30 novembre 2015

Per mettere 10 km di fibra ci vogliono 23 permessi

30 Novembre 2015, 14:21
Fonte:La Stampa

Asstel conferma i nodi burocratici che rallentano lo sviluppo della rete in fibra. Si parla di un'autorizzazione ogni 432 metri di cavo.
La posa di 10 km di fibra ottica richiede 23 permessi. Questo è il macigno della burocrazia sulle spalle degli operatori delle telecomunicazioni e di conseguenza sui tempi di sviluppo della rete. "Abbiamo un gran bisogno di semplicità", ha confermato Dina Ravera, presidente di Asstel, l'associazione di categoria, a Massimo Russo de La Stampa.
trincea
Se a un Comune parli di minitrincea...
"Significa da una parte favorire con una serie di semplificazioni normative le opere d'infrastrutturazione, dall'altra far sapere a cittadini e imprese quali vantaggi e benefici potranno trarre dalle nuove reti. Occorre fugare il rischio che la burocratizzazione soffochi lo sviluppo, e introdurre nel sistema strumenti facili e convincenti per accelerare e incoraggiare la 'conversione al digitale' di cittadini e imprese".
Le stime del fardello burocratico sono eclatanti: ci vuole un'autorizzazione ogni 432 metri di cavo. E dire che con l'introduzione delle cosiddette minitrincee ogni limite tecnico sembrava essere stato superato. Oggi basta uno scavo profondo 40 cm e del diametro di 10 per posare le canaline e richiudere tutto nell'arco di poche ore. Gli operatori hanno aspettato due anni per le norme ad hoc, ma pare che i Comuni continuino a richiedere i medesimi permessi previsti per gli scavi tradizionali riguardanti la posa dei tubi di gas e fognature. A questi vanno aggiunti gli eventuali ok di Anas, uffici, Arpa, Asl, enti provinciali, privati, etc.
Come se non bastasse le amministrazioni della PA per tutelarsi dal rischio danni chiedono fidejussioni che possono arrivare fino a 4 milioni di euro per 10 chilometri. Una volta terminati i lavori le garanzie non vengono sbloccate e così le aziende si ritrovano con problemi finanziari.
burocrazia
Al solito l'azione dei comuni non è uniforme. Dove ci sono amministratori illuminati le attività proseguono lisce; dove ci sono incompetenti tutto si ferma. E non è neanche un discorso di regioni povere o ricche, Nord o Sud. Se a Parabita, in provincia di Lecce, le autorizzazioni sono state una veloce formalità. In altri Comuni pugliesi, a qualche centinaio di km, non c'è stato modo di far partire nulla.
Il paradosso italiano è che oggi la Calabria, secondo le stime I-Com, è la regione più cablata d'Italia con il 64% delle abitazioni e il 50% dei Comuni coperto. In Puglia si parla del 26% delle abitazioni e il 4,7% del Comuni.
Per rispettare gli impegni di Europa 2020 - 100% della popolazione a 30 Megabit e 50% della popolazione a 100 Megagit – quanti permessi ci vorranno?

Diamanti falsi che passano per veri

Maschere
che assumono
un contegno
e un atteggiamento
esterno
per sembrare
come vogliono
si creda
Si fermano
alle apparenze
vivendo in pratica
mangiando bucce
L'apparenza
gli incanta
Incartano
con l'apparenza
poi
quando scarti
trovi la delusione
Continuano
ad offrire
del pessimo vino
preoccupati
che i bicchieri
siano di cristallo
Diamanti falsi
che passano
per veri

E' questa la cosa più sfiancante

A mio avviso il tennis è uno degli sport mentalmente più duri, perché sei sempre solo. Sei molto solo in campo, non hai nessuno da criticare o a cui chiedere aiuto, sei tutto solo e se ti capita di avere una giornata storta, hai una giornata storta e la devi affrontare. Negli sport di squadra se hai una giornata storta, la tua squadra può comunque vincere, puoi lasciar perdere o sostenere il tuo compagno, lui fa goal e tutto va bene, la tua squadra vince e tu mantieni la fiducia vincente. Nel tennis sei solo. È questa la cosa più sfiancante.
Ernests Gulbis

29 novembre 2015

Per metà tu sarai acqua

L’acqua non oppone resistenza. L’acqua scorre. Quando immergi una mano nell’acqua senti solo una carezza. L’acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L’acqua è paziente. L’acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sarai acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l’acqua.
Margaret Atwood

Venezia FC: Cambiato allenatore ma c'è ancora qualcosa che manca

Belluno-Venezia 0-0 Campionato Nazionale Serie D – Girone C – 16^ Giornata

E’ una partita importante quella che vede giocare in questa domenica 29 novembre Belluno e Venezia, rispettivamente la terza e la seconda forza del campionato. Gli arancioneroverdi vogliono tornare alla vittoria dopo la recente sconfitta contro Este, che per altro è costata la panchina a mr. Favaretto.

Il cambio della panchina è stata un’esigenza sentita da dirigenza e tifo, ma purtroppo per il nuovo arrivato – mr. Favarin – le cose sembrano continuare a girare per il verso sbagliato: a Belluno infatti finisce con un tiepido pareggio per 0-0, caratterizzato dalla solita dose di sfortuna ma anche da una parte di lavoro che ancora manca.

Poche, davvero poche, le occasioni che gli ospiti creano nella prima frazione di gara. Barreto cerca di muoversi tra le linee avversarie ma raramente viene servito, “l’emozione” più forte arriva al 43’ quando Beccaro viene espulso per doppia ammonizione (la prima avvenuta venti minuti prima) a causa di un fallo quanto meno dubbio.

Il secondo tempo vede qualche aggiustamento tra le linee veneziane: si inizia con Soligo per Barreto. Al 51’ Maccan ha sulla testa una delle occasioni più ghiotte della partita ma non riesce a concludere, al 66’ Modolo illude tutti centrando in pieno il palo. Verso la fine del match Vicario realizza un paio di belle parate e poco di più accade. La classifica rimane invariata nelle sue posizioni con l’unica differenza che manca una giornata in meno alla fine del campionato.

Tabellini
Belluno-Venezia 0-0
Arbitro: Sig. Francesco Meraviglia di Pistoia

Classifica prime posizioni
CAMPODARSEGO 38
Venezia 35
Este 29
Virtus Vecomp 28
Belluno 28

28 novembre 2015

Ospiti del Venezia FC








Un grazie di cuore a tutti i componenti della società. Avete regalato un momento di gioia immensa ai nostri ragazzi diversamente abili. Grazie al direttore sportivo, al team manager, a tutti i giocatori della rosa e a Veronica la persona che ha subito caldeggiato la nostra visita al centro sportivo di allenamento della squadra. Siamo sempre con voi, vi portiamo dentro al nostro cuore. Un in bocca al lupo per domani a Belluno e sempre, in qualsiasi stadio e in qualsiasi serie FORZA VECIO LEON.

La loro vita non è altro che una commedia

Puri commedianti
comici
Ogni loro parola
è una piccola
commedia
La loro vita
ha il carattere
della commedia
Se invece
di far sempre
la parte
degli attori
si esercitassero
in quella
seppur difficilissima
arte di diventare
spettatori
di loro stessi
potrebbero
eliminare, forse,
l'errore
grottesco
delle loro
commedie
e le loro
tragedie”
non farle
cadere nelle farsa
Sono sempre
feriti
quando
si avvicinano alla vita
Le cose
per loro
durano troppo,
o troppo poco

Il Canal Grande visto dall'alto


Capire con chi hai a che fare

A certe persone
non si può e non devi
chiedere di restare,
e nemmeno di
andare via
Queste persone
devi lasciarle
libere di scegliere
e in base alle loro scelte
capirai con chi
hai a che fare

Genesis - Firth Of Fifth


Parlare francamente

Credo poco alle virtù del “parlare francamente”: molto spesso ciò vuol dire affidarsi alle abitudini più facili, alla pigrizia mentale, alla fiacchezza delle espressioni banali. È solo nella parola che indica uno sforzo di ripensare le cose diffidando dalle espressioni correnti che si può riconoscere l’avvio di un processo liberatorio.
Italo Calvino

27 novembre 2015

Il dono della carne e il cervello di una mosca

Sprecano più energie
per dimostrare
di non essere stupide
di quelle
che impiegano
per dimostrare
la propria intelligenza
La loro stupidità
non può
essere nascosta
appartiene
alla loro natura
l'urgenza di
manifestarsi
Malgrado l'intelligenza
umana
abbia dei limiti
la stupidità no
Non dubitando
mai di loro
dispongono
di una sorta
di resistenza
obiettiva contro
le prove della vita
uguale a quella
rigidità muscolare...
Donne stupide
con loro fai le chiavate migliori
perchè le detesti
hanno il dono della carne
e il cervello di una mosca

Sottoportego


Non posso ricevere danno

Al mattino comincia col dire a te stesso: incontrerò un indiscreto, un ingrato, un prepotente, un impostore, un invidioso, un individualista. Il loro comportamento deriva ogni volta dall’ignoranza di ciò che è bene e ciò che è male, […] ebbene, io non posso ricevere danno da nessuno di essi, perché nessuno potrà coinvolgermi.
Marco Aurelio

26 novembre 2015

Non mi vergognerò mai

Non mi vergognerò mai
di aver voluto bene
a persone
che poi
si sono rivelate false
lascio che siano loro
a vergognarsi
di ciò che sono

Gli imbecilli ai posti d'onore e i migliori in disparte

La vita è, di fatto, una lotta. Su questo punto pessimisti e ottimisti si trovano d’accordo. Il male è insolente ed è forte; la bellezza è stupenda, ma è rara; la bontà è spesso soggetta a essere debole, la follia a essere arrogante e la malvagità ad avere la meglio: gli imbecilli ai posti d’onore e i migliori in disparte; e l’umanità, nel suo complesso, infelice.
Henry James

Vivono solo di finzione

Fanno finta
di essere
qualcosa
che non sono
Ogni falsità
è una maschera
che per quanto
la maschera
sia ben fatta
si arriva sempre
con un po'
di attenzione
a distinguerla
dal volto
Non vogliono
capire
che ci
guadagnerebbero
di più
a farsi vedere
come sono veramente
che cercare
di apparire
quel che non sono
Vivono
con la finzione
pur di non
fare i conti
con la realtà
spacciando
per autentiche
le ricostruzioni
ritoccate o distorte
su cui basano
la loro visione del mondo

25 novembre 2015

Si nutrono di appariscente indifferenza

Prima
loro preoccupazione
la propria
immagine
Fatale
loro immaturità
Si nutrono
di appariscente
indifferenza
Come pietre
che durano
immutate
per milioni
di anni
Come una luna
che non mostra
mai
il suo lato
oscuro
Poveri illusi
pensano
di coltivare
la loro coscienza
ma non cresce
che gramigna
Eppure
la storia
insegna
ma
non ha scolari

La vera libertà richiede attenzione,consapevolezza,disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri sacrificandosi costantemente per loro

Il cosiddetto «mondo reale» degli uomini, del denaro e del potere vi accompagna con quel suo piacevole ronzio alimentato dalla paura, dal disprezzo, dalla frustrazione, dalla brama e dalla venerazione dell’io. La cultura odierna ha imbrigliato queste forze in modi che hanno prodotto ricchezza, comodità e libertà personale a iosa. La libertà di essere tutti sovrani dei nostri minuscoli regni formato cranio, soli al centro di tutto il creato.

Una libertà non priva di aspetti positivi. Ciò non toglie che esistano svariati generi di libertà, e il genere più prezioso è spesso taciuto nel grande mondo esterno fatto di vittorie, conquiste e ostentazione. Il genere di libertà davvero importante richiede attenzione, consapevolezza, disciplina, impegno e la capacità di tenere davvero agli altri e di sacrificarsi costantemente per loro, in una miriade di piccoli modi che non hanno niente a che vedere col sesso, ogni santo giorno.

Questa è la vera libertà. Questo è imparare a pensare. L’alternativa è l’inconsapevolezza, la modalità predefinita, la corsa sfrenata al successo: essere continuamente divorati dalla sensazione di aver avuto e perso qualcosa di infinito. So che questa roba forse non vi sembrerà divertente, leggera o altamente ispirata come invece dovrebbe essere nella sostanza un discorso per il conferimento delle lauree.

Per come la vedo io è la verità sfrondata da un mucchio di cazzate retoriche. Ovvio che potete prenderla come vi pare. Ma vi pregherei di non liquidarlo come uno di quei sermoni che la dottoressa Laura impartisce agitando il dito. Qui la morale, la religione, il dogma o le grandi domande non c’entrano. La Verità con la V maiuscola riguarda la vita prima della morte. Riguarda il fatto di toccare i trenta, magari i cinquanta, senza il desiderio di spararvi un colpo in testa.

Riguarda il valore vero della vera cultura, dove voti e titoli di studio non c’entrano, c’entra solo la consapevolezza pura e semplice: la consapevolezza di ciò che è così reale e essenziale, così nascosto in bella vista sotto gli occhi di tutti da costringerci a ricordare di continuo a noi stessi: «Questa è l’acqua. Questa è l’acqua; dietro questi eschimesi c’è molto più di quello che sembra». Farlo, vivere in modo consapevole, adulto, giorno dopo giorno, è di una difficoltà inimmaginabile.

E questo dimostra la verità di un altro cliché: la vostra cultura è realmente il lavoro di una vita, e comincia… adesso. Augurarvi buona fortuna sarebbe troppo poco.
David Foster Wallace

Venezia FC: Si cambia mister torna Giancarlo Favarin. Intanto a Chioggia la Clodiense elimina ai rigori gli arancioneroverdi

Da Favaretto a Favarin per avviare già a Belluno una rimonta lega Pro. L'esonero di Paolo Favaretto nell'aria dal ko con l'Este, si è concretizzato ieri mattina con l'ok da New York del presidente Joe Tacopina al ds Giorgio Perinetti, il quale ha riportato in panchina quel Giancarlo Favarin che nel 2001/12 aveva già riportato gli arancioneroverdi tra i pro.

A prescindere dai risultati qualcosa si era rotto e non funzionava più, piccole sensazioni, alchimie importanti nella quotidianità del gruppo. Una decisione comunque molto difficile soprattutto per la grande dedizione di Favaretto, ma dopo un'attenta valutazione, la società lagunare ha deciso di cambiare rotta.

La squadra costruita per vincere a tutti i costi il campionato e che ha perso qualche colpo nell'ultimo periodo dopo il brillante avvio, adesso non avrà più abili per non rendere come dovrebbe. Tre sono i punti di svantaggio su un Campodarsego che in cinque gare è riuscito a centrarne ben sette in più del Venezia.

Il gruppo arancioneroverde dovrà rimboccarsi subito le maniche per correggere la stagione e centrare in tempi brevi la risalita. Oltre a Favaretto sono stati esonerati anche il vice Pippo Vianello e il preparatore Paolo Casale. Al loro posto con Favarin il secondo Giovanni Langella e Renzo Ricci per il lavoro atletico.

Intanto oggi, a Chioggia, contro la Clodiense, coppa Italia serie D, gli aranconeroverdi sono stati eliminati ai calci di rigore dopo che la partita regolamentare era finita 1-1

24 novembre 2015

Non ho nessuna voglia di caricarmi sulle spalle il fardello degli errori altrui

La vita è troppo breve perché ci si possa caricare sulle spalle anche il fardello degli errori altrui. Ciascuno vive la propria vita e ne paga il prezzo.
Oscar Wilde

23 novembre 2015

Errore di valutazione

Certe persone
meritano solamente
di essere
dimenticate
Non posso
più
sopportare
la vergogna
di quell'errore
di valutazione

La strada che non presi

Due strade divergevano in un bosco giallo
e mi dispiaceva non poterle percorrere entrambe
ed essendo un solo viaggiatore, rimasi a lungo
a guardarne una fino a che potei.
Poi presi l’altra, perché era altrettanto bella,
e aveva forse l’ aspetto migliore,
perché era erbosa e meno consumata,
sebbene il passaggio le avesse rese quasi simili.
Ed entrambe quella mattina erano lì uguali,
con foglie che nessun passo aveva annerito.
Oh, misi da parte la prima per un altro giorno!
Pur sapendo come una strada porti ad un’altra,
dubitavo se mai sarei tornato indietro.
Lo racconterò con un sospiro
da qualche parte tra anni e anni:
due strade divergevano in un bosco, e io –
io presi la meno percorsa,
e quello ha fatto tutta la differenza.
Robert Frost

22 novembre 2015

Se non temessero nessuno non odierebbero nessuno

Per essere felici
devono odiare
altre persone
Poco gli
importa
che cosa odiano
purchè
possano
odiare qualcosa
Un cuore piccolo
per un odio grande
Personalmente
preferisco
essere odiato
per quel che sono
piuttosto
che per quello
che non si è
Odiano
perchè
hanno timore
Se non
temessero
nessuno
non
odierebbero
nessuno
Un odio
vile
che
si mette
in maschera
va in società
e
per loro
diventa giustizia

Nonna Bruna ha spento 91 candeline


Venezia FC: 22 novembre 2015 è una data che i tifosi si ricorderanno con tristezza: arriva la prima sconfitta casalinga per mr. Favaretto ed i suoi ragazzi

Venezia-Este 1-2 Campionato Nazionale serie D - Girone C -15^ Giornata

Ad onor del vero gli ospiti non hanno giocato particolarmente meglio dei padroni di casa, sono stati semplicemente più bravi a concretizzare le poche occasioni che sono riusciti a procurarsi. Per il primo tempo infatti l’Este si limita quasi esclusivamente a dei tiri da fuori area che non possono impensierire Vicario, nel frattempo il Venezia tiene il pressing alto e attacca con costanza. Vicini al gol in un paio di occasioni Serafini e Fabiano ma mai abbastanza da rompere gli equilibri del primo tempo.
Succede tutto nella seconda frazione di gara: al 57’ Fabiano calcia rasoterra da dentro l’area sugli sviluppi di una mischia ed è 1-0. Invece di migliorare, la situazione dopo il gol del vantaggio sembra prendere una strada in salita. Carbonaro viene espulso al 62’ per un fallo da dietro al limite dell’area e questo sembra scombussolare gli equilibri interni della squadra veneta. L’attacco risente dell’assenza del giocatore e intanto l’Este alza il baricentro e raccoglie i frutti della propria manovra offensiva in pieno recupero:1-1 grazie ai piedi di Ferrara (91’) e 1-2 finale con Avria (95’), la nota negativa a margine è l’espulsione di Serafini appena prima del triplice fischio.
Che dire ora. Il Campodarsego ci ha recuperato 4 punti di vantaggio ed ora è sopra di tre punti. Sicuramente qualche colpa c'è. Penso al mister un allenatore con una carriera mediocre, anche se, come afferma il presidente Tacopina, non cambia nulla tutto va avanti, ma ovviamente oggi l'Este aveva più voglia di vincere di noi. Diplomaticamente non si può continuare con questi arbitraggi, 3 rossi, un rigore lampante, non è piacevole per nessuno vedere queste partite, è frustrante. Una cosa è certa dobbiamo assumerci la responsabilità di aver perso questa gara anche se non ho dubbi che se giochiamo come sappiamo e possiamo giocare, l'anno prossimo saremo in Lega Pro.

Tabellini
Venezia-Este 1-2
Marcatori: st. 57^ Fabiano (VE), 91^ Ferrara (ES), 95^ Avria (ES)
Arbitro: Sig. Giovanni Meloni

Classifica prime posizioni
CAMPODARSEGO 37
Venezia 34
Belluno 27
Este 26
Virtus Vecomp 25
Calvi Noale 25

Come farti capire che c'è sempre tempo?

Come farti capire che c’è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che non è proibito amare,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che trovarsi è molto bello,
Che non c’è nulla di meglio che ringraziare,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che si sente col corpo e la mente,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
che retrocedere può essere anche avanzare,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c’è sempre tempo?
Mario Benedetti

21 novembre 2015

Uno di questi giorni

La linea è delicata
e molto sottile
ho paura di calpestarla
ignoro da quale lato sto,
provo piacere
e pericolo;
elaboro il mio contorno
invento i giorni
e mi accomodo
sul foglio a me assegnato.
La calpesterò
la spezzerò
Uno di questi giorni.
Ana Maria Puerta

Il loro egocentrismo gli fa pretendere la felicità come un privilegio sociale

Pensano
di essere
sempre felici
Ma
il loro
egocentrismo
glielo fa
pretendere
come un
privilegio sociale
Un diritto
divino
concesso
soltanto a loro
che rovesciano
sugli altri
Soli
aspirando
alla solitudine
per sfuggire
la dipendenza
Preferiscono
arrivare primi
correndo da soli
piuttosto che
camminare insieme
per andare
lontano

20 novembre 2015

Si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati

Penso che sia necessario educare le nuove generazioni al valore della sconfitta. Alla sua gestione. All’umanità che ne scaturisce. A costruire un’identità capace di avvertire una comunanza di destino, dove si può fallire e ricominciare senza che il valore e la dignità ne siano intaccati. A non divenire uno sgomitatore sociale, a non passare sul corpo degli altri per arrivare primo. In questo mondo di vincitori volgari e disonesti, di prevaricatori falsi e opportunisti, della gente che conta, che occupa il potere, che scippa il presente, figuriamoci il futuro, a tutti i nevrotici del successo, dell’apparire, del diventare…. A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde. È un esercizio che mi riesce bene. E mi riconcilia con il mio sacro poco. Ma io sono un uomo che preferisce perdere piuttosto che vincere con modi sleali e spietati. Grave colpa da parte mia, lo so! E il bello è che ho la sfacciataggine di difendere tale colpa, di considerarla quasi una virtù…
Pier Paolo Pasolini

18 novembre 2015

Poi la vita risponde

Accadono cose nella vita che sono come domande. Passano minuti o anni e poi la vita risponde
A. Baricco

17 novembre 2015

16 novembre 2015

Fare

Qualsiasi cosa tu faccia sarà insignificante,
ma è molto importante che tu la faccia.
Mahatma Gandhi

15 novembre 2015

Venezia FC: A Fontanafredda è bastato solo un gol agli arancioneroverdi per ottenere i tre punti.

Fontanafredda-Venezia 0-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C – 14^ Giornata -

Partita intensa e ricca di occasioni da gol quella che ha visto giocare in questa domenica 15 novembre il Fontanafredda di Pordenone contro i ragazzi del Venezia FC. La partita inizia con un minuto di silenzio rivolto alle vittime dell'attentato di venerdì sera a Parigi, con un pensiero speciale dedicato a Valeria, la ragazza italiana che purtroppo è venuta a mancare.

Terminata la dovuta commemorazione è palla al centro, pronti via. Il Venezia gioca un primo tempo con un pressing alto e costante, crea molte occasioni da gol, le più evidenti sui piedi di Carbonaro (che al 15’ sfiora il palo) e di Gualdi che a tu per tu con il portiere non riesce ad insaccare.Fortunatamente è sufficiente la rete di Malagò all’11 per portare (e lasciare fino al termine della gara) gli arancioneroverdi in vantaggio. Il centrocampista, visto da Beccaro, si lancia in corsa verso l’area avversaria, Serafini spizza di testa il lancio di Beccaro e Malagò faccia a faccia con il portiere non sbaglia.

Nessun gol nel secondo tempo ma tante le volte in cui gli ospiti ci vanno vicini senza riuscire a concretizzare. Quando – dopo un secondo tempo all’insegna dell’offensiva veneziana – i padroni di casa decidono di provare il tutto e per tutto per strappare almeno un punto, è Vicario a salvare il vantaggio mettendo più di una pezza sulle distrazioni difensive. Con questi 3
punti il Venezia continua ad essere primo in classifica.

Tabellini
Fontanafredda-Venezia 0-1
Marcatori: pt. 11 Malagò (VE)
Arbitro: Sig. Alex Cavallina di Parma

Classifica prime posizioni
VENEZIA 34
Campodarsego 34
Virtus Vecomp 25
Calvi Noale 24
Belluno 24

Ogni Giorno

Ogni giorno cerco il filo della ragione, ma il filo non esiste, o mi ci sono ingrovigliata dentro.
Alda Merini

14 novembre 2015

Le loro azioni sono lo specchio dei loro pensieri

Non sanno
quanto facile sia
trovare
le proprie ragioni
quando
si ha torto
Le loro
azioni
sono
lo specchio
dei loro
pensieri
Sono
così abituati
a cammuffarsi
agli occhi
degli altri
che alla fine
si cammuffano
ai loro
stessi occhi
Si dice
che cio che
distingue l'uomo
dalle bestie
è la parola
mentre
è proprio
la loro parola
per cui
il più delle volte
si dimostrano bestie

13 novembre 2015

Si cambia [loro no]

Si cambia [loro no]
E' la vita che
ci costringe a farlo [la loro no]
Un po' le delusioni
un po' la falsità
delle persone
che non ti aspetti
Questa è la vita...
con il tempo
si capiscono
molte cose [loro no]
il sottolineato è di Charlie Chaplin

Dedicato a tutti quelli che...

Andare a caccia di ricordi non è un bell' affare. Quelli belli non li puoi catturare e quelli brutti non li puoi uccidere. Ma oggi è uno di quei giorni da macchina del tempo. La novità di oggi ci ha riportati indietro come una macchina del tempo facendo battere il nostro cuore. Uno di quei giorni perfetti autunnali che si verificano più frequentemente nella memoria che nella vita.

31 Dicembre 2008 il giorno dell'incidente di nostro figlio. Il giorno della nostra e sua morte. 13 Novembre 2015 il giorno della nostra e sua rinascita. Tutti perdiamo continuamente tante cose importanti. La memoria umana è veramente qualcosa di strano : c'è conservata dentro un sacco di roba inutile , un sacco di cianfrusaglie, come in un cassetto. Mentre le cose importanti, quelle realmente necessarie, svaniscono una dopo l'altra.

Noi, da quel giorno, non ci siamo dimenticati di nulla. Facce, persone, comportamenti, atteggiamenti, parole, sentenze, distacchi, rotture. Un mare di umanità certamente si. Persone, dapprima sconosciute, che ci hanno aiutato e continuano a farlo senza chiedere nulla in cambio se non stare assieme a Federico. Persone che ci hanno lasciato per paura e vigliaccheria, altre che hanno abbandonato l'aula come un Aventino per ritirarsi nella loro desolante solitudine.

Gli odori, nulla è più memorabile degli odori. Un profumo può essere inatteso, momentaneo e fuggevole, e tuttavia evocare quel tempo tragico. Un altro un profumo persistente e stagnante, un altro ancora una fragranza dolce e leggera. Gli odori esplodono morbidamente nella nostra memoria come mine terrestri cariche nascoste nella massa cespugliosa degli anni.

Sapete quella foto quando mia moglie ed io siamo seduti ai piedi del letto di nostro figlio Federico, non è mai stata scattata, eppure la ricordiamo ogni giorno. Ed oggi 13 novembre 2015 ha inizio un nuovo cammino, un nuovo percorso, lasciando dietro di sé l'ultima esperienza per cominciarne un'altra e vivere insieme l'ora che riteniamo più felice, un'ora nascosta ancora più bella, che dietro a la porta ci fa vedere la meta di arrivo.

A far da contro altare a tutte le persone che non ci credevano, a tutte le persone che non ci credono ancora, a chi non poteva ammettere il contrario. Ricordi che sono stati e saranno sempre il nostro combustibile. Un combustibile che se per caso non avessimo avuto saremmo stati spazzati via da un bel pezzo. Saremmo morti sul ciglio della strada assieme a nostro figlio Federico, raggomitolati per non abbandonarci. Ci siamo riusciti, tutti e tre, pescando nel cassetto dei nostri ricordi, uno dopo l'altro, che ci hanno fatto tirare avanti anche se questa avventura sembrava un sogno.

Dedicato a tutti quello che non gli davano un briciolo di speranza. Speranza che si è tramutata in realtà...Federico saluta il centro gravi cerebrolesioni per entrare in una casa famiglia. Un passo da gigante, un passo per il futuro verso il dopo di noi.  

La caccia

La caccia sarebbe uno sport bellissimo, se anche gli animali avessero il fucile.
Groucho Marx

12 novembre 2015

Venezia FC: Derby al Venezia

video
Venezia-Mestre 1-0 Campionato Nazionale serie D girone C – 13^ Giornata -
Il Venezia si aggiudica il primo derby con il Mestre al termine di una gara non eccezionale ma con una cornice di pubblico davvero esaltante: quasi quattromila gli sportivi che hanno raggiunti il Penzo per un turno infrasettimanale in notturna che è stato condizionato dalla nebbia.

In programma alle 20.30 il match è invece iniziato dopo 37 minuti di attesa. Partita molto attesa quindi carica di aspettative da entrambi le parti con il Mestre pronto a partire a raffica per cercare di sfruttare l'effetto sorpresa e segnare l'incontro, ma il Venezia non si è fatto sorprendere. La palla ha stazionato tanto a centrocampo, arrivando spesso anche a ridosso della trequarti, ma senza poi grandissime occasioni.

Ha deciso un gol di Paolo Carbonaro. Con questa vittoria gli arancioneroverdi interrompono la striscia di 3 pareggi consecutivi e resta appaiato al Campodarsego in testa alla classifica del girone C a quota 31 punti. Tre punti tanto sudati, con la grande tensione nell'attesa del fischio finale, quanto importanti per il morale della squadra che ha festeggiato sotto una curva sud esaurita.- Nove vittorie, undici in quindici partite considerando anche la coppa Italia.

Questa vittoria vale più un po' di più delle altre perchè arriva in un derby e perchè fa ritrovare autostima in un periodo in cui le cose non giravano bene. Una serata incredibile, un pubblico eccezionale la gioia al '90 di un presidente Tacopina esausto. Un pubblico che ha fatto sentire il Penzo come hai vecchi tempi della serie A. Si è vinto con merito, soffrendo, ma contano i tre punti e il fatto che si è sempre primi.
Ora avanti così da questo derby come punto di partenza.

TABELLINI
VENEZIA-MESTRE 1-0
Reti: p.t. 42^ Carbonaro (VE)
Arbitro: Sig. Gualtieri di Asti

CLASSIFICA PRIME POSIZIONI

VENEZIA 31
Campodarsego 31
Virtus Vecomp 25
Calvi Noale 24
Belluno 21