30 aprile 2016

Non voglio essere in balia delle mie emozioni

Solo le persone superficiali impiegano anni per liberarsi da un’emozione. Chi sia padrone di sé può porre termine a una sofferenza con la stessa facilità con cui inventa un piacere. Non voglio essere in balia delle mie emozioni. Voglio servirmene, goderle e dominarle.
Oscar Wilde

29 aprile 2016

Dobbiamo tentare l'impossibile

La nostra vita è un'opera d'arte – che lo sappiamo o no, che ci piaccia o no. Per viverla come esige l'arte della vita dobbiamo – come ogni artista, quale che sia la sua arte – porci delle sfide difficili (almeno nel momento in cui ce le poniamo) da contrastare a distanza ravvicinata; dobbiamo scegliere obiettivi che siano (almeno nel momento in cui li scegliamo) ben oltre la nostra portata, e standard di eccellenza irritanti per il loro modo ostinato di stare (almeno per quanto si è visto fino allora) ben al di là di ciò che abbiamo saputo fare o che avremmo la capacità di fare. Dobbiamo tentare l'impossibile. E possiamo solo sperare – senza poterci basare su previsioni affidabili e tanto meno certe – di riuscire prima o poi, con uno sforzo lungo e lancinante, a eguagliare quegli standard e a raggiungere quegli obiettivi, dimostrandoci così all'altezza della sfida.
Zygmunt Bauman

Tutto è complice dei nostri mutamenti interiori

Il segreto sta nel rinnovarsi? Si può essere tanto cambiati, grazie o a causa delle strade della vita ma questo non implica rinnovamento. Anzi, a volte si cambia per compiacere gli altri. O si cambia in peggio, si anestetizzano vita o sentimenti, per paura. Tutto è complice dei nostri mutamenti interiori, come lo scorrere di un fiume ci trasporta. Tuttavia, essere capaci di rinnovarsi è un'altra cosa. E farlo nel miglior modo possibile, necessita soprattutto di coraggio e follia, una follia data dalla saggezza, non dalla sconsideratezza. Cose che non tutti possiedono, ma forse un domani.
Cristina Carboni

27 aprile 2016

Passalento

Come posso dire
Come passa il tempo
Come posso dire
Come passalento
Mani e faccia da uomo
Fanno poca pena
Ma le nostre intelligenze
Da cani alla catena
È così che si ripensa
A tutto l’amore detto
È così che si ripensa
A tutto l’amore scritto
Che era acqua da bere, fuoco
Sete da morire
Ma come passa il tempo
Non sappiamo dire

È che in questo deserto
A tutti piace naufragare
Vivi e fortunati di poterne
Respirare
Così non rimane che lasciarsi dire
Cosa fare
Così non rimane che lasciarsi
Ancora abbracciare
Come posso dire
Come passa il tempo
Come posso dire
Come passalento
Signore di questo porto
Vedi mi avvicino anch’io
Vele ancora tese
Bandiera genovese
Sono io
LP: “Discanto”, 1990 – Autore: I. Fossati.

26 aprile 2016

SOLIDARIETA'

Un grande ringraziamento da tutti i componenti del gruppo diversamente abili Il Passo al The Celtic Pub di Mestre via G. Bruno 21 per la raccolta fondi da loro sostenuta al fine di riuscire a dare la possibilità al nostro gruppo di acquistare un pulmino per i loro spostamenti.
Siete stati GRANDI.Grazie...Grazie...Grazie
Gruppo diversamente abili IL PASSO

Non conoscere

Se conosci il nemico e conosci te stesso, non hai bisogno di temere il risultato di cento battaglie. Se conosci te stesso, ma non il nemico, per ogni vittoria ottenuta soffrirai anche una sconfitta. Se non conosci te stesso né il nemico, soccomberai in ogni battaglia.
Sun Tzu

25 aprile 2016

Se per dirlo...

Se per dirlo bastano tre righe, bisogna limitarsi a quelle tre righe. Se per dirlo bastano tre parole, bisogna limitarsi a quelle tre parole. Se per dirlo basta una strizzata d’occhio, bisogna limitarsi a quella strizzata d’occhio. Se per dirlo basta una ruga, bisogna limitarsi a quella ruga. Se per dirlo basta il silenzio, bisogna limitarsi a quel silenzio. Non aggiungere. Togli.
David Thomas

La propria insipienza

L’onestà politica non è altro che la capacità politica: come l’onestà del medico e del chirurgo è la sua capacità di medico e di chirurgo, che non rovina e assassina la gente con la propria insipienza condita di buone intenzioni e di svariate e teoriche conoscenze.
Benedetto Croce

Venezia FC: Grazie ragazzi

Dopo tre fallimenti in 10 anni finalmente la grande soddisfazione, per tutti noi tifosi dell'Unione, il ritorno in Lega Pro. Questo periodo è stato contraddistinto da ben quattro campionati di Serie D il primo dei quali dopo la fallimentare gestione dei f.lli Poletti. Ieri a Seren del Grappa è scoppiata la festa con alla fine della partita il coro che accompagnava i giocatori negli spogliatoi e che suggellava il ritorno dell'Unione tra i professionisti...GRAZIE RAGAZZI!!!

24 aprile 2016

In ricordo di Papa Wemba



Venezia FC: PROMOSIIIIIIIIIIIII!!!








LEGA PRO...LEGA PRO...LEGA PRO
CE NE ANDIAMO, CE NE ANDIAMO,
 CE NE ANDIAMO IN LEGA PRO

Venezia FC: Lega Pro, Lega Pro, ce ne andiamo...ce ne andiamo in Lega Pro

E’ arriva, alla fine, La Partita. Quella che Joe Tacopina si aspettava (o forse no) di guardare dopo solo un anno di presidenza, quella che gli arancioneroverdi hanno atteso, sudato e rincorso, sempre con un occhio al Campodarsego, l’antagonista di un romanzo calcistico eroicamente battuto, pure sul campo, per zittire ogni polemica. E’ per arrivare a questa partita che lo scorso 24 novembre a mister Favaretto è stato chiesto di lasciare spazio allo stratega Favarin, è per questa partita che i fedelissimi di sempre hanno preso la macchina direzione Rasai di Seren del Grappa, allo stadio dell’Union Ripa La Fenadora.

In questa domenica 24 aprile 2016 si è giocato il match valido per la promozione in Lega Pro, una gara difficile, fatta di botta e risposta concretizzatisi in un gol dietro l’altro da parte di entrambe le formazioni, che quasi riassume in 93 minuti un campionato vinto non senza difficoltà,ma con le unghie e con i denti, facendo gruppo e sapendo essere una vera squadra.
L’attitudine al match, la tensione e la concentrazione si sono visti dal primo minuto in campo. Con il fischio del direttore di gara è cominciata l’offensiva veneziana. Già al 3’ il vantaggio sembra a un passo quando Serafini serve splendidamente Fabiano, anticipato però da un difensore.

Scaranto è comunque chiamato in causa due minuti più tardi, quando Soligo colpisce bene la palla dal corner. Passano dieci minuti, l’Union Ripa è totalmente schiacciata nella propria metà campo, questa volta ci prova Fabiano ma l’estremo difensore si fa trovare pronto. Il gol è nell’aria e al 17’ diventa realtà: Modolo sigla lo 0-1. La carica continua e al 25’ è 0-2: Acquadro dribbla Scaranto e infila in rete. La concentrazione degli ospiti è palpabile, e il buon gioco pure: ecco perché giunge come un fulmine a ciel sereno l’accorcio dei padroni di casa, che al 39’ segnano con Santi.

Le energie (anche emotive) spese nella prima frazione di gara si fanno sentire durante il secondo tempo, che non rende giustizia alla superiorità veneziana ma che pure regala agli arancioneroverdi il sogno. Al 53’ mr. Favarin prova a dare una scossa al reparto offensivo, out Serafini per Innocenti. L’input sembra funzionare, al 61’ gli arancioneroverdi allungano le distanze e si portano sul 1-3: Luciani crossa e Lattanzio spedisce in rete. La gioia dura però una manciata di minuti, al 67’ l’Union Ripa accorcia le distanze con Peotta, che replica all’86’ – quando ormai i giochi sembravano fatti – per il 3-3 finale.

Non vale in quest’unico caso la lunga serie di rimpianti che attanaglia chi subisce una rimonta e porta a casa un solo punto. Perché? Perché tanto basta alla compagine veneziana per guadagnarsi la promozione diretta in Lega Pro: il sogno, è diventato realtà.

Ecco il messaggio del Presidente Joe Tacopina: "Oggi non sono li con voi ma sto festeggiando assieme alla mia famiglia la promozione negli Stati Uniti. E’ un giorno importante, abbiamo raggiunto il primo obiettivo di un percorso che ci riporterà presto in Serie A, là dove meritiamo davvero di stare. Oggi come non mai sono orgoglioso di questo club: squadra, staff tecnico, dirigenti e collaboratori, se abbiamo centrato la promozione è merito del lavoro di tutti. Voglio spendere però qualche parola per i miei giocatori, non è mai facile giocare in piazze importanti e quest’anno a Venezia lo è stato ancora di più. Dovevano vincere, non hanno mai avuto un’alternativa, in alcuni momenti forse la pressione è stata alta ma come una famiglia si sono stretti l’uno all’altro e hanno trovato la forza per superare gli ostacoli scrivendo oggi una pagina importante del calcio italiano.
Ci vediamo al Penzo il 1° maggio dove inizieremo a festeggiare il primo giorno di un futuro che ci riserverà solo altri successi, ne sono sicuro.
Forza Vene
zia!"

Tabellini
Union Ripa La Fenadora-Venezia 3-3
Marcatori: pt. 17' Modolo (VE), 25' Acquadro (VE), 39' Santi (URF), st. 31' Lattanzio (VE), 67' Peotta (URF), 86' Peotta (URF)
Arbitro: Sig. Gabriele Bertelli di Busto Arsizio

Classifica 36sima giornata

VENEZIA 84 promosso in Lega Pro

Campodarsego 75 ai playoff

Este 70 ai playoff

Belluno 63 ai playoff

Virtus Vecomp 60 ai playoff

Luparense 54
Tamai 52
Mestre 50
Abano 48
Calvi Noale 47
Dro 45
La Fenadora 44
Levico 42
Montebelluna 40

Monfalcone 39 playout *

Liventina 39 playout *

Triestina 38 playout *

Giorgione 37 playout *

Fontanafredda 35  retrocessa in Eccellenza *

Sacilese retrocessa in Eccellenza

*
risultato a due giornate dal termine del campionato ancora da confermare.
Sono ancora in gioco per i playout oltre che il Fontanafredda anche il Montebelluna, Levico,La Fenadora e il Dro.

Per non dimenticare

Campo di concentramento
Risiera di San Sabba -Trieste-

Campo di smistamento -Fossoli- 

Casa Cervi -Reggio Emilia-

Luoghi non troppo distanti da casa nostra, dove recarsi per ricordare e magari, perchè no, per cantare Bella Ciao. 
Simboli della nostra storia, spazi di memoria con una loro identità. Spesso si tratta di sentieri, strade, in questo caso di musei che dovremmo far conoscere ai nostri ragazzi per non dimenticare.

Se vuoi costruire una nave

Se vuoi costruire una nave non devi per prima cosa affaticarti a chiamare la gente a raccogliere la legna e a preparare gli attrezzi; non distribuire i compiti, non organizzare il lavoro.
Ma invece prima risveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà risvegliata in loro questa sete si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.
Antoine De Saint-Exupéry

23 aprile 2016

Il cielo oggi su Venezia


Oggi la nuova resistenza in cosa consiste?

Oggi la nuova resistenza in che cosa consiste. Ecco l’appello ai giovani: di difendere queste posizioni che noi abbiamo conquistato; di difendere la Repubblica e la democrazia. E cioè, oggi ci vuole due qualità a mio avviso cari amici: l’onestà e il coraggio. L’onestà… l’onestà… l’onestà. […] E quindi l’appello che io faccio ai giovani è questo: di cercare di essere onesti, prima di tutto: la politica deve essere fatta con le mani pulite. Se c’è qualche scandalo. Se c’è qualcuno che da’ scandalo; se c’è qualche uomo politico che approfitta della politica per fare i suoi sporchi interessi, deve essere denunciato!
Sandro Pertini

Certamente dei disadattati sociali...

Certamente l'autostima è quello che non gli manca. Quel giudicarsi positivi e sentirsi unici, quel dirsi come un mantra “noi valiamo”.
Un macroscopica bugia che fa loro da oppio che se la ripetano e la ripetano senza confronto con il loro prossimo, e senza assolutamente mettersi in discussione.
Io sono anche per l'individualismo, anzi no, per l'individualità, perché credo che ogni persona sia un mondo, che abbia la sua unicità, porti il suo contributo, ognuno di noi è diversamente abile, nel senso che per quanto carente possa essere in uno o più campi, avrà certamente una sua peculiarità, un punto forte di tutta stima ma...
c'è una differenza tra l'autostima e la supponenza, soprattutto quando non supportata da argomenti reali.

In quanto esseri umani siamo imperfetti, e dire “noi non cambieremo” può essere segno di boria ai limiti del disadattamento sociale. Possono essere persone di valore nel loro complesso, essere valide nell'insieme, degne di stima in quanto tese a dare il loro meglio, ma imporre agli altri e al prossimo i fendenti delle proprie spigolosità, questo non va certamente bene.
Chi rispetto all'essere in un modo che ferisce il prossimo dice “Noi non cambieremo” , “Non vi permettete di giudicarci” merita di andare sul cucuzzolo della montagna e rimanerci, e vivere in totale eremitaggio.

Lo ammetto anche io ho stima di me stesso ma questa fiducia interiore si rapporta, non dico sempre, ma ogni tanto, con il riscontro concreto con la realtà e le altre Persone che mi sono vicine. E se l'intelligenza e la sensibilità non mi difettano nel confronto, sincero e reale con il prossimo, cresco certamente di valore in conoscenza.
Ma l'ignoranza, invece, è Supponente!
Poichè ignorano, non sapendo cioè nulla (o pochissimo assai) della realtà che li circonda, la possono solo supporre, e quindi sono Supponenti.

Esisti come sei oppure sii come appari

Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume.
Nella compassione e nella grazia sii come il sole.
Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte.
Nell’ira e nella furia sii come la morte.
Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra.
Nella tolleranza sii come il mare.
Esisti come sei oppure sii come appari.
Jalâl âl-Dîn Rûm

21 aprile 2016

Allontanarsi per un pò dalla propria vita

Seguite l’impulso del momento (senza programmare nulla, nel giro di otto ore) e salite su un aereo o fate il pieno alla macchina e partite. La meta non ha importanza. L’obiettivo è viaggiare con poco bagaglio, stendere le ali e mettere alla prova la vostra capacità di mollare tutto. Lanciarsi istintivamente in un’avventura e allontanarsi per un po’ dalla propria vita è una sensazione straordinaria di libertà.
Lynn Gordon

20 aprile 2016

Una linea immaginaria

La gente di solito si rifugia nel futuro per sfuggire alle proprie sofferenze. Traccia una linea immaginaria sulla traiettoria del tempo, al di là della quale le sue sofferenze di oggi cessano di esistere.
Milan Kundera

19 aprile 2016

Ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto...

Non lo crederesti ma ho quasi chiuso tutti gli usci all'avventura, non perché metterò la testa a posto ma per noia o per paura.. Non passo notti disperate, su quel che ho fatto o quel che ho avuto, le cose andate sono andate ed ho per unico rimorso le occasioni che ho perduto..
Francesco Guccini

Guardare sotto i letti altrui

Ho sempre un problema con le autorità.
L’autorità è una cosa che mi inquieta sempre, non il potere, perché è rispettabile, ce n’è bisogno, altrimenti non funziona niente, mi fa reagire l’arroganza del potere, sentire che l’altra parte crede di avere la verità, di poter decidere della vita e della morte altrui.
Ogni volta che vedo una uniforme sento l’arroganza del potere.
Questo nostro “non mestiere” è sempre un andare a guardare sotto i letti altrui, a guardare dietro questa apparenza di rispettabilità, di onorabilità, di giustizia, di giustificazione che tutti i regimi hanno.
La funzione del giornalista secondo me, e in questo senso la sua importanza sociale, se vuoi, è quella di andare a fare le bucce, a grattare dietro le apparenze.
Tiziano Terzani, La porta proibita

Se per dirlo...

Se per dirlo bastano tre righe, bisogna limitarsi a quelle tre righe. Se per dirlo bastano tre parole, bisogna limitarsi a quelle tre parole. Se per dirlo basta una strizzata d’occhio, bisogna limitarsi a quella strizzata d’occhio. Se per dirlo basta una ruga, bisogna limitarsi a quella ruga. Se per dirlo basta il silenzio, bisogna limitarsi a quel silenzio. Non aggiungere. Togli.
David Thomas

Venezia FC: Spettacolo CURVA SUD


17 aprile 2016

Venezia FC: Quarantacinque minuti bastano al Venezia per infilare il poker al Belluno

Venezia-Belluno 4-1 Campionato Nazionale serie D Girone C – 35' Giornata -
Il Belluno per me è una delle migliori squadre del girone”, questa la dichiarazione rilasciata da mister Favarin alla viglia del match di oggi, domenica 17 aprile, contro degli avversari che si sono rivelati ostici, come predetto. Gli arancioneroverdi sapevano che vincendo (con un assist del Campodarsego che avrebbe dovuto perdere in casa contro il Tamai) la promozione sarebbe stata assicurata, ma il calcio è uno schema con tante variabili e senza costanti. Dunque serviva prima di tutto stare concentrati sulla partita di oggi, e così è stato.

La prima frazione di gara si chiude con uno 0-1 a favore degli ospiti che non riflette i valori in campo ma che evidentemente mostra chi (buon gioco o meno) è riuscito a infilare il pallone nella rete avversaria. Gli arancioneroverdi partono con grinta: al 13’ capitan Soligo va vicinissimo al vantaggio calciando un pallone che esce di pochissimo, dieci minuti più tardi Volpicelli fa tremare stadio e porta quando colpisce in pieno il palo con l’estremo difensore paralizzato. Funziona bene anche il duo Fabiano – Serafini che crea tanto ma non concretizza,al 29’ arriva così la punizione del Belluno che sfrutta la prima vera occasione disponibile realizzando con Pescosta.

I padroni di casa sembrano accusare il colpo dal punto di vista psicologico, il ritmo della manovra offensiva si abbassa e gli ospiti fanno uscire la testa dal guscio spingendosi in avanti. Vicario viene chiamato in causa in un paio di occasioni ma l’estremo difensore veneziano si fa trovare pronto facendo terminare il primo tempo con 1 solo gol da recuperare.

Durante l’intervallo il manto verde del Penzo accoglie i ragazzi del Gruppo Disabili IL PASSO della parrocchia S.M. Bertilla di Spinea che raccolgono l’applauso dello stadio, termina il quarto d’ora canonico ed è tutto pronto per la seconda frazione di gara. La pausa negli spogliatoi fa bene ai veneziani che rientrano in campo e a 3 minuti dal via pareggiano i conti grazie alla rete di Modolo. Al 54’ mister Favarin aggiusta il reparto offensivo: Lattanzio out, dentro Carbonaro. Il guerriero veneziano ci mette poco a confermare la bontà dell’intuizione di Favarin e al 58’ segna la rete del vantaggio, 2-1 al Penzo.

Gli arancioneroverdi riescono a ingranare la marcia giusta e si trasformano nella macchina da gol che ha permesso loro di scalare la classifica sino alla vetta:al 70’ Volpicelli porta il risultato sul 3-1,nove minuti più tardi Serafini cala il poker su un Belluno che mostra di essersi dato definitavamente per vinto. Nota dolce, anche se non dolcissima, di chiusura è il pareggio del Campodarsego che proietta la capolista a +9. Un punto domenica prossima contro la Fenadora e il Venezia è in lega pro.

Tabellini
Venezia-Belluno 4-1
Reti: pt. 29' Pescosta (BL), st. 48' Modolo (VE), 58' Carbonaro (VE), 70' Volpicelli (VE), 79' Serafini (VE)
Arbitro: Alex Cavallina di Parma

Classifica 35' giornata

VENEZIA 83

Campodarsego 74

Este 67

Belluno 63

Virtus Vecomp 57

Luparense San Paolo 54
Tamai 49
Mestre 47
Calvi Noale 47
Abano 45
La Fenadora 43
Dro 42
Montebelluna 40
Levico Terme 39

Liventina 39

Monfalcone 38

Triestina 37

Giorgione 37

Fontanafredda 34

Sacilese 13

Verde promossa in Lega Pro
Azzurro playoff
Arancio playout
Rosso Retrocesse in eccellenza

Sacilese matematicamente retrocessa in Eccellenza

Prossimo turno
Fontanafredda-Campodarsego
La Fenadora-Venezia

Qualsiasi opposizione deve essere affrontata con la discussione

1. Non sentirti assolutamente certo di nulla.
2. Non pensare che valga la pena procedere nascondendo la realtà dei fatti, perché è sicuro che essa verrà alla luce.
3. Non cercare di scoraggiare la riflessione perché è sicuro che ci riuscirai.
4. Quando sei confrontato da una opposizione, anche se dovesse trattarsi di tuo marito o dei tuoi figli, cerca di superarla con la discussione e non con l’imposizione, perché una vittoria ottenuta con la forza è fittizia e illusoria.
5. Non avere alcuna venerazione per l’altrui autorità, in quanto si possono sempre trovare altre autorità ad essa contrarie.
6. Non utilizzare il potere per sopprimere opinioni che ritieni dannose, perché così facendo saranno le opinioni a sopprimere te.
7. Non aver paura di essere eccentrico nelle tue idee perché ogni idea ora accettata è stata una volta considerata eccentrica.
8. Trova più gusto in un dissenso intelligente che in un consenso passivo, perché, se apprezzi l’intelligenza come dovresti, nel primo caso vi è una più profonda consonanza con le tue posizioni che non nel secondo.
9. Sii scrupolosamente sincero, anche se la verità è scomoda, perché è ancora più scomodo il tentare di nasconderla.
10. Non provare invidia per la felicità di coloro che vivono di illusioni, perché solo uno sciocco può pensare che in ciò consista la felicità.
Bertrand Russell

16 aprile 2016

E' così che un giorno sentirai tutta la tua vita

Non importa con quanto scrupolo seguirai le indicazioni, avrai sempre l'impressione di aver perso qualcosa, la sensazione sprofondata sotto la tua pelle di non aver vissuto tutto , c'è quel sentimento di caduta nel cuore per essere andato troppo in fretta nei momenti in cui avresti dovuto fare attenzione. Bè, abituati a quella sensazione. E' così che un giorno sentirai tutta la tua vita.
Chuck Palahniuk,Invisible Monster

14 aprile 2016

Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei...

Bisogna chiudere i cicli. Non per orgoglio, per incapacità o per superbia... semplicemente perché quella determinata cosa esula ormai dalla tua vita. Chiudi la porta... cambia musica, pulisci la casa, rimuovi la polvere... Smetti di essere chi eri e trasformati in chi sei…
Paulo Coelho

13 aprile 2016

Limiti

Ci sono persone che hanno bisogno di aver ragione perchè questo li consola del non aver altro.

Sono talmente limitate che credono sempre di aver la ragione dalla loro parte.
Non gli basta la presunzione di averla ma pretendono di dimostrare che gli altri hanno assolutamente torto.

Credono di avere una certa stoffa e un certo carattere con cui non ci si deve lamentare che il meno possibile, e contro cui non è neppure permesso.

Sono persone solo capaci di comportarsi irrazionalmente in nome della loro certa ragione.

La scialba loro ragione separa l'infinito da loro... 

12 aprile 2016

Solidarietà


Per ogni fine c'è un nuovo inizio

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un'altra opportunità, un'altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c'è un nuovo inizio.
Antoine de Saint-Exupèry, Il piccolo principe.

11 aprile 2016

Solo le storie rendono le cose necessarie

Gli antichi credevano che la perla nascesse da una goccia di rugiada caduta dal cielo, che si depositava dentro la conchiglia aperta nel periodo della fecondazione. [...] La goccia di rugiada celeste rimaneva chiusa nello scrigno della conchiglia come nel grembo di una madre e ne nasceva la perla, che assumeva il colore del cielo che la goccia aveva registrato quando si era depositata. Gli antichi avevano una storia per tutto: una perla nera nasceva da una tempesta, più rara di quelle bianche, nate in giorni e ore luminosi. Questa è però una versione un po' romantica...[...] In realtà quando un predatore entra nella conchiglia nel tentativo di divorarne il contenuto e non ci riesce, lascia dentro una parte di sé che ferisce e irrita la carne del mollusco, e l'ostrica si richiude e deve fare i conti con quel nemico, con l'estraneo. Allora il mollusco comincia a rilasciare attorno all'intruso strati di se stesso, come fossero lacrime: la madreperla. A cerchi concentrici costruisce in un periodo di quattro o cinque anni una perla dalle caratteristiche uniche e irripetibili. Ciò che dall'inizio serviva a liberare e difendere la conchiglia da quel che la irritava e distruggeva diventa ornamento, gioiello prezioso e inimitabile. Così è la bellezza: nasconde delle storie, spesso dolorose. Ma solo le storie rendono le cose interessanti.
Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa 

SOLIDARIETA’: VeneziaUnited, VeneziaFC e Curva Sud, tutti assieme per “Il Passo”

SOLIDARIETA’: VeneziaUnited, VeneziaFC e Curva Sud, tutti assieme per “Il Passo”

La vita è una scatola di biscotti...

Cerca di pensare che la vita è una scatola di biscotti. [...] Hai presente quelle scatole di latta con i biscotti assortiti? Ci sono sempre quelli che ti piacciono e quelli che no. Quando cominci a prendere subito tutti quelli buoni, poi rimangono solo quelli che non ti piacciono. È quello che penso sempre io nei momenti di crisi. Meglio che mi tolgo questi cattivi di mezzo, poi tutto andrà bene. Perciò la vita è una scatola di biscotti.
Haruki Murakami _ Norwegian wood 

10 aprile 2016

Venezia FC: Tre punti ad Este che avvicinano la Lega Pro

A pochi passi dalla fine, ma con i giochi ancora aperti, ogni partita diventa fondamentale e mister Favarin lo sa bene: "c'è voglia di rivalsa rispetto alla gara d'andata – dichiara il coach alla vigilia del match - i ragazzi ci tengono molto. Non sarà una partita decisiva ma se domenica sera saremo ancora a +5 vorrebbe dire aver fatto un ulteriore passo verso la Lega Pro.” Dunque vincere è l’imperativo, per mantenere a distanza di sicurezza un Campodarsego che di arrendersi non ne vuole sapere.

In questa domenica 10 aprile, in casa dell’Este, gli arancioneroverdi hanno centrato l’obiettivo. Il primo tempo della gara non regala la gioia del gol a nessuna delle due formazioni ma lo spettacolo non ne risente: le squadre infatti si danno battaglia per tutti i primi 45 minuti anche se sono gli ospiti a dare l’impressione di poter ottenere il vantaggio. Soprattutto in prossimità dello scadere il trio d’attacco Serafini-Fabiano-Carbonaro impensierisce la difesa di casa: prima al 43’ con Fabiano che calcia bene e sfiora la traversa, poi al 45’ quando Serafini serve in area Carbonaro che viene anticipato di un soffio da Lorello.

La seconda frazione di gara inizia con un Venezia agguerrito e determinato: al 50’ il pubblico si alza in piedi per capire che sta succedendo a due passi dall’estremo difensore, che prima para il tiro di Innocenti, e poi vede la palla sfiorare il palo quando di testa Acquadro manda fuori di un soffio. L’odore di gol è nell’aria e il vantaggio si concretizza finalmente al 52’, rete di Fabiano. In quella che è una partita contro la terza del campionato il gol di vantaggio non basta certo a stare tranquilli, i padroni di casa lottano per agguantare il pareggio e per venti minuti gli arancioneroverdi sono costretti soprattutto a difendere.

Prova di forza è la punizione che Serafini calcia al 76’da posizione centrale al limite dell’area: un missile terra aria che si schianta sulla traversa con Lorello che immobile non può far altro che guardare e ringraziare la sua buona stella. La risposta dell’Este è un’altra ottima punizione, calciata da Maldonado, su cui Vicario compie un mezzo miracolo salvando il risultato. I cinque minuti di recupero non cambiano le sorti della gara, mr. Favarin e i suoi portano a casa una vittoria strappata e difesa con i denti.

Tabellini
Este-Venezia 0-1
Reti: st. 52' Fabiano (VE)
Arbitro: Sig. Cristian Cudini di Fermo

Classifica prime posizioni

VENEZIA 80

Campodarsego 73

Este 67

Belluno 63

Virtus Vecomp 54

Luparense 51

Tamai 48

Este e Belluno matematicamente nei playoff


Classifica ultime posizioni

La Fenadora 43

Dro 39

Levico 38

Liventina 38

Montebelluna 37

Triestina 37

Monfalcone 35

Giorgione 34

Fontanafredda 31

Sacilese 13

Sacilese matematicamente retrocessa

9 aprile 2016

Con la nostra faccia

È con la nostra faccia che affrontiamo il mondo, dal momento della nascita a quello della morte. È su di essa che sono impressi la nostra età e il nostro sesso. Le emozioni – quelle esplicite e istintive di cui scrisse Darwin, e anche quelle nascoste o rimosse di cui parlò Freud.” 
Oliver Sacks

Domenica 17 Aprile 2016 allo Stadio Pierluigi Penzo - Sant'Elena Venezia -

In occasione della partita Venezia FC-Belluno che si svolgerà domenica 17 Aprile allo stadio PL.Penzo grazie alla collaborazione tra la Curva Sud - la società Venezia FC e l'Associazione VeneziaUnited verrà organizzata una raccolta fondi da devolvere al Gruppo diversamente abili "IL PASSO" della parrocchia S.M.Bertilla di Spinea (VE) al fine di....aprite il file sottostante

https://files.acrobat.com/a/preview/94f411c3-7121-4cb9-bc0b-db4fcd813ace

La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi

Molte volte avevo fantasticato sul mio futuro, avevo sognato ruoli che mi potevano essere destinati, poeta o profeta o pittore o qualcosa di simile. Niente di tutto ciò. Né io ero qui per fare il poeta, per predicare o dipingere, non ero qui per questo. Tutto ciò è secondario. La vera vocazione di ognuno è una sola, quella di conoscere se stessi. Uno può finire poeta o pazzo, profeta o delinquente, non è affar suo, e in fin dei conti è indifferente. Il problema è realizzare il suo proprio destino, non un destino qualunque, e viverlo tutto fino in fondo dentro di sé.
Hermann Hess - DEMIAN