Quarantaotto anni fa

Ripubblico questo post che per la prima volta è apparso nel mio blog il 24 settembre 2008, più di 7 anni fa. Ora di anni ne son passati 48 e il mio amico abete non è più al suo posto. Dicono fosse malato e lo hanno abbattuto.
Ma guarda un pò, sono passati 41 anni e molte cose sono cambiate. In meglio o in peggio ?
Mi ha chiesto questa sera il mio amico Abete in piazza Municipio a Spinea, mentre stavo guardandolo ricordandomi di quando, la sera della vigilia di Natale lo osservavo, tutto addobbato e lucente, dalla finestra di casa.
"Ma non saprei !"
gli dissi, era meglio quando si stava peggio o è peggio ora che si crede di star meglio ?
L'Abete continuò: “Prendi ad esempio i regali di Natale : quando guardavo alla vostra finestra aranci, mandarini e frutta secca, ora mi sembra una gara al consumismo incontrollato, una gara di chi dimostra di regalare di più dell'altro senza regole ; magari non ci saluta per un anno intero e poi.....a Natale più buoni o più esibizionisti ? Esibire quello che si ha, insomma ora quello che conta è apparire più che essere.”
Guarda stasera, continuò l'Abete, bancarelle illuminate, ogni ben di Dio in mostra, gente che passa e nemmeno si saluta un frettoloso gesto con la mano, magari incorniciata dall'ultimo bracciale da sfoggiare ma.......è sempre più triste.
Una volta le bancarelle non c'erano ma, in compenso, c'eravate voi che mi davate un pò di allegria mentre vi rincorrevate intorno al mio tronco e, nella migliore delle vigilie, vi rotolavate ai miei piedi in mezzo alla neve.
Tutto sembra una passarella d'alta moda e........fondotinta, rossetti, ombretti ecc. Lo ricordo ancora quando per riscaldarvi le mani gelate accendevate il fuoco nel parato e aspettavate la mezzanotte. E poi abbracci, pacche sulle spalle, girotondi felici.........era mezzanotte, e anche se voi non vi accorgevate allungavo anch'io i miei rami per abbracciarvi tutti, amici di "cose vere".
Era Natale e veniva una volta sola in un anno, anche nel pranzo, un avvenimento : c'era la carne con la mostarda e nelle famiglie più........anche l'antipasto e il dolce con lo spumantino. Ora è Natale tutti i giorni, almeno per le tavole imbandite !
Era meglio o era peggio ?
L'Abete abbasso i suoi rami sconsolato e triste, ora, alla vigilia di Natale non c'è più nessun bambino a fargli compagnia, non c'è più nessun fuoco a rischiarargli il buio della notte ma, solo il frastuono e il luccichio di un attimo che al calar delle tenebre se ne va lasciandolo in mezzo alla piazza immerso nel buio.
Caro vecchio Abete, amico di sempre, è stato come un baleno questa sera, come all'improvviso fossimo ancora tutti li attorno a te in quel magnifico abbraccio di 41 anni fa.

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