31 marzo 2015

Come uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia

Facevo qualcosa di utile comunque la si guardi. Leggere è come pensare, come pregare, come parlare con un amico, come esporre le tue idee, come ascoltare le idee degli altri, come ascoltare musica (sì, sì) come contemplare un paesaggio, come uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia.
Roberto Bolaño

Patagonia [25]


29 marzo 2015

Fbc Unione Venezia: I lagunari gettano la vittoria. Da 0-3 a 3-3 in 15' minuti

Albinoleffe-Venezia 3-3 Campionato Nazionale Lega Pro Girone A – 32' Giornata
Gli arancioneroverdi riescono nella fatidica impresa di gettare al vento una vittoria che per oltre un'ora sembrava strameritata. Poi un blackout di 4' minuti con l'Albinoleffe che ci ha creduto, fino al finale thrilling con il rigore nel recupero [un po' dubbio] trasformato da Momentè nel clamoroso 3-3 [da 0-3 per il Venezia]

Un finale di gara inatteso, in particolare l'ultimo quarto d'ora, nel quale il Venezia non è riuscito a difendere un triplo vantaggio che poteva far ritenere in cassaforte. Mancanza di concentrazione e carattere che sono costati ai lagunari la possibilità di chiudere il discorso serenità in anticipo.

Adesso il Venezia ritornerà in campo mercoledì 1 aprile alle 17.00 contro il Lumezzane.

Albinoleffe-Venezia 3-3
Arbitro: Sig. Catona di Reggio Calabria
Reti: 1' pt. Greco (UV), 5' st. Bellazini (UV), 20' st. autorete Alighieri (UV),

30' st. Bradaschia (AF), 46' st. Momentè (AF) calcio di rigore

Classifica
Novara 61
Bassano 61
Pavia 60
Alessandria 59
Como 54
Feralpisalò 48
Real Vicenza 47
Arezzo 44
Venezia 43
Sudtirol 43 
Mantova 40
Renate 40
Cremonese 39
Torres 38
Giana Erminio 36
Monza 35
Lumezzane 30
Albinoleffe 28
Pro Patria 25
Pordenone 24

Verde: Promossa in serie B
Arancione: Playoff serie B
Granata: Playout serie D
Rosso: Retrocessa in serie D

Patagonia [23]


25 marzo 2015

Patagonia [20]


La parola non è una merce da prendere al mercato

Cerca continuamente parole migliori, senza credere troppo né alle tue né a quelle degli altri. La parola non è una merce da prendere al mercato. Le parole migliori quando le pronunciamo hanno il fiato della paura e della lietezza, non sono le parole per amministrare la giornata.
Franco Arminio

24 marzo 2015

24 Marzo 1944

Fosse Ardeatine
Non ci perdonaste
di avere parlato con la voce
intrisa di orgoglioso pianto
di una libertà davvero fiera 
di abitare nelle nostre anime partigiane.
No, non ci perdonaste
di avere svergognato con la nostra dignità
di italiani feriti ma mai prostrati 
il vostro stridulo suono 
di tintinnanti svastiche
e di vigliacchi fasci;
la vita non ci cesellò
in questa splendida lingua di terra
nella quale dimorano le nostre anime
anelanti e malferme
per essere collezione di prigionieri
per i vostri sorrisi sarcastici
e per il vostro illudervi 
di essere uomini
annientando altri uomini. 
Venite, cari ragazzi 
che oggi nel pozzo della vostra anima incerta
cercando andate
speranze a cui far abbeverare i vostri passi
ci troverete
tutti uguali eppure tutti diversi
in una fila armonica di bare
nomi, date di alfa e omega
perchè sentiate la nostra voce
vi basterà carezzarle
scoprirete allora
che le pallottole codarde di quei fucili
non hanno preso in ostaggio il nostro ricordo
scorgerete
la ricchezza senza confini
della capacità di vivere
con le bandiere della responsabilità 
della libertà e della giustizia.
Perchè non sia vano
il fluire indifferente della storia
occorre che parliate al tempo
lui saprà dirvi veramente
ciò che per voi 
tentammo di essere
e che per voi saremo
se non ci dimenticherete.
Cristiano Comelli

Patagonia [19]


22 marzo 2015

Steve Earle


Fbc Unione Venezia: I lagunari si accontentano

Giana Erminio-Venezia 0-0 – Campionato Nazionale Lega Pro – Girone A – 31 ' Giornata
Il Venezia “bagna” con un pareggio a reti inviolate il nuovo campo della Giana, un vero e proprio gioiellino alla cui inaugurazione non ha voluto mancare anche il presidente della Lega Pro Mario Macalli.
Sono i padroni di casa, sulla spinta di un pubblico entusiasta, a preme re subito sull'acceleratore, senza però creare troppi grattacapi all'estremo difensore lagunare.

I primi 25' minuti di gioco scorrono via veloci, con le due squadre che mettono in mostra un'impeccabile fase difensiva e poche giocate illuminanti dalla trequarti. Con il passare dei minuti il Venezia inizia a prendere in mano il pallino del gioco, anche se il pressing milanese, fa sì che al tridente d'attacco non arrivi mai un pallone degno di nota.

La prima vera occasione da gol arriva solo al 40' quando Espinal, approfittando di un errore del giocatore della Giana Solerio, si presenta a tu per tu con il portiere di casa, che però è puntuale nell'uscita e nella deviazione in calcio d'angolo. La ripresa si apre con il Giana in costante pressione con il Venezia che non riesce ad alleggerire la mora se non con un paio di incursioni sulle fasce laterali, che però non danno frutti.

Nel finale, proprio nel momento in cui i padroni di casa sembravano aver perso brillantezza, il Venezia è sembrato accontentarsi del punticino...

Giana Gorgonzola-Venezia 0-0
Arbitro: Sig. Strippoli di Bari

Classifica
Novara 60
Alessandria 58
Bassano 58
Pavia 58
Como 54
FeralpiSalò 47
Real Vicenza 46
Sudtirol 42
Venezia 42
Arezzo 42
Mantova 40
Renate 39
Monza 36
Torres 36
Cremonese 36
Giana Erminio 35
Lumezzane 29
Albinoleffe 27
Pro Patria 24
Pordenone 21


n verde: zona promozione
in giallo: zona playoff
in arancione: zona playout
in rosso: zona retrocessione

Patagonia [17]


21 marzo 2015

Rumori

Spesso mi capita di non sapere se gli esseri umani mi piacciono o no, ma di una cosa sono certo, che mi piacciono i loro rumori. Mi piacciono le loro voci, mi piacciono le loro lingue, il loro gridare e sussurrare. Mi piacciono i rumori che fanno con le mani, con gli attrezzi, i macchinari e persino il suono di un martello pneumatico mi piace di più del silenzio assoluto. Preferisco una stanza d’albergo rumorosa a quella tranquilla che dà su un orribile o – peggio ancora – curato cortile interno. Ho bisogno dei rumori per addormentarmi e ho bisogno dei rumori per svegliarmi.
Ho bisogno dei rumori per lavorare. Sarà per questo che per scrivere i miei elzeviri prendo il treno. Non per viaggiare, ma solo per star seduto e avere nelle orecchie il rumore del viaggiatore. Mi metto in seconda classe che ha un’offerta sonora e vocale più ricca. L’offerta dei ricchi in prima classe è più povera.
Peter Bichsel

Patagonia [16]


20 marzo 2015

E questo avversario...

La prima vittoria che propongo ai miei giocatori, e che pongo a me stesso, è battere un nemico terribile, anche perché si nasconde, anche perché noi non lo vogliamo mai affrontare, che di solito ci fa più paura anche dell’avversario più forte. E questo avversario sono i nostri difetti, i nostri limiti, le cose che non ci vengono bene, che non ci piacciono. Questa è la prima vittoria, perché se non si vince questa gara non c’è miglioramento, cioè aumento della qualità.
Julio Velasco

Patagonia [15]


19 marzo 2015

Menzogna

Una menzogna non avrebbe senso se a qualcuno la verità non sembrasse pericolosa.
Carl Jung

16 marzo 2015

Avere le mani libere

Abbiamo ragione di credere che l'uomo imparò a camminare eretto per poter avere le mani libere per masturbarsi.”
Lily Tomlin

Patagonia [14]


Saggezza

Un allievo Zen disse: «Il mio maestro è il migliore: può digiunare per giorni e giorni».
Il secondo allievo replicò: «Il mio maestro ha un autocontrollo tale che può stare giorni senza dormire».
Il terzo disse: «Il mio maestro è così saggio che mangia quando è affamato e dorme quando è stanco».
anonimo

15 marzo 2015

Patagonia [13]


Patagonia [12]


Fbc Unione Venezia: Gli arancioneroverdi battono nettamente la Cremonese

Venezia-Cremonese 3-0 Campionato Nazionale Lega Pro1 -Girone A- 30^ Giornata

Dalle gradinate della curva sud del Penzo mancavo da un bel pezzo. Dalla partita di andata contro il SudTirol. Ho visto un Venezia che, nonostante la posta in palio, ha giocato una partita spensierata, conquistando tre punti senza grande fatica e con la quota serenità [salvezza] più vicina. E poi con questo successo la Cremonese finisce in zona play-out, complice il successo della Giana a Vicenza, e i tre punti conquistati assumono un valore anche maggiore.

Il Venezia ringrazia l'abilità di Raimondi, la precipitazione del portiere avversario Galli e la precisione dell'arbitro Bertani: dopo sei minuti rigore, vantaggio e uomo in più. Partita dunque subito in discesa, anche se bisogna attendere il 44' per mettere in sicurezza il risultato, blindato poi ad avvio ripresa, con i lagunari padroni assoluti del campo. Se l'obiettivo era cancellare l'ultima prova non certo esaltante si può dire che è stato centrato.

Il Venezia ha giocato con semplicità e con efficacia, sfruttando in maniera ideale la grande vena di Greco impegnato come trequartista in assenza di Bellazzini. Tutte le azioni lagunari sono passate per i suoi piedi ed è stato ottimo ispiratore del gioco arancioneroverde, pur togliendo un po' la scena a Zaccagni ed Espinal, relegati al ruolo di vere e proprie comparse. Il successo lagunare si è costruito sulla fascia sinistra dove maggiormente c'è stato spazio di manovra senza che in alcuna maniera la Cremonese opponesse resistenza: Greco, ma anche Guerra si sono lanciati senza freni.

Una gara che dopo il vantaggio su rigore ha avuto la possibilità di diventare una vera e propria goleada, mancata per la fretta e la leziosità di alcuni elementi lagunari, ma anche per almeno una paio di belle parate del dodicesimo grigiorosso Quaini. Ieri pomeriggio contro la Cremonese il Venezia ha fatto vedere un gioco discreto, che ha accompagnato e agevolato il successo: ottima indicazione in vista anche dei prossimi appuntamenti, primo fra tutti quello di sabato prossimo a Gorgonzola contro la Giana.

Giò perchè la corsa verso la serenità – ricordando che in ballo cè sempre la penalizzazione di due punti per non aver saldati i contributi -è in pieno svolgimento: evitare i playout è il primo obiettivo per mister Serena e i suoi.

Venezia-Cremonese 3-0
Gol: pt. 6' Greco (UV) rig., 44' Raimondi (UV); st. 6' Raimondi (UV)
Arbitro: Bertani di Pisa

LEGA PRO gir. A Classifica 30 Giornata
Alessandria 58
Pavia 58
Novara 57
Bassano 52
Como 48
Real Vicenza 45
FeralpiSalò 45
Sudtirol 42
Venezia 41
Arezzo 41
Mantova 39
Renate 39
Torres 36
Monza 35
Cremonese 35
Giana Erm. 34
Lumezzane 28
AlbinoLeffe 24
Pro Patria 21
Pordenone 21

in verde: zona promozione
in giallo: zona playoff
in arancione: zona playout
in rosso: zona retrocessione

14 marzo 2015

Patagonia [11]



Guardo la televisione per avere un'idea del limite di sopportazione e come specchio dei tempi.

Certo che guardo la televisione e per qualche amico questa è una colpa.
La guardo, come insegnava Pasolini, per avere un’idea del limite di sopportazione e come specchio dei tempi. Non perché venga raccontato cosa succede nel paese, anzi il più delle volte succede poi quello che viene raccontato secondo indicazioni e nelle peggio delle ipotesi viene surrogata la realtà.
La guardo come si guarda un film dopo aver letto un libro, e molto raramente il film è meglio del libro.
In questo il libro è la strada, la gente che incontri, gli occhi pieni di follia e disperazione, le pagine della sopravvivenza quotidiana. Chi si maschera dietro questa realtà, diventando protagonista del film, io li voglio vedere in faccia, questi depositari di verità e dispensatori di riflessioni pieni di lacrime firmate e ben retribuite.
Ecco perché guardo la televisione, non per conoscere il nemico ma per riconoscere chi si spaccia per amico.
Non siamo nati ieri caro amico mio, ma possiamo rinascere ogni giorno.
Vincenzo Costantino

Patagonia [10]



9 marzo 2015

Fbc Unione Venezia: Sconfitta al Piola

Novara-Venezia 3-0 Campionato Nazionale Lega Pro1 – Girone A – 29^ Giornata
Il menù novarese prevede 3 gol serviti in mischia e un conto decisamente salato. Si chiude sul 3-0 e la prima sensazione che verrebbe da trasmettere via computer è quella del “prendi, incarta e porta a casa”.
Eppure stavolta il Venezia ha fatto una partita dignitosa, con qualche errore ma anche tanta vis propositiva, quella che altre volte era mancata.

Esce a testa alta dal 'Piola' non umiliata e nemmeno schiacciata. Ha giocato – e perso - con una squadra più forte. Non c'è nulla di male a dirlo o ammetterlo. Il 3-0 pesa perchè i giocatori arancioneroverdi si aspettavano qualcosa in più, magari anche di tornare a casa con un punto in tasca contro una delle migliori squadre della categoria.

Niente da rimproverare comunque ai lagunari che hanno giocato bene, che non hanno fatto bunker come fatto dall'Arezzo mercoledì scorso contro di noi. Ha voluto provare a giocarla e il risultato è stato bugiardo.
Dobbiamo buttarla dentro però, altrimenti non si vince e non si pareggia neppure in trasferta.
Intanto la zona playout è a 7 punti ma, la società arancioneroverde è in attesa di essere penalizzata di almeno 2 punti per irregolarità sui pagamenti Irpef.

Novara-Venezia 3-0
Arbitro: Sig Perotti di Legnago

Reti: pt. 27' Corazza (NO), st. 9' Freddi (NO), 18' Corazza (NO)

Ridere

Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci son persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.
Roberto Benigni

Patagonia [5]


5 marzo 2015

Sezione Frenante


Quando uno è nato in riva al mare

Il mare. Oh, quando uno è nato in riva al mare come me, come fa senza il mare? Quelli che son nati in riva al mare ci manca un lato. Hanno il didietro, i due di fianchi e il davanti niente. Ti manca il davanti. E hai la testa aperta. Il mare.
Paolo Cevoli

4 marzo 2015

Fbc Unione Venezia: Con l'Arezzo una partita spenta e deludente

Venezia-Arezzo 0-0 Campionato Nazionale Lega Pro Girone A – 28' Giornata 
E’ il Venezia ad accendere la partita mettendo in difficoltà la difesa granata: il primo flash scaturisce dai piedi di Bellazzini che servito da Guerra angola bene, costringendo Benassi alla deviazione in corner. Devono trascorrere venti minuti di gioco per il primo guizzo degli ospiti: Cucciniello stoppa palla in aera, si gira e calcia ma Fortunato blocca bene. Poco prima dello scadere il guardalinee nega la gioia del gol a Guerra, che al momento del passaggio si trovava al di là della linea dei difensori aretini.
Il secondo tempo inizia e si protrae per mezz’ora con la stessa penuria di emozioni ed occasioni da gol che aveva caratterizzato la prima frazione di gara. A poco meno di un quarto d’ora dallo scadere c’è un altro gol annullato, questa volta a rammaricarsene è la squadra ospite che si vede annullare la rete per fallo commesso in area veneziana. L’arbitro concede 5 minuti di recupero ma l’abbondante extra time non muta il risultato e nemmeno il giudizio finale riguardo una partita spenta e deludente.

Venezia-Arezzo 0-0

Arbitro: Sig. Lorenzo Maggioni di Lecco

3 marzo 2015

Il calcio è un viaggio senza fine

Il calcio sarà quel che sarà e questo non mi coinvolge molto, ma quello che resterà sarà il pallone. E lui tornerà davanti alla saracinesca di un garage, ai suoi sabati e alle sue domeniche. Non c’è l’ultima parola, il calcio è un viaggio senza fine. Da tempo immemore il pallone rotola, rotola, rotola dovunque nel mondo. Così rotola la vita. E il calcio ne segue la traccia. Come può.
Michel Platini

2 marzo 2015

Non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi

"Il popolo cornuto era e cornuto resta: la differenza è che il fascismo appendeva una bandiera sola alle corna del popolo e la democrazia lascia che ognuno se l'appenda da sé, del colore che gli piace, alle proprie corna... Siamo al discorso di prima: non ci sono soltanto certi uomini a nascere cornuti, ci sono anche popoli interi; cornuti dall'antichità, una generazione appresso all'altra..."

- Io non mi sento cornuto - disse il giovane
- E nemmeno io. Ma noi, caro mio, camminiamo sulle corna degli altri: come se ballassimo...

Leonardo Sciascia [dal libro Il giorno della Civetta]

1 marzo 2015

Fbc Unione Venezia: La squadra ha faticato ma ha raggiunto i tre punti

Monza-Venezia 1-2 Campionato Nazionale Lega Pro Girone A- 27^ Giornata

Dopo la vittoria interna al Penzo in notturna contro il Mantova i lagunari hanno infilato nelle ultime tre giornate 1 pareggio (Como in casa 0-0) e 2 sconfitte (Feralpisalò in trasferta 2-1 e Real Vicenza in casa 1-2) complicando la classifica avvicinandosi alla pericolosa zona playout.
Ieri sera trasferta a Monza per l'anticipo della 27^ giornata in uno scontro diretto per allontanarsi dalla zona pericolosa dei playout.
Fatica più del previsto nell'ultima mezz'ora, si difende con i denti ma è sempre ben ordinato, ha anche un pò di fortuna, ma dopo 5 lunghi minuti di recupero il Venezia espugna Monza ed incamera tre preziosi punti. Una vittoria meritata perchè ottenuta dopo aver giocato tutta la ripresa in inferiorità numerica.
Per i brianzoli, alle prese con una difficile situazione societaria, con una squadra messa  insieme nelle ultime settimane dall'allenatore Pea con grande sacrifici l'ennesima sfortunata sconfitta.
Lagunari che hanno giocato per vincere evidenziando anche un buon gioco, ed anche in inferiorità numerica sono sempre stati in partita. Certamente tre punti che ridanno morale dopo due sconfitte consecutive. Per vincere ci voleva una gara maiuscola, il Venezia l'ha fatta.
La difesa ha fatto il suo dovere annullando praticamente ogni azione da tiro del Monza. 
Voglia di vincere e l'assoluta ricerca del gol le due qualità che mi sono piaciute della squadra. 
Inizio in pressing per il Monza che mette in difficoltà la difesa veneziana e che sfocia nel gol brianzolo al 16' del primo tempo con Uliano.  
Risponde il Venezia dopo 3 minuti con una conclusione di Zaccagni con un diagonale che finisce però sulla sinistra del portiere.
Gli arancioneroverdi insistono nell'attaccare e al 24' e al 28', sempre con Zaccagni, sfiorano il pareggio.
Pareggio che arriva al 38' con Guerra che di testa mette la palla nella parte bassa della porta difesa dal portiere brianzolo.
Dopo 6' minuti dal pareggio il Venezia rimane in 10: espulso Cernuto per doppia ammonizione. Espulsione che ci sta tutta con la complicità dell'ingenuità dell'inutile fallo da dietro commesso dal difensore lagunare.
Nonostante l'inferiorità numerica la squadra lagunare, ad inizio ripresa, attacca e si viene premiata al 12' con un rasoterra di Guerra che supera il portiere biancorosso e si infila nell'angolino destro. 
La partita vede il Monza prendere d'assedio la porta degli ospiti e il Venezia và in difficoltà. Non riesce più a passare la propria metà campo. 
Buon per i lagunari che le punte brianzole non sono troppo perforanti ed i lunghi lanci che arrivano da centrocampo sono sovente prevedibili ma anche la difesa lagunare è ben piazzata, blocca qualsiasi conclusione di tiro dei monzesi. 
Festa a fine partita in campo e fra i pochi tifosi arancioneroverdi presenti.

Monza-Venezia 1-2
Arbitro: Sig. D'Apice di Arezzo
Reti: 16' pt. Uliano (MO), 38' pt. Guerra (UV), 12' Guerra (UV)