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Visualizzazione dei post da Agosto, 2016

Ottima cosa i punti di riferimento

“Ottima cosa i punti di riferimento, gli esami. Innanzitutto un punto di riferimento è come un tratto di matita su un righello: definisce ciò che precede, segna una distanza qui un tempo un termine un impulso che a una cert’ora finisce come regolare l’orologio calcolando che si fermi alle sette e un quarto e alle sette e dieci l’orologio incomincia a pulsare piano, s’impigrisce, si trascina fino alle sette e diciotto penosissimo e una diastole una diastole nient’altro che una diastole una cosa contratta raffreddata senza motivo supina lancetta delle ore, lancetta dei minuti, lancetta dei secondi.” Julio Cortàzar

Contro che cosa combatto in realtà?

Tyler mi ha chiesto contro che cosa combattevo in realtà. Quello che dice Tyler dell'essere una merda e gli schiavi della storia, così mi sentivo. Avevo voglia di distruggere tutte le cose belle che non avrei mai avuto. Bruciare le foreste dell'Amazzonia. Pompare clorofluorocarburi in cielo a mangiare l'ozono. Aprire le valvole nei serbatoi delle superpetroliere e svitare i tappi delle piattaforme petrolifere. Volevo uccidere tutti i pesci che non potevo permettermi di comprare e annerire le spiagge della costa Azzurra che non avrei mai visto.
Volevo che il mondo intero toccasse il fondo. Mentre picchiavo quel ragazzo, in realtà avrei voluto piantare una pallottola tra gli occhi di ogni panda in pericolo che si rifiuta di fottere per salvare la propria specie e ogni balena o delfino che molla tutto e va a spiaggiarsi. Non vederla come estinzione vedila come un ridimensionamento.
Per migliaia di anni gli esseri umani anno incasinato e insozzato e smerdato questo pianeta e or…

Invecchiare e morire senza aver realmente saputo che cosa si stava facendo

Un vigliacco è un essere che non ha mai osato guardare nel fondo della propria anima, che non ha mai cercato di scoprire da dove provenga il desiderio di liberare la fiera selvaggia, di capire che cosa siano la felicità, il dolore, l'amore: sono esperienze limite dell'uomo. E soltanto chi conosce queste frontiere può dire di conoscere la vita. Il resto è solo un far passare il tempo, un ripetere lo stesso esercizio, invecchiare e morire senza aver realmente saputo che cosa si stava facendo. (da "11 minuti") Paulo Coelho

Venezia FC: Presentazione squadra

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Presentazione squadra in Riva dei 7 Martiri Venezia - Bacino San Marco-

Siamo un campo di grano maturo

Io mi divertivo ad avere trent'anni, io me li bevevo come un liquore i trent'anni. Sono stupendi i trent'anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge; perché è finita l'angoscia dell'attesa e non è cominciata la malinconia del declino. Perché siamo lucidi, finalmente, a trent'anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti; se siamo atei siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c'è nulla di male ad amarci se c'incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo p…

Venezia FC: Messaggio a Pippo Inzaghi

Rieccoti Pippo . Non più sul rettangolo di gioco ma, in panchina. Sembra come però fossi in campo frenetico e fremente. Intanto, il tuo Milan ne becca quattro a Napoli, non giocando male e, dopo essersi riportato sul 2-2 dallo 2-0 iniziale. Il Milan ormai appartiene al tuo passato ora il tuo presente si chiama Venezia. Dopo un anno di purgatorio una missione da portare a termine. Per il nostro Venezia l'imperativo è vincere la Lega Pro e ritornare in serie B. Un anno e tre mesi fa l'ultima vittoria con il Milan da allenatore [a Bergamo contro l'Atalanta] ieri la prima con il Venezia e...rieccoli i 3 punti. E' stato Gianni Fabiano, autore del gol della vittoria, a farti esultare ,seppur in giacca e cravatta in panchina. Siamo alla prima giornata di un campionato che si presenta difficile e molto equilibrato ma, l'importane era iniziare con il piede giusto soprattutto per chi, come te, non può proprio sbagliare. Caro Pippo in primis da tifoso arancioneroverde e poi da …

Gli uomini son fatti come le dita della mano

Le burrasche che avevano disperso di qua e di là gli altri malavoglia, erano passate senza far gran danno sulla casa del nespolo e sulla barca ammarrata sotto il lavatoio; e padron 'Ntoni, per spiegare il miracolo, soleva dire, mostrando il pugno chiuso - un pugno che sembrava fatto di legno di noce: per menare il remo bisogna che le cinque dita s'aiutino l'un l'altro.
Diceva pure: gli uomini son fatti come le dita della mano: il dito grosso deve far da dito grosso, e il dito piccolo deve far da dito piccolo. (da "I Malavoglia") Giovanni Verga

Sono un tumore per l'anima

Sono semplicemente servitori del loro “Io” L'Io, l'Io il più lurido di tutti i pronomi! I pronomi! Sono i pidocchi del loro pensiero Sono impazienti Insicuri Commettono errori sono fuori controllo e ingestibili Vivono per compiacere solo loro stessi Sono come il vento gli si percepisce solo quando sbattono contro qualcuno Per loro tutto ruota attorno al loro “Io” escludendo sempre il “Noi” Ma non si può essere felci da soli Sono e non lo sanno come un tumore dell'anima

Bisogna sforzarsi di capire, cercare la sintesi nelle cose

Mi sono divertito e annoiato, ho litigato, fatto pace e sono sceso anche a compromessi perché niente è immobile e ogni cosa va conquistata. La libertà non te la regala nessuno e io sono contro l’idea della purezza. Di ogni purezza. Bisogna sforzarsi di capire, cercare la sintesi nelle cose. Enrico Lucci

Venezia FC: Conferenza stampa di mister Pippo Inzaghi nel dopo partita Venezia-Forli

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Venezia FC: Buona la prima per gli arancioneroverdi di mister Inzaghi

Venezia-Forlì 1-0 Campionato Nazionale Lega Pro – Girone B – 1' Giornata Il Penzo regala subito una gioia a mister Pippo Inzaghi. La prima di campionato sorride all'allenatore arancioneroverde, cosa non scontata visto che l'esordio in campionato può sempre rivelarsi insidioso. Alle 18.30 il fischio d'inizio in uno stadio in cui finalmente si è respirata un'atmosfera di entusiasmo dopo l'avvento del presidente Joe Tacopina e una campagna acquisti da "grande". Il ritorno in LegaPro del Venezia porta in carniere 3 punti fin da subito fondamentali per il prossimo futuro (tra 7 giorni si andrà in trasferta a Mantova). Il gol decisivo al 21esimo del primo tempo da parte di Fabiano. Nonostante gli sforzi, il Forlì non è riuscito a ribaltare il match.“
Tabellini Venezia-Forlì 1-0 Reti: 21' pt. Fabiano (VE) Arbitro: Sig. Andrea Zingarelli

Perdere

I timidi. I pensosi. Gli introversi. Gli incapaci di osare e di pretendere.
Quelli che non camminino sfidando
e non sfidino altri che se stessi
perdendo in ogni caso senza voce
nel confronto con le imprese più semplici
per pura inettitudine all’azione.
Gli innamorati d’ombre e di chimere
irraggiungibili e sempre smarriti
sulla strada più breve e conosciuta
anche dai bambini e perciò mal visti
da chi mastichi terra e d’essa viva.
Quelli che hanno un certo sogno dentro
e una nebbia che limiti la vista
e tenga indietro il pazzo desiderio.
Gli inadatti a competere e a lottare
per procacciarsi a profusione cose
che continuamente si negheranno
alle loro mani così innocenti.
Il loro disagio è un figlio del cielo
che ha sbagliato a scendere sulla terra
e ora vuole solo fuggirne via. Renato Greco

Venezia FC: Coppa Italia Lega Pro l'Unione pareggia e passa il turno

Coppa Italia Lega Pro Turno a gironi Santarcangelo-Venezia 2-2
Il Venezia centra il primo obiettivo stagionale a farne le spese il Santarcangelo che pure aveva messo in difficoltà gli arancioneroverdi. Il match: nel primo tempo, a neanche un giro d'orologio, Ferrari appoggia in rete il primo pallone giocato portando subito in vantaggio i suoi. Una spinta positiva che però non ha affondato gli avversari capaci di pareggiare nella ripresa con Valentini su azione da calcio d'angolo. Pochi minuti dopo Ferrari per un soffio non c'entra il gol del vantaggio che capita, invece, sui piedi di Cesaretti: una prodezza che regala alla sua squadra il 2-1 ai padroni di casa. Il Venezia allora prova a spingere e al 68' stacca il pass per la fase successiva grazie ad una punizione magistrale di Pederzoli. E' il 2-2 finale.
Mister Inzaghi al termine della gara commenta: "Il primo obiettivo della stagione è stato centrato anche se sono un po' arrabbiato per il primo quarto d&#…

Sono strani i grandi

Sono strani i grandi, eh, Milla? Hanno paura delle risposte. O forse le conoscono già e non hanno bisogno di salire su un motorino e mettersi a spiare un appartamento per averle.
Mamma è rimasta in salone.
Forse, un giorno, troverà in te la figlia amica che non ha, ti lascerà entrare, ti darà la sua fragilità.
E tu prendila, Milla, e apprezza quel regalo!
Io vi guarderò, nascosta dietro una porta.
Stringila forte, anche per me.
E papà? Dov’è papà, Milla?
Si perderà qualche tuo passo, qualche tua parola nuova. Forse perché avrà un progetto da finire, forse perché preferirà stare in un’altra casa, senza i tuoi giocattoli sparsi sul pavimento e i miei pensieri per aria.
E io, quando lo vedrò tornare, la mattina dopo, lo guarderò in modo diverso, come si guardano quelli come Giorgio, peggio, perché la sua assenza non fa male solo a me.
Tu no, tu continuerai ancora per qualche anno a battergli le mani, a riempirlo dei tuoi sorrisi. Un giorno, però, capirai e gli sorriderai di meno, con le la…

Malati di ignoranza

L'ignoranza...è una patologia che li colpisce. Manifestano chiaramente i sintomi che sono: chiusura mentale la presunzione di sapere tutto la cattiva educazione e soprattutto la loro alterigia La malattia purtroppo ha un percorso degenerativo tanto che è da un pezzo che parlano a vanvera

Costruire o piantare

“Ogni essere umano, nel corso della propria esistenza, può adottare due atteggiamenti: costruire o piantare. I costruttori possono passare anni impegnati nel loro compito, ma presto o tardi concludono quello che stavano facendo. Allora si fermano, e restano lì, limitati dalle loro stesse pareti.
Quando la costruzione è finita, la vita perde di significato.
Quelli che piantano soffrono con le tempeste e le stagioni, raramente riposano.
Ma, al contrario di un edificio, il giardino non cessa mai di crescere.
Esso richiede l’attenzione del giardiniere, ma, nello stesso tempo, gli permette di vivere come in una grande avventura.” Paulo Coelho

Resistere o arrenderti

Quando ti si sgretola il pavimento sotto, resistere o arrenderti sono due facce della stessa voglia di distruggerti. Per un po' ho resistito, e poi mi sono arreso... Finché non ho pensato che c'era anche una terza strada: fuggire, andarsene per sempre, smettere di prendersi in giro con la speranza che domani qualcosa possa cambiare... (da La polvere del Messico, Feltrinelli, 1996) Pino Cacucci

Credo

Credo in un dio tutto mio che si preoccupa per me e protegge tutte le mie azioni. Credo in un dio impersonale che ha messo in moto l'universo e poi è andato a spassarsela e non sa nemmeno che esisto. Credo in un universo privo di dèi mosso da caos, rumore di fondo e una grande fortuna.
Neil Gaiman

Ho nostalgia

Ho nostalgia della gente povera e vera che si batteva per abbattere il padrone senza diventare quel padrone. Pier Paolo Pasolini

Ho abbandonato

C'è stato un tempo, non tanto tempo fa, che si marchiava un numero sul braccio delle persone e dal quel momento diventavi un numero [quale enorme disgrazia] Ci sono persone oggi, che non sapendolo, quel numero lo hanno marchiato sulla fronte Più che un numero è un marchio indelebile, incancellabile che si porteranno fino alla fossa e se dovesse esistere qualcosa dopo la morte incancellabile anche in quel qualcosa. Un segno di fango che tutti possono leggere C'è scritto: “Ho abbandonato...” Una qualità della loro ottusità morale Purtroppo nessuno è così vuoto come coloro che sono pieni di se.

VENEZIA FC: Calendario Lega Pro Girone B 2016/17

Ecco gli impegni del VFC calendario legapro
1° giornata: VFC - Forlì (28 agosto - 26 dicembre)
2° giornata: Mantova - VFC(4 settembre - 30 dicembre)
3° giornata: VFC - Reggiana (11 settembre - 22 gennaio)
4° giornata: Parma - VFC(14 settembre - 29 gennaio)
5° giornata: Ancona - VFC (18 settembre - 5 febbraio)
6° giornata: VFC - Lumezzane (25 settembre -12 febbraio)
7° giornata: Pordenone - VFC(2 ottobre - 19 febbraio)
8° giornata: VFC - Samb.ttese (9 ottobre - 26 febbraio)
9° giornata: VFC - Teramo (16 ottobre - 5 marzo)
10° giornata: Modena - VFC (23 ottobre - 12 marzo)
11° giornata: VFC - Bassano (30 ottobre - 19 marzo)
12° giornata: Sant.gelo - VFC(6 novembre - 26 marzo)
13° giornata: VFC - Sudtirol (13 novembre - 2 aprile)
14° giornata: Feralpisalò - VFC (20 novembre - 5 aprile)
15° giornata: VFC - Padova (27 novembre - 9 aprile)
16° giornata: Fano A.J. - VFC(4 dicembre - 15 aprile)
17° giornata: VFC - Gubbio (7 dicembre - 23 aprile)
18° giornata: Albinoleffe - VFC(11 dicembre - 30 ap…

Per ogni fine c'è un nuovo inizio

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio. Tratta da “Il piccolo Principe”

Morta perfezione, nulla di più

Non lo sanno certamente che nessuno è perfetto…
è per questo che le matite  hanno la gomma Si ritengono talmente perfetti che tendono alla noia Perfettamente imperfetti gelidamente regolari splendidamente nulla. Morta perfezione, nulla di più

Non c'è niente di più, ma io non voglio niente di più

“L’unica posizione che mi lascia senza alcuna dissonanza cognitiva è l’ateismo. Non è un credo. La morte è certa, e questo sostituisce sia il canto delle sirene del Paradiso che il terrore dell’inferno. La vita su questa terra, poi, con tutti i suoi misteri e le sue bellezze e i suoi dolori, si vive a quel punto molto più intensamente: inciampiamo e ci rialziamo, siamo tristi, fiduciosi, insicuri, ci sentiamo soli e felici e innamorati. Non c’è niente di più, ma io non voglio niente di più.” Christopher Hitchens

“Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”

Prendo a prestito da Francesco Guccini una frase che corrisponde perfettamente al modo di vivere di certa gente: “Il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto, l'ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto”
Mentono tutti i giorni, usano le bugie così spesso che non sanno più distinguere il vero dal falso. Esperti nel giocare con le parole. Pur conoscendo bene la verità, la manipolano per confondere le carte, alquanto bizzarro modo di vivere la vita. A volte ci vuole coraggio si deve chiedere scusa, avere l'umiltà. Perchè la falsità non ripulisce la coscienza, si vive male e rimane solo apparenza, una triste esistenza! Inoltrano pretese e seminano menzogne, per deviare la verità e ottenere consenso altrui Non hanno ancora capito che le maschere si indossano a carnevale, non nel corso della propria vita. E' facile nascondersi dietro certe maschere. Il difficile è togliersele senza provare qualcosa che poi si avvicini al disprezzo di se stessi. Tentativo inut…

Gli abbracci fanno molto bene

Lo so che di solito non abbracci, però mi chiedevo se io posso abbracciare te, non importa se ricambi, ho pensato che siccome sei qui da un po' e non hai ricevuto neanche un abbraccio da settimane forse te ne serve uno. Mi chinai e lo abbracciai, rigida. Lui si strinse a me fortissimo, il contatto fu cosi sorprendente e la sua persona minuscola era cosi calda che respirai forte e cominciai a piangere. "gli abbracci fanno molto bene" disse lui dandomi delle piccole pacche sulla schiena. "se vuoi domani te ne do un altro"
E io mi sentii perduta.. Sprecata di Marya Hornbacher

I Figli degli altri

I figli degli altri sono sempre allievi eccellenti, vanno benissimo a scuola e all'università si laureano con il massimo dei voti e la lode. Trovano impieghi prestigiosi, guadagnano bene, viaggiano tantissimo e incontrano compagni interessanti. Hanno relazioni stabili e la domenica vanno sempre a pranzo dai genitori. Sono affettuosi e ben educati e ricordano sempre i compleanni.  I figli degli altri, in questo momento, non assomigliano in niente e per niente alla mia. Per questo quando le altre madri cominciano a descrivermeli, rimango muta, in un silenzio contrito. Donatella Caprioglio "Vai, ma resta ancora" (com'è difficile separarsi dai figli)

Fottuti manichini di carne

La perfezione mi fa schifo, mi repelle. Cercano la perfezione negli stereotipi creati dalla società. Mi fanno proprio venire il vomito Fottuti manichini di carne, senza personalità o amore per se stessi. Stessi vestiti, stessa musica, stesse espressioni, stessi cibi, stesse scopate, stesse auto, stesse vite...e alla fine? Stessi suicidi neurali di massa Perchè vivere come loro è senza ombra di dubbio un suicidio Quando tutti si è uguali, tutti si è nessuno. La loro perfezione è un uccellino in gabbia che vive, mangia, caga e muore con il solo scopo di essere ammirato Io, voglio vivere libero, spiumato infreddolito, denutrito ma LIBERO Grazie a Charles Bukowsky

Che è mai la loro vita?

Sono come le vetrate Scintillano e brillano quando c'è il sole ma quando cala l'oscurità... non rivelano più nulla perchè non hanno luce dentro Arrancano da sempre nel buio della propria pochezza diventando intolleranti alla luce degli altri cercando inutilmente di spegnerla Camminano nel buio e non hanno ancora imparato ad accendere la loro luce Che è mai la loro vita? Un'illusione, un ombra, una FINZIONE...

Insieme per crescere

Sabato 13 Agosto 2016
“INSIEME PER CRESCERE”
Campo Scuola [Gruppo IL PASSO] Parrocchia S.M. Bertilla (Spinea) Caorle -Venezia-
Il RE LEONE OVVERO DIVENTARE CIO' CHE SI E'
Ore 9.30 del mattino tutti gli amici della SAVANA [Gruppo il Passo] si muoveranno verso la destinazione del prossimo campo scuola. Il parcheggio della chiesa S.M. Bertilla sarà il solito loro punto di ritrovo. E via verso Meolo, San Donà di Piave, Cessalto, San Stino di Livenza sperando di fare poca coda o di non farla assolutamente. Il lungo viale fronte mare accompagna l'ultimo tratto del nostro viaggio e sulla sinistra, prima dell'unica curva del lungo rettilineo, la struttura della Casa per Ferie Bruno e Paola Mari gestita dall'Opera Diocesana Assistenza Subito si nota la imponente costruzione fronte mare dalle pareti bianche e dalle finestre colore azzurro che richiama il mare. Quattro piani ed un piano terra dove si trova la reception, la grande sala da pranzo e le stanze private assegnate ai grup…

Come un bagaglio a mano

Fuggo dal mio passato e dal mio spettro che cammina sempre accanto a me. Fuggo da me stesso, dalle mie sconfitte, per non restare faccia a faccia con certe persone”. Il punto è proprio questo: fuggire dalla città, ma dove si può fuggire se il passato è dentro di noi? Ovunque andiamo il groviglio di fatti accaduti, ricordi, intensi frammenti, mete da raggiungere o da rimpiangere, ce lo portiamo appresso come un bagaglio a mano. Mario Levi

Più in là

Sotto l'azzurro fitto del cielo qualche uccello di mare se ne va; né sosta mai: perché tutte le immagini portano scritto "più in là". Eugenio Montale

Uno strano piccolo gruppo

“Ohana” significa famiglia e famiglia vuol dire che nessuno viene abbandonato o dimenticato. Ma per la famiglia del defunto fù Giulio non è mai stato così. Uno strano piccolo gruppo di personaggi simili ad una vecchia maglia di lana di un tempo: irritanti. Focolari chiusi, porte sprangate, possessi gelosi della felicità Uno strano piccolo gruppo di repressione delle simpatie, di obblighi ad amare, di colpe, di proteste, carezze false e veri schiaffi. Una famiglia disfunzionale Uno strano piccolo gruppo di parenti con l'unica volontà di ricordarmi che è molto meglio rivolgermi agli amici Uno strano piccolo gruppo che frequentavo per imposizione e che ora non frequento più, era come mi rubassero l'energia: mi consumavano Uno strano piccolo gruppo che negli anni mi aveva fatto costruire un muro. Un muro che si può percorrere ma non oltrepassare Uno strano piccolo gruppo che mi ha fatto sempre chiedere se c'era più peccato nel seguire quello che sentivo o nell'ipocrisia di vivere…

Dove il mare incontra la laguna

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Al confine dei sogni e dei non sogni

Certo, addormentarsi.
Scacciare la luna
dalla finestra.
Mettere in contumacia
le zanzare.
Stabilire per i gatti
lo spazio notturno.
Zittire i malinconici
cani dei vicini.
Chiudere l’udito
a tutti i rumori
tranne a quello della pioggia.
Relegare tutti i pensieri
angosciosi nel posto
che gli spetta,
nel tempo passato
o futuro.
sistemare i sentimenti
nei reconditi
meandri del cuore,
in astucci
chiusi a chiave fino all’alba.
Reprimere i dolori.
Controllare i desideri
e superare le offese.
Non comporre poesie.
Afferrare il filo di una storia
e inventare una favola.
Fungere da mamma a se stessi.
Essere la propria amata.
Coprire di baci
il cuore insoddisfatto.
Coprire con una coperta
le membra infreddolite.
Entrare
nell’enclave monastica
del buio e del silenzio.
Andare lontano.
In capo al mondo.
Al confine dei sogni e dei non sogni.
E magari
ancora più lontano. Kajetan Kovic

Mi piace il verbo sentire

Mi piace il verbo sentire.. Sentire il rumore del mare, sentirne l’odore.
Sentire il suono della pioggia che ti bagna le labbra, sentire una penna che traccia sentimenti su un foglio bianco.
Sentire l’odore di chi ami, sentirne la voce e sentirlo col cuore.
Sentire è il verbo delle emozioni, ci si sdraia sulla schiena del mondo e si sente…
Alda Merini

Vivere è superare se stessi

Bisogna fare uno sforzo per risalire il corso delle cose, e capovolgere gli eventi. Con purezza e sincerità di fronte a noi stessi...perche' vivere non è seguire come pecore il corso degli eventi, nel solito tran tran di questo insieme di idee, di gusti, di percezioni, di desideri, di disgusti che confondiamo con il nostro io e dei quali siamo appagati senza cercare oltre, piu' lontano. Vivere è superare se stessi, mentre l'uomo non sa far altro che lasciarsi andare. (da "Vivere è superare se stessi") Antonin Artaud

Cadere dove siamo caduti e rialzarsi come abbiamo fatto noi

Il paradosso è l'ipocrisia di chi si professa per la famiglia tradizionale,la domenica a messa e il giorno dopo ti insulta sulla tangenziale La morale a doppia faccia insomma Sono soltanto quello che fanno finta di essere.  Pensano di splendere come gioielli ma a ben guardare sono solo dozzinale bigiotteria Una facciata di falso perbenismo che nasconde molto spesso delle squallide miserie Si sa è storia vecchia amano complicarsi la vita fingendo di essere quelli che meno lontanamente sono Soprattutto “la lei” che trascina stancamente la sua esistenza per compiacere quelle persone da cui può ottenere eventuali favori. Quest'ultima dovrebbe prima di sputar giudizi mettersi le nostre scarpe, percorrere il cammino che abbiamo percorso. Vivere il nostro dolore, i nostri dubbi, le nostre risate. Vivere gli anni che abbiamo vissuto e cadere la dove siamo caduti e rialzarsi come abbiamo fatto noi.

Nuvole, mare e un capitello. Anche questa è la laguna di Venezia

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Quelli

I timidi. I pensosi. Gli introversi.
Gli incapaci di osare e di pretendere.
Quelli che non camminino sfidando
e non sfidano altri che se stessi
perdendo in ogni caso senza voce
nel confronto con le imprese più semplici
per pura inettitudine all’azione.
Gli innamorati d’ombre e di chimere
irraggiungibili e sempre smarriti
sulla strada più breve e conosciuta
anche dai bambini e perciò mal visti
da chi mastichi terra e d’essa viva.
Quelli che hanno un certo sogno dentro
e una nebbia che limiti la vista
e tenga indietro il pazzo desiderio.
Gli inadatti a competere e a lottare
per procacciarsi a profusione cose
che continuamente si negheranno
alle loro mani così innocenti.
Il loro disagio è un figlio del cielo
che ha sbagliato a scendere sulla terra
e ora vuole solo fuggirne via. Renato Greco

Solo una cosa mi meraviglia

Devo, mio malgrado ammetterlo, solo una cosa mi meraviglia della stupidità con cui lei vive la propria vita: è l'intelligenza che c'è in questa sua stupidità E' una stupidità che è come una madre premurosa non lascia che nessuno si senta trascurato Sono sempre stato del parere che l'istruzione sembra importante finché non si incappi in stupidi istruiti come lei Se le parole stupide che dice potessero lasciare un residuo materiale sai che risalto della stupidità generale Ha ereditato notevoli dosi del gene della stupidità e grazie a tale eredità appartiene, sin dalla nascita all'elite del proprio gruppo.

Lettera a mio figlio pochi mesi prima dell'incidente [Marzo 2008]

Caro Federico, scrivere una lettera, ha detto non mi ricordo più chi, vuol dire parlare con la speranza di non essere interrotti. Io penso invece che scrivere una lettera significhi soprattutto esprimere ciò che alle volte, per molti motivi, non si riesce a dire guardandosi negli occhi. Perché spesso si comincia parlando e si finisce ridendo oppure alzando la voce, o gridando o, peggio ancora, piangendo. Perché quando genitori e figli si parlano entrano in gioco dinamiche complicate che non permettono quasi mai di essere sinceri fino in fondo. Gli uni e gli altri. Perché alle volte le nostre discussioni - e me ne assumo tutta la responsabilità - diventano più che altro, come vogliamo chiamarli, monologhi, sermoni, prediche?
Allora ti scrivo. Per fare chiarezza soprattutto a me stesso.
Non Ti ho detto tante volte che sto cercando di fare il mio mestiere, quello di padre, meglio che posso. Nessuno me l'ha insegnato. Per diplomarmi ho dovuto faticare sei anni, ho dovuto sostenere un esa…