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Ma...

Ma se il povero che non possiede niente, possiede il regno dei cieli, chi possiede, non possiede il regno dei cieli, il suo possesso lo rende infelice anziché beato, grava su di lui perché ogni possesso è un peso. Per questo anche il giovane ricco si era afflitto da Gesù, perché aveva molti beni. Afflitto!! Certo, avrebbe voluto diventare povero, avrebbe voluto vendere tutto e dare il ricavato ai poveri, e diventare come Gesù ma cosa avrebbe ottenuto?? I poveri avrebbero sperperato la loro ricchezza in un modo assurdo e sarebbero ridiventati poveri. Ma il giovane ricco?? Certo, sarebbe diventato povero, ma non sarebbe andato nel regno dei cieli: la sua rovina non sarebbe avvenuta in cielo, nello spirito del Grande Vecchio, bensì nello spirito dell'uomo. Per ingannare il destino a lui riservato di essere ricco.“
Friedrich Dürrenmatt

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines