La legge sulle unioni civili vista a casa della Famiglia

Il dopo cena, a casa della Famiglia, è pronto.
Immaginiamo per un attimo che ancora sia in vita il patriarca, immaginiamo per un attimo che ancora la Famiglia, si ritrovi come ai bei tempi.
Discussione del dopo cena l'approvazione della legge sulle unioni civili.

Ci sono tutti, i nonni, le sorelle, i cognati, i nipoti, in questa occasione non è permesso mancare.
Riuniti in circolo attorno al tavolo del salotto buono non si apre la discussione prima che il patriarca non inizi l'introduzione.
Attenti tutti c'è da parare l'intervento dell'uomo cattivo, il cognato più giovane, da sempre all'opposizione della Famiglia.

Il patriarca può certamente contare sul pieno appoggio di due delle tre sorelle. Le due meno dotate intellettualmente al riguardo la discussione, troppo impegnate nei loro ragionamenti inerenti allo shopping giornaliero, certamente la mezzana potrebbe presentarsi alla nuova edizione del Rischiatutto come esperta nella materia “outlet”. 

La più anziana invece otterrebbe il posto di diritto al museo delle cere di Londra a presentare pubblicamente la sua “faccia di cera”. Non è certo al cento per cento l'appoggio della piccola anche se sarebbe tentata di darlo ma più per proteggere l'uomo cattivo, suo marito, che per proprie idee personali.

Non fraintendetemi sulla parola proteggere, l'uomo cattivo sa certamente proteggersi ma, meglio essere tutti d'accordi finita la discussione che, nel caso contrario, farla diventare polemica.

Il cognato più anziano, il saggio, è un appoggio sicuro e certo per il patriarca. Lo stesso sa certamente di poter contare su di lui, un solo accenno di conferma con il capo basta al patriarca per aver capito che il saggio è con lui.

Il cognato mezzano, possiamo tranquillamente paragonarlo a un politico saltatore. Nel senso che oggi può essere con il patriarca e di conseguenza con il cognato saggio, che un'altra volta si arrocchi nel suo personale aventino, che altre volte si avvicini al cognato più giovane, l'uomo cattivo, ma tenendo sempre e comunque le debite distanze e che il più delle volte, per il bene della Famiglia, abbia la consapevolezza di seguire il pensiero del patriarca.

Dunque, senza dilungarmi troppo nel racconto, e riportarvi le opinioni del patriarca, del cognato saggio e di quello ballerino che tendono alla naturale conclusione che si va bene tutto ma, che i panni sporchi se li lavino in casa propria, concludo con il pensiero dell'uomo cattivo:
Marchini ha guadagnato due punti di percentuale solo perché ha detto che non celebrerà i matrimoni gay? 
Haaa...haaa...haaa...evidentemente certi metri di giudizio sono alquanto discutibili. 

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