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Venezia FC: News Mercato #1

Dai rumors, all’offensiva vera e propria. Ieri sera ci riferivamo delle prime voci, ora ci sono le certezze. Il Venezia torna prepotentemente su un suo vecchio pallino estivo e cioè su Gabriele Moncini, in uscita dalla Spal. Il Carpi si era mosso per primo, ma adesso Valentino Angeloni fa sul serio e sta cercando di convincere il giocatore e la Spal a indirizzarlo verso Venezia. Pressing alto del Venezia, si cerca il sorpasso sul Carpi per Moncini
Le cessioni di Sinisa Andelkovic e Marcello Falzerano non saranno le uniche partenze del Venezia in questo mercato di gennaio. Il difensore sloveno non verrà sostituito, con la promozione di Coppolaro a vice Modolo, mentre Cernuto sarà il vice Domizzi. Nel caso può essere utilizzato da centrale anche Bruscagin. Grande rivoluzione in arrivo in attacco: dopo l’arrivo di Cristiano Lombardi, si punta alla cessione di Alex Geijo, offerto al Pordenone che ci sta pensando. Ma la prospettiva di un ritorno in B spagnola rimane viva per il centravanti arancioneroverde. Quasi da escludere la cessione di Gianmarco Zigoni, che sta seguendo un percorso terapico per una fascite plantare associata a un’infiammazione del tendine d’Achille. Prima il giocatore deve recuperare e poi eventualmente si parlerà di mercato, ma probabilmente senza avere il tempo necessario per discuterne la cessione. In attacco piace Gaetano Monachello, ma Valentino Angeloni ha una carta a sorpresa che per ora custodisce gelosamente nel cassetto. In estate era stato trattato Moncini, che potrebbe andare al Carpi ma che rimane ancora in ballo, essendo in uscita dalla Spal. Il Venezia è pronto a fiondarsi nuovamente su di lui se si dovesse aprire uno spiraglio. E, in caso di cessione di Marsura (piace a Padova, Cremonese e Cosenza), potrebbe arrivare un altro esterno offensivo 

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

dal libro "Marcovaldo"

"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"
"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."
"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.
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Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. Domenico Rea