Vola solo chi osa farlo - Gruppo Il Passo Pian di Coltura BL -

E' arrivata anche quest'anno la data di fine campo scuola. Il 22 Agosto 2015 chiude le attività del gruppo che riprenderanno a autunno inoltrato. L'anno trascorso è stato veramente teatro di un altro PASSO avanti dal punto di vista qualitativo. Una condivisione di esperienze, di gioco, di festa, di confronto, di STARE INSIEME… e crescere.
Un percorso all'interno del quale ci siamo riconosciuti nei valori della relazione e condivisione con l'altro che trovano la loro massima espressione con il campo scuola estivo che concretizza L' ESSERE INSIEME, L'ESSERE CON, piuttosto dall'ESSERE per…
Attraverso un “TROVARSI E RITROVARSI”, incontrandoci e arricchendoci reciprocamente imparando a sentirci ogni giorno sempre più vivi, a stare insieme, ad esprimere la gioia di vivere e a ritrovarsi gli uni e gli altri , per lasciare a ciascuno la possibilità di dire qualcosa, per far sentire a ciascuno di noi che siamo importanti ai nostri occhi e agli occhi di Gesù.  
Un 2015 che è stato segnato per il nostro gruppo da momenti felici e meno felici. Certamente non potremmo mai dimenticare il gesto di Carlo che ha concluso il suo percorso terreno con un segno di grande vicinanza nei confronti del nostro gruppo che ci resterà sempre inciso nel nostro cuore.
Abbiamo poi accompagnato con un saluto ideale la mamma della nostra cara amica e animatrice Pamela che un giorno come un altro ha concluso il suo tempo. Anche il nostro caro amico Claudio “Caio”, pochi giorni prima dell'inizio del campo scuola, è volato su tra l'azzurro dei cieli accompagnato da un nostro comune abbraccio e con la certezza che lui sarà come fosse sempre con noi
Anche quest'anno il campo scuola, come gli altri anni, ha avuto un tema conduttore che ci ha accompagnato per tutta la settimana. La storia della Gabbianella e del Gatto che le insegnò a volare.
Una storia che ci ha regalato una perla preziosa nella nostra vita. Un libro semplice ma che nella sua stessa semplicità racchiude temi importanti che sono stati il centro della nostra esperienza comunitaria.
La storia è stata fatta conoscere ai ragazzi attraverso la visione di un dvd.
In questo racconto, che ha la grazia di una fiaba e la forza di una parabola, il grande scrittore cileno Luis Sepùlveda tocca i temi a lui più cari: l'amore per la natura, la solidarietà, la generosità disinteressata. Ma, soprattutto, Sepùlveda riconosce all'uomo un ruolo fondamentale: non solo distruttore e inquinatore, ma anche salvatore, in un messaggio di speranza di altissimo valore.
Un campo che resterà per sempre con noi soprattutto per quella tarda sera quando è arrivata la notizia che Valfrido, il papà della nostra cara amica Maria Francesca Moppi, all'improvviso, aveva chiuso gli occhi per sempre. Noi non ci dimenticheremo mai di te Valfrido. La morte non esiste , la gente muore solo quando viene dimenticata. Non verremmo a piangere sulla tua tomba perché siamo certi che sarai sempre accanto a noi sui venti che soffiano, sulla luce del sole sul grano maturo, sulla pioggia che cade e ci bagna, sulle onde del mare di schiuma bianca, sulle cime delle montagne, sulle stelle che brillano la notte.  
Come saranno sempre nel nostro cuore i nostri angeli custodi. I nostri magnifici gestori che ci hanno fatto sempre sentire in famiglia, una famiglia allargata. Grandi in tutto, grandi di cuore, grandi, grandi, grandi. 
Concludendo con le ultime parole del libro di Sepùlveda…
Volo! Zorba! So Volare” strideva euforica la gabbianella dal vasto cielo grigio.
L'umano accarezzò il dorso del gatto.
Bene gatto. Ci siamo riusciti” disse, sospirando.
Si, sull'orlo del baratro ha capito la cosa più importante” miagolò Zorba.
Ah si? E cosa ha capito?” chiese l'umano.
Che vola solo chi osa farlo” miagolò Zorba.

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