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Gli zigzaganti

Stanno all'autostrada come Tomba allo slalom gigante. Saettano da sinistra a destra, e poi da destra a sinistra, neanche fossero Alessandra Moretti o Verdini. Non hanno tempo da sprecare. Poi, quando arrivano a casa con tre minuti e sette secondi rispetto al resto del mondo, e non c'è nessuno ad aspettarli se non un geco giustamente depresso, si sentono soli. Tanto soli. Così rimettono in moto l'auto e ripartono. Verso una destinazione a caso.
Tratto da “Uno zoo a tre corsie” di Andrea Scanzi – il Fatto Quotidiano -

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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