Accendere una luce per gli altri
Per sperimentare il mondo di Buddità e attivare la dinamicità della vita che la caratterizza, è necessario sfidarsi affinché l'esistenza di ciascuno si possa spalancare su prospettive e risorse personali nuove. Nichiren spiega che quando si accende una luce per illuminare la strada di un amico, si illumina anche la nostra: ciò vuol dire che quando si sostiene la vita di un'altra persona si sostiene anche la nostra. Non è forse vero che quando ci sforziamo nell'andare a trovare qualcuno per recitare Daimoku insieme a lui, recitiamo anche noi? Non è forse vero che se si vuole incoraggiare qualcuno cercando le parole giuste, il Gosho, la guida di sensei adeguata, approfondiamo anche noi? Se il maestro ha sperimentato per primo che tutto ciò funziona, come si può metterlo in pratica quando crederci sembra impossibile? Josei Toda spiegava che per i comuni mortali è difficile provare compassione ed empatia, ma questa può essere sostituita dal coraggio di credere che se si agisce ...