Come un bagaglio a mano

Fuggo dal mio passato e dal mio spettro che cammina sempre accanto a me. Fuggo da me stesso, dalle mie sconfitte, per non restare faccia a faccia con certe persone”. Il punto è proprio questo: fuggire dalla città, ma dove si può fuggire se il passato è dentro di noi? Ovunque andiamo il groviglio di fatti accaduti, ricordi, intensi frammenti, mete da raggiungere o da rimpiangere, ce lo portiamo appresso come un bagaglio a mano.
Mario Levi

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