31 marzo 2017

Venezia FC: A sette giornate dal termine trasferta a Bolzano per gli arancioneroverdi

Dopodomani domenica 2 aprile è in programma la 32' giornata del campionato di Lega Pro (girone B). A sette giornate dal termine la capolista Venezia sarà ospite del Sudtirol al Druso di Bolzano. Gli altoatesini sono reduci dalla ritrovata vittoria ad Ancona, grazie alla quale hanno aumentato a quattro punti il vantaggio sulla zona playout

Al “Druso” il  Südtirol ha perso le ultime due partite disputate (contro Sambenedettese e Albinoleffe), ma ha pur sempre conquistato ben 22 punti sui 35 complessivi per effetto di uno score di 5 vittorie, sette pareggi e quattro sconfitte.

Quella contro il Venezia è la prima partita di una “settimana all'inglese”. A seguire, per il Südtirol, le trasferte a Santarcangelo (mercoledì 5 aprile) e Lumezzane (domenica 9 aprile).

Contro il Venezia tornerà a disposizione Furlan. Out per squalifica, invece, Marcone, sarà sostituito fra i pali della porta biancorossa dal giovane Montaperto, che in questa stagione ha già giocato nove partite in Lega Pro, sino a gennaio, quando era in forza all'Olbia. Indisponibile anche l'infortunato Sarzi. Rientra invece Fink. Nel Venezia in forse il rientro di Marsura, assente per infortunio nelle ultime due partite.

Il Venezia è imbattuto da undici partite, nelle quali ha conquistato la bellezza di 9 vittorie e 2 pareggi. I lagunari sono reduci dall'1-1 casalingo contro il Santarcangelo, risultato che ha interrotto una striscia di vittorie consecutive che durava da ben sette gare. L'ultima sconfitta risale al 23 dicembre scorso, quando Domizzi & C. persero per 1-0 a Forlì.

Alle spalle del Pordenone (60) e a pari merito con il Parma, il Venezia ha il secondo attacco più prolifico del campionato con 50 gol realizzati in 31 partite. Il top-scorer della squadra è lo spagnolo di origini svizzere Alex Geijo, autore di 9 reti, una in più di Moreo.

Lo scorso 12 ottobre, in Laguna, allo stadio Penzo, il Venezia si impose per 2-0 sui biancorossi, con gol-partita - entrambi nel primo tempo - di Moreo e Geijo. In questa stagione biancorossi e arancioneroverdi si sono affrontati anche in Coppa Italia Lega Pro, allo stadio Druso, col Venezia che ha prevalso per 4-0 (gol di Malomo, Moreo e Ferrari, più un'autorete di Brugger).


Le possibili formazioni

FC Südtirol (3-5-1-1):
 Montaperto (Fortunato); Riccardi, Di Nunzio, Bassoli; Tait, Broh, Obodo, Cia, Lomolino; Tulli; Gliozzi. Panchina: Fortunato , Baldan, Brugger, Riccardi, Bertoni, Fink, Packer, Torregrossa, Rantier, Spagnoli, Lupoli. Trainer: Alberto Colombo

Venezia (4-3-3): Facchin; Zampano, Modolo, Domizzi, Garofalo; Falzerano, Stualc, Soligo; Moreo, Geijo, Fabiano. Panchina: Vicario, Sambo, Galli, Pellicanò, Malomo; Cernuto; Acquadro; Fabris; Tortori; Caccavallo; Ferrari; Marsura. Indisponibile Bentivoglio Trainer: Filippo Inzaghi

Il programma della 32^ giornata del girone B di Lega Pro (domenica 02.04.2017 

Reggiana – Pordenone 0:0 (giocata giovedì)
Modena – Forlì (sabato alle ore 14.30)
Teramo – Sambenedettese (sabato alle ore 18.30)
Bassano – AlbinoLeffe (domenica 16.30)
Lumezzane – Ancona (domenica 16.30)
Santarcangelo – Gubbio (domenica 16.30)
FeralpiSalò – Padova (domenica 16.30)
FC Südtirol – Venezia (domenica 16.30)
Fano – Mantova (domenica 16.30)
Parma – Maceratese (20.30)

Classifica
1. Venezia 68
2. Padova 62
3. Parma 60
4. Pordenone 58
5. Reggiana 53
6. Sambenedettese 48
7. Gubbio 47
8. Albinoleffe 43
9. Feralpisalò 42
10. Maceratese 40
11. Bassano 40
12. Santarcangelo 38
13. FC Südtirol 35
14. Mantova 32
15. Modena 32
16. Forlì 31
17. Fano 30
18. Lumezzane 28
19. Teramo 28
20. Ancona 24




Tom Petty - Learning To Fly


Apprezzare di essere vivo

Mi piace rispettare gli altri per come si sono evoluti interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio, il cui cuore critica gli altri senza sosta, la cui sessualità vive insoddisfatta, il cui corpo s’intossica senza saper apprezzare di essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.
Alejandro Jodorowsky

The Beatles - Get Back Live 1969


30 marzo 2017

Dappertutto c'è del bene, dappertutto c'è del male

Vorrei che nei momenti di disperazione non ti venga in mente di invidiare la felicità degli altri, le fortune, i successi degli altri, le certezze, i risultati, le luci nelle case degli altri: dappertutto c’è del bene, dappertutto c’è del male.”
Le luci nelle case degli altri - Chiara Gamberale

3 Doors Down - The Broken


Venezia FC: Gara d'andata per la finale di Coppa Italia veneziani battuti a Matera

Matera-Venezia 1-0 Finale di andata Coppa Italia Lega Pro
Ieri in serata il Venezia ha disputato la gara di andata della finale di Coppa Italia Lega Pro: si è giocato a Matera, tra i famosi “sassi”. Mister Inzaghi ha schierato una formazione fortemente caratterizzata dal turnover, la maggior parte dei titolari assiste infatti alla partita dalla panchina, caricando le energie in vista del prossimo match di campionato contro il Sudtirol.
I lucani sanno che, se un risultato utile può essere strappato, è sul proprio terreno: la squadra si riversa dunque in attacco fin dai primi minuti, rendendosi pericolosa soprattutto con Negro, che in più occasioni bussa alla porta di Vicario. Agli arancioneroverdi manca del tutto una manovra offensiva efficace e a pochi secondi dal 45’ l’attacco insistito dei padroni di casa si concretizza nella rete del vantaggio, siglata proprio da Maicol Negro.
Al rientro dagli spogliatoi il Matera continua ad esercitare il pressing alto che ha favorito l’1-0: al 51’ il Venezia rischia di subire il secondo gol, ma il pallone si infrange sul palo. Gli arancioneroverdi mettono la testa fuori dal guscio giusto in un paio di occasioni con Pellicanò e Acquadro, ma sono gli avversari a farla da padrone, schiacciando la difesa veneziana tra tiri dal limite e corner in successione. L’uomo in meno (al 83’ Ingrosso viene espulso per somma di ammonizioni) non basta alla formazione di Inzaghi per ribaltare il risultato, uscendo così sconfitti dallo Stadio XXI Settembre di Matera.
La gara di ritorno, decisiva per il titolo, si giocherà al Penzo il prossimo 26 aprile.

Tabellini
Matera-Venezia 1-0
Gol: 45' pt. Negri (MT)
Arbitro: Pillitteri di Palermo

29 marzo 2017

E c'è chi ha il tuo stesso passo

Camminare insieme, per esempio, è un dialogo. Come ogni dialogo muto, come ogni dialogo puramente fisico, ti mette di fronte a una verità anche quando non vuoi. Se ci fai caso, il tuo modo di camminare insieme a qualcuno dice tutto sulla relazione che hai con l'altro. C'è chi è troppo nevrotico e tende a stare sempre qualche metro davanti a te, anche se tu gli corri dietro. Chi si stanca e si ferma e si trascina e, tenendoti sottobraccio, ti frena. Chi si appoggia, magari senza accorgersene. Chi ti strattona sempre in qua e in là perché non sa andare dritto. E c'è chi ha il tuo stesso passo.”
Tutte le donne di - Caterina Bonvicini

Venezia FC: Assalto alla Coppa Italia

Il Venezia accantona per un attimo la rincorsa alla serie B per contendere al Matera la coccarda tricolore di Lega Pro. Primo round in trasferta oggi in Basilicata, ore 20.30, return match il 26 aprile al Penzo, ore 17.00. Il Matera si è sbarazzato di Lecce, Foggia, Taranto e Ancona.
Sicuramente a Matera ci aspetta un ambiente caldo per la quale la coppa è il primo obiettivo, visto che non credo possa più arrivare nei primi due posti del girone C (a contenderseli Foggia e Lecce) e vincere il trofeo farà saltare il primo turno di playoff.
Chissà che il nostro asso di Coppa, Nicola Ferrari (5 reti in 7 gare) si confermi ispirato come tutti gli arancioneroverdi di solito meno impiegati da mister Inzaghi.
Non capita spesso di raggiungere una finale è giocarsi un trofeo. Inizia il momento cruciale dell'anno, la squadra deve essere brava a mantenere la giusta tranquillità per non andare a rovinare una stagione così.
Fino ad ora questa competizione ci ha dato davvero una grossa mano, rispetto al campionato hanno sempre giocato altri interpreti ai quali va dato il merito di aver dimostrato con i fatti che il Venezia ha in pratica due squadre fortissime.
A Matera sarà tutto tosto, ma come ogni volta che la squadra scende in campo l'obiettivo è fare risultato.
Vincere la Coppa Italia porterà benefici alle casse delle due squadre: avendo superato quarti e semifinali a Venezia è Matera spetta già un premio di 20 mila euro, più ulteriori 60 mila alla vincente e 30 mila alla perdente della finale. A stasera per la cronaca testuale in diretta della partita.
FORZA ARANCIONEROVERDI

America - A Horse With No Name


28 marzo 2017

Strane leggi

La natura ha strane leggi ma lei almeno le rispetta
Leo Longanesi

The Doors - Soul Kitchen


FC Venezia: I lagunari salvati Da un rigore

Venezia-Santarcangelo 1-1 Campionato Nazionale Lega Pro girone B 31 giornata
Gli arancioneroverdi frenano e serve ancora una rimonta per scacciare i fantasmi della sconfitta casalinga.Grande prestazione del Santarcangelo che imbroglia il Venezia e si illude anche di uscire dal Penzo con i tre punti.
Gara complicata per gli arancioneroverdi, spazi chiusi, attaccanti sorvegliati. I lagunari dopo 7 vittorie, vengono bloccati per la terza volta in stagione dal Santarcangelo, coppa Italia compresa. Venezia che ha ben manovrato fino alla trequarti, peccando nell'ultimo passaggio, intestardendosi troppo nei cross non trovando varchi palla a terra a ridosso dell'area. Certamente non nella loro giornata migliore, meno lucidi del solito nonostante i 15 tiri in porta e i 33 cross.
Il Santarcangelo si è illuso dopo la zuccata di Defendi, abile a scappare sul secondo palo al suo controllore, depositando in rete l'assist di Sirignano
L'ex Cori poteva fare il bis a metà ripresa, ma il centravanti ha strozzato la conclusione davanti a Facchin.
Inzaghi, dopo aver perso il metronomo Bentivoglio per infortunio, ha provato a rovesciare la partita inserendo Ferrari e retrocedendo Falzerano terzino.
Garofalo ha scheggiato la traversa su punizione, Fabiano l'ha sfiorata, poi l'episodio del rigore col trequartista chiuso da Posocco e Danza. Geijo ha timbrato il pareggio, 10° gol, ma solo Ferrari è andato vicino al pareggio.
Sette partite alla fine, Padova a -6 e Parma a -8. Lunedì 10 aprile la sfida all'Euganeo contro i biancoscudati.

TABELLINI
Venezia-Santarcangelo 1-1
Marcatori: pt.40' Defendi (SN), st.28' Geijo (VE) su rigore
Arbitro: Sig. Perotti di Legnano
Spettatori: 2.800 compresi i 1.111 abbonati.

CLASSIFICA PRIME POSIZIONI
VENEZIA 68
PADOVA 62
PARMA 60
PORDENONE 57

Pordenone inserito in classifica per lotta al secondo posto

Prossimo turno
ore 16.30 Alto Adige-VENEZIA
ore 16.30 Feralpi-Padova
ore 16.30 Parma-Maceratese
ore 16.30 Reggiana-Pordenone


25 marzo 2017

Nella rugiada delle piccole cose

L'amico è il vostro bisogno corrisposto. È il campo che seminate con amore e mietete rendendo grazie. È la vostra mensa e il vostro focolare; perché a lui giungete affamati e in cerca di pace. Quando l'amico vi dice quel che pensa, non abbiate timore di dire il no, o il sì, che sono nella vostra mente. E quand'è silenzioso, il vostro cuore non cessi di ascoltare il suo cuore; giacché nell'amicizia, senza parlare, tutti i pensieri e desideri e aspettative nascono e vengono condivisi con gioia non acclamata. Quando lasciate l'amico non rattristatevi; perché ciò che di più amate in lui può sembrarvi più chiaro durante la sua assenza, come la montagna allo scalatore appare più nitida dal piano. E fate che nell'amicizia non vi sia altro fine, se non l'approfondimento dello spirito. E che il meglio di voi sia per l'amico vostro. S'egli deve conoscere il riflusso della vostra marea, fate che ne conosca pure il flusso. Poiché che amico è mai il vostro che lo dobbiate cercare nelle ore d'ammazzare? Cercatelo sempre nelle ore da vivere. Giacché è il suo bisogno a colmare il vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E nella dolcezza dell'amicizia fate che vi siano risate e piaceri condivisi. Perché è nella rugiada delle piccole cose che il cuore trova il suo mattino e si ristora.
Kahlil Gibran

Lynyrd Skynyrd-Free bird


23 marzo 2017

22 marzo 2017

Ciao Alfredo

Sono afflitto da mesi da una malattia che mi rende faticoso perfino scrivere queste righe. Mi sento di dover dire che è necessario un vero e proprio cambio di passo per la sinistra e per l'intero campo democratico. Se non lo faremo non saremo credibili nell'indicare una strada nuova al paese.

Non ci sono più rendite di posizione da sfruttare in una politica così screditata la quale si rivela impotente quando deve affrontare non i giochi di potere ma la cruda realtà delle ingiustizie sociali, quando deve garantire diritti, quando deve vigilare sul mercato affinché non prevalga la legge del più forte. Stiamo spazzando via una intera generazione.

Sono quindi arrivato alla conclusione che è arrivato il momento di ripensare gli equilibri fondamentali del paese, la sua architettura dopo l'unità, quando l'Italia non era una nazione. Fare in sostanza che bene o male fece la destra storica e fece l'antifascismo con le grandi riforme come quella agraria o lo statuto dei lavoratori. Dedicammo metà della nostra vita al Mezzogiorno. Non bastarono le cosiddette riforme economiche. E' l'Italia nel mondo con tutta la sua civiltà che va ripensata. Noi non facemmo questo al Lingotto. Con un magnifico discorso ci allineammo al liberismo allora imperante senza prevedere la grande crisi catastrofica mondiale cominciata solo qualche mese dopo.

Anch'io avverto il rischio Weimar. M non do colpa alla legge elettorale, né cerco la soluzione nell'ennesima ingegneria istituzionale: è ora di liberarsi delle gabbie ideologiche e della cosiddetta seconda Repubblica. Crisi sociale e crisi democratica si alimentano a vicenda e sono le fratture profonde nella società italiana a delegittimare le istituzioni rappresentative. Per spezzare questa spirale perversa occorre generare un nuovo equilibrio tra costituzione e popolo, tra etica ed economia, tra capacità diffuse e competitività del sistema.

Non sarà una logica oligarchica a salvare l'Italia. E' il popolo che dirà la parola decisiva. Questa è la riforma delle riforme che Renzi non sa fare. La sinistra rischia di restare sotto le macerie. Non possiamo consentirlo. Non si tratta di un interesse di parte ma della tenuta del sistema democratico e della possibilità che questo resti aperto, agibile dalle nuove generazioni: Quando parlai del Pd come di un “Partito della nazione” intendevo proprio questo, ma le mie parole sono state piegate nel loro contrario: il “Partito della nazione” è diventato uno strumento di occupazione del potere, un ombrello per trasformismi di ogni genere. Derubato del significato di ciò che dicevo, ho preferito tacere.

Tuttavia oggi mi pare ancora più evidente il nesso tra la ricostruzione di un'idea di comunità e di paese e la costruzione di una soggettività politica in grado di accogliere, di organizzare la partecipazione popolare e insieme di dialogare, di comporre alleanze, di lottare per obiettivi concreti e ideali, rafforzando il patto costituzionale, quello cioè di una Repubblica fondata sul lavoro. Sono convinto che questi sentimenti, questa cultura siano ancora vivi nel popolo di centrosinistra e mi pare che questi sentimenti non sono negati dal percorso nuovo avviato d chi ha invece deciso di uscire dal Pd. Costoro devono difendere le loro ragioni che sono grandi (la giustizia sociale) ma devono farlo con un intento ricostruttivo e in uno spirito inclusivo. Solo a questa condizione i miei vecchi compagni hanno come sempre la mia solidarietà.
Alfredo Reichlin – 14 marzo 2017

La mia vita non ha bisogno di persone perfette ma di persone vere

Sai cosa è triste? Avere a che fare con la cattiveria gratuita di certa gente che si sente tanto onnipotente da puntare il dito contro gli altri, quando invece dovrebbero guardarsi solo un po' più allo specchio.
Ho capito che è inutile spendere parole preziose con chi è cieco nell'anima. La mia vita non ha bisogno di persone perfette, ma di persone vere. Di quelle che quando ti guardano ti parlano con gli occhi e ti dicono: “io sono qua per te e ci sarò per sempre”.
Gli dico che ogni cuore ha le sue stagioni: la primavera degli inizi, l'estate dei culmini, l'autunno dei distacchi e l'inverno per dimenticarli.
Non so quante volte ho detto “non importa”. Fino a che, poi, non me ne importa per davvero. Gli ho lasciati andare come piume al vento… tanto il vento soffia da molte parti e so ho fede da me arriverà sempre il meglio.
Sono diventati come il temporale quando non smette mai di piovere così no smettono mai di lamentarsi.
Ma non tempo le tempeste, son quelle che mi rendono forte, sono quelle che mi tirano su quando cado. Non temo le tempeste ne ho superate e lo farò ancora.
Ogni volta che certe persone ti portano la pioggia, il freddo e che cercano di intimorirmi dico: fate ciò che volete, come io faccio ciò che mi pare, e così facendo, davanti ai miei occhi vedo un giorno d'estate.
La verità e che mi hanno fatto esaurire tante cose: la disponibilità, perché mi hanno deluso, il sentimento che non meritano e che mi hanno fatto perdere.

The Darkness - One way ticket to hell and back


E' un meccanismo volgare

La gente, tutta la gente che incontro vuole che faccia delle cose per loro e se non le faccio allora credono di avere il diritto di credermi una schiappa. È un meccanismo volgare.
Edoardo Nesi

21 marzo 2017

The Calling - Wherever You Will Go


Non vedo altro modo libero e pulito di andare

Perciò ognuno, come singola persona, è responsabile nei confronti delle proprie azioni, della propria vita e dei propri sogni. Se una cosa ti va bene, ci stai, altrimenti no. Se in un posto ti trovi bene ci stai, se non ti trovi più bene non chiedi agli altri di andarsene, te ne vai tu. Se una cosa ti fa andare avanti, vai avanti con quella, se no vai per un’altra strada senza rompere i coglioni a nessuno. Se rimani da solo, pazienza. Non è una cosa di cui vergognarsi. Se trovi degli altri con cui condividere i tuoi sogni e le tue aspirazioni, vai avanti con quelli e ti inventi qualcosa. Non vedo altro modo libero e pulito di andare.
Antonio Moresco

Noel Gallagher's High Flying Birds In The Heat Of The Moment


FC Venezia: Derby al Venezia. A Bassano gol vittoria al 94'

Bassano-VENEZIA 1-2 Campionato Nazionale Lega Pro Girone B 30' Giornata
Pare sia proprio l'anno del VENEZIA. Di sicuro non è una squadra per i deboli di cuore, visto come ci tiene sotto pressione. Ci hanno illuso, ci hanno fatto tremare a quattro minuti dalla fine e poi ci hanno mandato in paradiso con un gol sul filo del fischio finale.
Otto punti sulla seconda, il Padova, grazie a un bolide a venti secondi dalla fine del recupero dell'ex Falzerano, che fa esplodere per la seconda volta il nostro settore: oltre cinquecento tifosi arrivati dalla laguna.
Un successo alla fine meritato e al solito voluto oltre il 90', situazione ormai abituale per il nostro undici tanto da insidiare la fantomatica zona cesarini Prossimamente sarà chiamata "Zona Unione"
È il classico calcio da fermo a sbloccare il risultato dopo più di sette minuti: Garofalo per Modulo che inforna alle spalle di Bastianoni e il settore riservato agli arancioneroverdi esplode per la prima volta. La gara si indirizza a favore dei lagunari e il gioco ristagna a centrocampo con il Bassano che non appare troppo organizzato per impensierire la retroguardia arancioneroverde. Qualche colpo da fuori ma senza ambizioni particolari con tanto spazio concesso al Venezia ma il raddoppio non arriva. Al rientro dagli spogliatoi il Venezia ripiega un po' e il Bassano raccoglie i frutti nel finale con una palla calciata da Minardi e toccata da Marco Modolo alle spalle di Facchin.
Ma il pareggio non piega le gambe dei nostri ragazzi che attaccano ancora trovando proprio all'ultimo la zampata vincente.
Festa grande alla fine per una vetta sempre più solitaria: otto punti di vantaggio e otto gare alla fine sono davvero tantissimi. E domenica al Penzo arriverà il Santarcangelo.

Tabellini
Bassano-Venezia 1-2
Reti: pt.8' Modolo (VE); st.41' Modolo (BA) autogol, 49' Falzerano (VE)
Arbitro: Sig. Maggioni di Lecco

CLASSIFICA
VENEZIA 67
Padova 59
Parma 57
Pordenone 54
Reggiana 52
Gubbio 47
Sambenedettese 45
Albinoleffe 43
Feralpi Salò 42
Bassano 40
Santarcangelo 39
Maceratese 37 (-2)
Sudtirol 32
Mantova 31
Forlì 30
Modena 29
Fano 29
Lumezzane 28
Teramo 27
Ancona 24

Verde=direttamente promossa in serie B
Azzurro=playoff per la serie B
Arancione=playout per la serie D
Rosso=direttamente retrocessa in serie D

20 marzo 2017

E l'amore guardò il tempo e rise

E l’amore guardò il tempo e rise,
perché sapeva di non averne bisogno.
Finse di morire per un giorno,
e di rifiorire alla sera,
senza leggi da rispettare.
Si addormentò in un angolo di cuore
per un tempo che non esisteva.
Fuggì senza allontanarsi,
ritornò senza essere partito,
il tempo moriva e lui restava.
Luigi Pirandello

We The Kings - Secret Valentine


19 marzo 2017

Lo so, cari compagni

Lo so, cari compagni, che la vita del militante sindacale di base è una vita di sacrifici. Conosco le amarezze, le delusioni, il tempo talvolta che richiede l’attività sindacale, con risultati non del tutto soddisfacenti. Conosco bene tutto questo, perché anch’io sono stato attivista sindacale: voi sapete bene che io non provengo dall’alto, provengo dal basso, ho cominciato a fare il socio del mio sindacato di categoria, poi il membro del Consiglio del sindacato, poi il Segretario del sindacato, e così via: quindi, tutto quello che voi fate, che voi soffrite, di cui qualche volta anche avete soddisfazione, io l’ho fatto. Gli attivisti del nostro sindacato, però, possono avere la profonda soddisfazione di servire una causa veramente alta. […]
Invito a discutere su questo: è giusto che in Italia, mentre i grandi monopoli continuano a moltiplicare i loro profitti e le loro ricchezze, ai lavoratori non rimangano che le briciole? E’ giusto che il salario dei lavoratori sia al di sotto dei bisogni vitali dei lavoratori stessi e delle loro famiglie, delle loro creature? E’ giusto questo? Di questo dobbiamo parlare, perché questo è il compito del sindacato. […]
Avete visto che cosa è avvenuto: mano a mano che il capitalismo riusciva ad infliggere dei colpi al sindacato di classe e alla CGIL, e quindi a indebolire la classe operaia, non solo si è verificata una differenza di trattamento dei lavoratori, ma come conseguenza di questa differenza di trattamento, si è aperto un processo in Italia che tuttora continua. […] Si sono aperte le forbici, si è prodotto uno squilibrio sociale profondo nella società italiana. Supponete, per esempio, che il rapporto fra salari e profitti fosse 100 per i salari e 100 per i profitti nel 1948. Come è andato sviluppandosi il processo? I profitti da 100 sono andati a 110, i salari sono rimasti a 100. Poi i profitti sono andati a 150, i salari sono andati a 105; i profitti sono andati a 200, i salari sono andati a 107; i profitti sono andati a 300, i salari rimangono a 107-8-9. Quindi si sono aperte due curve: i profitti si alzano sempre più e i salari stentano a salire, rimangono sempre in basso. Le conseguenze, allora, di questi colpi ricevuti dalla CGIL ad opera del grande capitalismo, delle scissioni, delle divisioni dei lavoratori quali sono state? Ecco: le due curve, la curva dei profitti che aumenta sempre di più, e la curva dei salari che rimane sempre in basso. […]
La nostra causa è veramente giusta, serve gli interessi di tutti, gli interessi dell’intera società, l’interesse dei nostri figliuoli. Quando la causa è così alta, merita di essere servita, anche a costo di enormi sacrifici. So che una campagna come quella per il tesseramento sindacale richiede dei sacrifici, so anche che dà, certe volte, delusioni amare. Ci sono ancora lavoratori che non hanno compreso, ma non bisogna scoraggiarsi. Pensate sempre che la nostra causa è la causa del progresso generale, della civiltà della giustizia fra gli uomini.
Lavorate sodo, dunque, e soprattutto lottate insieme, rimanete uniti. Il sindacato vuol dire unione, compattezza. Uniamoci con tutti gli altri lavoratori: in ciò sta la nostra forza, questo è il nostro credo.
Lavorate con tenacia, con pazienza: come il piccolo rivolo contribuisce a ingrossare il grande fiume, a renderlo travolgente, così anche ogni piccolo contributo di ogni militante confluisce nel maestoso fiume della nostra storia, serve a rafforzare la grande famiglia dei lavoratori italiani, la nostra CGIL, strumento della nostra forza, garanzia del nostro avvenire.
Quando si ha la piena consapevolezza di servire una grande causa, una causa giusta, ognuno può dire alla propria donna, ai propri figliuoli, affermare di fronte alla società, di avere compiuto il proprio dovere.Buon lavoro, compagni.
[Da Lottate insieme, restate uniti, dall’Ultimo discorso pronunciato al convegno dei dirigenti e degli attivisti della Camera del Lavoro di Lecco, 3 novembre 1957]

Chuck Berry - You Never Can Tell

RIP 

18 marzo 2017

Depeche Mode - Where's the Revolution


Semplice, assurdo e crudele

Imparai che il mondo non vede la tua anima, che non gliene importa un accidente delle speranze, dei sogni e dei dolori che si nascondono oltre la pelle e le ossa. Era così: semplice, assurdo e crudele.
Khaled Hosseini

13 marzo 2017

14 Dicembre 2010

Ci sono voluti 16 anni, ma finalmente l’Italia ce l’ha fatta a liberarsi dei fantasmi del passato. Con il voto di oggi ha finalmente termine la Prima Repubblica nelle sue manifestazioni peggiori: la partitocrazia e le congiure di palazzo.
Renato Brunetta alias il nano di Venezia

Primal Scream - Rocks


FC Venezia: Ieri al Penzo un assedio durato 92' minuti. Adesso è vera fuga

Venezia-Modena 1-0 Campionato Nazionale Lega Pro Girone B – 29' Giornata
Adesso è vera fuga!
Gli arancioneroverdi al 92' riescono a scardinare la difesa del Modena e a portare a casa tre punti importantissimi: che arrivano nel giorno in cui il Parma pareggia a Mantova, collezionando il secondo punto in due match.
Sette ora sono le lunghezze che separano la squadra lagunare dai gialloblu', con in più il vantaggio nello scontro diretto.
Nove giornate alla fine e un margine di 7 punti: è tanto ma, giustamente, non è ancora nulla. Rimangono ancora 810 minuti al termine del campionato e venti punti per avere la promozione garantita.
Ieri è stato davvero durissimo per il Venezia avere ragione di un Modena messo in campo in maniera impeccabile dal suo allenatore espertissimo nel preparare i match per impedire all'avversario di giocare. Infatti gli ospiti per tutta la gara hanno unicamente guardato a perdere tempo in ogni maniera possibile e a chiudersi nella propria metà campo in modo quasi impenetrabile.
Il Venezia ha saputo creare una marea di occasioni da gol senza riuscire a concretizzarne alcuna, per sfortuna ma anche per l'intasamento che c'era nell'area ospite, nella quale non c'era alcuno spazio per le conclusioni lagunari.
E' stato necessario un grandissimo sforzo da parte della squadra che già conosceva il risultato del Parma e quindi fremeva per conquistare i tre punti per allungare.
Determinazione, convinzione e grande voglia di vincere di tutto il team hanno consentito di arrivare all'inzuccata di Geijo al 92', voluta e meritata, che ha fatto esplodere il Penzo, facendo letteralmente volare il team arancioneroverde.
Piegare il Modena non è stato facile. Una squadra organizzata e con dieci giocatori tutti nella loro area. Un'incornata in cielo di Geijo che ha provocato l'eccezionale urlo del Penzo, da sembrare al Camp Nou durante la remuntada del Barcellona con il Paris Saint Germain.
Con le ultime tre partite ci siamo aggiudicate tre delle ultime 12 finali. Ne restano altre nove, non bisogna mollare la presa perchè solo continuando così per gli altri sarà un grosso problema starci dietro. Guai a rilassarci, l'obiettivo è essere dove siamo oggi il prossimo 7 maggio.

Tabellini
Venezia-Modena 1-0
Gol: st. 47' Geijo (VE)
Arbitro: Sig. Amoroso di Paola

Classifica
VENEZIA 64
Parma 57
Padova 56
Pordenone 51
Reggiana 51
Gubbio 47
Sambenedettese 44
Feralpi 41
Albinoleffe 40
Bassano 40
Santarcangelo 36
Maceratese 36 (-2)
Sudtirol 32
Mantova 30
Forlì 30
Modena 29
Lumezzane 27
Fano 26
Teramo 24
Ancona 24

Verde= promossa direttamente in Serie B
Blu= playoff per la seconda promossa in serie B
Arancione= playout per retrocessione in serie D
Rosso: retrocessione immediata in serie D

11 marzo 2017

Buffalo Springfield What It's Worth -


FC Venezia: Importante incontro casalingo contro il Modena per continuare la corsa verso la serie B

Venezia capolista solitario da ormai 11 giornate domani ore 16.30 ospiterà al Penzo il Modena. Una sfida crocevia come tutte le restanti dieci finali che separano il team arancioneroverde dall'agognata promozione diretta in serie B. Penso che quella di domani sia la partita più importante della stagione perché occorre confermarsi dopo la vittoria di Teramo. È un ormai diventato un obbligo confermarsi sempre e credo che la squadra sia pronta a farlo. I passi falsi devono essere esclusi sapendo che noi per vincere dobbiamo giocare bene. Anche domani servirà una volta ancora il miglior Venezia. Cinque ex sulla sponda arancioneroverde Domizzi, Bentivoglio, Garofalo, Marsura e Ferrari tutti a disposizione.
La squadra, per restare dove è, ha bisogno di tutti in campo e anche fuori: i tifosi, non gli occasionali, sono la nostra forza, oltre alla curva anche gli altri settori dello stadio devono essere pieno.

Per quanto riguarda la possibile formazione scontato il rientro di Facchin tra i pali, in difesa i centrali dovrebbero essere Domizzi e Cernuto. A centrocampo con Acquadro sono in dubbio le mezzali ai lati di Bentivoglio che saranno presumibilmente Falzerano e capitan Soligo. Attacco nelle mani di Moreo e Geijo.
Come al solito,domani, per chi volesse seguire la cronaca della partita può collegarsi in facebook su Calcio Venezia il gruppo pubblico da me creato.

The Beatles - Twist & Shout


La mercificazione dell'inutile

Nel mondo c’è un largo spazio per l’inutile, e anzi uno dei pericoli del nostro tempo è quella mercificazione dell’inutile alla quale sono sensibili particolarmente i giovanissimi.
Eugenio Montale

10 marzo 2017

Disturbed - The Sound Of Silence


Vivere

Vivere è stare svegli,
e concedersi agli altri,
dare di sé sempre il meglio,
e non essere scaltri.
Vivere è amare la vita,
coi suoi funerali e i suoi balli,
trovare favole e miti
nelle vicende più squallide.
Vivere è attendere il sole
nei giorni di nera tempesta,
schivare le gonfie parole
vestite con frange di festa.
Vivere è scegliere le umili
melodie senza strepiti e spari,
scendere verso l’autunno
e non stancarsi d’amare.
Angelo Maria Ripellino

9 marzo 2017

Coldplay - Miracles


Blue Rodeo - "Hasn't Hit Me Yet"


FC Venezia: il derby e la finale: Venezia senza rivali. Nulla può il Padova

Venezia-Padova 3-1 Semifinale di ritorno Coppa Italia Lega Pro
Il Venezia vola in finale di Coppa Italia nella notte da favola di Gianni Fabiano in una stagione condizionata da un doppio infortunio. Due zampate sotto porta per uno dei protagonisti della cavalcata in serie D, la prima a tramortito dopo nemmeno 120' il Padova, la seconda per spegnere l'illusione dei biancoscudati dopo la zuccata di De Cenco.
Lagunari avanti con merito, Padova che ha provato a reagire dopo essere andato in svantaggio, ma il 4-4-1-1 di Brevi non ha quasi mai impensierito la retroguardia di mister Inzaghi. Al Penzo quasi tremila spettatori per un match che era stato infiammato alla vigilia dalle accuse della dirigenza del Padova al ds lagunare Perinetti per un comportamento ritenuto troppo lamentoso sul fronte arbitrale, volto ad ottenere benefici. Il vantaggio conquistato dopo nemmeno due minuti consente agli arancioneroverdi di giocare sereni con il Padova che non mi è sembrato disperarsi più di tanto e, di conseguenza, non accelerando troppo il gioco. Batti e ribatti con i lagunari più pericolosi e ospiti pronti a rispondere. Gara mai stata in pericolo per il team lagunare. Venezia pericoloso e autoritario, efficace in avanti e attento dietro: pronto ad attaccare gli avversari appena persa palla, a togliere loro spazi e fiato. Venezia proiettato alla finale di Coppa Italia ma l'attenzione si sposta ora all'appuntamento di domenica - sempre al Penzo alle ore 16.30 - con il Modena: i lagunari devono difendere il vantaggio sul Parma.
Ora non ci sono più scuse domenica il Penzo dovrà essere pieno. Questi ragazzi se lo meritano!!!

Tabellini
Venezia-Padova 3-1
Reti: pt. 2' Fabiano (VE); st. 3' Stulac (VE), 15' De Cenci (PD), 24' Fabiano (VE)
Arbitro: Sig. Guccini di Albano Laziale

Competizione

Un fiore non pensa di competere con il fiore accanto, semplicemente fiorisce.
Zen Shin Talks

7 marzo 2017

Kiss me New Found Glory


Scegliere

Scelgo di vivere per scelta e non per caso.
Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse.
Scelgo di essere motivata non manipolata.
Scelgo di essere utile, non usata.
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.
Scelgo di eccellere, non di competere.
Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente.
Eileen Caddy

Shinedown- How Did You Love


6 marzo 2017

Venezia FC: Il Parma pareggia al Tardini contro il Forlì e il Venezia vola a +5 dagli emiliani

Parma-Forlì 1-1 Campionato Nazionale Lega Pro Girone B – 28' Giornata
Il Parma non riesce ad andare oltre il pareggio al Tardini: la partita con il Forlì finisce 1-1. I crociati perdono così due punti importanti nella rincorsa al Venezia, in testa alla classifica con 61 punti. Il Parma è secondo con 56 punti; seguono il Padova con 53 e la Reggiana con 51 punti.
Prima del calcio d'inizio si osserva un minuto di silenzio per commemorare l'ex crociato Tarcisio Catanese, scomparso giovedì.
La novità dell'ultima ora, prima della partita, è la decisione di mister  D'Aversa di non mandare in campo Giorgino: gioca Corapi.
Alla fine del primo tempo il risultato è fermo sullo 0-0: poche emozioni, il Parma ha "fatto gioco" ma trovando solo un'occasione. La "scossa" arriva all'inizio della ripresa: al terzo minuto Baraye porta in vantaggio il Parma. Dopo il gol del vantaggio per 1-0, il Parma non riesce a consolidare il risultato, mentre il Forlì ha occasioni per trovare il pareggio. Occasione di Baraye al 75' ma il portiere del Forlì riesce a parare. Dopo 5 minuti colpo di testa di Alessandro Lucarelli ma Turrin respinge ancora e devia in angolo con un colpo di reni.
E' il minuto 83 quando il Forlì arriva a un passo dal pareggio: cross di Tentoni dalla sinistra e Bardelloni non ci arriva per un soffio a centro area. All'87esimo entra Giorgino. E poco dopo il Forlì riesce a pareggiare: al minuto 89 gli ospiti segnano con Alimi. Al 90' l'arbitro concede 5 minuti di recupero. Poco dopo, infortunio per Adobati, a terra tra i fischi dei tifosi del Parma: aumenta il recupero. La partita finisce 1-1, con un finale burrascoso in campo, dopo un fallo di Corapi su Ponsat. 

Tabellini
Parma-Forlì 1-1
Reti: st. 49' Baraye (PA), st. 89' Bardelloni (FO)

Arbitro: Sig.Robilotta

Dinosaur Jr - Feel The Pain


FC Venezia: Un poker bruciante a Teramo

Teramo-VENEZIA 1-4 Campionato Nazionale Lega Pro girone B 28' Giornata
Dopo San Benedetto del Tronto il Venezia sbanca d'autorità anche il campo di Teramo con un secco 4-1. I lagunari si confermano al primo posto in classifica e salgono momentaneamente a +6 sul Parma, impegnato contro il Forlì nel posticipo serale di oggi. Nelle ultime 11 partite la squadra ha ottenuto 9 vittorie e 2 pareggi. È difficile chiedere qualcosa in più a questa squadra, con una marcia del genere si dovrebbero avere qualche punto in più sulla seconda. Purtroppo dietro di noi c'è il Parma che non molla e si dovrà soffrire fino all'ultima giornata se vogliamo la promozione diretta. Se fossimo stati in un girone diverso probabilmente il discorso sarebbe stato già chiuso da tempo. Impietosa probabilmente la mia analisi ma molto veritiera visto e considerato che nonostante il cammino stratosferico dei lagunari il primo posto è sempre in bilico. Adesso è il momento che la gente di Venezia torni in massa al Penzo. Ci stiamo giocando la serie B, e questo ragazzi meritano di giocare in uno stadio pieno. Mercoledì retour-match di Coppa Italia contro il Padova. Chiunque scenderà in campo darà il massimo contributo. Tutti vogliono la finale. Padova avvisato, quindi, per un derby che si annuncia al valor bianco. Quale miglior viatico la vittoria di TEramo, ed i 9 successo, con 2 soli pareggi, nelle ultime 11 giornate.

Tabellini
Teramo-VENEZIA 1-4
Reti: pt. 7' Domizzi (VE), 45' Marsura (VE), st. 13' Bentivoglio (VE), Samsovini (TE), 45' Ferrato (VE)


Classifica
Venezia 61
Parma 56
Padova 53
Reggiana 51
Pordenone 48
Gubbio 44
Sambenedettese 41
Feralpi 41
Bassano 40
Albinoleffe 37
Santarcangelo 36
Maceratese 33 (-2)
Sudtirol 32
Forlì 30
Modena 29
Mantova 29
Teramo 24
Lumezzane 24
Ancona 24
Fano 23

Verde: Promossa in serie B
Azzurro: Playoff
Arancione: Playout

Rosso: Retrocessa in serie D