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Venezia FC: Intervista al direttore sportivo Angeloni

«Sinora abbiamo operato benissimo sul mercato centrando tutti i nostri primi obiettivi – esordisce diretto il ds – una considerazione che facevo assieme a Vecchi qualche giorno fa, con soddisfazione, Abbiamo già inserito i nostri giocatori preferiti in una rosa che aveva già una base più che buona». Quindi prosegue spedito nella strada indicata da Tacopina. «In questi tre anni il presidente ha speso molto per vincere, ha fatto cose davvero importanti per questa squadra e per la città sportiva». Mercato iniziato bene ma non ancora concluso. «Certo, specie in uscita – afferma ancora Angeloni – anche se ci sono ancora ritocchini da fare per migliorare ulteriormente. Dobbiamo consolidarci in questa categoria e quindi abbiamo necessità di integrare al meglio le vecchie forze con i nuovi innesti». Parte dal vantaggio di una squadra che ha centrato due promozioni e disputato i playoff promozione da esordiente: quindi con grande entusiasmo. «Quello che mi ha più colpito del Venezia è che si respira un’aria molto positiva sia a livello di società sia nell’ambiente e una grande unione di intenti. Una situazione ideale per lavorare bene con voglia, determinazione e soprattutto umiltà. Così si favorisce il lavoro e c’è la certezza che anche nei momenti meno felici ci sarà un’indispensabile unità di intenti».
Torna in una serie B che è sempre la stessa: difficile da affrontare, lunghissima ed estenuante. Lo scorso anno il Venezia ha fatto molto bene… «Sono molto ambizioso e ho voglia di fare bene e di vincere – sottolinea Angeloni rivolgendosi anche ai tifosi – ma non è mia abitudine lanciarmi in proclami. È ovvio che tutti vorremmo ripetere e migliorare i risultati dell’ultima stagione. Ma dobbiamo stare con i piedi a terra e ricordarci che i traguardi si ottengono con lavoro, lavoro, lavoro. Sono bergamasco d’adozione ma ho assorbito quella mentalità del lavoro che premia. Un plauso voglio farlo in anticipo ai tifosi che so hanno seguito con grande calore la crescita del Venezia e che mi auguro di poter rendere ancora più felici»

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