Passa ai contenuti principali

Federico non camminerà mai più, non parlerà mai più e, per tutta la vita, resterà incontinente.

E' la ferita emotiva che quelle parole hanno lasciato dentro il mio animo, quelle sentenze da camice bianco che corrispondevano al mio esatto contrario.
Signori, mettetevi il cuore in pace vostro figlio non camminerà mai più”...
Lei vola in alto, parlare con suo figlio? Lasci stare”...
Vostro figlio resterà incontinente per il resto della sua vita”...

Proprio su questa ultima sentenza mi voglio fermare.

Dopo l'incidente, di cui e' stato vittima mio figlio, oltre a tutti i problemi derivati dal trauma cranico, uno dei più evidenti era la sua impellente necessità, entro brevi periodi, di andare al bagno per svuotare la vescica.

Ricordo ancora i primi tempi quando, nonostante utilizzasse il pannolino, chiedeva di andare al bagno ogni sette/otto minuti. Una situazione, che per mia moglie ed io, con il passare del tempo, diventava sempre più stressante. Arrivarono le diagnosi dei camici bianchi che, senza escludere un ombra di dubbio, dichiaravano che mio figlio soffrisse di vescica neurologia.

Non ricordo ora come e chi ci indirizzò nell' aiutare Federico improntando l'intervento con una terapia comportamentale che lo aiutasse, almeno, a diminuire uno dei suoi importanti problemi.

Fatto stà che da l'autunno dell'anno scorso Federico non usa più il pannolino. Quest'ultimo poi, quando veniva cambiato, risultava sempre senza alcun residuo di perdite o quant'altro. I camici bianchi lo avevano dichiarato incontinente, il pannolino non era mai sporco e noi non riuscivamo a capire.

Oltre al pannolino Federico utilizza, nelle ore notturne, una sacca contenitore per l'urina che a noi personalmente dava l'impressione di un utilizzo, da parte sua, più psicologico che necessario.

Fatto sta che da poco abbiamo portato Federico a fare ulteriori accertamenti (esame video urodinamico) che ha confermato quanto mia moglie ed io pensavamo, nessun problema fisico agli organi urologici. Il bello è venuto subito dopo...

Il medico si è preso da parte Federico e, fumando insieme una sigaretta, si sono messi a parlare. Non ci crederete ma dalla sera stessa nostro figlio non utilizza più la sacca notturna.

Anni di fatiche, anni di sentenze senza alcuna speranza, anni di umiliazioni quando è bastato un medico giusto al momento giusto?

Certo non lo mettiamo minimamente in dubbio Federico è ancora quì per un miracolo, ha miriadi di problemi che non stò quì ad elencare ma...
facciamo le corna che non ci succeda mai niente e se veramente qualcosa ci dovesse capitare uniamo le mani e alziamo gli occhi al cielo che Dio ce la mandi buona!!!!

Commenti

  1. Da non credente cristiano non dirò MAI una frase con "dio...". Credo nella sua e nella vostra volontà ...e di questo ne ha, ne avete merito.

    RispondiElimina
  2. L'Amore e la Forza dei genitori fa miracoli. Io che credente sono, e so quanto la Speranza in un aiuto Divino possa fare in un essere umano ti auguro che continui a proteggervi ed a darvi la forza di andare avanti e risolvere gli altri problemi che Federico ha. . .. un abbraccio ed in bocca al lupo : D

    RispondiElimina
  3. Permettimi Renata_ontanoverde, ancora una volta "per voi" essere credenti significa credere esclusivamente in esseri divini, io sono CREDENTE, prego e pratico OGNI GIORNO, credo nella forza dell'uomo e nel suo POTERE illuminato, forse non sono un vero credente?

    RispondiElimina
  4. Da non credente cattolico ma certamente cristiano nel senso dell'uomo Gesù rispetto sia quanto affermato da Silvano che da Renata. Molto probabilmente ho usato una frase senza pensarci troppo sopra, un luogo comune ma...cosa possiamo dire se non ... ce la mandi buona?

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines