Riflessioni verso la conclusione della attività lavorativa.

Ancora 20 giorni e saremo in estate. L'estate per me vuol dire da sempre una cosa sola: pensare. Farmi delle domande. Cercare delle risposte. Andare in quel posto tranquillo in agriturismo circondato da verdi colline e dagli animali e riflettere su cose difficili.
Il bilancio di fine stagione arriva quest'anno un po' prima, un po' come il mio Venezia che è andato in serie B troppo in anticipo, quindi lo scrivo ora.
Non è stato un anno semplice, come lo è da nove anni a questa parte. E dovevo aspettarmelo. Avevo pianificato almeno un anno del solito tran tran di transizione.
La transizione è faticosa soprattutto perchè è lunga. Lenta. La transizione non e propriamente fisiologica per uno che di mestiere corre, proferisce parole, deve fare una fatica immensa per andare piano.
Rifiatare si, era necessario per mettere fieno in cascina. Nonostante la mia età anagrafica e lavorativa devo finire dei percorsi di consolidamento prima di tutto qualitativi per capire se questi ultimi scampoli di impegno siano corretti , se sto andando nella direzione giusta.
Quindi ascoltare e sopratutto farsi ascoltare.
Non so ancora bene quale sia il mio obiettivo principale ma, ho capito che la mia creatività lavorativa, che ora non ha spazi, è il mio obiettivo principale.
Voglio capire cosa mi farebbe sentire realizzato, a chi potrei ancora essere utile. Voglio capire come spendere bene il tempo lavorativo che mi rimane.
Se è giusto entrare nel cazzeggio o se ha senso svegliarsi al mattino per pensare, scrivere, programmare, rinunciare al tempo libero per qualcosa a cui tengo e che da un po' ho messo da parte, o se ha senso ricominciare e darci dentro.
Fare benissimo poche cose o farne bene un po' di più.
Voglio capire perchè mi sono perso e se mi sono perso se è solamente colpa mia se sto sbagliando strada.
Chissà se da qualche parte esista una realtà alla quale io possa dare un qualche contributo professionale riconosciuto, che possa dare un valore aggiunto e che mi faccia divertire?
Se c'è qualcosa su cui possa spremermi le meningi, mi metto volentieri alla prova.

Adesso chi mi aiuta sono i libri, il silenzio. Chi mi aiuta è la solitudine. Con la notte la mia migliore amica.   

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