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Visualizzazione dei post da Marzo, 2016

Purchè portino acqua al nostro mulino

Non siamo un popolo né di santi né di poeti né di artisti né di navigatori: siamo un popolo di pesci in barile. Il nostro modello non è il Machiavelli del «fine che giustifica i mezzi» ma il Guicciardini del «proprio particulare». Non abbiamo ideali ma solo interessi; abbiamo molte idee sbagliate e tante ideologie fasulle, in cui non crediamo, ma in cui fingiamo di credere purché portino acqua al nostro mulino di spericolati conformisti. Roberto Gervaso

Lo sfizio del peccato

Se alla vita togli lo sfizio del peccato, che cosa rimane a un uomo? Quasi nulla. Non a caso il Paradiso di Dante è molto più noioso dell’Inferno. E senza il peccato commesso da Eva col serpente, vivere nell’Eden sarebbe stato insopportabile. Paolo Poli

Chi lascia fare e s'accontenta,è già un fascista

“Non sei mica fascista?” mi disse. Era seria e rideva. Le pressi la mano e sbuffai. “Lo siamo tutti cara Cate” dissi piano. “Se non lo fossimo dovremmo rivoltarci, tirare le bombe, rischiare la pelle. Chi lascia fare e s'accontenta, è già un fascista.” Cesare Pavese, “La casa in collina” 

Ignorare

Si può ignorare la realtà, ma non si possono ignorare le conseguenze dell’ignorare la realtà. Ayn Rand

“FISOLO … PERSA IN FONDO ALLA LAGUNA.”

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E’ un quasi insignificante affioramento dall’acqua, una motta di terra o poco più. Non verrebbe neanche da chiamarla vera e propria isola nel senso che diamo alle nostre belle isole lagunari che ci passano per la mente. Io di isole me ne intendo … sono Buranello oltre che Veneziano, e quindi sappiamo bene che cos’è e come si vive in un’isola vera e propria.
Mi piace però una volta tanto considerare un posto del genere, quasi al limite di quello che è l’orizzonte ricchissimo della nostra monumentale Storia Serenissima e Lagunare che è un pozzo senza fondo pieno di bellezza, vicende, persone e cose incredibili.
Fisolo non c’è niente.
Le Enciclopedie di Ornitologia Lagunare dicono: “Fisolo Canariòl o Sfisoèo de Mar è un uccello acquatico apparentemente senza coda, simile a Gabbiano, Tuffetto o piccolo Svasso … Etimologia dall’origine incerta … mentre per Fisolèra s’indica una peàta piccola e bassa usata dai Barcaroli per portare poche persone …”
I Veneziani di ierihanno quindi chiamato l’i…

E se destinassimo l'8 per mille alle pensioni più basse invece che alla Chiesa? Di sicuro andrebbe a persone davvero bisognose

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Se mi capiterà

Se mi capiterà di vivere fino a cento anni, il mio spirito andrà ancora in giro in calzoncini corti. Vladimir Nabokov, citato da Lila Azam Zanganeh

Ciao Paolo, un grande abbraccio da chi è cresciuto con i tuoi racconti di favole in tv

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Ci lascia Paolo Poli. Grande Attore, che negli anni dell'oscurantismo bigotto della televisione fu oscurato, per la sua personalità poliedrica, con tratti trasgressivi ed esuberante.

Cori tifosi VeneziaMestre

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Venezia compie oggi 1595 anni

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Oggi Venezia compie 1595 anni [ 25 marzo 421]. Condividete con me il vostro amore per la città in cui sono nato. Lasciatemi un commento.

Nonostante quella sera di fine estate il nostro vero sogno non è mai morto

Sempre li, immagini sfocate del mio passato provocano sempre le stesse emozioni. Fanno un giro strano. Mi attraversano la pelle, le ossa scorrono le vene e si ripongono nella mia mente. Certe immagini posso solo custodirle li. Forse posso fingere che non siano mai esistite, ma basta un sapore, una parola, una fotografia che si ricollocano sempre li. Non potrò mai dimenticare quella sera di fine estate è sempre davanti ai miei occhi con il ricordo e il dettaglio ben incisi nella mia mente
Non riesco a scappare da quella sera, troppo vigliacche quelle ore. Ho scelto di non scapparne, di non fingere di nulla, di affrontare e andare avanti, a ritmi diversi e alterni, ma di andare avanti. La vita mia ricomincia da quella sera, non solo per me ma anche per chi mi è più vicino e ne ha pagato care le conseguenze. Siamo diventati più forti e ci abbiamo creduto e sentito che questa vita era ancora nostra. Abbiamo donato anima ai nostri pensieri e cuore alle nostre azioni.
I nostri sforzi hanno av…

Lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti

Concludere un ciclo, chiudere un uscio, terminare un capitolo: non importa come lo si definisca, ciò che conta è lasciare nel passato quei momenti di vita che sono finiti. Tagliare tutto quello che non c’entra, che ingombra,che toglie serenità e spesso l’aria dai polmoni, tagliare l’inutilità,l’ipocrisia forzata dei falsi sorrisi, della finta comprensione di chi dice di conoscerti, di capirti ma poi in realtà se ne frega di te, di quello che pensi, di quello che hai da dire. Non esiste il diritto all’oblio, non esiste il diritto di essere dimenticati, non esiste il diritto di interferire nella vita degli altri, esiste però il diritto al rispetto, quello che fa rispondere almeno con un “sì,grazie”, oppure con un “no,non mi interessa” quali che siano le cose che ci vengono dette. Paulo Coelho

Fare le cose, produrre, inventare le soluzioni ai problemi

Ora ci rimbocchiamo le maniche e ricominciamo. Non posso mica lasciarli senza lavoro, questi ragazzi qua. Se ti si ammala una mucca la curi e la guarisci. Il futuro è questa cosa qui. Fare le cose, produrre, inventare le soluzioni ai problemi. E non arrendersi mai, mai. Che il latte non arriverà se non dalla stalla, mi creda. L’unica cura che conosco è il lavoro. Un’altra non c’è. Vainer Marchesini

Aver na scarpa e un socolo, significato del modo di dire veneziano

Aver na scarpa e un socolo, l’avete mai sentito utilizzare questo modo di dire? Chi ha qualche anno in più, sicuramente sì, ma nelle nuove generazioni sta pian piano scomparendo come detto, a tal punto che non ci sarebbe da stupirsi se più d’una persona non ne sapesse il significato. Come per tutti i modi di dire, naturalmente, non bisogna indagare il significato letterale, dal momento che “avere una scarpa e uno zoccolo” non ha un significato preciso. Traslitterando, invece, quello che il detto vuole sottolineare è un abbinamento poco opportuno, che può riguardare l’abbigliamento specifico di una persona, un arredamento di interni, ma più in generale qualsiasi accozzaglia di forme e colori che poco hanno a che fare tra di loro.
Insomma, se qualcuno vi dice con il sorriso sulle labbra "ma tiga na scarpa e un socolo?", ora sapete a ciò che si riferisce. A meno che non siate talmente bizzarri da indossare contemporaneamente due calzature per sorte.

Oggi so che tutto questo è la vita...

Com'è imbarazzante aver voluto imporre a qualcuno i miei desideri, pur sapendo che i tempi non erano maturi e la persona non era pronta, anche se quella persona ero io. Oggi so che questo si chiama "rispetto".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di desiderare un'altra vita e mi sono accorto che tutto ciò che mi circonda è un invito a crescere. Oggi so che questo si chiama "maturità"… Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho capito di trovarmi sempre ed in ogni occasione al posto giusto nel momento giusto e che tutto quello che succede va bene. Da allora ho potuto stare tranquillo. Oggi so che questo si chiama "stare in pace con se stessi".
Quando ho cominciato ad amarmi davvero, ho smesso di privarmi del mio tempo libero e di concepire progetti grandiosi per il futuro. Oggi faccio solo ciò che mi procura gioia e divertimento, ciò che amo e che mi fa ridere, a modo mio e con i miei ritmi. Oggi so che questo si chiama "sincerità&q…

Siamo vicinissimi al nulla e siamo troppo grandi per noi stessi

Mi è piaciuto molto lavorare. Mi è piaciuto anche non far nulla.
In primo luogo, mi è piaciuto partire, andare altrove, passeggiare, col naso in aria e le mani in tasca, per questo vasto mondo.
Il mondo mi ha sempre ispirato un duplice sentimento: di riserva che va fino al rifiuto, e di adesione prossima fino all’entusiasmo.
Cosa facciamo quaggiù? Quasi niente. Cosa siamo? Assolutamente niente. Questo quasi niente è quasi tutto. Questo assolutamente niente non ha limiti. Siamo vicinissimi al nulla e siamo troppo grandi per noi stessi. Jean d’Ormesson

RUBENTUS ritorno alla normalità cioè: agli arbitri italiani

Il miglior arbitro italiano (Rizzoli) ieri non sembrava tale e nel secondo tempo ha sbagliato tutto. Alex Sandro andava espulso dopo il rigore, il gol di Maxi Lopez era buono. Sarebbe stato 2-2e sarebbe cambiato tutto. Chi è contro la moviola ha uno strano modo di intendere lo sport. Ah: mancano anche le espulsioni di Glik, disastroso, e di Bonucci, che peraltro era diffidato da almeno 712 partite. Il Torino fa bene a recriminare, ma più ancora ne ha motivo il Napoli.

Nel mondo c'è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti

La gente non è cattiva, mia cara. È idiota, il che è ben diverso. La malvagità presuppone un certo spessore morale, forza di volontà e intelligenza. L’idiota invece non si sofferma a ragionare, obbedisce all’istinto, come un animale nella stalla, convinto di agire in nome del bene e di avere sempre ragione. Si sente orgoglioso in quanto può rompere le palle, con licenza parlando, a tutti coloro che considera diversi, per il colore della pelle, perché hanno altre opinioni, perché parlano un’altra lingua, perché non sono nati nel suo paese o perché non approva il loro modo di divertirsi. Nel mondo c’è bisogno di più gente cattiva e di meno rimbambiti. Carlos Ruiz Zafón

Converti il tuo autunno in primavera

Adesso è il momento di fare ciò che ti piace. Non aspettare lunedì, non aspettare domani. Non fare allungare davanti a te la carovana di sogni calpestati. Non aspettare. Non frenarti per paura o viltà. Non posporre la vita con altra morte, e non aspettare niente dalla sorte che non sia più della tua tenacia e della tua energia.
Se il tuo sogno è bello, dagli forma come il torrente scava le sponde; come il vento che vive e si trasforma. E perché tutto risulti come tu vuoi, detta tu stesso le tue regole e converti il tuo autunno in primavera. Ivan Malinowski

Venezia FC: 2-2 con il Mestre. Sei giornate al termine vantaggio sul Campodarsego invariato

Mestre-Venezia 2-2 Campionato Nazionale Serie D girone C – 32' Giornata - Ben oltre una posizione in classifica da difendere per il Venezia e una da migliorare per il Mestre, ben oltre il calcio stesso: il match di questa domenica 20 marzo è per quella gloria che dura fino a un nuovo scontro, una prova di forza sull’avversario "storico", insomma il derby.
La capolista scende in campo apparentemente con le idee molto chiare su come finirà l’ennesima battaglia con i "cugini": per il primo quarto d’ora i padroni di casa non si rendono particolarmente pericolosi, gli arancioneroverdi cambiano marcia e al 24’ il risultato è sbloccato, segna Fabiano. La manovra offensiva continua ma 16 minuti più tardi (40’) si ricomincia da capo grazie alla rete di Pettarin, che batte Vicario sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
La doccia fredda del gol subito sembra svegliare il Venezia che inizia il secondo tempo determinato a ristabilire il vantaggio inziale. Pronti via e al 48’ è …

Una felicità che gli manca

Guardando bene si scopre che nel disprezzo c'è un po' di invidia nascosta Lei disprezza ma non considera bene ciò o chi disprezza perché non si accorge che questo disprezzare è sempre una felicità che gli manca una libertà che non si concede un coraggio, un'abilità, una forza dei vantaggi che gli mancano e alla cui mancanza si consola con il disprezzo Il disprezzo non è mai solo lo accompagna sempre l'invidia

Parole patetiche

Non avermene, lingua, se prendo in prestito parole patetiche,e poi fatico per farle sembrare leggere. Wislawa Szymborska

Ci vuole molto ma molto coraggio per vivere così

Rimani ogni giorno un pò più solo quando hai deciso di fare della sincerità e della coerenza una regola di vita;
quando non riesci a tacere di fronte alle ingiustizie e ad ogni cosa che ti dà fastidio; 
quando non rinunci mai a dire quello che pensi anche quando si tratta di un familiare, un amico o una persona cara; 
quando scappi senza dare nessuna spiegazione di fronte a quello che ti soffoca, ferisce o non riesci a capire.
Rimani ogni giorno un pò più solo quando ti accorgi che le parole che escono dalla tua bocca possono ferire delle persone e che i tuoi comportamenti in certi frangenti lasciano gli altri senza parole.
Resti ogni giorno un pò più solo quando la smetti di rispondere a un telefono che non hai più voglia di sentir suonare o rifuggi sistematicamente situazioni che ti costringono a indossare maschere e mantenere etichette; quando si prodigano in tutti i modi a farti sentire in colpa e ti rendi conto, ogni istante di più, che di chi vuole indurre sensi di colpa non te ne pu…

Abitudine

La gente si aggrappa all’abitudine come ad uno scoglio, quando invece dovrebbe staccarsi e tuffarsi in mare. E vivere. Charles Bukowski

Avanti tutta verso la Lega Pro

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Mancano due giorni al "derby" così lo chiamano i mestrini. In realtà si tratta della seconda partita tra le due squadre per l'appunto Mogliano e VeneziaMestre. Incrociamo le dita e avanti tutta verso la Lega Pro. Una squadra e una tifoseria quella del VeneziaMestre che meritano ben altri scenari e categoria.

Le minacce

Tutte le persone timorose minacciano con facilità: sentono che le minacce avrebbero un grande effetto su di loro. Charles-Louis De Montesquieu

Le magie del Chino

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Un miscuglio di scortesia e ostinata presunzione

Quello che non sopporto è la sua presunzione di aver messo in un piedistallo di perfezione le persone che le sono più vicine Un omaggio esagerato che tributa al suo orgoglio Imbattersi con lei è un miscuglio di scortesia e ostinata presunzione e la saggezza consiste nel cercare di non scontrarsi mai con lei. Si da torto a se stessa perché non è ancora abbastanza matura da riconoscere le ragioni degli altri. E' tanto facile per lei veder la pagliuzza nell'occhio altrui ma contemporaneamente tanto difficile vederlo nel proprio occhio.