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Visualizzazione dei post da Luglio, 2012

I sogni

I sogni di rado rispecchiano con precisione gli avvenimenti sui quali quei pensieri e quei desideri si formano , ma mostrano in modo vivido le emozioni che vi stanno dietro. Ci troviamo coinvolti in situazioni bizzarre e avvenimenti incoerentu, e la nostra tendenza è spesso quella di liquidare i sogni…una reazione di imbarazzo. Ma nascosto tra i rifiuti del nostro subconscio c’è un nocciolo di verità su noi stessi che va compreso, una verità che a volte ci siamo rifiutati di riconoscere da svegli e che ora esige di essere riconosciuta e accettata durante il sonno. Terry Brooks- "L'unicorno nero

Il tempo di Blanca

Ai tempi di mia nonna non si buttava via niente. Nemmeno l’esperienza. Un bacio era una cosa rara nella vita di una persona e veniva custodito come un tesoro. Il dolore si conservava gelosamente per non dimenticarlo. E da quello si imparava.Adesso calze, dolori e baci, consumiamo tutto, rompiamo tutto, ci disfiamo di tutto.
Marcela Serrano

Bisogna ricominciare

“ Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. “ Josè Saramago

Ciellini...

Essere ciellini significa avere avuto un’esperienza e volerla raccontare. Io ho avuto un’esperienza e ve la voglio raccontare. Domenica scorsa, mentre andavo a messa, ho pestato una caca di cane. Doveva essere un segnale dell’Altissimo per dirmi di non andare a messa. Credo proprio che obbedirò. E invito anche voi ad obbedire. Questa volta è stata una cacca di cane, la prossima potrebbe essere un fulmine: pensatici bene domenica mattina. Fonte: http://ndft.blogspot.it/2007/12/blog-post.html

L'amore è...

L'amore non è già fatto. Si fa. Non è un vestito già confezionato, ma stoffa da tagliare, preparare e cucire. Non è un appartamento "chiavi in mano", ma una casa da concepire, costruire, conservare e, spesso, riparare. Michel Quoist

Si cambia casa (La famiglia)

Sono passati ormai tre anni che sono spariti (per fortuna) dalla nostra vita. L’ingegnere, Clara e la loro figlia modello prossima laureanda. L’ultima volta l’ingegnere ci ha lasciato il suo segno indelebile nel cancelletto d’ingresso di casa nostra. Da quella fuori uscita non si chiede più bene. Giulio non c’è più con la testa. Ha una paura matta della moglie Silvia ; ogni qualvolta che Elena va a trovare i genitori, Giulio la prende da parte dicendogli : “ Mi vuole far fuori non aspetta altro”. E’ invecchiata anche la sig.ra Silvia ancora quattro anni e saranno novanta. Lei comunque porta glia anni meglio del marito che ormai ne ha novanta. La casa dove abitano è sempre quella, piccola, buia anche d’estate, in periferia ma a un tiro di schioppo dal centro città. Le visite delle figlie non sono più,come tanto tempo fa, un pretesto per stare tutti in compagnia ma, con i loro turni, c’è chi entra e c’è chi esce, come andare al lavoro in fabbrica manca solo che il sig. Giulio installi l’…

La prima sorsata di birra

La prima sorsata di birra. E' l'unica che conta. Le altre, sempre più lunghe, sempre più insignificanti, danno solo un appesantimento tiepido, un'abbondanza sprecata. L'ultima, forse, riacquista, con la delusione di finire, una parvenza di potere... ma la prima sorsata! Comincia ben prima di averla inghiottita. Già sulle labbra un oro spumeggiante, frescura amplificata dalla schiuma, poi lentamente sul palato, beatitudine velata di amarezza. Come sembra lunga, la prima sorsata. La beviamo subito, con un'avidità falsamente istintiva. Di fatto, tutto sta scritto: la quantità, nè troppa nè troppo poca, che è l'avvio ideale; il benessere immediato, sottolineato da un sospiro, uno schioccar della lingua, o un silenzio altrettanto eloquente; la sensazione ingannevole di un piacere che sboccia all'infinito... intanto, già lo sappiamo. Abbiamo preso il meglio. Riappoggiamo il bicchiere, lo allontaniamo un pò sul sottobicchiere di materiale assorbente. Assaporiamo i…

Il pennino (2^ parte)

...O magari si trattava soltanto di pezzetti di carta che, inseriti nel calamaio così da intingersi di inchiostro per poi essere allegramente lanciati contro un altro compagno, erano sfuggiti dalle mani bambine e li dentro avevano trovato la morte e la putrefazione. E non bastavano i pennini più sofisticati per evitare tale scempio (da cui erano misteriosamente esenti gli alunni più bravi).  I pennini, pensati forse per i compiti più ardui e ornati di bella calligrafia, avevano forme le più strane e nomi i più immaginifici. C'era il "gobbino", piccolo e maneggevole, nervoso, atto a bella scrittura se saputo manovrare con decisione; c'era la "torre", un qualcosa che poteva vagamente ricordare la Torre Eiffel, forse pronto per imprese barocche; c'era la "manina", foggiato a mano chiusa con l'indice sfrontamente puntato, in tempi in cui non solo non si usava, ma anche dai più si ignorava il significato di levare il medio. E quanti altri ve n&#…

Illusione

La facoltà d'illuderci che la realtà d'oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall'altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d'oggi è destinata a scoprire l'illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita. Luigi Pirandello

La più gran troiata dell'ultimo bimestre

E' stato detto che il Trota aveva ben 11 guardie del corpo che se la spassavano a spese sue (...scusate, nostre). Questo è clamorosamente falso: il Trota NON HA MAI avuto 11 guardie del corpo ma bensì aveva 11 maestri di sostegno che lo aiutavano ogni volta che apriva bocca. Fonte: La Sganassada -periodico bimestrale umoristico veneto - Numero 28 Luglio 2012

Condannato

Siamo soli e senza scuse [...]. L'uomo è condannato ad essere libero: condannato perché non si è creato da se stesso, e pur tuttavia libero, perché, una volta gettato nel mondo, è responsabile di tutto ciò che fa. Jean Paul Sartre

Fbc Unione Venezia : News 2012 # 1

Dopo le conferme dei giocatori Crafa e Scardala e giunto il momento del primo acquisto. Si tratta del giocatore Federico Maracchi classe '88 che nella passata stagione ha militato nelle fila del calcio Treviso, collezionando 28 presenza e 4 reti. Maracchi ha fatto il suo esordio nelle fila della Triestina in serie B nel 2005-2006 per poi continuare nel Muggia, nella Manzanese (serie D, 36 presenze 4 reti) e nel Tamai (Serie D, 31 presenze 10 reti).  Hanno inoltre ripreso la loro attività tutte le squadre del settore giovanile dalla Berretti fino giù ai piccoli amici (classe '05-'06) della scuola calcio. Domani inizia il pre-ritiro della squadra al centro Taliercio poi, sabato, si parte per Pieve di Cadore.

Mai troppo folle

Perché a volte ci vuole il CORAGGIO di  essere davvero FELICI , di raccogliere un momento ordinario e di trasformarlo in epico. Ci vuol coraggio a ridere di gusto di fronte a questa vita, ci vuole forza per scartare il negativo e portar dentro solo il meglio, conservare solo l’essenza della gioia… E quel coraggio ce l’abbiamo dentro, è tutta una questione di SCELTA Anton Vnligt

I pennini (1^ parte)

Ho scoperto che ci sono anche i collezionisti di pennini, ma perchè stupirsi, in fondo ci sono collezionisti di tutto, dalle bustine di zucchero ai sottobicchieri per birra, per dirne solo due. La domanda invece è: li fabbricano ancora, oppure sono reperti preziosi (per il collezionista, naturalmente) rintracciabili solo da vecchi rigattieri o scoperti come tesoro fra dimenticate riserve del nonno? Chi ha avuto la ventura di adoperarli a scuola li ha in mente con una certa nostalgia, ma forse non li collezionerebbe, ricordando a volte le titaniche lotte, spesso perse, che col pennino venivano condotte. Ma facciamo, come nei romanzi d'appendice un passo indietro. Nelle scuole di allora c'erano i banchi. Di legno, monumentali, credo pesantissimi. A due posti (tu e il tuo compagno di banco. Ma chi era, il mio compagno di banco, alle elementari ? E il vostro ?), avevano il ripiano a scrittoio ribaltabile, laccato (laccato ?) di un mortifero nero lucido, tanto per far vedere che la s…

Il caffè d'orzo

In questi giorni, al ristorante, si può verificare uno strano rito. Al momento del caffè, quando il cameriere attende le ordinazioni, a volte ti è dato di vedere la parte femminile del tavolo che tentenna dubbiosa, partono commenti sul caffè che non fa dormire, che da bruciori di stomaco, poi una di loro si illumina decisa e chiede: "Ha l'orzo? Si? (certo che ce l'hanno, oggi l'orzo viene servito anche nei peggiori bar di Caracas!). Allora un orzo, per favore!"  Al che il cameriere completa il rito e domanda: "In tazza grande o in tazza piccola?". E qui partono le diverse ordinazioni femminili.  Il mistero delle differenti misure delle due tazze mi è stato recentemente svelato: in tazza piccola, sarebbe come un espresso (un espresso d'orzo?); in tazza grande, come una benefica tisana atta a far digerire quello che la gentile signora o signorina ha degustato per pasto, di solito verdurine (verdurine, sia chiaro, non verdure) alla griglia. Ma questo è u…

Fbc Unione Venezia: News 2012

Dopo l’arrivo del nuovo allenatore, Diego Zanin, è arrivato anche il nuovo direttore sportivo, Andrea Gazzoli. Ex Grosseto serie B. Procedono intanto i lavori di adeguamento allo stadio Penzo che, come da programma, dovrebbero terminare entro la fine del mese per poi passare alla firma della convenzione tra la società lagunare e il comune che si ipotizza pluriennale. Il direttore generale, Oreste Cinquini, ha rassegnato le dimissioni dalla carica in data 20/07/2012 per passare ad affiancare il ct Fabio Capello alla guida della nazionale di calcio russa. Passando al calcio giocato e alla costruzione della squadra la Lega Pro ha formalizzato i gironi della Coppa Italia. L’Unione Venezia è stata collocata nel girone che comprende anche il Bassano Virus e il Ferali Salò. Le partite si giocheranno nei giorni 19, 26 e 29 Agosto con calendario da definirsi. Dopo il lunghissimo silenzio, finalmente la società comincia ad allestire la squadra per il prossimo campionato. Ai portieri Bonato e Gal…

Abbraccio

Oriol Valls, che si occupa dei neonati in un ospedale di Barcellona, dice che il primo gesto umano è l'abbraccio. Dopo essere venuti al mondo, al principio dei loro giorni, i bebè agitano le mani, come per cercare qualcuno. Altri medici, che si occupano di quelli che hanno già vissuto, dicono che i vecchi, alla fine dei loro giorni, muoiono cercando di alzare le braccia. Ed è così, per quanto si voglia rigirare, e per quanto se ne parli.
A questa cosa, così semplice, si riduce tutto: tra due batter d'ali, senza altre spiegazioni, trascorre il viaggio. Eduardo Galeano

Non è tempo per noi

Ci han concesso solo una vita Soddisfatti o no qua non rimborsano mai E calendari a chiederci se stiamo prendendo abbastanza abbastanza Se per ogni sbaglio avessi mille lire Che vecchiaia che passerei Strade troppo strette e diritte Per chi vuol cambiar rotta oppure sdraiarsi un po' Che andare va bene pero' A volte serve un motivo, un motivo Certi giorni ci chiediamo e' tuttoqui? E la risposta e' sempre si' Non e' tempo per noi che non ci svegliamo mai Abbiam sogni pero' troppo grandi e belli sai Belli o brutti abbiam facce che pero' non cambian mai Non e' tempo per noi e forse non lo sara' mai Se un bel giorno passi di qua lasciati amare e poiscordati svelta di me che quel giorno e' gia' buono per amare qualche dun'altro qualche altro dicono che noi ci stiamo buttando via ma siam bravi a raccoglierci. Non e' tempo per noi che non ci adeguiamo mai Fuorimoda, fuori posto, insomma sempre fuori dai Abbiam donne pazienti rassegnate ai nostri guai Non e' …

La masturbazione (Disperata solitudine)

Lei comincia a divincolarsi ma i suoi sforzi rendono più sensibile la sua debolezza e nello stesso tempo fanno ondulare il suo corpo contro il mio. Ora la trascino verso la camera, ma strada facendo mi fermo un po’ per obbligarla a strigersi di nuovo contro di me in modo da sentire bene il tenero strofinio dei suoi seni attraverso la seta sgualcita della camicia. Poi, sempre tenendola, costringo la piccina ad inginocchiarsi sul copriletto. Le immobilizzo i polsi dietro la schiena con una sola mano che preme contro l'incavatura della vita e la schiaffeggio più volte, senza fretta. Lei sa che ha bisogno di una punizione. Dopo le accarezzo con le mani la bocca, e anche le labbra, ma, siccome non si dimostra compiacente quanto voglio, la schiaffeggio ancora, senza spiegazioni. Punita per la seconda volta mi bacia senza reticenze. Allora la faccio stendere servile, sottomessa a pancia in giù – è la posizione che preferisco – ferma, cara, indifesa. Le faccio risalire la camicia e le spi…

Ringrazio il cielo

…mi hanno battezzato in chiesa tensioni e vari affetti cresciuto in mezzo ai quadri con gesu e gli angioletti una classica famiglia cristiana e i suoi difetti ed è per questo che quando bestemmi dopo ci rifletti e magari ti penti questa è l'ultima prometti e giri il mondo disegnando dio per terra coi gessetti ma il diavolo entra in casa anche se tu non te lo aspetti l'insoddisfazione arriva anche se c'hai i figli perfetti io ringrazio il cielo per non essere nato un bigotto per non essere un ciellino un fissato all'enalotto ringrazio dio per non avere un padre che fa il poliziotto mio padre non è un ladro ne un politico corrotto mia madre per capirla avrebbe dato via anche un rene anche se a volte le persone impazziscono a stare insieme sono dieci anni che provo a dimostrare loro qualcosa ma per stare con entrambi a me mi servirebbe un sosia…
Fabri Fibra

Il tempo che va

Fa sempre un senso di nostalgia vedere i miei anni che volan via, eppure io sono ancora qui in attesa di un nuovo dì!
Sarà colpa del tempo che scorre veloce, dell'amore che ancora non c'è, la speranza che mai muore dalla voglia di averti qui con me!
Ne son passati di anni ormai, e il pensiero mi porta vicino sino al ricordo di quando ero bambino.
La semplicità, la spensieratezza di una volta, si saranno chiuse a chiave dietro ad una porta, quella porta che non riesco più ad aprire da quando il mio cuore ha cominciato a soffrire!
Adesso è tutto opposto rispetto al passato forse perché da quel sogno mi sarò già svegliato!
Gioia, amore, sofferenza e dolore, queste son le parole di cui è invaso il mio cuore.
La vita è questa, e non posso cambiarla ma ringrazio Dio lo stesso e continuo ad amarla...
Ma stanotte sono qui, fermo a pensare in un anno che è già andato e che non può più tornare.
La malinconia già mi assale, e non mi resta che sperare che il Sole risorga ancora per riflettere nel mare!
Leonardo Cantoro (M…

Ci vorrebbero

Ci vorrebbero tutti uguali, con le stesse idee, con gli stessi vestiti, come ai tempi del fascismo, ci vorrebbero tutti obbedienti e remissivi, con le campanelle al collo come tante pecore di un solo gregge, ma io non ci sto! Io, finché avrò un cervello funzionante, lo userò per pensare a modo mio e non come lo impongono gli altri. In questo mondo infestato da falsi rivoluzionari, contenti di pagare le tasse, contenti di vivere in una società borghese, in una falsa libertà chiamata democrazia, di essere presi in giro dalla storia e dai mass media, contenti di
obbedire ai padroni, capaci soltanto di pubblicizzare i loro partiti dei quali non riconoscono mai gli errori. Un mondo in cui i pacifisti credono di risolvere i problemi con slogan e bandierine
e i teppisti spaccando vetrine e tirando pietre alla polizia; dove combattere il sessismo vuol dire avvantaggiare le donne e criminalizzare gli uomini, ma in un mondo pieno di ingiustizie c'è
sempre qualcuno che è stanco di tutto questo.…

Il primo bacio

È il primo sorso che si beve dalla coppa del nettare della vita, che la dea ha riempito per noi. È la linea divisoria tra il dubbio che intrica lo spirito e rattrista il cuore, e la certezza che inonda di gioia l'io. È il primo inizio del canto della vita e il primo atto del dramma dell'Uomo considerato nella sua Idea. È il vincolo che unifica l'estraneità del passato con la luminosità del futuro; il nesso tra il silenzio dei sentimenti e il loro canto dispiegato. È una parola espressa da quattro labbra che dichiarano il cuore un trono, l'amore un re, e la fedeltà una corona. È il tenero tocco delle delicate dita di una brezza sulle labbra della rosa, che s'esprime in un sorriso di appagamento e in un dolce gemito.
È l'inizio di quella magica vibrazione che trasporta gli innamorati dal mondo dei pesi e delle misure al mondo dei sogni e delle rivelazioni. È l'unione di due fiori odorosi; e la mescolanza delle loro fragranze verso la creazione di una terza anim…

Ciò che è necessario

Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all'improvviso vi sorprenderete a fare l'impossibile. Francesco d'Assisi

Fbc Unione Venezia : Arriva il nuovo allenatore

Ex arancioneroverde dell'indimenticabile spareggio di Cesena, Diego Zanin è il nuovo allenatore del Venezia calcio. Negli ultimi due anni, a Treviso, ha conquistato due promozioni di fila, una dalla D alla C2 proprio ai danni della formazione lagunare e, quest'anno, dalla C2 alla C1. La presentazione alla stampa avverrà venerdì 20 luglio alle ore 12.00 presso la sede della società arancioneroverde a Mestre.

I libri

I libri camminano per la strada; li vedi? Sono milioni. Dove vanno così di fretta. Me lo chiedo spesso, non riesco darmi una risposta. I libri hanno il passo deciso. Hanno carattere. Non temono nulla. Il tempo è un grande nemico, li deteriora lentamente; li consuma. Se un libro cade non può più rialzarsi. Giace inerme a terra. Ne ho visti tanti cadere. Ho visto qualcuno raccogliere i libri per studiarli.
I libri sono scritti con i colori dell'anima, e parlano la lingua antica dello sguardo. La conosci?
Se osserverai lo sguardo degli uomini scoprirai d'incanto il libro che cammina. Salvatore Torchetti

Il silenzio

Ho conosciuto il silenzio delle stelle e del mare e il silenzio della città quando si placa e il silenzio di un uomo e di una vergine e il silenzio con cui soltanto la musica trova linguaggio il silenzio dei boschi prima che sorga il vento di primavera e il silenzio dei malati quando girano gli occhi per la stanza e chiedo: Per le cose profonde a che serve il linguaggio?
Un animale dei campi geme uno o due volte quando la morte coglie i suoi piccoli noi siamo senza voce di fronte alla realtà noi non sappiamo parlare. Un ragazzo curioso domanda a un vecchio soldato seduto davanti alla drogheria: Dove hai perduto la gamba? E il vecchio soldato è colpito di silenzio e poi gli dice: Me l’ha mangiata un orso e il ragazzo stupisce mentre il vecchio soldato muto rivive come un sogno le vampe dei fucili il tuono del cannone le grida dei colpiti a morte e sé stesso disteso al suolo i chirurghi dell’ospedale i ferri i lunghi giorni di letto ma se sapesse descrivere ogni cosa sarebbe un artista ma se fosse un artista vi sar…

Buonanotte

Buonanotte a questa notte fratello mio a questa notte che da grandi non fa più paura buonanotte a chi è seduto in aeroplano e la notte se la porta via a Genova o a Milano buonanotte a chi ha già acceso la televisione per far finta di non esser rimasto da solo buonanotte ai bambini già addormentati speriamo che questa notte non li abbia spaventati
E buonanotte a chi l’amore non lo fa più e vive aspettando ieri anche se ieri non ritorna più e buonanotte amore lontano amore fermo alla stazione con un biglietto per andare al contrario e una valigia tenuta insieme dall’emozione
Buonanotte a questo viaggio fratello mio a questa stanza quest’albergo così lontano buonanotte chiudi bene la finestra stanotte forse sognerai di nuovo di far l’amore con la tua maestra
Buonanotte a chi l’amore non lo fa più e vive aspettando ieri anche se ieri non ritorna più e buonanotte amore lontano amore fermo alla stazione con un biglietto per andare al contrario e una valigia tenuta insieme dall’emozione
Buonanotte amore lontano am…