Una passeggiata sulle uova tutta la vita

Come in una telenovela a puntate ogni capitolo si “arricchisce” di nuove emozioni. Le protagoniste, che chiamerò Anastasia e Genoveffa, non se le mandano certo a dire.
La famiglia non c'è più ma, la telenovela , ha la sua puntata giornalmente.
Una scena vuota e buia.

Le due sorelle sono uno stormo di uccelli sospesi tra la terra e il cielo.
In confusione tra vita e non vita.
Un continuo evocare a rinfacciare a sognare a piangere e a ridere della loro storia.
Ancora vive ma, ambedue, presenti al loro funerale. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, stando in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano.

Due sorelle in movimento che entrano e escono dal buio. Una avvinghiata al marito in un eterno amplesso, l'altra con i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine.

Una forma di rivalità condita da liti urlate e silenziose da adulti.
Un fenomeno nascosto e dannoso proprio a causa di quel non volerne parlare.

Ferite non rimarginate, sorelle che parlano con un linguaggio del risentimento, una passeggiata sulle uova tutta la vita...

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