Passa ai contenuti principali

FC Venezia: il derby e la finale: Venezia senza rivali. Nulla può il Padova

Venezia-Padova 3-1 Semifinale di ritorno Coppa Italia Lega Pro
Il Venezia vola in finale di Coppa Italia nella notte da favola di Gianni Fabiano in una stagione condizionata da un doppio infortunio. Due zampate sotto porta per uno dei protagonisti della cavalcata in serie D, la prima a tramortito dopo nemmeno 120' il Padova, la seconda per spegnere l'illusione dei biancoscudati dopo la zuccata di De Cenco.
Lagunari avanti con merito, Padova che ha provato a reagire dopo essere andato in svantaggio, ma il 4-4-1-1 di Brevi non ha quasi mai impensierito la retroguardia di mister Inzaghi. Al Penzo quasi tremila spettatori per un match che era stato infiammato alla vigilia dalle accuse della dirigenza del Padova al ds lagunare Perinetti per un comportamento ritenuto troppo lamentoso sul fronte arbitrale, volto ad ottenere benefici. Il vantaggio conquistato dopo nemmeno due minuti consente agli arancioneroverdi di giocare sereni con il Padova che non mi è sembrato disperarsi più di tanto e, di conseguenza, non accelerando troppo il gioco. Batti e ribatti con i lagunari più pericolosi e ospiti pronti a rispondere. Gara mai stata in pericolo per il team lagunare. Venezia pericoloso e autoritario, efficace in avanti e attento dietro: pronto ad attaccare gli avversari appena persa palla, a togliere loro spazi e fiato. Venezia proiettato alla finale di Coppa Italia ma l'attenzione si sposta ora all'appuntamento di domenica - sempre al Penzo alle ore 16.30 - con il Modena: i lagunari devono difendere il vantaggio sul Parma.
Ora non ci sono più scuse domenica il Penzo dovrà essere pieno. Questi ragazzi se lo meritano!!!

Tabellini
Venezia-Padova 3-1
Reti: pt. 2' Fabiano (VE); st. 3' Stulac (VE), 15' De Cenci (PD), 24' Fabiano (VE)
Arbitro: Sig. Guccini di Albano Laziale

Commenti

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines