Passa ai contenuti principali

In sospensione

Mi sono accorto che non ho più nulla da dire, ho detto tutto ciò che volevo dire, dopo aver osservato tutto ciò che volevo osservare. Ogni cosa ha un proprio ciclo: nasce, vive e muore. Questo blog è nato nel momento più disperato della mia vita ora, per il momento smette di vivere, almeno per un pò.

Che dire non voglio certamente usare frasi retoriche, c'è stanchezza mentale dentro di me, c'è la difficoltà nel cercare, trovare, immaginare, con gli occhi vedere e pensare.

Forse ho bisogno di assaporare la lentezza, guardarmi attorno senza essere in corsa perenne. Togliere quel [tarlo] che mi spinge a dover postare. Una ribellione nei confronti della velocità con cui i pensieri, le opinioni viaggiano. Togliere la volontà, l'ansia di voler presentare un pensiero, un commento un quotidiano on-line che non mi soddisfa più.

Produciamo quotidianamente miliardi di bit e byte pensieri che non hanno il tempo di sedimentare, crescere e agganciarsi ad altri pensieri; simili a flussi ininterrotti di coscienza, presentati in forma accattivante e prontamente sorpassati da ulteriori commenti e opinioni con le stesse fragilità.

Sono saturo della “nuvola” che ci toglie l'umanità, il parlare tra propri simili guardandosi negli occhi, il ritrovare quella nascosta felicità di chi ti sta a sentire e di ritornare a sentire gli altri.

Con il precedente post interrompo la pubblicazione. Non ho altro da aggiungere ma, soprattutto, non ho altro da dirvi.

Errebi 

Commenti

  1. ti auguro ogni bene caro...a te e famiglia...io ho quasi chiuso mesi fa ti capisco...un abbraccio
    val

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Sei un fiume forte, non ti perderai

[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

The Libertines