In sospensione

Mi sono accorto che non ho più nulla da dire, ho detto tutto ciò che volevo dire, dopo aver osservato tutto ciò che volevo osservare. Ogni cosa ha un proprio ciclo: nasce, vive e muore. Questo blog è nato nel momento più disperato della mia vita ora, per il momento smette di vivere, almeno per un pò.

Che dire non voglio certamente usare frasi retoriche, c'è stanchezza mentale dentro di me, c'è la difficoltà nel cercare, trovare, immaginare, con gli occhi vedere e pensare.

Forse ho bisogno di assaporare la lentezza, guardarmi attorno senza essere in corsa perenne. Togliere quel [tarlo] che mi spinge a dover postare. Una ribellione nei confronti della velocità con cui i pensieri, le opinioni viaggiano. Togliere la volontà, l'ansia di voler presentare un pensiero, un commento un quotidiano on-line che non mi soddisfa più.

Produciamo quotidianamente miliardi di bit e byte pensieri che non hanno il tempo di sedimentare, crescere e agganciarsi ad altri pensieri; simili a flussi ininterrotti di coscienza, presentati in forma accattivante e prontamente sorpassati da ulteriori commenti e opinioni con le stesse fragilità.

Sono saturo della “nuvola” che ci toglie l'umanità, il parlare tra propri simili guardandosi negli occhi, il ritrovare quella nascosta felicità di chi ti sta a sentire e di ritornare a sentire gli altri.

Con il precedente post interrompo la pubblicazione. Non ho altro da aggiungere ma, soprattutto, non ho altro da dirvi.

Errebi 

Commenti

  1. ti auguro ogni bene caro...a te e famiglia...io ho quasi chiuso mesi fa ti capisco...un abbraccio
    val

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