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I Figli degli altri

I figli degli altri sono sempre allievi eccellenti, vanno benissimo a scuola e all'università si laureano con il massimo dei voti e la lode. Trovano impieghi prestigiosi, guadagnano bene, viaggiano tantissimo e incontrano compagni interessanti. Hanno relazioni stabili e la domenica vanno sempre a pranzo dai genitori. Sono affettuosi e ben educati e ricordano sempre i compleanni. 
I figli degli altri, in questo momento, non assomigliano in niente e per niente alla mia.
Per questo quando le altre madri cominciano a descrivermeli, rimango muta,
in un silenzio contrito.
Donatella Caprioglio "Vai, ma resta ancora" (com'è difficile separarsi dai figli)

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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