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Visualizzazione dei post da Dicembre, 2015

Destino

Il problema è che ci aspettiamo troppo dal destino. Che faccia tutto al posto nostro. Il compito del destino invece è solo quello di fornire occasioni. Prenderle o lasciarle tocca soltanto a noi. Roberto Pellico

Tanti auguri da...

Lemmy Kilmester

Questo quasi niente è quasi tutto

Mi è piaciuto molto lavorare. Mi è piaciuto anche non far nulla.
In primo luogo, mi è piaciuto partire, andare altrove, passeggiare, col naso in aria e le mani in tasca, per questo vasto mondo.
Il mondo mi ha sempre ispirato un duplice sentimento: di riserva che va fino al rifiuto, e di adesione prossima fino all’entusiasmo. Cosa facciamo quaggiù? Quasi niente. Cosa siamo? Assolutamente niente. Questo quasi niente è quasi tutto. Questo assolutamente niente non ha limiti. Siamo vicinissimi al nulla e siamo troppo grandi per noi stessi. Jean d’Ormesson

Ecco la verità...

Signori, benvenuti nel mondo della realtà: non c’è pubblico. Nessuno che applauda, che ammiri. Nessuno che vi veda. Capite? Ecco la verità: il vero eroismo non riceve ovazioni, non intrattiene nessuno. Nessuno fa la fila per vederlo. Nessuno se ne interessa. David Foster Wallace

Per riflettere un pò

"Nello scasso profondo dei nuclei familiari Natale arriva come un faro sui cocci e fa brillare i frantumi. Si aggiungono intorno alla tavola apparecchiata sedie vuote da tempo. Per una volta all’anno, come per i defunti, si va in visita al cerchio spezzato.
Natale è l’ultima festa che costringe ai conti. Non quelli degli acquisti a strascico, fino a espiare la tredicesima, fino a indebitarsi. Altri conti e con deficit maggiori si presentano puntuali e insolvibili. I solitari scontano l’esclusione dalle tavole e si danno alla fuga di un viaggio se possono permetterselo, o si danno al più rischioso orgoglio d’infischiarsene.
Ma la celebrazione non dà tregua: vetrine, addobbi, la persecuzione della pubblicità da novembre a febbraio preme a gomitate nelle costole degli sparpagliati. Natale è atto di accusa. Perfino Capodanno è meno perentorio, con la sua liturgia di accatastati intorno a un orologio con il bicchiere in mano.
Natale incalza a fondo i disertori. Ma è giorno di nascita di c…

Che cosa è il Natale?

Che cosa è il Natale? E’ tenerezza per il passato, coraggio per il presente, speranza per il futuro. Si tratta del desiderio ardente che ogni tazza possa traboccare di benedizioni ricche ed eterne, e che ogni percorso possa portare alla pace. Agnes M. Pahro

Aspettando il Natale

“Mamma quando apparecchiamo la tavola in sala da pranzo “– dicevo mentre lei era indaffarata in cucina per preparare la cena della vigilia. Ancora adesso mi ricordo di essere stato felice in quei natali in famiglia: avevo 11 anni ed eravamo a casa papà, mamma, i miei due fratelli minori ed io. E' da un paio di giorni che rivedo quei momenti, dolci ricordi, che mi hanno spinto a fare una passeggiata per la via centrale del paese fino ad arrivare sotto le finestre della casa di quando ero bambino. Natale tra dolci ricordi e speranze presenti. Da quelle finestre anno dopo anno, vigilia dopo vigilia, la magia si ripeteva. Era l'ora mentre la radio in cucina annunciava l'inizio del giornale radio ed io affondavo il mio dito indice nell'insalata russa che mamma stava preparando. I vetri delle finestre erano appannati e le luci che provenivano da fuori sembravano filtrate. A terra durante la metà di quei anni settanta, un po' di neve, a fine dicembre c'era sempre, ed io…

Quarantaotto anni fa

Ripubblico questo post che per la prima volta è apparso nel mio blog il 24 settembre 2008, più di 7 anni fa. Ora di anni ne son passati 48 e il mio amico abete non è più al suo posto. Dicono fosse malato e lo hanno abbattuto. Ma guarda un pò, sono passati 41 anni e molte cose sono cambiate. In meglio o in peggio ? Mi ha chiesto questa sera il mio amico Abete in piazza Municipio a Spinea, mentre stavo guardandolo ricordandomi di quando, la sera della vigilia di Natale lo osservavo, tutto addobbato e lucente, dalla finestra di casa. "Ma non saprei !" gli dissi, era meglio quando si stava peggio o è peggio ora che si crede di star meglio ? L'Abete continuò: “Prendi ad esempio i regali di Natale : quando guardavo alla vostra finestra aranci, mandarini e frutta secca, ora mi sembra una gara al consumismo incontrollato, una gara di chi dimostra di regalare di più dell'altro senza regole ; magari non ci saluta per un anno intero e poi.....a Natale più buoni o più esibizionist…

Natale

Non ho voglia di tuffarmi
in un gomitolo di strade
Ho tanta stanchezza
sulle spalle
Lasciatemi cosi
come una cosa posata
in un angolo
e dimenticata
Qui non si sente altro
che il caldo buono
Sto con le quattro
capriole di fumo
del focolare Giuseppe Ungaretti

I fiori al posto dei capelli

Se invece dei capelli sulla testa
ci spuntassero i fiori, sai che festa?
Si potrebbe capire a prima vista
chi ha il cuore buono, chi la mente trista.
Il tale ha in fronte un bel ciuffo di rose:
non può certo pensare a brutte cose.
Quest’altro, poveraccio, è d’umor nero:
gli crescono le viole del pensiero.
E quello con le ortiche spettinate?
Deve avere le idee disordinate,
e invano ogni mattina
spreca un vasetto o due di brillantina. Gianni Rodari

Venezia FC: Altre sei reti, come a Castelfranco, alla malcapitata Triestina

Venezia-Triestina 6-1 Campionato Nazionale Serie D Girone C – 19^ Giornata -
Gli uomini di mr. Favarin cominciano la partita nel migliore dei modi: dopo i primi dieci minuti spesi a studiare l’avversario iniziano ad alzare il ritmo con un paio di incursioni a cui è mancato solo il gol ma comunque riuscendo a sbloccare il risultato dopo solo 14’ grazie a Carbonaro.
Non passano neppure due minuti che arriva il raddoppio, questa volta ad opera di Modolo che sugli sviluppo di un calcio d’angolo batte Bonin. Atterrita dal doppio svantaggio la Triestina perde terreno e concentrazione,ci pensa il senatore Serafini ad aggiustare un altro duro colpo alla formazione ospite, al 19’ è 3-0.
Gli arancioneroverdi tengono palla a centrocampo aspettando il momento giusto per premiare i tanti inserimenti davanti, la squadra dilaga e 10 minuti più tardi, al 28’, Serafini serve Innocenti che cala il poker sugli avversari. Ci dev’essere certamente del buono nella spinta motivazionale che il nuovo coach Favar…

Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai

Non smettete mai di protestare, non smettete mai di dissentire, di porvi domande, di mettere in discussione l’autorità, i luoghi comuni, i dogmi. Non esiste la verità assoluta. Non smettete di pensare. Siate voci fuori dal coro. Siate il peso che inclina il piano. Un uomo che non dissente è un seme che non crescerà mai. Bertrand Russell

Natale in famiglia, a casa del sig. Giulio

Si sta avvicinando il Natale. Dieci giorni. Ripubblico uno dei miei brevi racconti per me più significativi. Un quadro di piccola borghesia, dalle nostre parti si dice “peoci refai” dove emerge tutta la falsita', mista alla presa in giro, di certi personaggi che fanno parte principale nel racconto. L'ho pubblicato per la prima volta nel blog il 1 Novembre di 3 anni fa. Una pubblicazione bis è stata fatta l'11 novembre 2014. Lo ripubblico oggi perché è talmente [veritiero] che rappresenta molte famiglie, cosi dette normali, nel giorno della festa di Natale.
Come ogni anno quando si avvicina il Natale a casa del sig.Giulio c’è sempre quella atmosfera particolare del volerci bene. Elena, la più giovane delle tre sorelle, ha da poco conosciuto Claudio. Tutto è nato senza che la cosa sembrasse potesse essere. In quel garage usato da Claudio e amici trasformato in un luogo di ritrovo. Non ne potevano più di trovarsi alla sera al bar senza un po’ di intimità con la presenza di alt…

Venezia FC: A Castelfranco gli arancioneroverdi ne segnano sei

Giorgione-Venezia 0-6 Campionato Nazionale Serie D Girone C -18^ Giornata- E’ un bellissimo Venezia quello che in ieri 13 dicembre ha sidato a Castelfranco il Giorgione Calcio. La squadra è stata sicura, compatta concedendo ben poco agli avversari. Il primo tempo è stato all’insegna dell’attacco e del pressing, Vicario non viene mai realmente chiamato in causa. Al 29’ il gol di Innocenti rompe l’equilibrio anche se con maggior precisione sotto porta il primo tempo sarebbe potuto finire con più di un gol di scarto. Inizia la seconda frazione di gara, passano 4 minuti ed è già raddoppio: questa volta sul listino marcatori dell’arbitro ci finisce il capitano degli arancioneroverdi,Soligo, che trafigge Bevilacqua per il momentaneo 0-2. Lo 0-3 arriva appena cinque minuti più tardi su calcio di rigore. Carbonaro viene atterrato in area,Serafini si incarica della battuta e segna con un rasoterra preciso alla sinistra del portiere. Dopo il terzo gol entrambe le formazioni subiscono qualche mut…

Scrivere è un'occupazione che rende umili

Mentre scrivo mi sento sempre perso, e solo.
Mi sento sempre un principiante, continuo ad imbattermi nelle stesse difficoltà, gli stessi vuoti, le stesse disperazioni. Scrivendo si fanno così tanti errori, si cancellano così tante brutte idee e frasi sbagliate, si cestinano talmente tante pagine prive di interesse che alla fine uno capisce almeno una cosa: quanto si è profondamente stupidi. Scrivere è un’occupazione che rende umili. Paul Auster

Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta

Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c’è altro mezzo per essere qui. Nulla a che fare con la disobbedienza. Nulla a che fare con la grazia o la salvezza o la redenzione. È in ognuno di noi. Insita. Inerente. Qualificante. La macchia che esiste prima del segno. Che esiste senza il segno. La macchia così intrinseca non richiede un segno. La macchia che precede la disobbedienza, che comprende la disobbedienza e frusta ogni spiegazione e ogni comprensione. Ecco perché ogni purificazione è uno scherzo. Uno scherzo crudele, se è per questo. La fantasia della purezza è terrificante. È folle. Cos’è questa brama di purificazione, se non l’aggiunta di nuove impurità? Philip Roth

Appartenere sin dalla nascita all'elite del proprio gruppo

Fa parte di quel 10% di persone che non usa il proprio cervello Spreca un sacco di energia per non dimostrare di essere stupida più di quanto serve per manifestare la propria intelligenza Talmente stupida che per natura ha l'urgenza di manifestare la propria stupidità. D'altronde dietro la frase “Mio figlio/a è un piccolo genio” c'è sempre un genitore idiota. Innegabilmente ha ereditato notevoli dosi del gene della stupidità e grazie a tale eredità appartiene sin dalla nascita all'èlite del suo gruppo

Venezia FC: I lagunari tornano alla vittoria senza convincere

Venezia-Union Ripa 1-0 Campionato Nazionale serie D Girone C 17^ Giornata -
Il Venezia torna al successo, vince 1-0 contro l’Union Ripa grazie a un rigore di Fabiano al 41' del secondo tempo, ma non convince ancora. Solite lacune, distrazioni in mezzo al campo e quel cartellino rosso che non manca mai. Stavolta è toccato a Calzi lasciare i compagni in dieci prima dell’intervallo, con due ammonizioni indiscutibili in soli 4', e costringendoli a una partita in salita.
Un altro segno che qualcosa non va.
L’unica cosa che ora serve al Venezia è ritrovarsi, riordinare le idee, lasciare negli spogliatoi inutili fronzoli e badare al sodo. Domenica 6 ha faticato anche con l'Union Ripa, non certo la prima della classe, trovando il gol della vittoria solo nel finale.
Un successo che equivale a una boccata di ossigeno fondamentale per restare a tre punti dalla capolista Campodarsego, che ha vinto ancora e in rimonta. Domenica prossima a Castelfranco, contro il Giorgione, servirà una …

Sono sempre stato aperto alle distanze

Sono sempre stato aperto alle distanze. Se una cosa è distante da me non solo non mi fa paura, anzi mi eccita, ed è un processo assolutamente spontaneo, ma sostenuto da un ragionamento: so che non voglio chiudermi al mondo nell’area museale che potrebbe rappresentarmi perché ho scritto cinque, sei, dieci canzoni di quelle che rimangono. Non posso restare, nella mia testa, quello di Rimmel, io sono altro. Francesco De Gregori

E' per questo che le matite hanno la gomma

Si crede perfetta ma non sa che nessuno è perfetto è per questo che le matite hanno la gomma Un consiglio di cuore se pensi che intorno a te nessuno sembri alla tua altezza è l'ora di prendere il metro Hai il grande difetto di essere noiosa con questa tua idea della perfezione Perfettamente imperfetta gelidamente regolare splendidamente NULLA Morta perfezione nulla di più E comunque credimi anche la stupidità è bella se perfetta

Per mia scelta

Scelgo di vivere per scelta e non per caso.
Scelgo di fare dei cambiamenti, anzichè avere delle scuse.
Scelgo di essere motivata non manipolata.
Scelgo di essere utile, non usata.
Scelgo l’autostima, non l’autocommiserazione.
Scelgo di eccellere, non di competere.
Scelgo di ascoltare la voce interiore, e non l’opinione casuale della gente. Eileen Caddy