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Una foto...una storia [ripubblicazione]

Quante volte mi è capitato di ritrovarmi tra le mani lo scatolone con le vecchie foto di mamma e papà. Lo scatolone si…l’album per raccoglierle era un opzional a casa mia. Quante volte le ho viste e riviste. Tutte le volte mi sforzavo di ricordare ma non tornava mai alla mente nulla. Le più belle erano quelle dei miei genitori giovani con Venezia di contorno. Gli abiti, le pose degli anni della seconda guerra mondiale, il cambiamento, altri sguardi…altre pose del primo dopoguerra. E poi, i miei fratelli ed io da piccoli. Sul cavallo a dondolo, vicino a un immenso albero di Natale, davanti ad una torta grandissima per festeggiare il compleanno, dentro alla vasca da bagno per il bagnetto ma…una in particolare mi ha preso l’attenzione. Sono seduto sui gradini di un ponte a Venezia e…guardo il canale…Probabilmente non avevo più di tre o quattro anni, racchiuso nel mio cappotto e con il capello in testa con le orecchie coperte da due penzolanti pezzi di stoffa che ricordavano le orecchie di un cocker. Avevo la mano sulla bocca e…sembrava pensassi. Non so che cosa ma…sembrava pensassi !!! In quel momento non transitava nessuno e l’unica cosa viva presente, oltre a me, era un colombo un po’ spelacchiato che si era a me avvicinato. Sinceramente non lo avevo nemmeno notato, me ne sono accorto solo ora, guardando la fotografia. E’ strano chissà come mai si era avvicinato e, mio nonno che aveva scattato la foto, se ne sarà mai accorto ? Oppure se ne era accorto e non me lo ha mai detto ? Con l’andare degli anni l’abbiamo vista più volte questa foto, anche assieme al nonno ma…del colombo nessun accenno. Ma la vita ci riserva tante sorprese. Tanti anni ormai sono passati…tanti anni e, sapete perché nessuno aveva mai fatto caso a quel colombo ? Era il colombo del nonno…si proprio così un colombo domestico. Era talmente integrato nella nostra vita di tutti i giorni che, rientrava nella normalità fosse nella fotografia. Io, di quel colombo, non ho ricordi ma, se zio Luigi, fratello di mia mamma, dice così…quel colombo era uno della famiglia…un colombo de Venesia de quei che i turisti vedeva una volta in piassa San Marco, de quei che ormai non ghe ne se più.

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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