Caro Scott

Caro Scott, per l’amor del cielo, scrivi e non preoccuparti di cosa diranno i ragazzi, né se sarà un capolavoro o cos’altro. Io scrivo una pagina eccezionale ogni novanta pagine di merda. Cerco di buttare la merda nel cestino della carta straccia. Credi di dover pubblicare delle schifezze per guadagnare i soldi per vivere e lasciar vivere […]
Dimentica le tue tragedie personali. Siamo tutti trattati a pesci in faccia, fin dall’inizio e tu in particolare devi soffrire come un cane prima di riuscire a scrivere seriamente. Ma quando provi questo fottuto dolore, usalo – non girarci attorno. Attieniti a esso come farebbe uno scienziato, ma non pensare che una cosa sia importante solo perché è successa a te o a qualcuno che ti è vicino.
Ernest Hemingway, lettera a Francis Scott Fitzgerald

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