Serva per l'eternità della sua presunzione

Più ci penso e meno la capisco. Veramente non riesco proprio a capirla. E' proprio un suo problema congenito è un aspetto insito del suo carattere che connota un'eccessiva sicurezza delle proprie convinzioni senza verificarne la veridicità. Non gliene faccio certamente una colpa poverina, come condannarla per gli apprendimenti scorretti avuti? E' intrisa di superficialità convinta di essere eccessivamente brava che la porta a non osservare la realtà in maniera corretta.

Me la immagino nella vita quotidiana sempre pronta a elargire la propria saccenza, anche senza che glielo si chieda. Me la immagino con i suoi consigli non richiesti, i sermoni compiaciuti, le critiche salaci. Solo lei sa che cosa è bene o male, utile o non utile, giusto o sbagliato. In tutti i campi, lei e la sua famiglia sono la VERITA', o comunque una conoscenza migliore degli altri imponendola nei discorsi, restando impermeabili alle argomentazioni pur valide di qualsiasi altro, anche davanti all'evidenza.

Mi tornano in mente il suo modo di gesticolare unicamente rivolto al risultato di valorizzarsi, i suoi ridicoli gridolini accompagnati dai saltelli di gioia tipo Heidi, oppure dalle sue posture da maestra accompagnate da critiche ed insegnamenti. Mi irrita e mi irritava profondamente la sua spocchia e allo stesso tempo i suoi attacchi ridicoli e grotteschi. Ostenta le sue opinioni, non ha l'umiltà di ascoltare, non cambia mai idea.

L'arroganza l'architetto della sua rovina. Mette le fondamenta in alto e le tegole nelle fondamenta. Serva per l'eternità della sua presunzione che non è altro che reato di favoreggiamento verso se stessa.

Povera imbecille.

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