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Gli indecisi

Vivono i bivi autostradali come crocicchi esistenziali e, per questo, ponderano con attenzione ogni decisione: ci pensano bene. Prassi salutare, che li porta a sostare puntualmente nell'eseguio – e appena pericoloso – spiazzo di fronte ai cartelli “Sinistra Roma” “Destra Firenze”.

Per sentirsi in regola, mettono le quattro frecce. Cominciano poi a litigare, quasi sempre da soli. “Io andrei a sinistra, perchè il Vaticano mi eccita”. Ma no, io andrei a destra, ho voglia di parlare di Aristofane con Nardella”. Dis olito, per la cronaca, vince Nardella.
tratto da uno zoo a tre corsie - Andrea Scanzi - Il Fatto Quotidiano -

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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