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Il trono si conquista con le spade e i bastoni ma si conserva con dogmi e superstizioni


Il mondo è pronto per raggiungere un governo mondiale. La sovranità sovranazionale di un’elitè intellettuale e di banchieri mondiali è sicuramente preferibile all’ autodeterminazione nazionale praticata nei secoli passati.” – David Rockefeller 1991
La citazione usata come titolo è di uno degli uomini di potere più influenti della storia occidentale, il cardinale Mazzarino, gesuita di origine italiana, consigliere del re di Francia Luigi XIV.
Questa citazione riassume e rappresenta la necessità del potere anti-democratico ed autoritario di plasmare il sapere sociale.
Cosa è cambiato dall’epoca di Mazzarino? NULLA!
E’ cambiato il modus operandi per poter giungere al potere e di conseguenza anche i dogmi da inculcare.
Ritorniamo ai giorni nostri:
il “colpo di Stato” del gesuita Mario Monti per continuare fino a Renzi;
– il colpo sovranazionale del FMI [Fondo Monetario Internazionale]
e di conseguenza i dogmi divenuti:
diffondere le nuove verità globali;
il Sogno Europeo, ormai divenuto un incubo;
la preoccupazione globale fomentata anche dall’ istituzione papale, propensa ad incentrare il potere;

Benedetto XVI:
Uomo moderno, adulto eppure talora debole nel pensiero e nella volontà, lasciati prender per mano dal Bambino di Betlemme; non temere, fidati di Lui! La forza vivificante della sua luce ti incoraggia ad impegnarti nell’edificazione di un nuovo ordine mondiale, fondato su giusti rapporti etici ed economici. Il suo amore guidi i popoli e ne rischiari la comune coscienza di essere ‘famiglia’ chiamata a costruire rapporti di fiducia e di vicendevole sostegno. L’umanità unita potrà affrontare i tanti e preoccupanti problemi del momento presente: dalla minaccia terroristica alle condizioni di umiliante povertà in cui vivono milioni di esseri umani, dalla proliferazione delle armi alle pandemie e al degrado ambientale che pone a rischio il futuro del pianeta.” (Benedizione Urbi et Orbi, Roma, 25 dicembre 2005, Benedetto XVI)

Giovanni Paolo II
Le persone stanno diventando sempre più consapevoli della necessità di un Nuovo ordine mondiale.” (Giovanni Paolo II, Roma, omelia del giorno 1 gennaio 2004).
L’elitè mondiale composta dall’ 1% della popolazione mondiale sta compiendo a gran passi il processo di accentramento di potere e ricchezza, privatizzando tutto ciò che può essere privatizzabile, svuotando gli Stati di qualunque potere politico ed economico, destinando al popolo solo povertà ed ignoranza.
Per definire al meglio questo processo utilizzo il termine: DECRESCITA FELICE

Un termine orwelliano che rende bene il paradosso della situazione critica in cui riversiamo.
Siamo al volere di una ristretta cerchia di persone che vogliono preservare i loro diritti e stanno manipolando, forti della loro capacità economica, tutta l’umanità.

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