Post

Visualizzazione dei post da Agosto, 2015

Venezia Football Club: Nuovo innesto in difesa

La rosa di mister Favaretto si arricchisce: il direttore sportivo Giorgio Perinetti ha trovato l'accordo con Filippo Di Maio, difensore classe '97 che giunge in prestito annuale dall'A.C. Chievo Verona.

Quei cosini di gomma

“- La fabbrica ha chiuso. Non ho più un lavoro. Siamo sul lastrico. Entrate amorucci miei. Non ho altra scelta che vendervi tutti per esperimentiscientifici, figlioli. -Nooo!
- Oh, no, è così, amori miei. Prendetevela con la chiesa, che non vuole che metta uno di quei cosini di gomma. Oh, hanno fatto cose meravigliose a suo tempo: hanno preservato la potenza, la maestà e anche il mistero della Chiesa di Roma, la santità dei sacramenti e l'indivisibile unità della Trinità. Ma se mi avessero lasciato mettere uno di quei cosini di gomma sull'uccello, ora non ci troveremmo nei guai” tratto dal film - Il senso della vita - 1983

Ponte dei Sospiri

Immagine

Emozioni

“È con la nostra faccia che affrontiamo il mondo, dal momento della nascita a quello della morte. È su di essa che sono impressi la nostra età e il nostro sesso. Le emozioni – quelle esplicite e istintive di cui scrisse Darwin, e anche quelle nascoste o rimosse di cui parlò Freud.”
Oliver Sacks

Eufemismo

La curiosità, non lo si ricorderà mai abbastanza, è il segno che si è vivi e ben vivi; la curiosità risolleva e arricchisce ad ogni istante questo mondo, vi cerca ciò che in fondo non smette di proiettarvi, è la modalità intellettuale del desiderio. Perciò, a meno che non sbocchi nel nirvana, l’incuriosità è un sintomo dei più allarmanti. In certe contrade dell’America latina, è consuetudine annunciare un decesso in questo modo: “Un tale è diventato indifferente”. Questo eufemismo da partecipazione funebre nasconde una filosofia profonda. Emil Cioran

Vogando

Immagine

Una via d'uscita

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’ uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’ altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta; talora, quando crede di essere più vicino alla meta, ne è più lontano, e basta un passo falso per tornare al punto di partenza. Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro. Norberto Bobbio

Grandi navi

Immagine

Si, per loro, la forma è tutto, è il segreto della vita

Era attesa da tanto tempo questa giornata. Una nuova occasione per mettersi in mostra. Tra tacchi a spillo, acconciature all'ultima moda e defilè di ultimi abiti di grido. Rimango ogni volta "affascinato" da questo voler fermarsi all'apparenza, da chi vive in pratica mangiando bucce come il primo eroe dell'apparire, quell'imbecille che andava a mettersi dietro agli intervistati e agitava la manina.
L'ultima occasione era stata il ricevimento per la laurea dell'ultima rampolla, un ricevimento composto unicamente di facciata, come case non finite per mancanza di quattrini. Un ingresso degno di un palazzo, ma le stanze interne paragonabili a squallide capanne.
Si, per loro, la forma è tutto, è il segreto della vita.
Maschere che assumono un contegno e un atteggiamento esterno per sembrare come vuole che lo si creda. Una preoccupazione per la propria immagine che non è altro che la fatale immaturità che alberga dentro di loro.
Un apparenza che ha valenza …

Come farti capire che c'è sempre tempo?

Come farti capire che c’è sempre tempo?
Che uno deve solo cercarlo e darselo,
Che non è proibito amare,
Che le ferite si rimarginano,
Che le porte non devono chiudersi,
Che la maggiore porta è l’affetto,
Che gli affetti ci definiscono,
Che cercare un equilibrio non implica essere tiepido,
Che trovarsi è molto bello,
Che non c’è nulla di meglio che ringraziare,
Che nessuno vuole essere solo,
Che per non essere solo devi dare,
Che quando non c’è piacere nelle cose non si sta vivendo,
Che si sente col corpo e la mente,
Che costa essere sensibile e non ferirsi,
Che ferirsi non è dissanguarsi,
Che chi semina muri non raccoglie niente,
Che sarebbe meglio costruire ponti,
Che su di essi si va all’altro lato e si torna anche,
Che ritornare non implica retrocedere,
che retrocedere può essere anche avanzare,
Come farti sapere che nessuno stabilisce norme salvo la vita?
Come farti sapere che c’è sempre tempo? Mario Benedetti

Gruppo IL PASSO - Campo Scuola Pian di Coltura BL - Serata Karaoke

Non c'è niente come il pane

Muta è la forza (mi dicono gli alberi)
e la profondità (mi dicono le radici)
e la purezza (mi dice la farina).
Nessun albero mi ha detto:
sono più alto di tutti.
Nessuna radice mi ha detto:
io vengo da una maggiore profondità.
E mai il pane ha detto:
non c’è niente come il pane. Pablo Neruda

Tramonto in bacino San Marco

Immagine

Una vita senza senso è tortura

Malgrado tutto avevo fame di un significato nella vita. E adesso so che bisogna alzare le vele e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca. Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è tortura
dell’inquietudine e del vano desiderio;
è una barca che anela al mare eppure lo teme. Edgar Lee Masters

Inno Venezia anni '80

Immagine

Venezia Football Club: Il patron del Bologna a Venezia ?

Il punto di domanda è d'obbligo, ma in laguna la voce circola insistente. Il patron del Bologna, Joe Tacopina, potrebbe affiancare James Daniels nel Venezia, che ambisce a risalire la china. Come spiega il Gazzettino di Venezia, alla base dell'addio del 49enne avvocato newyorkese alla società emiliana, appena risalita in serie A, ci sarebbero presunte divergenze tra lo stesso Jacopina e il canadese Joey Saputo, imprenditore caseario già proprietario del Montreal Impact militante nella Major Leauge Soccer americana e vero finanziatore del Bologna.
Sono il presidente di questa società, sarò per sempre nella storia di questo club che con me è ritornato in serie A. Io uscire di scena? Sono uno dei proprietari e il presidente, non un semplice dipendente. Non vorrei trovarmi in una situazione del genere, ma se le persone non possono coesistere tra loro andrà trovata una soluzione” aveva detto qualche giorno fa lo stesso Jacopina.
Una voce, dunque, ma se si dovesse concretizzare il Ve…

Notturno a Venezia

Immagine

La vera realtà e la vera forza

Quando siamo troppo allegri, in realtà siamo infelici.
Quando parliamo troppo, in realtà siamo a disagio.
Quando urliamo, in realtà abbiamo paura.
In realtà, la realtà non è quasi mai come appare.
Nei silenzi, negli equilibri, nelle “continenze”,
si trovano la vera realtà e la vera forza… Virginia Woolf

Il progresso lo implica

Le idee migliorano. Il senso delle parole vi partecipa. Il plagio è necessario. Il progresso lo implica. Esso stringe dappresso la frase di un autore, si serve delle sue espressioni, cancella un’idea falsa, la sostituisce con l’idea giusta. Guy Debord

Abitudini o doveri

Molti affetti sono abitudini o doveri che non troviamo il coraggio di interrompere. Eugenio Montale

Bacino San Marco

Immagine

L'attimo presente

Apparteniamo completamente soltanto all'attimo presente Charles de Foucauld

Ea crose de San Giroamo

Immagine

Non sciupare la tua vita

E se non puoi la vita che desideri
cerca almeno questo
per quanto sta in te: non sciuparla
nel troppo commercio con la gente
con troppe parole in un viavai frenetico. Non sciuparla portandola in giro
in balìa del quotidiano
gioco balordo degli incontri
e degli inviti,
fino a farne una stucchevole estranea. Konstantinos Kavafis

Venezia a pois

Immagine

I buoni e i cattivi

I cattivi servono, anche e soprattutto alla coscienza di tutti quelli che recitano da buoni per contratto. Pasquale Squitieri

Jimi Hendrix star spangled banner woodstock 1969

Immagine

Andemo in gondoa (Andiamo in gondola)

Immagine

Venezia Football Club: Rosa completata al 99 per cento

Chi vuole vincere non può non avere in ogni ruolo due giocatori, alternabili e capaci potenzialmente di garantire lo stesso elevato livello di prestazione. Il Venezia Fc è fatto ed ora non resta che attendere, da un lato che inizi il campionato di serie D (domenica 6 settembre?), dall'altro che il presidente James Daniels e i finanziatori della nuova società finalmente si manifestino illustrando alla città prospettive e ambizioni.
Come accennato nell'articolo precedente con l'innesto di Modolo in difesa il Venezia ha chiuso il mercato, anche se un 1% resta nel caso non ci si debba lasciar scappare qualche ulteriore innesto importante. Una squadra costruita in primis sulle persone e nella compattezza che sta già cementando un gruppo completamente nuovo. Ad oggi il tecnico Paolo Favaretto ha a disposizione 24 titolari, tenendo conto dei soli Callegaro e Chin tra i vari under del vivaio arancioneroverde.
Per il resto è stata allestita una rosa lunghissima, con 5 elementi in cam…

Sfuggire a ciò che non è noto

Il mistero è un’emozione che ripugna a un animale politico (per quale altro motivo condurre una vita di banchetti scadenti, fumo di sigaro, sedie pieghevoli, alito cattivo e un gergo atrocemente stupido se non per sfuggire agli echi di ciò che non è noto). Norman Mailer

Dopo il temporale

Immagine

Colori della laguna di Venezia

Immagine

Venezia Football Club: L'ultimo arrivo in laguna chiude il mercato

A due settimane dal debutto del 6 settembre (salvo rinvio di una settimana) nel campionato di serie D, il Venezia chiude il mercato riportando in arancioneroverde Marco Modolo. Il 26enne difensore centrale è quindi il prescelto dopo il mancato ritorno di Elia Legati, che all'offerta del ds Giorgio Perinetti ha preferito l'annuale con la Pro Vercelli in serie B.
Modolo, originario di Eraclea, torna a Venezia nella stessa categoria e agli ordini dello stesso tecnico, Paolo Favaretto, che l'aveva fatto conoscere nel 2009/10. Dopo una stagione da difensore goleador (30 presenze e 8 gol) Modolo ha avuto un ruolo importante nella scalata della Pro Vercelli dalla Lega Pro2 alla serie B.
Acquistato dal Parma nel 2013/14 ha giocato nella serie A slovena col Nova Gorica, vincendo la coppa nazionale. Dal febbraio scorso è stato girato al Carpi, promosso in serie A, collezionando però solo tre gettoni. Col fallimento del Parma si è ritrovato svincolato accettando dopo alcune settimane i…

Panni stesi

Immagine

L'estremo di un segno

Si deve cadere e non si può scegliere dove.
Ma c’è una forma del vento nei capelli,
una pausa del colpo,
un certo angolo del braccio
che possiamo piegare mentre cadiamo. È soltanto l’estremo di un segno,
la punta impreveduta di un pensiero.
Ma basta ad evitare il fondo avaro di alcune mani
e la miseria azzurra di un Dio deserto. Si tratta di piegare un po’ di più una virgola
in un testo che non possiamo correggere. Roberto Juarroz

Gruppo IL PASSO -Campo scuola 2015 Pian di Coltura 2015 BL #5

Immagine

Gruppo IL PASSO - Campo scuola Pian di Coltura 2015 BL - #4

Immagine

Gruppo IL PASSO - Campo Scuola Pian di Coltura 2015 BL - #3

Immagine

Gruppo IL PASSO - Campo scuola 2015 Pian di Coltura BL - #2

Immagine

Gruppo IL PASSO - Campo scuola 2015 - Pian di Coltura BL - #1

Immagine

Vola solo chi osa farlo - Gruppo Il Passo Pian di Coltura BL -

E' arrivata anche quest'anno la data di fine campo scuola. Il 22 Agosto 2015 chiude le attività del gruppo che riprenderanno a autunno inoltrato. L'anno trascorso è stato veramente teatro di un altro PASSO avanti dal punto di vista qualitativo. Una condivisione di esperienze, di gioco, di festa, di confronto, di STARE INSIEME… e crescere. Un percorso all'interno del quale ci siamo riconosciuti nei valori della relazione e condivisione con l'altro che trovano la loro massima espressione con il campo scuola estivo che concretizza L' ESSERE INSIEME, L'ESSERE CON, piuttosto dall'ESSERE per… Attraverso un “TROVARSI E RITROVARSI”, incontrandoci e arricchendoci reciprocamente imparando a sentirci ogni giorno sempre più vivi, a stare insieme, ad esprimere la gioia di vivere e a ritrovarsi gli uni e gli altri , per lasciare a ciascuno la possibilità di dire qualcosa, per far sentire a ciascuno di noi che siamo importanti ai nostri occhi e agli occhi di Gesù.   …

Chi è soddisfatto è inesorabile

I privilegiati non hanno orecchie per i diseredati. È una colpa dei privilegiati? No. È la loro legge, ahimè! Perdonateli. Commuoversi vorrebbe dire abdicare. Dove ci sono signori e principi, non bisogna aspettarsi nulla. Chi è soddisfatto è inesorabile. Per chi è sazio non esiste l’affamato.
Victor Hugo

Cos,è questa brama di purificazione,se non l'aggiunta di nuove impurità

Noi lasciamo una macchia, lasciamo una traccia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c’è altro mezzo per essere qui. Nulla a che fare con la disobbedienza. Nulla a che fare con la grazia o la salvezza o la redenzione. È in ognuno di noi. Insita. Inerente. Qualificante. La macchia che esiste prima del segno. Che esiste senza il segno. La macchia così intrinseca non richiede un segno. La macchia che precede la disobbedienza, che comprende la disobbedienza e frusta ogni spiegazione e ogni comprensione. Ecco perché ogni purificazione è uno scherzo. Uno scherzo crudele, se è per questo. La fantasia della purezza è terrificante. È folle. Cos’è questa brama di purificazione, se non l’aggiunta di nuove impurità? Philip Roth

Faccia

Quelli che appena possono dicono 'Ci metto la faccia'. Ce l'avessero almeno bella.
Diego de Silva

Venezia anni 50

Immagine

Per essere felici

Per essere felici bisogna trovare la varietà nella ripetizione, per andare avanti bisogna tornare indietro dove si è cominciato. Jeffrey Eugenides

Isola di Torcello

Immagine

Viaggiare

Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quando si era iniziato il cammino. Luis Sepúlveda

Perdere momentaneamente l'equilibrio

Osare è perdere momentaneamente l’equilibrio. Non osare è perdere se stessi. Soren Kierkegaard

Caldo...

Immagine

I Controllisti

Doterebbero qualsiasi mezzo, anche un triciclo, del 'cruise control', il dispositivo che permette di non superare mai una determinata velocità. Settano la loro auto a 110 km/h e non la cambiano più. Neanche per disgrazia. Un tale approccio di per sé se meritorio, ha delle piccole controindicazioni, perchè se non c'è nessuno fungono da tappo e se c'è una coda tamponano tutti. Pazienza: l'importante è non superare i limiti. Tratto da uno zoo a tre corsie – Andrea Scanzi – Il Fatto Quotidiano -

In parcheggio

Immagine

Venezia Football Club: in 300 hanno accolto la squadra al rientro dal ritiro

Al Taliercio alla vigilia di Ferragosto per salutare il nuovo Venezia Fc. Circa 300 tifosi compiono il primo passo “per iniziare a vincere lo scetticismo”. Già ancora prima del fischio d'inizio del match con la Piovese gli ultras della Curva Sud hanno esposto sulla tribunetta il maxi striscione “Unico grande amore”, con i gradoni riempitesi lentamente di appassionati silenziosi, intenzionati però a prendere confidenza con una squadra tutta nuova.
Applausi alla sfilata dei giocatori, chiamati ad uno ad uno a centrocampo con un crescendo a livello di “volume” per i nomi noti, da Soligo a Malagò, fino all'apice toccato per il mister Paolo Favaretto e il preparatore dei portieri Massimo “Vasco” Lotti. Tra i temi n ballo anche la campagna abbonamenti, mentre la questione sponsor tecnico è stata risolta. Degli abbonamenti si stanno occupando direttamente il presidente James Daniels e il suo staff negli Stati Uniti, si pensa ci saranno novità entro una decina di giorni, come per la p…

Addio a Gianfranco Maris

È morto a Milano Gianfranco Maris, avvocato, ex parlamentare del Pci e presidente dell’associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti. Nato nel capoluogo lombardo il 24 gennaio 1921, Maris si unì alla Resistenza durante la seconda guerra mondiale. Gianfranco Maris aveva 94 anni. «Mi chiamo Gianfranco Maris - scriveva nella prefazione del suo libro Per ogni pidocchio cinque bastonate - e sono nato tre volte. La prima quando mi partorì mia madre, nella nostra casa di corso Buenos Aires 65 a Milano. Era il 19 gennaio 1921. La seconda nascita è quella ufficiale: 24 gennaio 1921, il giorno in cui mio padre andò in Comune per “registrarmi”. Ancora oggi sulla mia carta di identità c’è scritto: nato a Milano il 24 gennaio 1921. Il mio compleanno lo festeggiamo sempre quel giorno lì». «Ma mi considero nato una terza volta - scriveva ancora - il 5 maggio 1945, quando, arrampicato in cima a una scala di una torretta del campo di concentramento di Mauthausen-Gusen, vidi arrivare un…

Fidati

E fidati delle cose chiare
non delle cose ovvie
di quelle luminose
e non di quelle illuminate
di chi capisce poco
e non ha visto tutto
che scoprire è meglio che capire
capire è meglio che spiegare
fidati di chi non si vergogna di cantare come gli viene
e non delle canzoni
di chi ha messo la testa a posto
e non ricorda dove
di chi balla per la strada
soprattutto quando piove Lo Stato Sociale

Canal Grande - dal ponte di Calatrava -

Immagine

Smartphonisti

Parlano. Scrivono. Postano. Cinguettano. Whatsappano. Instagrammano. Poi, tra una pausa e l'altra, guidano: controvoglia, però. E guai a disturbarli. tratto da uno zoo a tre corsie - Andrea Scanzi - Il Fatto Quotidiano -

Capitalismo

Tutto quello che ci faceva paura del comunismo – che avremmo perso le nostre case e i nostri risparmi, che ci avrebbero costretto a lavorare tutto il tempo per un salario scarso e che non avremmo avuto alcuna voce contro il sistema – è diventato realtà grazie al capitalismo. Jeff Sparrow

Non posso e non potrò mai

Quando ero piccolo adoravo il circo, mi piacevano soprattutto gli animali. Ero attirato in particolar modo dall'elefante che, come scoprii più tardi, era l'animale preferito di tanti altri bambini. Durante lo svolgimento dello spettacolo quel bestione faceva sfoggio di un peso, una dimensione e una forza davvero fuori dal comune.
Ma dopo il suo numero, e fino a un momento prima di entrare in scena, l'elefante era sempre legato a un paletto conficcato nel suolo, con una catena che gli imprigionava una delle zampe. Eppure il paletto era un minuscolo pezzo di legno piantato nel terreno solo per pochi centimetri. E anche se la catena era grossa e forte, mi pareva ovvio che un animale in grado di sradicare un albero potesse liberarsi facilmente di quel paletto e fuggire.
Era davvero un bel mistero. Che cosa lo teneva legato, allora? Perchè non scappava?
A quell'età nutrivo ancora fiducia nella saggezza dei grandi. Ma pur chiedendo di risolvere il mistero dell'elefante non r…

Gli indecisi

Vivono i bivi autostradali come crocicchi esistenziali e, per questo, ponderano con attenzione ogni decisione: ci pensano bene. Prassi salutare, che li porta a sostare puntualmente nell'eseguio – e appena pericoloso – spiazzo di fronte ai cartelli “Sinistra Roma” “Destra Firenze”.
Per sentirsi in regola, mettono le quattro frecce. Cominciano poi a litigare, quasi sempre da soli. “Io andrei a sinistra, perchè il Vaticano mi eccita”. Ma no, io andrei a destra, ho voglia di parlare di Aristofane con Nardella”. Dis olito, per la cronaca, vince Nardella.
tratto da uno zoo a tre corsie - Andrea Scanzi - Il Fatto Quotidiano -

Rio

Immagine

Quanto sono caduto in basso

Era l'imbrunire di fine settembre l'aria era ancora mite ma le giornate si erano immancabilmente accorciate. Frank era in cucina intento a preparare la cena, a momenti rientrava a casa Lucien e, doveva essere tutto pronto. L'acqua per la pasta era già stata messa sopra al fuoco e Frank aspettava che arrivasse ad ebollizione quando squillò il telefono.
Dall'altra parte la voce di Bob che chiede se Lucien è in casa perchè ha bisogno di parlarle. “A breve dovrebbe rientrare è stata da Paul tutto il giorno e la sto aspettando” dice Frank “Fra mezz'ora arrivo” conferma Bob.
Una strana telefonata senza nessuna spiegazione solo la richiesta di dover parlare con Lucien. Frank prende il telefono e avvisa Lucien che Bob stà arrivando perchè ha bisogno di parlarle. Intanto, accesa la televisione, Frank ascolta le notizie della sera e butta la pasta nell'acqua che bolle. Da li a poco si consumerà quello che ne Frank e ne Lucien si sarebbero mai aspettato.
E' difficile capi…

Chiedo scusa

Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte che ho dato. Wislawa Szymborska

Venezia Football Club: News #1

Il Venezia pensa in grande pescando in serie B i piedi buoni e la fantasia di Fabiano. Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, da ieri Gianni Fabiano è uifficialmente un giocatore arancioneroverde. Un colpaccio quello messo a segno da Giorgio Perinetti, poiché il 31enne milanese nell'ultimo quadriennio con la Pro Vercelli ha conquistato due promozioni tra i cadetti, collezionando lo scorso anno 26 presenze (20 da titolare) con 2 gol all'attivo contro l'Entella Chiavari.
Come un giocatore come Fabiano è stato convinto di scendere dalla B alla D? Merito della credibilità del progetto abbinato all'interesse normalmente suscitato da Venezia, Fabiano che può giocare trequartista in un 4-3-1-2 o esterno a destra in un 4-3-3-, per scendere di due categorie ha rescisso il contratto con la Pro Vercelli.
Intanto una sprima scrematura, dopo gli arrivi dei difensori Galli e Luciani, è stata fatta sul fronte giovani, con i veneziani Panfilo, Bonaldo, Manetti e Rossetti che ieri hann…

Joss Stone

Immagine

Io sono

Io sono uno
che parla troppo poco, questo è vero
ma nel mondo c’è già tanta gente
che parla, parla, parla sempre
che pretende di farsi sentire
e non ha niente da dire.
Io sono uno
che sorride di rado, questo è vero
ma in giro ce ne sono già tanti
che ridono e sorridono sempre
però poi non ti dicono mai
cosa pensano dentro.
Io sono uno
che non dice chi è la sua donna, questo è vero
perchè non ammiro la gente
che prima implora un po’ d’amore
e poi non appena l’ha avuto
lo va a raccontare.
Io sono uno che non nasconde le sue idee, questo è vero
perchè non mi piacciono quelli
che vogliono andar d’accordo con tutti
e che cambiano ogni volta bandiera
per tirare a campare. Luigi Tenco

Burano

Immagine

I miei amici veri

I miei amici veri, purtroppo o per fortuna,
non sono vagabondi o abbaialuna,
per fortuna o purtroppo ci tengono alla faccia:
quasi nessuno batte o fa il magnaccia.

Non son razza padrona, non sono gente arcigna,
siamo volgari come la gramigna.
Non so se è pregio o colpa esser fatti così:
c'è gente che è di casa in serie B.

Contandoli uno a uno non son certo parecchi,
son come i denti in bocca a certi vecchi,
ma proprio perchè pochi son buoni fino in fondo
e sempre pronti a masticare il mondo.

Non siam razza d' artista, nè maschere da gogna
e chi fa il giornalista si vergogna,
non che il fatto c' importi: chi non ha in qualche posto
un peccato o un cadavere nascosto?

Non cerchiamo la gloria, ma la nostra ambizione
è invecchiar bene, anzi, direi... benone!
Per quello che ci basta non c'è da andar lontano
e abbiamo fisso in testa un nostro piano:

se e quando moriremo, ma la cosa è insicura,
avremo un paradiso su misura,
in tutto somigliante al solito locale,
ma il bere non si paga e non fa male.

I benzinaisti

Concepiscono le aree di servizio come box indesiderati e, quel che peggio, alieni. Parcheggiano l'auto davanti alla pompa di benzina, ovviamente troppo avanti: la pompa non ci arriva. Tornano in auto, mettono la retromarcia e vanno indietro. Troppo. Tornano in auto sacramentando più di Carlo Monni in Berlinguer ti voglio bene, e aspettano il benzinaio.
Solo che, fatalmente, hanno scelto la pompa “self service”. Dopo mezz'ora se ne accorgono, ma solo perchè quello che attende lo ha appena minacciato di stermignarli la famiglia se non si sbriga. Provano allora a effettuare il rifornimento, ma la benzian non esce. Non capiscono, fissano le istruzioni e si sentono come tanti piccoli Gasparri: senza speranza.
Si dirigono minacciosi verso uno dei benzinai, che gli dice che prima di effettuare il rifornimento occorre pagare anticipatamente: “Guardi, c'è pure il cartello. E' scritto grande così”. Loro si inalberano, gridano che è uno scandalo e ripartono sgommando. “Davvero cred…

Il tecnico

Di cosa parla il tecnico? Di calcio, di politica, di morale, di macchine, di prezzi della frutta, di diabete, di sesso, di trattori, di imbottigliamento, di spionaggio, di cinema. Quale che sia l’argomento trattato, il tecnico lo conosce almeno dieci volte meglio dell’occasionale interlocutore. Stefano Benni

I contantisti

Odiano il Telepass e non accettano che i casellanti non esistano quasi più. Usano solo contanti e, di fronte al pedaggio automatizzato, si sentono smarriti. Un po' perchè sono imbranati e un po' perchè vorrebbero fare due chiacchere.
Così, in mancanza di meglio, dialogano fittamente con le voci automatiche. “Introdurre la moneta a destra”; “Grazie. Come ti chiami?”; “Attendere il resto”; “E' un po' strano, come nome. Suona un po' male, senza offesa si intende”; “Ritirare la ricevuta”; “Sei una donna di poche parole, tu”. E via così. Tratto da uno zoo a tre corsie – Andrea Scanzi – Il fatto quotidiano -

Una passeggiata sulle uova tutta la vita

Come in una telenovela a puntate ogni capitolo si “arricchisce” di nuove emozioni. Le protagoniste, che chiamerò Anastasia e Genoveffa, non se le mandano certo a dire. La famiglia non c'è più ma, la telenovela , ha la sua puntata giornalmente. Una scena vuota e buia.
Le due sorelle sono uno stormo di uccelli sospesi tra la terra e il cielo. In confusione tra vita e non vita. Un continuo evocare a rinfacciare a sognare a piangere e a ridere della loro storia. Ancora vive ma, ambedue, presenti al loro funerale. Nel confine tra qua e là, tra ora e mai più, tra è e fu, stando in bilico su una linea sopra cui combattere ancora, alla maniera dei pupi siciliani, con spade e scudi in mano.
Due sorelle in movimento che entrano e escono dal buio. Una avvinghiata al marito in un eterno amplesso, l'altra con i sogni rimasti sospesi tra le ombre e la solitudine.
Una forma di rivalità condita da liti urlate e silenziose da adulti. Un fenomeno nascosto e dannoso proprio a causa di quel non volerne…

Un buon calzolaio, un bravo pescivendolo

Nicola Sacco... il mio compagno Nicola! Sì, può darsi che a parlare io vada meglio di lui. Ma quante volte, quante volte, guardandolo, pensando a lui, a quest'uomo che voi giudicate ladro e assassino, e che ammazzerete... quando le sue ossa, signor Thayer, non saranno che polvere, e i vostri nomi, le vostre istituzioni non saranno che il ricordo di un passato maledetto, il suo nome, il nome di Nicola Sacco, sarà ancora vivo nel cuore della gente. (Rivolgendosi a Sacco) Noi dobbiamo ringraziarli. Senza di loro noi saremmo morti come due poveri sfruttati. (Rivolgendosi alla giuria) Un buon calzolaio, un bravo pescivendolo, e mai in tutta la nostra vita avremmo potuto sperare di fare tanto in favore della tolleranza, della giustizia, della comprensione fra gli uomini. Voi avete dato un senso alla vita di due poveri sfruttati! Bartolomeo Vanzetti

Venezia Football Club: Settimana calda

Inizia una settimana calda su molti fronti per il nuovo Venezia Football Club. Innanzitutto, dopo l’ufficializzata ammissione in sovrannumero in serie D, la società presieduta da James Daniels dovrà entro le ore 19 di mercoledì presentare la propria richiesta d’iscrizione al campionato: una procedura formale cui l’avvocato Alessandro Vasta e il dirigente Dante Scibilia adempieranno già oggi consegnando a Roma la necessaria documentazione e attestando l’avvenuto pagamento con bonifico bancario dei 50 mila euro tra fidejussione (31 mila) e tasse varie.
L’attesa sarà poi rivolta alla compilazione dei 9 gironi che la Lega Nazionale Dilettanti dovrebbe pubblicare al massimo dopodomani, probabilmente assieme ai calendari della Coppa Italia (al via il 23 agosto) e forse anche del campionato (prima giornata il 6 settembre). Ad oggi le squadre in serie D sono 167, il ripescaggio in Lega Pro del Monopoli consentirebbe la formazione di 7 gironi da 18 squadre e due da 20, ma l’incertezza regna so…

Un secchiello per una stella

Immagine

Nulla prendiamo e nulla poniamo; passiamo e dimentichiamo

Passò la diligenza per la strada, e se ne andò. E la strada non divenne più bella, e neppure più brutta. Così è l’azione umana, fuori, nel mondo. Nulla prendiamo e nulla poniamo; passiamo e dimentichiamo; e il sole è sempre puntuale tutti i giorni. Fernando Pessoa

Er socialista, er conservatore

Io che conosco bene l’idee tue so’ certo che quer pollo che te magni,
se vengo giù, sarà diviso in due:
mezzo a te, mezzo a me…semo compagni.
No, no – rispose er Gatto senza core –
io non divido gnente co’ nessuno:
fo er socialista quanno sto a diggiuno,
ma quanno magno so’ conservatore. Trilussa

I codisti

Tribù più diffusa di quel che si creda, caratterizzata dalla smodata fascinazione per le code. Non appena vedono un rallentamento, inchiodano con giubilo, spengono la macchina e improvvisano un banchetto sul tetto dell'auto. Nei casi (per loro) più fortunati, quando cioè l'autostrada è proprio bloccata, gridano al miracolo e si abbracciano estaticamente tra loro. Muniti di viveri infiniti e vettovaglie da far invidia alla Mogherini, mangiano felici mentre glia altri – tutt'attorno – inveiscono sperando di ripartire. A ben pensarci, della vita, hatto capito tutto. Tratto da uno zoo a tre corsie – Andrea Scanzi – Il fatto quotidiano -

Qual'è la tua strada amico?

Qual è la tua strada amico?… la strada del santo, la strada del pazzo, la strada dell’arcobaleno, la strada dell’imbecille, qualsiasi strada. È una strada in tutte le direzioni per tutti gli uomini in tutti i modi. Jack Kerouac

I rallentanti

Soffrono di una particolarissima labirintite che li porta ad accelerare quando non devono e viceversa: non appena si spostano a sinistra perchè intenti a sorpassare, rallentano. Guidano al contrario, come se avessero scelto l'universo parallelo sbagliato, nella serie Fringe. A guardarli, però, sembrano mediamente felici. Tratto da uno zoo a tre corsie – Andrea Scanzi – Il fatto quotidiano 

Categorie

Gli uomini si dividono in due categorie: quelli che pensano e quelli che lasciano che siano gli altri a pensare. Fabrizio De Andrè