevica.” Mario Rigoni Stern

VENEZIA FC: Colpo Gillet per la porta

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23.05.2016 16.54 di  Gianluigi Longari

E' una festa la vita, viviamola insieme

Ma che cos’è questo lampo di felicità che mi fa tremare e mi ridà forza, vita? Vi domando scusa dolcissime creature non avevo capito, non sapevo, com’è giusto accettarvi, amarvi, e com’è semplice. Luisa, mi sento come liberato, tutto mi sembra buono, tutto ha un senso, tutto è vero. Ah, come vorrei sapermi spiegare… ma non so dire. Ecco, tutto ritorna come prima, tutto è di nuovo confuso, ma questa confusione sono io, io come sono non come vorrei essere, e non mi fa più paura. Dire la verità, quello che non so, che cerco, che non ho ancora trovato. Solo così mi sento vivo e posso guardare i tuoi occhi fedeli senza vergogna. È una festa la vita, viviamola insieme. Non so dirti altro Luisa né a te né agli altri. Accettami così come sono se puoi, è l’unico modo per tentare di trovarci. (Guido Anselmi) Dal film 8½ di Federico Fellini

Gabbiani ipotetici

Molti hanno aperto le ali senza essere capaci di volare, come gabbiani ipotetici. Giorgio Gaber

Una opinione personale

Anche essere atei, come essere credenti, è una fede perché io non posso dimostrare né che Dio c'è, né che non c'è. Io non credo perché non mi soddisfa l'idea di Dio, non posso pretendere di dimostrare che Dio non c'è. A me sembra assurda l'idea di Dio perché mi sembra infantile, ma questa è un'opinione personale. Margherita Hack

Come una rondine che fa il nido sulla grondaia

Il tempo, a volte, sembra che non passi, è come una rondine che fa il nido sulla grondaia, esce ed entra, va e viene, ma sempre sotto i nostri occhi. José Saramago

Il silenzio avvelena l'anima

È più coraggioso, credo, strapparsi il lupo di dosso e combatterlo apertamente, magari per strada, tra polvere e urla di dolore. La lingua sarà forse un organo ribelle ma il silenzio avvelena l’anima.
Mi biasimi chi vuole – io sono contento. Edgar Lee Masters

La platea dei moralizzatori

Abituiamoci a domandare ai distributori di moralità quanto guadagnano, come vivono, dove vanno in ferie, quanti soldi all’estero hanno, quante amanti mantengono. Vedrà che la platea dei “moralizzatori” si riduce fino ad azzerarsi. La moralità non la si predica, la si pratica. La morale non si esprime nei salotti tv, ma nell’inferno della vita reale. Vincenzo De Luca

Ciao Lino attore simbolo di Venezia

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Marco Pannella, io sono...

Se ne è andato Marco. L'uomo che ha svegliato il nostro paese dai tabù e dai bigottismi facendo tabula rasa di ogni prigione ideologica. Certamente sarà più vivo da morto.

«Ma io sono un cornuto divorzista, un assassino abortista, un infame traditore della patria con gli obiettori, un drogato, un perverso pasoliniano, un mezzo-ebreo mezzo-fascista, un liberalborghese esibizionista, un nonviolento impotente. Faccio politica sui marciapiedi». Marco Pannella

Le persone

Le persone capitano per caso nella nostra vita, ma non a caso. Spesso ci riempiono la vita di insegnamenti. A volte ci fanno volare in alto, altre ci schiantano a terra insegnandoci il dolore… donandoci tutto, portandosi via il tutto, lasciandoci niente… Alda Merini

Esisti come sei, oppure sii come appari

Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell’ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari. Jalâl âl-Dîn Rûmî

Qualcosa di rapace

Gli scrittori tendono a essere una razza di guardoni. Tendono ad appostarsi e a spiare. Sono osservatori nati. Sono spettatori. Sono quelli sulla metropolitana il cui sguardo indifferente ha qualcosa dentro che in un certo senso mette i brividi. Qualcosa di rapace. Questo è perché gli scrittori si nutrono delle situazioni della vita. Gli scrittori guardano gli altri esseri umani un po’ come gli automobilisti che rallentano e restano a bocca aperta se vedono un incidente stradale. David Foster Wallace

Una noce di nuvola

Ma intanto la noce [una noce di nuvola, è detto prima] aveva partorito e svolto il più nero e feroce nembo che si vedesse da un pezzo in qua. Parve che si avventasse direttamente sul campanile, unico desto in quella vasta calura pomeridiana sprovveduta, per soffocarvi la squilla. Ma lì fu respinto, inzeppato su sé medesimo come un furioso che venga a scontrar la corsa e la rabbia su due saldi pugni. Di steso ch'era, crescente ad aduggiar cielo e terra, ribollì come la risacca del mare, rifluì e impennò il suo precipizio in una colonna da sfondare il firmamento. Riccardo Bacchelli

Rassegnazione

Le persone che mi fanno più tristezza sono quelle che una volta sapevano cosa fosse la profondità, ma poi hanno perso o sono diventate insensibili al senso della meraviglia, quelle che hanno sentito le proprie emozioni andarsene via e non gliene è importato niente. Douglas Coupland

La gente comoda

Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive. Ray Bradbury

Strani...questi italiani

Strani questi italiani: sono così pignoli che in ogni problema cercano il pelo nell’uovo. E quando lo hanno trovato, gettano l’uovo e si mangiano il pelo. Benedetto Croce

Venezia FC: Poule scudetto amara sconfitta contro il Bellinzago

Venezia-Bellinzago 3-4 Poule Scudetto 

Il campionato è vinto, e la promozione assicurata. In virtù di questo tutti i tifosi veneziani possono dirsi tranquilli e rassicurati almeno da qui fino alla prossima stagione, quella in Lega Pro, dove lotte, dispiaceri e gioie cominceranno da capo. In questa domenica 15 maggio al Penzo si gioca, direbbero in un film hollywoodiano, per la gloria e per l’onore, ossia premi che nel calcio generalmente si concretizzano in un trofeo: si parla qui dello Scudetto serie D. In gergo viene chiamato Poule scudetto, un torneo che raccoglie esclusivamente le prime classificate di tutti i 9 gironi della Serie D le quali a loro volta sono suddivise in 3 gironi da 3 squadre ciascuno. Gli arancioneroverdi, campioni del Girone C, affrontavano oggi lo Sporting Bellinzago nella prima partita del Girone 1 del torneo, il Piacenza – terza squadra del gruppo – riposa. Almeno per il momento il tempo degli esordi dei giovanissimi e dell’ampio turn over è finito, mr. Favarin…

Apprezzare il meglio di ogni cosa che abbiamo

Ricordatevi questo: la vita è una tazza di cioccolato caldo ma quella tazza non è a nostra disposizione come ad un tavolo di un bar, non possiamo avere il meglio di ogni cosa, possiamo però apprezzare il meglio di ogni cosa che abbiamo. dalla rete

Così, tra pietra e pietra

Così, tra pietra e pietra seppi che sommare è unire e che sottrarre ci lascia soli e vuoti. Che i colori riflettono l’ingenua volontà dell’occhio. Che i solfeggi e i sol implorano la fame dell’udito. Che le strade e la polvere sono la ragione dei passi. Che la strada più breve fra due punti è il cerchio che li unisce in un abbraccio sorpreso. Che due più due può essere un brano di Vivaldi. Che i geni amabili abitano le bottiglie del buon vino. Con tutto questo già appreso tornai a disfare l’eco del tuo addio e al suo posto palpitante a scrivere La più bella storia d’amore ma, come dice l’adagio non si finisce mai di imparare e di dubitare. E così, ancora una volta tanto facilmente come nasce una rosa o si morde la coda una stella fugace, seppi che la mia opera era stata scritta perché La Più Bella Storia d’Amore è possibile solo nella serena e inquietante calligrafia dei tuoi occhi. Luis Sepulveda