Solo le storie rendono le cose necessarie

Gli antichi credevano che la perla nascesse da una goccia di rugiada caduta dal cielo, che si depositava dentro la conchiglia aperta nel periodo della fecondazione. [...] La goccia di rugiada celeste rimaneva chiusa nello scrigno della conchiglia come nel grembo di una madre e ne nasceva la perla, che assumeva il colore del cielo che la goccia aveva registrato quando si era depositata. Gli antichi avevano una storia per tutto: una perla nera nasceva da una tempesta, più rara di quelle bianche, nate in giorni e ore luminosi. Questa è però una versione un po' romantica...[...] In realtà quando un predatore entra nella conchiglia nel tentativo di divorarne il contenuto e non ci riesce, lascia dentro una parte di sé che ferisce e irrita la carne del mollusco, e l'ostrica si richiude e deve fare i conti con quel nemico, con l'estraneo. Allora il mollusco comincia a rilasciare attorno all'intruso strati di se stesso, come fossero lacrime: la madreperla. A cerchi concentrici costruisce in un periodo di quattro o cinque anni una perla dalle caratteristiche uniche e irripetibili. Ciò che dall'inizio serviva a liberare e difendere la conchiglia da quel che la irritava e distruggeva diventa ornamento, gioiello prezioso e inimitabile. Così è la bellezza: nasconde delle storie, spesso dolorose. Ma solo le storie rendono le cose interessanti.
Alessandro D'Avenia - Cose che nessuno sa 

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