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Fbc Unione Venezia: Con l'Arezzo una partita spenta e deludente

Venezia-Arezzo 0-0 Campionato Nazionale Lega Pro Girone A – 28' Giornata 
E’ il Venezia ad accendere la partita mettendo in difficoltà la difesa granata: il primo flash scaturisce dai piedi di Bellazzini che servito da Guerra angola bene, costringendo Benassi alla deviazione in corner. Devono trascorrere venti minuti di gioco per il primo guizzo degli ospiti: Cucciniello stoppa palla in aera, si gira e calcia ma Fortunato blocca bene. Poco prima dello scadere il guardalinee nega la gioia del gol a Guerra, che al momento del passaggio si trovava al di là della linea dei difensori aretini.
Il secondo tempo inizia e si protrae per mezz’ora con la stessa penuria di emozioni ed occasioni da gol che aveva caratterizzato la prima frazione di gara. A poco meno di un quarto d’ora dallo scadere c’è un altro gol annullato, questa volta a rammaricarsene è la squadra ospite che si vede annullare la rete per fallo commesso in area veneziana. L’arbitro concede 5 minuti di recupero ma l’abbondante extra time non muta il risultato e nemmeno il giudizio finale riguardo una partita spenta e deludente.

Venezia-Arezzo 0-0

Arbitro: Sig. Lorenzo Maggioni di Lecco

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[…] mi viene solo in mente quella storia dei fiumi, […] e al fatto che si son messi lì a studiarli perché giustamente non gli tornava 'sta storia che un fiume, dovendo arrivare al mare, ci metteva tutto quel tempo, cioè scelga, deliberatamente, di fare un sacco di curve, invece di puntare dritto allo scopo, […] c'è qualcosa di assurdo in tutte quelle curve, e così si sono messi a studiare la faccenda e quello che hanno scoperto alla fine, c'è da non crederci, è che qualsiasi fiume, […], prima di arrivare al mare fa esattamente una strada tre volte più lunga di quella che farebbe se andasse diritto, sbalorditivo, se ci pensi, ci mette tre volte tanto quello che sarebbe necessario, e tutto a furia di curve, appunto, solo con questo stratagemma delle curve, […] è quello che hanno scoperto con scientifica sicurezza a forza di studiare i fiumi, tutti i fiumi, hanno scoperto che non sono matti, è la loro natura di fiumi che li obbliga a quel girovagare continuo, e perfino esatto…

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