Certamente dei disadattati sociali...

Certamente l'autostima è quello che non gli manca. Quel giudicarsi positivi e sentirsi unici, quel dirsi come un mantra “noi valiamo”.
Un macroscopica bugia che fa loro da oppio che se la ripetano e la ripetano senza confronto con il loro prossimo, e senza assolutamente mettersi in discussione.
Io sono anche per l'individualismo, anzi no, per l'individualità, perché credo che ogni persona sia un mondo, che abbia la sua unicità, porti il suo contributo, ognuno di noi è diversamente abile, nel senso che per quanto carente possa essere in uno o più campi, avrà certamente una sua peculiarità, un punto forte di tutta stima ma...
c'è una differenza tra l'autostima e la supponenza, soprattutto quando non supportata da argomenti reali.

In quanto esseri umani siamo imperfetti, e dire “noi non cambieremo” può essere segno di boria ai limiti del disadattamento sociale. Possono essere persone di valore nel loro complesso, essere valide nell'insieme, degne di stima in quanto tese a dare il loro meglio, ma imporre agli altri e al prossimo i fendenti delle proprie spigolosità, questo non va certamente bene.
Chi rispetto all'essere in un modo che ferisce il prossimo dice “Noi non cambieremo” , “Non vi permettete di giudicarci” merita di andare sul cucuzzolo della montagna e rimanerci, e vivere in totale eremitaggio.

Lo ammetto anche io ho stima di me stesso ma questa fiducia interiore si rapporta, non dico sempre, ma ogni tanto, con il riscontro concreto con la realtà e le altre Persone che mi sono vicine. E se l'intelligenza e la sensibilità non mi difettano nel confronto, sincero e reale con il prossimo, cresco certamente di valore in conoscenza.
Ma l'ignoranza, invece, è Supponente!
Poichè ignorano, non sapendo cioè nulla (o pochissimo assai) della realtà che li circonda, la possono solo supporre, e quindi sono Supponenti.

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