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Venezia Fc: Mercato di riparazione #4

«In difesa siamo a posto» osserva Rinaudo, «Perticone? È un giocatore che se si muove va a fare il titolare e noi siamo ben messi in quel ruolo». Proposte sono arrivate per Signori e Fabris, contatti dalla Spagna per Geijo, che continua a rimanere nel taccuino dei desideri della Pro Vercelli. «In mezzo al campo? C’è Firenze. Marco è un giocatore polivalente, che può fare la mezzala, il trequartista o la punta esterna a sinistra». Più o meno come fa Falzerano a destra. Restano, quindi, le due punte da portare alla corte di Inzaghi: il Venezia continua a seguire Luca Vido, attaccante dell’Under 21 rientrato all’Atalanta la scorsa estate dopo aver giocato a Cittadella.
Nelle ultime ore è spuntato anche il nome di German Denis, trentaseienne attaccante argentino con passaporto italiano, che ha lasciato l’Italia nel 2016 per ritornare in patria e giocare con Independiente e Lanùs. «Ci sono state solo delle telefonate» ammette Leandro Rinaudo, «conosco bene Denis dai tempi in cui giocavamo a Napoli. È difficile che lui ritorni in Italia, ma non si sa mai…». Su Denis si è mosso anche il National Montevideo, con il Lanùs ha segnato cinque reti in 12 gare, a inizio dicembre era stato contattato anche dalla Cremonese.

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Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

dal libro "Marcovaldo"

"Papà" dissero i bambini, "le mucche sono come i tram? Fanno le fermate? Dov'è il capolinea delle mucche?"
"Niente a che fare coi tram" spiegò Marcovaldo, "vanno in montagna."
"Si mettono gli sci?" chiese Pietruccio.
"Vanno al pascolo a mangiare l'erba."
"E non gli fanno la multa se sciupano i prati?" Italo Calvino

A Napoli

Troppa folla, troppo disordine, troppo rumore. Non pioveva, ma le strade erano bagnate e umide peggio che in campagna, e dappertutto bucce e cartacce, semi di zucca, scheletrini di pesci, valve di cozze, banchi di pizzaiuoli di paste cresciute esposte alla polvere in un acre fetor d'olio fritto. Domenico Rea