Fbc Unione Venezia: Un timido spiraglio si apre

Si apre un timido spiraglio per la salvezza del Venezia quando il tempo è ormai davvero agli sgoccioli. Dopo la grande titubanza e la lontananza dalle sorti della sua società, il presidente Yury Korablin ha nominato proprio in questi giorni un procuratore per la Venice Academy srl – proprietaria del pacchetto azionario del team calcistico – che a sua volta ha dato incarico all'avvocato mestrino Baratella di curare la cessione di una quota di azioni tra il 75 e il 100 per cento.

Il valore dell'intero pacchetto azionario è del Fbc Unione Venezia di 28mila euro, quindi ne basterebbero 21mila per acquisire trequarti della proprietà, restando in società con un Korablin che parrebbe intenzionato a non lasciare la laguna, pronto anche ad accollarsi di conseguenza la sua percentuale di debito da ripianare.

Sì, perchè che eventualmente acquisterà il Venezia dovrà anche far fronte a una pendenza valutabile attorno ai due milioni di euro complessivi: ripianando questi debiti vi sarebbe il via libero definitivo per la partecipazione al campionato.

Yuty Korablin si trova nell'impossibilità di finanziare la società a causa dell'embargo di esportazione di capitali dalla Russia e anche perchè il valore del rublo ha perso notevolmente nei confronti dell'euro.

All'ultimo istante, insomma, pare riaprirsi una flebile speranza per il Venezia anche se resta inspiegabile perchè il presidente Yury Korablin abbia atteso sinora, senza mai farsi sentire in questo periodo, per avviare una cessione societaria che avrebbe potuto avere maggiore partecipazione – sia qualititativa sia quantitativa – se lanciata prima.

Dovesse cadere questa ultima flebile speranza al Venezia non resterebbe che ripartire dal ”piano B” che prevederebbe l'eventuale richiesta di iscrizione alla serie D con la costituzione di una società ex novo.

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