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Guardare sotto i letti altrui

Ho sempre un problema con le autorità.
L’autorità è una cosa che mi inquieta sempre, non il potere, perché è rispettabile, ce n’è bisogno, altrimenti non funziona niente, mi fa reagire l’arroganza del potere, sentire che l’altra parte crede di avere la verità, di poter decidere della vita e della morte altrui.
Ogni volta che vedo una uniforme sento l’arroganza del potere.
Questo nostro “non mestiere” è sempre un andare a guardare sotto i letti altrui, a guardare dietro questa apparenza di rispettabilità, di onorabilità, di giustizia, di giustificazione che tutti i regimi hanno.
La funzione del giornalista secondo me, e in questo senso la sua importanza sociale, se vuoi, è quella di andare a fare le bucce, a grattare dietro le apparenze.
Tiziano Terzani, La porta proibita

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines