30 novembre 2011

Può andare peggio di così ???

In questi giorni si fa un gran parlare che per salvare il Paese tutti devono fare sacrifici. Si sente dire che forse ci sarà la patrimoniale sopra il milione di reddito di euro, sulle misure per quanto riguarda il rigore e la disciplina del bilancio pubblico, che si concentreranno sul rilancio della crescita e ulteriori misure strutturali per l’interesse nazionale, per i giovani e per gli interessi di chi non è ancora nato.Si pensa di agire rapidamente e per iniziare dalla riforma della previdenza sociale. Si parte subito con il blocco totale del recupero dell’inflazioni per le pensioni per il 2012. Ma non è finita. Si sta pensando di aumentare la soglia minima dei 40 anni di contributi ora per la pensione indipendentemente dell’età anagrafica. L’età contributiva potrebbe salire fino a 41 e i 43 anni.Alla fine pagano sempre i SOLITI. Io sto con la Camusso, i 40 anni sono un numero magico e intoccabili. Il lavoro oltre i 40 anni sarebbe solo un obolo che i privati verserebbero nelle casse pubbliche. Basta…chi dobbiamo ringraziare per tutto ciò ? Basta…fare cassa sempre sui soliti. Siamo sempre alla solita storia nessuna equità. Sono d’accordo che tutti dobbiamo capire che o ci salviamo tutti o perdiamo tutti ma, alcuni esempi…

“I tempi sono davvero brutti rischiamo di veder volatizzare i nostri risparmi frutto dei miei 16 anni 6 mesi e un giorno di lavoro e del tuo stipendio di medico oltre i 5mila euro al mese. L’unica cosa è investire. Investire sul sicuro: il mattone. Facciamoci la villa”

“Avere 100.000 euri in casa e custodirli di persona. Cariatide, non sono miei faccio loro un po’ di compagnia in attesa che il presidente Monti li possa prelevare per il bene del Paese.” (Nicola Cristiani pdl)

"Lo stipendio è troppo basso, è poco. Io guadagno 4.412 euro, è scritto nella busta paga del mese di Novembre. Se tornassi a fare il mio mestiere di medico guadagnerei di più (vedi sopra). Mi sento penalizzato. Prendo poco, io lavoro veramente. Vado avanti e indietro, faccio una vita da cani. Certo con le indennità si arriva a circa 12mila euro al mese ma con un stipendio così, se devi sottrarre i soldi che dai ai tuoi figli, i contributi per la mia professione e le spese per la politica, alla fine ne rimangono solo la metà seimila euro. Si è vero io e mia moglie insieme prendiamo 30milaeuro di stipendio netti al mese, ma non vedo qual’è il problema. (On.Mario Pisacane gruppo parlamentare dei “responsabili”

“Gesto eroico…dopo essere state nominato viceministro il Grilli ha dovuto dimettersi da direttore generale del ministero del Tesoro. Così, per il “bene del paese” ha dovuto rinunciare al 70% del suo precedente stipendio. Il suo stipendio era di 42000 euro al mese! Allora perché tu che ai lavorato in fabbrica per 40 anni pretendi di andare in pensione a 59 anni e intascare 900 euro al mese senza più lavorare ? Prendi esempio da questi signori. Come non dar loro ragione…per ripianare il debito pubblico basta prendersela coi pensionati e i lavoratori piuttosto che con loro”.

“Sono pienamente favorevole ad una modesta e piccola tassazione sui capitali (un milione di euro) che poi non sono così enormi, perché oggi un milione di euro…è una casa buona, ma non…non un castello insomma” (Ignazio La Russa ex ministro della Difesa)

“L’Italia nel 2012 in recessione…tristissima notizia ma la Borsa, per reazione allo choc, è euforica, +4,6%. Non ne capisco proprio una MAZZA!

“Signori e signori la crisi… Elio Vito (Rapporti con il Parlamento) spese totali 591mila euro – Umberto Bossi (Riforme Istituzionali) spese totali 381mila euro – Paolo Bonaiuti (Informazione ed Editoria) spese totali 395milioni euro – Mara Carfagna (Pari Opportunità) spese totali 65milioni di euro – Raffaele Fitto (Affari Regionali) 9,4milioni di euro – Renato Brunetta (Funzione pubblica e innovazione) 133milioni di euro – Gianfranco Rotondi (Attuazione del Programma di Governo) 2,5milioni di euro – Carlo Giovanardi (Politiche per la famiglia e antidroga) 145milioni di euro – Giorgia Meloni (Gioventù) 222milioni di euro e…qui mi fermo”

“Briciole…Distretto Sanitario della mia città. Direttore di distretto, 14mila euro al mese ma, per mio figlio disabile non ci sono soldi”

“L’onorevole Domenico Scilipoti presiede il primo incontro del “Popolo degli intelligenti”….Ahahahahahah! “

Se faranno la patrimoniale, se metteranno all’asta le frequenze televisive, se toglieranno i vitalizi ai parlamentari, se metteranno il cumulo nel quale ricadono anche tutti i parlamentari passati e presenti, se metteranno un limite decente agli stipendi dei manager pubblici e di tutti gli amministratori pubblici, se elimineranno l’assegno ai baby pensionati con il coniuge che percepisce più di 45mila euro all’anno, se tasseranno i soldi portati in Svizzera, se rimetteranno un’ICI equa, poi se mi taglieranno la pensione vi prometto che non protesterò.

Novembre è...finito

29 novembre 2011

Auliche

Scambio verbale di alcuni secoli orsono...
Dante Alighieri: "In questa loco di mesto asilo feci una stronza che pesava un chilo"
Francesco Petrarca: "Ed io per imitar le gesta tue ne feci una che pesava due"
Jacopone da Todi: "Da ciò che avete detto ho dedotto che tutti e due avete il culo rotto"
Giovanni Boccaccio: "E' l'invidia che ti fa parlare perchè tu sei stitico e non puoi cagare"

28 novembre 2011

Fbc Unione Venezia : Goleada al Penzo

Unione Venezia-Sarego 6-2 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 13^ Giornata -
I distacchi si dilatano in campo e in classifica a favore di un Venezia capace di dominare il campionato. Un Venezia davvero ispirato passa come un rullo sul fragile Sarego, travolgendolo con un tennistico 6-2. Finisce dopo meno di mezzora e in goleada una sfida mai cominciata, data l'abissale differenza tra le due squadre,certamente più ancor più evidente considerato l'istantaneo vantaggio di un Lauria migliore in campo assieme a Zubin. Il risultato permette al Venezia l'auspicato ulteriore allungo, più 8 sul Delta Porto Tolle fermato a San Donà sul pareggio. Se il campionato non è chiuso è solo perchè "all'alba" mancano ancora 21 partite, ma è evidente come l'agognato ritorno tra i professionisti sià pressochè scontato. Fischio d'inizio e il Venezia si guadagna un fallo sulla trequarti centrale, sul punto di battuta va Lauria che da oltre 25 metri calcia di sinistro spedendo il pallone a fil di palo alla destra del portiere del Sarego immobile. 56" sono appena passati e il match è già in discesa per i padroni di casa. Passano poco più di 14 minuti ed ecco il raddoppio di un Venezia che affonda con facilità nella difesa vicentina : Zubin indisturbato schiaccia in rete. Ancora 12 minuti ed arriva il terzo gol ancora di Zubin che, aproffitando di un velo del compagno di squadra Marcolini, prende la mira e centra l'angolino alla sinistra del portiere vicentino (3-0).
La partita è del tutto in mano ai lagunari anche se il Sarego accorcia al 32' che in contrasto con Scardala regala a Vianello il rimpallo giusto per far impennare a campanile la sfera che scendendo finisce in rete. (3-1)
Il rpimo tempo finisce praticamente quì. La ripresa si apre con un tiro centrale parato da Amadori poi, al 12' il brasiliano Oliveria duetta con Zubin e firma il 4-1 con un preciso destro ad incrociare dal limite. Al 17' Lauria può battere un'altra punizione da una trentina di metri, il punto di battuta è un pò più defilato sulla destra ma l'esito non cambia, il sinistro del numero 10 è centrale ma il portiere giallo-nero acuisce una giornata da dimenticare andando a vuoto senza respingere la sfera (5-1). Dopodicè bisogna attendere i minuti di recupero per le ultime due marcature al 91' ancora Vianello realizza il secondo gol del Sarego
(5-2). Palla al centro, al 92' Florean controlla un pallone sul fondo, si accentra e di sinistro a giro chiude la contesa sul 6-2.
Domenica prossima derby a Concordia, Giovedì 8 Dicembre turno infrasettimanale al Penzo con il Mezzocorona.

Venezia-Sarego 6-2
Arbitro: Sig. Mei di Pesaro
Reti: pt.1^ Lauria (UV), 15^ e 27^ Zubin (UV), 32^ Vianello (MMS), st. 12^ Oliveira (UV), 17^ Lauria (UV), 46^ Vianello (MMS), 47ì Florean (UV)

Classifica prime cinque posizioni
Unione Venezia 35
Delta Porto Tolle 27
Legango Salus 22
Tamai 22
San DonàJesolo 18
Concordia 18
Mezzocorona 18
Montebelluna 18
St. Georgen 18

27 novembre 2011

Tratto da - Il deserto dei Tartari -

Forse tutto è così, crediamo che attorno a noi ci siano creature simili a noi e invece c'è il gelo, pietre che parlano una lingua straniera, stiamo per salutare l'amico, ma il braccio ricade inerte, il sorriso si spegne, perché ci accorgiamo di essere completamente soli.
Dino Buzzati

26 novembre 2011

La stirpe degli invincibili guerrieri e individui dal quoziente intellettivo da far invidia a Einstein

Gianluca Buonanno deputato leghista, queste le sue dichiarazioni alla Zanzara su Radio24:
“La Padania? Certo che esiste, altrimenti non esisterebbe il Grana Padano!”
Certamente caro Gianluca le stelle esistono perché esistono i Pan di Stelle...
Dio esiste perché sulle strade c’è scritto “Dio c’è”...
Vicenza è sul mare lo dimostra il baccalà alla vicentina...
La Lucania esiste perché c’è l’amaro lucano...
La Ferrari, la Ferrero e perfino le strade ferrate esistono grazie alla Ferrarelle
Questo è il partito e i personaggi che avevano responsabilità di governo e che ora sono altezzosamente all'opposizione... QUANTA TRISTEZZA!!!
FONTE: Il Fatto Quotidiano

25 novembre 2011

L'approdo

Felice l’uomo che ha raggiunto il porto,
Che lascia dietro di sè mari e tempeste,
I cui sogni sono morti o mai nati,
E siede a bere all’osteria di Brema,
Presso al camino, ed ha buona pace.
Felice l’uomo come una fiamma spenta,
Felice l’uomo come sabbia d’estuario,
Che ha deposto il carico e si è tersa la fronte,
E riposa al margine del cammino.
Non teme né spera né aspetta,
Ma guarda fisso il sole che tramonta
Primo Levi

24 novembre 2011

Una sera come un'altra

Sono le nove di sera, non ho voglia di guardare la tv tanto, non fanno mai niente di interessante. Carla e Federico sono in salotto che stanno facendo le parole crociate.
Ogni tanto mi interpellano: “Renato, li sconfisse Menelao” oppure “Renato, certi hanno la visiera” e così via. Ho appena finito di fare la doccia non ho cenato, non avevo fame. Mi siedo nella mia poltrona preferita è anche l’unica che c’è in casa, qui mi sento come protetto.
Ho preso un libro. Uno strano rumore mi fischia nelle orecchie che provoca in me un po’ di inquietudine e malumore. La mia testa è avvolta da nuvole di voci, di urla di disperazione, di spari che escono dalla scatola nera dei miei pensieri.
Amo il silenzio.
Capisco l’importanza del silenzio ogni qual volta metto la testa sott’ acqua.
Il cuore impazzito per la paura ma l’ebbrezza della pace assoluta.
Mi piace la sensazione che provo e vorrei provarla per sempre.
Da ragazzo salivo in alto nella terrazza del condominio dove abitavo e guardavo il cielo mentre la biancheria appesa svolazzava al vento.
Quell’improvviso silenzio dopo il vociare continuo della gente per strada mi dava la percezione di immergermi in un pianeta estraneo.
Volevo il silenzio, voglio il silenzio. Pretendo il diritto inalienabile della tranquillità. A volte, che strano, mi pervade il desiderio di diventare sordo.
Che cosa proverà chi è libero di chiudersi nei suoi pensieri senza violenza all’udito?
Ma in realtà non ho la necessità di diventare sordo ci riesco lo stesso, mi basta un libro.
Come mi mettessi una cuffia che annulla il più piccolo fruscio. Ecco ci siamo: mi sento libero. Entro nel mondo fantastico descritto dalle parole che scorro velocemente, mi immergo nella nuova storia e sogno…
Mentre leggo il più delle volte mi accompagno ad un sottofondo musicale. Di solito leggo ad alta voce e allora abbino spesso le due azioni per trovare il ritmo appropriato. Però quando leggo ho detto che divento sordo e questo è un evidente ostacolo.
Ma se questa scelta fosse una imposizione della vita?
E se non potessi più udire le note che mi hanno emozionato?
E mi chiedo, chissà se una persona sorda ha il suo ritmo interno?
Chissà se il lieve tocco della mano può produrre nei non udenti lo stesso brivido che io provo nell’ascoltare la musica?
Rifletto.
Noi, persone adulte, dotate dei cinque sensi, dimentichiamo di usarli tutti allo stesso modo.
Ci dimentichiamo spesso la sensazione che può dare la carezza di qualcuno perché pensiamo sia una atto superfluo, ci dimentichiamo spesso la bellezza che vediamo con i nostri occhi e quando Federico mi dice non ci vedo pà, non vedo il tuo volto, quello della mamma, non ho mai visto la nuova casa…chissà pà, io lo interrompo e ci abbracciamo.
Vorrei piangere ma, non posso. Pà dimmi cosa succede…e ritorno seduto nella poltrona. Ciao pà vado a letto ci vediamo domani si va bene ci vediamo domani… Pà? Perdonami Fede quando leggo entro in un altro mondo.
Errebi

Tratto da - La mente che mente -

Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri.
Con i nostri pensieri formiamo il mondo.
Parla o agisci con mente impura
e sarai seguito da guai
così come la ruota segue il bue che tira il carro.

Siamo ciò che pensiamo.
Tutto ciò che siamo sorge con i nostri pensieri.
Con i nostri pensieri formiamo il mondo.
Parla o agisci con mente pura
e la felicità ti seguirà
come ombra, inamovibile.

«Guarda come mi sfrutta e mi maltratta,
come mi malmena e mi deruba».
Vivi con pensieri simili e vivrai nell’odio.

«Guarda come mi sfrutta e mi maltratta,
come mi malmena e mi deruba».
Abbandona questi pensieri, e vivi in amore.

In questo mondo
l’odio non ha mai scacciato l’odio.
Solo l’amore scaccia l’odio.
Questa è la legge,
antica e inesauribile.

Anche tu sei di passaggio.
Sapendolo, come puoi metterti a discutere?

Facilmente il vento sradica un alberello.
Cerca la felicità nei sensi,
indulgi nel cibo e nel sonno,
e anche tu verrai sradicato.

Il vento non può divellere una montagna.
La tentazione non può toccare l’uomo
risvegliato, forte e umile,
che è padrone di se stesso e osserva la legge.

Se i pensieri di un uomo sono oscuri,
se egli non si cura delle conseguenze ed è pieno di sotterfugi,
come potrà indossare la veste gialla?

Chiunque sia padrone della propria natura,
luminoso, chiaro e sincero,
egli può indossare la veste gialla.

Osho

23 novembre 2011

Nutelleria

Dunque lui se ne è andato e questo va bene ma adesso...
Non agitatevi se vi riducono le pensioni...
Non vi arrabbiate se reintroducono l'ICI...
Non vi infuriate se aboliscono l'art.18...
Tutto è fatto per il nostro bene. L'hanno detto le televisioni, i giornali, Casini,Fini e persino Alfano.
Monti? l'unica cosa certa che so è che pagherò/emo noi come al solito, quindi calma e gesso vedremo come finirà.

22 novembre 2011

Autunno

Autunno
Già lo sentimmo venire
nel vento d'agosto
nelle piogge di settembre
torrenziali e piangenti
e un brivido percorre la terra
che, ora nuda e triste,
accoglie un sole smarrito.
Ora passa e declina,
in quest'autunno che incede
con lentezza indicibile,
il miglior tempo della nostra vita
e lungamente ci dice addio.
Vincenzo Cardarelli

21 novembre 2011

Fbc Unione Venezia: Le mani sul campionato


Delta Porto Tolle-Venezia 1-3 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 12^ Giornata -
Venezia autorevole e implacabile, espugna il campo del Delta e allunga in classifica portando a 6 i punti di vantaggio sui diretti avversari, addirittura a dieci quelli sul Tamai. Scenario del big match della serie D è stato uno stadio Bettinazzi stracolmo oltre ogni possibilità, con i tifosi polesani piazzati praticamente ovunque (superfluo parlare di vie di fuga o altro), poi un terreno di gioco decisamente scivoloso che ha messo in difficoltà entrambi i team, e infine una nebbia che a tratti rendeva un pò difficile seguire al meglio la partita, senza il pericolo di sospensione, però. Gara inevitabilmente nervosa e spigolosa, specie da parte locale, con una posta in palio che fa gola ad entrambe le contendenti: il Venezia prova a sferrare il colpo mortale al campionato, il Delta tenta di riaprire la lotta in vetta. Gli uomini di Sassarini soffrono per un quarto d'ora in avvio la sfuriata del Delta che cerca di chiudere il match in tempi brevi. C'è da dire che la frenesia locale porta a buoni risultati visto che il vantaggio arriva in appena sei minuti e da quella che è ritenuta la bandiera di questa squadra, Giacomo Marangon, bravo a sfruttare un buco della difesa lagunare.
passato questo frangente il Venezia prende possesso del campo e del gioco. Pareggia e si porta avanti senza che i pur generosi polesani abbiano la capacità di reagire. Poi arriva il colpo finale, a cinque minuti dal riposo, con il rigore di Oliveira che permette al Venezia di portarsi sul 3-1 e condanna il Delta a proseguire il match in dieci (per l'espulsione di chi aveva commesso il fallo su Oliveira). Da qui in poi grande controllo lagunare e buona gestione del match non senza qualche affanno per le sfuriate in avanti dei polesani, con azioni in ripartenza del Venezia che non vengono finalizzate dagli avanti nonostante le buone opportunità che si presentano. Superata l'ultima prova di maturità, acquisito un vantaggio rassicurante in vetta alla graduatoria, per il team arancioneroverde inizia il compito più difficile, confermarsi domenica dopo domenica senza alcun colpo a vuoto, per centrare l'obiettivo di avvio stagione, la promozione.

Delta-Venezia 1-3
Arbitro :Proietti di Termi
Reti : pt.6^ Marangon (DP), 21^ Ciaramitaro (UV), 25^ Lauria (UV), 40 Zubin (UV)

Classifica prime cinque posizioni
Unione Venezia 32
Delta Porto Tolle 26
Tamai 22
Legnago Salus 19
SandonàJesolo 17

20 novembre 2011

Comunemente...mortali

Saperci mortali è innanzitutto saperci votati alla perdita.
La cosa più grave non è esattamente non durare,
ma piuttosto che tutto si perda
come se non fosse mai esistito.”
Fernando Savater da – La vita eterna -

19 novembre 2011

dal libro - La grammatica di Dio -

Intanto una voce dice: è l'orario di chiusura, i signori clienti sono gentilmente pregati di uscire. Le luci si abbassano, esce. Fuori la città è grigia la piazza vuota la chiesa blindata da una cancellata, non puoi più sederti sui gradini, Dio forse gira con un giubbotto antiproiettile, pensa Alice. E pensa che forse stasera le toccherà dormire in stazione, non ce la farà a resistere ancora con quel freddo, non ce la farà ad andare avanti, ma che cazzo mi parlate di coraggio e grinta e dignità, sono solo un metro e sessantadue per quarantasette chili, come posso reggere lo scricchiolio del mondo e le grida dei morti e il rock finto e il gelo e la fame, i trichechi mangiaostriche e i pusher caritatevoli...
Non ho fatto il Sessantotto il Settantasette e magari non farò il Duemilaotto.
Ho bisogno di un angelo.
Se no, non so come fare.
Stefano Benni

18 novembre 2011

dal libro "Tuareg"

“Sai cosa vuol dire essere comunista?”
Gacel negò convinto:
“Non ho mai sentito parlare di loro. Sono una setta?”
“Più o meno. Ma non religiosa, solo politica.”
“Politica?” ripetè senza comprendere.
“Pretendono che tutti gli uomini siano uguali […]”.
“Pretendono che siano tutti uguali, il furbo e lo scemo, l’imohag e lo schiavo, il lavoratore e il fannullone, il guerriero e il vigliacco?” Ebbe un’esclamazione di meraviglia.
“Sono pazzi! Se Allah ci ha fatti diversi, perché loro vogliono che siamo uguali?”
Sospirò. “A che cosa mi è valso allora essere nato targuì?”.
“E’ un discorso più complesso di questo”, sentenziò l’anziano.
“Lo immagino”, ammise, “deve essere molto più complicato,
poiché una simile fesseria non ammette discussioni.”
[Quindi parla del “socialista”]
“E che cosa è?”
“Un’altra cosa.”
“Simile?”
“Non lo so molto bene.”

Alberto Vàzquez Figueroa

17 novembre 2011

Goodbye malinconoia

A Malincònia tutti nell’angolo, tutti che piangono
toccano il fondo come l’Andrea Doria
Chi lavora non tiene dimora, tutti in mutande, non quelle di Borat
La gente è sola, beve poi soffoca come John Bonham
La giunta è sorda più di Beethoven quando compone la “nona”
E pensare che per Dante questo era il “bel paese là dove ‘l sì sona”
Per pagare le spese bastava un diploma, non fare la star o l’icona
né buttarsi in politica con i curricula presi da Staller Ilona
Nemmeno il caffè sa più di caffè, ma sa di caffè di Sindona

E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
E poi se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Cervelli in fuga, capitali in fuga, migranti in fuga dal bagnasciuga
È Malincònia, terra di santi subito e sanguisuga
Il Paese del sole, in pratica oggi Paese dei raggi UVA
Non è l’impressione, la situazione è più grave di un basso tuba
E chi vuole rimanere, ma come fa?! Ha le mani legate come Andromeda!
Qua ogni rapporto si complica come quello di Washington con Teheran
Si peggiora con l’età, ti viene il broncio da Gary Coleman
Metti nella valigia la collera e scappa da Malincònia

Tanto se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!
Da qua se ne vanno tutti! Da qua se ne vanno tutti!
Non te ne accorgi ma da qua se ne vanno tutti!

Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato
Goodbye Malincònia
Come ti sei ridotta in questo stato?
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato

Goodbye Malincònia
Maybe tomorrow, I hope we find tomorrow
Goodbye Malincònia
Hope did we get here, how did it get this far
Goodbye Malincònia
We had it all, fools we let it slip away
Goodbye Malincònia
Dimmi chi ti ha ridotta in questo stato d’animo

Every step was out of place
and in this world we fell from grace
Looking back we lost our way
an innocent time we all betrayed
And in time can we all learn,
not to crawl away and burn
Stand up and don’t fall down
Be a king for a day,
in man we all pray!
Uuh, we all pray!

CAPAREZZA

16 novembre 2011

Capire

Com’é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l’imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Pierre-Auguste Renoir

15 novembre 2011

Le cose che ho imparato dalla vita

Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:

-Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.
E per questo, bisognerà che tu la perdoni.
-Che ci vogliono anni per costruire la fiducia
e solo pochi secondi per distruggerla.
-Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.
-Che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi,
ma noi siamo responsabili di noi stessi.
-Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti,o essi controlleranno te.
-Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era
necessario fare, affrontandone le conseguenze.
-Che la pazienza richiede molta pratica.
-Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente
non sanno come dimostrarlo.
-Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando
cadrai,è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.
-Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti,
non significa che non ti ami con tutto se stesso.
-Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono
sciocchezze:sarebbe una tragedia se lo credesse.
-Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno. Nella maggior
parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
-Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato;
il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.
-Forse Dio vuole che incontriamo un po' di gente sbagliata prima di
incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo
come essere riconoscenti per quel regalo.
-Quando la porta della felicità si chiude, un'altra si apre, ma tante
volte guardiamo così a lungo a quella chiusa,
che non vediamo quella che è stata aperta per noi.
-La miglior specie d'amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un
portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti
che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.
-È vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche
vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.
-Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un'ora per piacergli, e un
giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.
-Non cercare le apparenze, possono ingannare.
-Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.

-Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso
per far sembrare brillante una giornataccia.
-Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.
-Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che
vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!
-Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai
solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.
-Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a
sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano,
speranza sufficiente a renderti felice.
-Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto,
probabilmente anche loro si sentono così.
-Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni
cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.
-L'amore comincia con un sorriso, cresce con un bacio e finisce con un the.
-Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato,
non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare
i tuoi fallimenti passati e tuoi dolori.
-Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.
Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l'unico che sorride
e ognuno intorno a te piange.
Paulo Coelho

14 novembre 2011

Fbc Unione Venezia : Solitario in vetta

Venezia-Tamai 2-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C - 11 Giornata -
Il Venezia tira fuori le unghie e piega 2-1, non senza sudare, un Tamai coriaceo e che tuttavia, pur conservando il terzo posto, non riesce ad evitare di scivolare a -8 dalla vetta. Il team arancioneroverde invece vola e rimane da solo al primo posto, complice il ko del Delta Porto Tolle che cadendo a Montecchio ha perso l'imbattibilità proprio alla viglia dello scontro diretto di domenica prossima (a Rovigo o Adria?).
Ventinove punti conquistati sui 33 disponibili nelle prime undici gare sono, senza alcun dubbio, un ruolino di marcia difficilmente eguagliabile. Il Venezia ha appena suonato la "nona" e conquistato la vetta, divenuta solitaria grazie alla "ciliegina" della sconfitta in pieno recupero del Delta Porto Tolle. E proprio i numeri danno ragione alla squadra: tre punti di vantaggio sul Delta, 8 sul Tamai, addirittura 11su quel Legnago uscito indenne due settimane fa dal Penzo. Una bella squadra il Tamai, con qualità importanti e che prima di scendere al Penzo aveva perso solo domenica scorsa. Un avversario con qualità e qualche limite che i lagunari hanno cercato di colpire, complessivamente riuscendoci perchè in porta sono arrivati diverse volte.
L'approccio alla partita è stato ottimo, a prescindere dal fatto che la prima conclusione in porta l'abbia fatta il Tamai su punizione. Nell'arco dei 90' i ragazzi hanno concesso pochissimo, solo all'inizio del secondo tempo c'è stata un pò di sofferenza. Infatti 6' dopo l'intervallo è arrivato l'1-1 e per l'ottava gara su undici il team arancioneroverde ha visto violata la propria porta.
La vittoria è arrivata, sofferta ma meritata e per il Venezia vale il primo primato solitario del campionato.

Venezia-Tamai 2-1
Reti: pt. 8' Biagini (UV), st. 6' Grandin (TM), 38' Lauria (UV)
Arbitro: Sig. Patrignani di Roma

Classifica prime cinque posizioni

Venezia 29
Delta Porto Tolle 26
Tamai 21
Legnago 18
Mezzocorona 17

13 novembre 2011

Finisce un incubo durato 17 anni e finiscono, spero, anche i post sul psiconano.

24 Settembre 2009 - Ecco il piano per distruggere la Rai ;
26 Settembre 2009 - Presidente non firmi ci difenda dallo scudo fiscale ;
8 Ottobre 2009 - Berlusconi torna imputato la corte non si è fatta intimidire ;
10 Novembre 2009 - Camorra di Governo ;
13 Novembre 2009 - Adesso Basta la destra chiede il processo breve ;
10 Febbraio 2010 - Io, senatore (Dell'Utri) per non finire in galera ;
23 aprile 2010 - E' finita feroce scontro (Berlusconi-Fini) si sfascia il partito del padrone ;
1 Luglio 2010 - Pagano tutti per lui tangenti in galera ci finirono il fratello Paolo e Brancher. Corruzione: la pena la scontò Previti. Mafia: Dell'Utri si becca 7 anni. Ecco gli eroi del Caimano ;
31 Agosto 2010 - L'Italia di B. colonia di Gheddafi ;
23 Ottobre 2010 - Quando Don Vito chiese 20 miliardi per B. ;
27 Ottobre 2010 - Berlusconi, la minorenne e quella strana adozione ;
14 Gennaio 2011 - E' di nuovo imputato - il legittimo impedimento studiato per garantire l'impunità è in gran parte illegittimo...
Berlusconi : "La legge di stabilità...i traditori...i ristoranti pieni...la figa...la figa...la figa..."
Belcastro: "Una pausa ci voleva. Servirà a rimettere insieme i cocci, anche Berlusconi ne aveva bisogno"
Dai banchi della lega : "Voto! Voto! Voto!. Elezioni! Elezioni! Elezioni!
Domenico Scilipoti : "Tuona contro la lobby delle banche, contro i mercenari e i delinquenti che da oggi governeranno l'Italia. Il presidente della Camera Gianfranco Fini lo ferma : "Onorevole, IL SUO TEMPO E' SCADUTO" e gli spegne il microfono
Roberto Antonione uno dei fondatori di Forza Italia : "L'onorevole Berlusconi ha ripetutamente offeso alcuni membri di questa Camera con epiteti indegni" Viene sommerso dai fischi.
FONTE: Il Fatto Quotidiano
Questa mattina mi son svegliato,
o Silvio ciao, o Silvio ciao, o Silvio ciao ciao!!!

Buongiorno Italia

Finalmente se ne è andato! Era ora! Ci son voluti i mercati, lo spread, i bund, la Merkel e Sarkozy...se non lo cacciavano i mercati saremo rimasti con Berlusconi a vita. In diciassette anni, nè le opposizioni e nemmeno noi cittadini, siamo riusciti nell'impresa a liberarci da soli di questo sbruffone. Un commento, un messaggio, una parola: l'era del nano è finita, protagonista per quasi vent'anni della politica, della cronaca dello sport.

12 novembre 2011

Il tempo di volare

Cinque anatre volano a sud: molto prima del tempo l’inverno è arrivato.
Cinque anatre in volo vedrai contro il sole velato, contro il sole velato…
Nessun rumore sulla taiga, solo un lampo un istante ed un morso crudele:
quattro anatre in volo vedrai ed una preda cadere ed una preda cadere…
Quattro anatre volano a sud: quanto dista la terra che le nutriva,
quanto la terra che le nutrirà e l’inverno già arriva e l’inverno già arriva…
Il giorno sembra non finire mai; bianca fischia ed acceca
nel vento la neve:solo tre anatre in volo vedrai e con un volo ormai greve
e con un volo ormai greve…A cosa pensan nessuno lo saprà:
nulla pensan l’inverno e la grande pianura e a nulla il gelo
che il suolo spaccherà con un gridare che dura,
con un gridare che dura…E il branco vola, vola verso sud.
Nulla esiste più attorno se non sonno e fame: solo due anatre in volo
vedrai verso il sud che ora appare, verso il sud che ora appare…
Cinque anatre andavano a sud: forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire che bisogna volare,
che bisogna volare, che bisogna volare, che bisogna volare
Francesco Guccini

11 novembre 2011

Quanto ci mancheranno ?

Dopo il "passo di lato" del più grande presidente del consiglio che l'Italia abbia mai avuto in tutta la sua storia unitaria il mio pensiero si rivolge a quei componenti del governo dimissionario che hanno, con la loro competenza e professionalità, dato lustro al nostro Paese. Ne è nata una classifica con sei esempi fulgidi di lungimiranza politica e qualità umane. Sono aperti eventuali modifiche, aggiunte e commenti.

Classifica

1) Renato Brunetta il castigatutti
Da dei "fannulloni agli statali e apostrofa come "l'Italia peggiore" i precari. Ma l'ultimo atto del ministro della Pubblica amministrazione che resterà negli annali è il suo matrimonio a Ravello, lo scorso settembre.
2) Ignazio La Russa O La Rissa
Noto per la sua intemperanza, ogni tanto il ministro della Difesa perde le staffe: cerca di allontanare il giornalista Corrado Formigli con un calcio, non risparmia il "vaffanculo" a Fini durante una seduta della Camera.
3) Maria Vittoria Brambilla La rossa
Detta Mvb è apparsa in politica nell'estate del 2007 lanciata dal 2Foglio". E' finita a fare il Sottosegretario al Turismo, poi promossa Ministro. Ma si ricorda soprattutto per la sua passione per i cani
4) Maurizio Sacconi Ministro del Terrore
Come Ministro del Welfare passerà alla storia per aver introdotto nella manovra l'articolo 8, ovvero l'aggiramento dell'articolo 18 contro la libertà di licenziare. Solo per dichiarare 10 giorni fa che in Italia, vista la situazione sociale, c'è il "rischio terrorismo"
5) Daniela Santanchè La guerrigliera
Aveva sfidato Berlusconi definendosi "donna verticale" quella che oggi resta la più accesa guerrigliera del premier, pronta a stare nel bunker con lui e disposta a difenderlo ovunque. Tra le sue ultime uscite, l'elogio della chirurgia plastica
6) Roberto Calderoli Nerone
Come ministro per la semplificazione normativa ha fatto un atto eclatante: un falò nel quale ha bruciato le leggi inutili. Tra gli atti indimenticabili della sua biografia lo sfoggio della maglietta raffigurante Maometto al Tg1 che provocò una vera e propria rivoltai in Libia.
Fonte: Il Fatto Quotidiano

10 novembre 2011

Un nulla pieno di ricordi

Un mestiere antico come il mondo, che risponde a una necessità degli essere umani: raccontarsi..."Avevo una vecchia bicicletta e con quella mi spostavo sulle strade bianche di polvere della campagna novarese e anche sulle strade asfaltate: che all'epoca si chiamavano ancora carrozzabili ed erano percorse dalle automobili d'allora, piuttosto rare. Dalle seicento e dalle millecento Fiat. La guerra degli uomini che aveva portato tanti lutti e tante devastazioni nelle città, aveva però ridato fiato e vigore alla natura. E non solo Ticino. anche un fiume modesto come l'Agogna e il mondo d’acque della pianura ai piedi del Monte Rosa avevano ancora un loro fascino che poi in gran parte è andato perduto, a causa dell’industrializzazione dell’agricoltura e delle trasformazioni del paesaggio e del clima".
Sebastiano Vassalli

09 novembre 2011

Lettera al presidente del Consiglio "dimissionario"

Consiglio...
Mi creda sig. presidente ad interim prenda baracca e burattini e emigri (la stagione è giusta) in massa all'Udc di Pierferdy, vedrà ritroverà il voto di tutti gli italiani!!!

08 novembre 2011

Lega Nord contro i bambini

Leggo e riporto da: A domanda rispondo di Furio Colombo - Il Fatto Quotidiano -

Domanda : Caro Colombo, come può il Parlamento permettere che la lega nord pretenda di escludere dalla cittadinanza italiana i bambini immigrati nati in Italia.Si può essere più crudeli e ciechi?
Raffaele

Risposta : LA PAROLA GIUSTA è "ciechi". Infatti la crudeltà della lega verso gli immigrati, adulti e bambini, è ampiamente provata, dai respingimenti in mare alla complicità con i crimini compiuti nelle prigioni della Libia di Gheddafi. Ma benchè la lega abbia fatto di tutto per far apparire l'Italia un Paese xenofobo, votato alla persecuzione di impronta fascista contro gli stranieri, il nostro Paese ha salvato, almeno finora, un margine di umanità, nonostante il collaborazionismo filo-leghista del ministro degli esteri e di quello dell'istruzione. I bambini vanno a scuola, hanno accesso alle cure mediche e alla vita di tutti i bambini. E persino l'impegno leghista di lasciare senza mensa scolastica gli alunni immigrati della scuola di Adro perchè la famiglia non aveva potuto fare il versamento dovuto, si è fatto avanti un imprenditore del luogo (il signor Lancini) che ha pagato le quote mancanti. Poi quei bambini crescono, arrivano ai diciotto anni. E di colpo diventano stranieri che devono implorare un permesso di soggiorno per vivere nell'unico Paese che conoscono, e al quale sono in grado di essere utili. Sono i figli che - demograficamente -all'Italia mancano. Sono giovani per cui, nonostante la lega, l'Italia ha investito in cure ed educazione scolastica. Si può essere così stupidi e così ciechi (oltre che deliberatamente cattivi) da cacciarli per legge, o almeno da rendere un incubo il permesso di restare nel Paese di cui dovrebbero essere già cittadini? Il danno arrecato a quei bambini diventati ragazzi, diventati maggiorenni che di fatto sono completamente italiani, è un danno molto grave arrecato all'Italia. Tanto che Caritas e Cgl hanno dovuto dare vita a una legge di iniziativa popolare che costringa il Parlamento a porre fine alla stupidità cattiva della lega. Per sottoscrivere:

07 novembre 2011

Fbc Unione Venezia: Il Venezia mette le ali

Giorgione-Venezia 1-2 - Campionato Nazionale Serie D Girone C - 10^ Giornata
Ma com'è bello il Venezia del secondo tempo! Con una prova davvero convincente nei secondi quarantacinque minuti la squadra di David Sassarini conquista tre punti nel difficile campo di Castelfranco Veneto e ribadisce ancora una volta la sua "doppia faccia", una squadra nebulosa (come il tempo) nella prima frazione di gioco e un undici che corre e domina nella seconda parte. Oggi (ieri) la vittoria è di quelle che contano. I nostri avversari, qualsiasi essi siano, partono con il massimo di agonismo e poi non riescono a tenere lo stesso ritmo per tutti i novanta minuti, probabilmente è stato lo stesso anche ieri per il Giorgione che nonostante un buon primo tempo non è poi riuscito a tenere il nostro ritmo nella ripresa.La cronaca della partita parla di un Venezia che parte subito forte ma dall'altra parte c'è un Giorgione che non cede di un metro. La squadra di Castelfranco Veneto, nonostante arrivi da tre sconfitte di fila, sta bene e si vede e al 28^ trova il vantaggio con un contropiede da manuale del calcio concluso con un gran stacco di testa del capitano castellano Gazzola che insacca con la palla che sbatte sotto la traversa e poi entra in porta. Solo nel finale della prima frazione di gioco gli arancioneroverdi riescono a riprendersi tentando di pareggiare con un debole tiro dal limite di Cubillos e con un tiro di Crafa da lontano che trova la pronta risposta del portiere castellano.
Nella ripresa la musica cambia. Al 7^ il pari del Venezia. Oliveira in area per Zubin che conclude con un rasoterra che viene respinto dal palo, in corsa arriva Cubillos che insacca con un preciso rasoterra che non lascia scampo al portiere del Giorgione. Il gol del definitivo vantaggio della squadra lagunare arriva al 29^ su errato disimpegno della difesa dei padroni di casa. Cubillos si incunea in area sulla destra e mette al centro un pallone d'oro per capitan Zubin che anticipa un difensore castellano e mette a segno il meritato due a uno.Da questo momento i ragazzi non rischiano più nulla anzi c'è anche la possibilità per Cubillos di triplicare ma per oggi (ieri) basta così.

Giorgione-Venezia 1-2
Arbitro . Sig. Strippoli di Bari
Gol : pt. 28^ Gazzola (GN); st. 7^ Cubillos (UV), 29 Zubin (UV)

Classifica prime cinque posizioni
Unione Venezia 26
Delta Porto Tolle 26
Tamai 21
Legnago Salus 17
Mezzocorona 17

06 novembre 2011

11 Febbraio 1950...61 anni fà!!!

...E poi c’è un altro pericolo forse anche più grave. È il pericolo del disfacimento morale della scuola. Questo senso di sfiducia, di cinismo, più che di scetticismo che si va diffondendo nella scuola, specialmente tra i giovani, è molto significativo. È il tramonto di quelle idee della vecchia scuola di Gaetano Salvemini, di Augusto Monti: la serietà, la precisione, l’onestà, la puntualità. Queste idee semplici. Il fare il proprio dovere, il fare lezione. E che la scuola sia una scuola del carattere, formatrice di coscienze, formatrice di persone oneste e leali. Si va diffondendo l’idea che tutto questo è superato, che non vale più. Oggi valgono appoggi, raccomandazioni, tessere di un partito o di una parrocchia. La religione che è in sé una cosa seria, forse la cosa più seria, perché la cosa più seria della vita è la morte, diventa uno spregevole pretesto per fare i propri affari. Questo è il pericolo: disfacimento morale della scuola. Non è la scuola dei preti che ci spaventa, perché cento anni fa c’erano scuole di preti in cui si sapeva insegnare il latino e l’italiano e da cui uscirono uomini come Giosuè Carducci. Quello che soprattutto spaventa sono i disonesti, gli uomini senza carattere, senza fede, senza opinioni. Questi uomini che dieci anni fa erano fascisti, cinque anni fa erano a parole antifascisti, ed ora son tornati, sotto svariati nomi, fascisti nella sostanza cioè profittatori del regime.
Piero Calamandrei